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Erotika
Linda la nerd · Cap. 19
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Capitolo 19 di 39 17 min di lettura

"C’è una bionda che sembra la dea dei pompini"

Nella mani di Tommaso finisce il video della gara di pompini...

William Kasanova
1 anno fa · 300 letture · 0

      Tommaso si chiese quale fosse stato il giudice che Linda avrebbe dovuto deliziare con le sue magnifiche doti recentemente acquisite e, per quanto nessuno di quei bastardi se le sarebbe meritate, quello che aveva ai piedi la bionda sarebbe stato l’ultimo che le avrebbe augurato. Anzi, gli avrebbe migliorato la faccia a sberle se solo avesse rivolto la parola alla sua amata con quell’espressione sul suo brutto muso.

      E in quel momento anche la bionda, nonostante quanto gli aveva spifferato Paolo, finì la sua gara, costringendo Tommaso ad ammirare il brutto ceffo mostrare i segni di un violento orgasmo sulla faccia. Quindi era la rossa la vin…

      Ma poi ci fu un alterco tra Brutto Muso e il giudice insoddisfatto, con quest’ultimo che quasi veniva mandato con le gambe all’aria dal primo. Il pompino si fermò un attimo, la ragazza sembrò dire qualcosa a quello che stava per ricevere una batosta, e riprendere il suo operato.

      Tommaso, sebbene avesse ancora in mano il cazzo eretto se n’era dimenticato completamente. Aveva sperato in qualcosa di più eccitante da una gara di pompini, ma la telecamera era ferma nella posizione del pubblico, che si limitava a puntare, una alla volta, le varie partecipanti, a caso, zoomando. Un video davvero deludente, se non vedere un paio di ragazze che si alzavano sconfitte e se ne andavano sotto lo sguardo deluso di giudici e spettatori. Tommaso pensò che, una volta tornato al lavoro dalla pausa pranzo, avrebbe pregato Paolo di chiedere a suo fratello di scrivere una lettera per consigliare, in occasione dell’edizione successiva, di dotare ogni giudice di una GoPro con cui riprendere direttamente l’operato delle rispettive ragazze. Ma era questo che succedeva quando le cose le facevano i dilettanti, pensò sorridendo il ragazzo.

      Il tipo che stava godendo della bocca della rossa godette letteralmente, sebbene nemmeno lui sembrò avvicinarsi lontanamente al livello che sembrava aver potuto apprezzare Brutto Muso. Apparve quasi più deluso della ragazza, che fino a quel momento aveva ammirato come se fosse stata la creatura più bella al mondo, la quale se ne andò con la coda tra le gambe. Un po’ dispiacque anche a Tommaso.

      Ora che avrebbero fatto? L’ultima ragazza rimasta in gara avrebbe smesso o continuato fino a far venire Brutto Muso di nuovo? Tommaso vide in effetti uno dei giudici, quello spintonato, avvicinarsi alla coppia, ma il tipo che si stava facendo fare una pompa lo aggredì verbalmente, facendolo retrocedere. Gli altri due giudici, quello della mora e quello della rossa, che aveva appena messo a riposo l’uccello, guardavano la bionda con un quella che era palesemente invidia, e poi il loro amico, che sembrava urlare continuamente di piacere in modo sguaiato, e qui l’emozione che suscitava la ragazza veniva sostituita da una profonda vergogna, notò Tommaso.

      Il video sembrava non finire più, diventando noioso oltre ogni idea. Il ragazzo l’aveva sempre sostenuto: un buon cunnilingus o un pompino devono durare il più possibile, fino all’orgasmo di chi lo riceveva, ma nei porno vedere qualcuno per cinque minuti muovere la testa avanti e indietro su un cazzo o mulinare la lingua per dieci su un clitoride l’aveva sempre annoiato. Quella bionda, che sarebbe stata in realtà una sfidante davvero tosta anche per Linda e Tania, sembrava davvero capace in quello che stava facendo, almeno a giudicare la reazione di brutto Muso. Probabilmente avrebbe potuto scambiare consigli con le sue due ragazze, pensò sogghignando.

      In ogni caso, stanco di avere in mano il cazzo, che non aveva avuto la possibilità di sfruttare in occasione della conclusione del pompino della rossa che si era dimostrata, in fase finale, poco capace, Tommaso controllò a che punto fosse il video. Undici minuti. Tommaso fece una smorfia: il sedere iniziava a dolergli, e una gamba si stava addormentando, avendoci poggiato sopra il braccio che sorreggeva il cellulare. Anzi, si sarebbe probabilmente consumata la batteria dello stesso telefonino…

      Cliccò con il pollice sullo schermo, facendo apparire la barra di avanzamento del video, e trascinò il pallino che indicava la posizione temporale fino a pochi centimetri dalla fine. Calcolò che il video durava in totale sedici minuti… Quindi quattordici o quindici minuti di pompino, pensò allibito, considerando che la ragazza non aveva attaccato dal primo istante ma dopo qualche attimo: come sarebbe stato farsi succhiare per tutto quel tempo, e sborrare solo alla fine? Tania non glielo aveva mai fatto scoprire. Quella bionda lo stava dimostrando a Brutto Muso, a quanto pareva. Oppure lo aveva appena evirato con i denti, a giudicare da come stava urlando al cielo.

      “Per fortuna ho tolto l’audio…” pensò, chiedendosi come avrebbe potuto giustificare quelle grida belluine se ci fosse stato qualcun altro nello spogliatoio, in quel momento.

      Osservò Brutto Muso diventare la versione ridicola di un lupo mannaro che ululava alla luna, poi barcollare all’indietro e finire in mezzo alla sterpaglia che copriva il fondo del muro della vecchia segheria, probabilmente svenendo o colto da un calo della pressione del sangue. Osservando allibito la scena, Tommaso si chiese chi fosse quella ragazza così capace. Il desiderio di conoscerla crebbe dentro di lui, più forte dell’eccitazione che quel video avrebbe dovuto provocargli: non aveva intensione di portarla a letto, solo chiederle come riuscisse a fare qualcosa del genere. Avrebbe potuto benissimo spiegare qualche trucchetto a Tania, che già era una campionessa, e magari, e questo lo avrebbe reso più felice, alla sua adorata…

      «Linda!» esclamò, sbarrando gli occhi: la protagonista del video si era alzata dalla sua posizione in ginocchio e, prima che uno dei giudici potesse afferrare il suo braccio, si era girata pulendosi le labbra dalla sborra e si era esibita in un profondo inchino a favore del pubblico, il quale sembrava essere esploso in un’ovazione da stadio. Il video operatore aveva zoomato sul viso della ragazza ed il cuore di Tommaso sembrava essersi dimenticato un battito.

      A bocca aperta, il ragazzo fissò il video finire senza nemmeno vederlo. Non si era mai sentito così tradito in vita sua, così preso in giro da una persona che amava veramente. In quel momento, provò una profonda empatia verso Sara e la sua ingestibile gelosia che aveva animato ed incrinato gli ultimi mesi del loro rapporto.

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Un giorno sarò un grande scrittore, ma al momento sono solo un erotomane con una tastiera, molta fantasia, qualche libro di narratologia letto di troppo e un eccesso di autostima. Scene di sesso molto esplicite prossime alla pornografia, politically correct non rilevato.

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