Vai al contenuto
Erotika
Sonia & Tommaso · Cap. 36
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Capitolo 36 di 78 11 min di lettura

Oltre il Velo della Fiducia

Domande inquietanti e nuovi desideri. Sonia scivola in una notte di segreti e promesse, dove il confine tra gioco e attesa si mescola.

Sonia
9 mesi fa · 391 letture · 0

Sonia: Beh, diciamo che anche a me quel bacio ha lasciato il segno... e non solo sulle labbra. 😉 Mi hai sorpresa, in un modo che mi è piaciuto parecchio. Ero convinta che al pub non sarebbe successo niente di interessante, e invece...

Antonio: Ah, ti piace essere sorpresa, eh? 😏 Bene a sapersi. È una delle mie specialità. Quindi, se ti avessi spinta un po' oltre, avresti reagito bene? Sono curioso, Sonia... sembri una ragazza piena di sorprese. E a me piacciono le sorprese.

Voleva giocare, e io ero una maestra in quel campo. Premetti le dita contro il clitoride che batteva forte, sentendo il brivido del proibito risalirmi lungo la schiena.

Sonia: Diciamo che la curiosità è la mia debolezza. E le sorprese... beh, piacciono anche a me. Ma con le persone giuste, ovviamente. Tu saresti capace a sorprendermi? 😉

Antonio: Oh, certamente! È una promessa. Mi piace assaporare le cose, Sonia. Ogni tuo segreto, ogni desiderio nascosto... Mi eccita l'idea di scoprirli uno per uno. Anche quelli che non osi neanche ammettere a te stessa. 😏

Il suo intuito mi colpì come uno schiaffo. Sapeva leggere tra le righe. Mi morsi un labbro, spingendo le dita più a fondo, immaginando che fossero le sue.

Sonia: Mmm... mi stai mettendo curiosità, Antonio. Sembra che tu legga nella mente. O forse sai solo come far desiderare a una ragazza quello che non dovrebbe. 😉 E se scoprissi qualcosa che non ti aspetti? Che sono molto più... imprevedibile di quanto sembri?

Antonio: Le imprevedibilità sono il sale della vita, Sonia. E a giudicare dalla scintilla nei tuoi occhi quando ti ho baciata... credo che non avrei di che annoiarmi con te. Quel gesto... ti ha colpita nel profondo, non è vero? Ho sentito che volevi di più, molto di più. 😈

Sonia: Non si dicono queste cose, Antonio... mi stai facendo arrossire. 😳 Ma sì, hai ragione: è stato come una scossa, un fulmine in una serata troppo tranquilla. Eravamo in mezzo a tutti, eppure in quel momento esistevamo solo noi. È stato incredibile.

Antonio: Incredibile, dici? 😉 E se ti dicessi che anche per me è stato così? Che ho avuto una voglia pazzesca di non fermarmi lì? Di portarti via, anche solo per un'ora, e sentire quanto sei davvero "sorprendente" in un posto dove nessuno poteva vederci?

Il suo modo di spogliarmi con le parole era geniale. Sentivo il mio umore scendere sulla sottoveste.

Sonia: Forse... forse avresti scoperto qualcosa che ti sarebbe piaciuto. Ma la notte porta consiglio, e i genitori... sono sempre vigili. Non è così facile come sembra. A volte, la parte più eccitante è proprio il desiderio inappagato, non trovi? 😉

Antonio: Un desiderio inappagato può essere una tortura, Sonia. Ma può anche costruire un'attesa sublime. Mi stai dicendo che sei una che ama giocare con il fuoco? Che ti piace il brivido del proibito, magari anche quando non dovrebbe? 😏

La mente volò subito a Tommaso, ignaro e addormentato, e poi a Nicola, a Mario... a quanto amassi l'adrenalina del tradimento.

Sonia: Diciamo che la normalità a volte può essere... un po' stretta, non trovi? E un po' di brivido non fa mai male. Specialmente se è un segreto che nessuno può capire. 😉 Forse, sono un po' più audace di quanto tu possa immaginare.

Antonio: Audace... mi piace. Molto. 😍 E allora, questa audacia si spinge fino a trovare un modo per vederci? Ho una voglia matta di guardarti negli occhi, di sentire la tua risata e assaggiare di nuovo le tue labbra, senza interruzioni. Dimmi che si può fare, Sonia.

Sonia: Sento che saresti un ottimo maestro per farmi scoprire cose nuove, Antonio. E sì, ho una gran voglia di rivederti. Ho già in mente un paio di idee... non ti assicuro nulla, ma se sarà possibile, domani sera sarò tua. Te lo prometto. 🙏

Antonio: Non chiederei di meglio, Sonia. Aspetterò con ansia. Buonanotte, e pensa a me... e a tutto quello che vorrei farti. 😉🌙

Sonia: Buonanotte, Antonio. E sì... ti penserò. 🥰

Chiusi la chat, il telefono ancora caldo tra le mani. Il corpo bruciava di un desiderio intrigante e sottile. Antonio era un giocatore raffinato, e non vedevo l'ora di svelargli i miei segreti, un lembo alla volta. L'idea di ingannare Tommaso ancora una volta per correre da lui mi eccitava più di ogni altra cosa. La notte, per la vera Sonia, era appena iniziata.

Chiusa la chat con Antonio, la stanza mi parve avvolta da un'aura diversa. Non era più solo buio; era un’atmosfera densa, carica di promesse non dette e di un’attesa vibrante. Il sonno era un concetto astratto, lontano anni luce. La sottoveste di seta nera accarezzava la pelle come un respiro, mentre il calore tra le gambe aumentava, diventando insopportabile. La mia fica viveva di vita propria, reclamando un’attenzione che non potevo più negarle.

Quella notte, però, il solito tocco non bastava. Avevo bisogno di qualcosa che rispecchiasse l'insolenza delle parole di Antonio, la sua promessa di "sorprendermi". La mia mano corse sul comodino, cercando a tentoni tra gli oggetti della mia vita diurna. Non volevo le dita; cercavo qualcosa di diverso, di "sbagliato". La mia curiosità perversa si risvegliò davanti a un tubetto di lucidalabbra, lungo e liscio. Un oggetto innocuo, quotidiano, e proprio per questo perfetto per essere profanato.

Lo presi, capovolgendolo. Sentire la plastica fredda premere contro le labbra turgide mi strappò un gemito soffocato. Iniziai a spingerlo dentro lentamente; non era pelle calda, ma una consistenza estranea che scivolava centimetro dopo centimetro, eccitandomi proprio per la sua asettica indifferenza. Il clitoride, gonfio e sensibile, veniva stuzzicato dalla pressione inusuale del bordo arrotondato.

Ma la brama di esplorare non si fermò lì. Volevo di più. Afferrai un piccolo tubetto di crema per le mani, anch'esso liscio e sottile. Con un po' di saliva, lo guidai verso l'apertura del mio culetto. La resistenza iniziale cedette, lasciando che il cilindro di plastica mi dilatasse con un mix di dolore leggero e piacere acuto che mi ricordava le inculate più profonde. Mi mossi sul letto, inarcando la schiena per godere di quella doppia stimolazione, una perversione silenziosa e completamente mia.

Dopo qualche minuto di quel ritmo serrato, estrassi entrambi gli oggetti. Li portai subito al naso. Il lucidalabbra profumava di me, un aroma muschiato misto a note fruttate. Ma il tubetto della crema... quello emanava un odore più forte, animalesco. Inalai a fondo quel profumo di sudore e residui organici, l'odore sporco e reale della mia trasgressione più segreta. Portai alla bocca anche le dita, lucide di umori, assaporando la mia stessa essenza. Era il sapore della mia libertà.

Immaginai Antonio lì, nell'ombra, a osservarmi mentre usavo quegli oggetti "innocenti" per spingermi verso un piacere così estremo. La fantasia rese ogni contrazione dieci volte più intensa. L'orgasmo mi travolse come un'onda violenta, costringendomi a stringere le lenzuola tra le dita mentre il corpo veniva scosso dai brividi. Rimasi immobile per lunghi istanti, sentendo il calore disperdersi e il respiro farsi affannoso nel silenzio della notte.

Mi piaceva sentire addosso la traccia appiccicosa di quel piacere intimo, il marchio della mia piccola rivolta solitaria. Era la mia verità, nascosta sotto la coltre della notte, mentre il mondo — e Tommaso — continuavano a dormire, ignari della donna che ero diventata.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
Capitolo 37 senza votare

Ti è piaciuto?

Dai il tuo voto
Scritto da
Sonia

1 racconti, 1 libri.

Altri racconti di Sonia

Commenti 0

Accedi per scrivere un commento…

    Nessun commento ancora. Scrivi il primo.

    Dello stesso autore

    Tutti
    RaccontoRacconto breve autoconclusivo

    Abusati nella Cascina da "Sonia & Tommaso"

    Cosa si nascondeva oltre il portone fatiscente? Quale perversa macchinazione avrebbero messo in atto? Sentivo che il mio segreto più sporco stava per raggiungere un punto di non ritorno.

    8 mesi fa 15 min 0 mi piace
    Indice dei capitoli
    Cap. 37

    Commenti

    CallMeHot
    Salva in una lista