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Erotika
Linda la nerd · Cap. 39
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Capitolo 39 di 39 13 min di lettura

"Il mio dolce culetto non riuscirà ad aspettare fino a questo pomeriggio"

Francesca partecipa alla finale della gara di pompini e Linda scopre che non tutto il male viene per nuocere...

William Kasanova
1 anno fa · 317 letture · 0

Era impossibile non respirare un clima di nervosismo nel piazzale della vecchia segheria, sia nel pubblico che tra i quattro giudici: se i primi vociavano tra di loro, lamentandosi non avesse avuto ancora inizio la finale, i secondi non sapevano come comportarsi di fronte ad un’eventualità che non avevano messo in conto. Sì, si sarebbe potuto prevedere che una delle ragazze non si sarebbe presentata per qualche motivo, ma ben due?

Adriano si guardava attorno confuso e allibito, interrogando gli altri tre con lo sguardo, ma le risposte si limitavano ad alzate di spalle, dimostrando che nemmeno Daniele, Michele ed Enrico erano certi sul come comportarsi. Era evidente lo sconcerto sui loro volti per l’assenza di Linda, la sorpresa della gara di pompini, tanto decisa a dimostrare la propria bravura davanti a chi l’aveva presa in giro per anni da sacrificare la propria verginità anale per essere riammessa, e Marianna, la bionda con uno dei caratteri peggiori della scuola e che sembrava voler vincere ad ogni costo, anche arrivando a minacciare le altre concorrenti.

La cosa si stava ormai protraendo da più di mezz’ora, nella speranza che almeno una delle due si presentasse, e l’unica che in quel momento che non era toccata dal clima di agitazione era Francesca, che a stento riusciva a nascondere un sorriso soddisfatto. Era evidente che il degradante pompino di quella mattina a Mauro non si era rivelato inutile, e quell’idiota, in qualche modo, aveva davvero intercettato e fermato Linda. Dovette ammettere con sé stessa di essere curiosa di sapere come avesse fatto, ma probabilmente si era limitato a spaventarla e farla fuggire fino a casa: il giorno dopo, a scuola, avrebbe rincarato la dose insinuando che non si era presentata perché aveva compreso di non poterla battere e, se Linda avesse replicato sostenendo che il suo arrivo era stato impedito da Mauro, Francesca ne avrebbe approfittato, insinuando che era talmente bugiarda da incolpare gli altri pur di nascondere la propria paura.

Francesca sorrise davvero, questa volta, pensando che l’era di gloria della nerda era già giunta al termine, e tutti avrebbero ripreso a considerarla la pantegana che era sempre stata: il resto dell’anno scolastico sarebbe stato un inferno per Linda. Oh, doveva fargliela pagare per aver fatto quel pompino alla semifinale che aveva oscurato il suo, e vi avrebbe aggiunto anche gli interessi.

La stupiva, invece, l’assenza di Marianna, considerando anche quanto la stessa, nei giorni precedenti, aveva promesso a tutte le altre tre che le avrebbe battute nella finale. Francesca si chiese se anche lei fosse stata fermata da Mauro, ma dubitava che si fosse incamminata con Linda lungo il bosco. Non che Marianna fosse rientrata comunque nella breve, molto breve, lista delle ragazze che avrebbero potuto batterla nella gara, ma, per lo meno, restava comunque una rivale, e la sua assenza era indubbiamente bene accetta.

Di tanto in tanto scoccava un’occhiata a Vincenza, ad una decina di metri da lei, tra il pubblico. Un paio di sue amiche la circondavano, calmandola e assicurandola che avrebbe vinto, e lei cercava di apparire tranquilla, sebbene i pugni chiusi e la schiena fin troppo dritta lasciassero trasparire tutto il nervosismo che celava dentro di sé, attorniata da una sessantina di persone che stavano per ammirarla mentre si impegnava a spompinare qualcuno il meglio possibile. Francesca fece spallucce, soddisfatta. Vincenza avrebbe potuto metterci tutto l’impegno di questo mondo ma l’unica cosa che avrebbe portato a casa sarebbe stato solo un secondo posto. Ecco, era lei che guadagnava più di lei nell’assenza di Marianna, o sarebbe potuta arrivare anche terza.

«Beh, è una fortuna che Linda non ci sia,» commentò Pamela accanto a lei.

«Perché, pensi che avrei avuto problemi con lei in gara?» ribatté Francesca, più acida di quanto avrebbe voluto.

L’amica non disse nulla, distogliendo lo sguardo. Probabilmente ricordò in quel momento che, quando la biondina aveva vinto il suo giorno di semifinale e Pamela l’aveva riferito a Francesca, si erano quasi ritrovate a litigare, la mora convinta che la rossa la stesse prendendo in giro descrivendo l’incredibile e inaspettato lavoro di bocca della nerda. Almeno fino a quando Francesca non aveva visto il video e capito che non stava affatto scherzando o esagerando, gettandola nello sconforto.

Ma, per quanto Francesca potesse negarlo davanti a chiunque, dentro di sé doveva ammettere che, senza l’intervento di Mauro, in quel momento Linda sarebbe stata portata in trionfo dalla folla e lei ricoperta di infamia e ignominia, e avrebbe passato il resto della sua vita a prendere ordini e sentire lamentele dei clienti alla società di trasporti di famiglia.

D’improvviso, dopo essersi velocemente consultati un’ultima volta, i quattro giudici giunsero alla conclusione che protrarre si sarebbe dimostrato inutile. Adriano, stampato in faccia un sorriso palesemente di circostanza a nascondere la sua delusione per la finale che si stava dimostrando ben differente da quanto avevano sperato, fece un paio di passi in avanti, battendo le mani per richiamare l’attenzione degli astanti.

«Beh, ci sembra inutile aspettare oltre,» spiegò, guadagnandosi un paio di “finalmente” ed “era ora” dal pubblico, sebbene qualcuno mugugnò qualcosa ugualmente, sperando ancora di vedere in azione Linda e, probabilmente, farsi di nuovo coinvolgere dall’eccitazione al punto tale da fare sesso con la propria partner. «Dobbiamo dichiarare Marianna e Linda sconfitte a tavolino, e la cosa mi dispiace, anche perché sarei stato io il giudice di Linda,» aggiunse, facendo finta di pronunciarlo tra colpi di tosse. Un paio di risate si sollevarono dal pubblico. «Per l’edizione dell’anno prossimo vedremo di organizzarci un po’ meglio».

«Prevedi di essere qui anche l’anno prossimo?» gridò qualcuno dagli astanti. Un nuovo scroscio di ilarità si diffuse per il piazzale.

«Magari comprate un trofeo, che “sic transit gloria mundi”, dicevano gli antichi,» gridò una voce femminile.

«Eh, sì,» convenne ironico Adriano, annuendo, «e aggiungevano: “…cazzum gommam pitturatum orum restant”».

Evidentemente soddisfatto delle sue qualità di intrattenitore, confermato dall’allegria che aveva contagiato il pubblico, Adriano fece avanzare le due ragazze in mezzo allo spiazzo con un gesto della mano mentre Michele ed Enrico prendevano il loro posto, appoggiando a terra, davanti a loro, un paio di cuscini ormai luridi di polvere, terra e sperma secco.

«In bocca al lupo,» le augurò Pamela quando, sorridendo e già pregustando il retrosapore di vittoria della sborra di Michele, Francesca si avviò verso il suo posto. Alla sua destra, anche Vincenza si staccò dal calore delle sue amiche e attraversò il piazzale, anche lei convinta di vincere. Il pubblico esplose in un boato di acclamazioni e qualche sporadico “buu”, probabilmente proveniente da fan di Linda e, ancora più incredibile per Francesca, di Marianna.

La ragazza raggiunse la sua posizione davanti all’odioso Michele, che la guardava con un astio che, in altre occasioni, l’avrebbe portata a schiaffeggiarlo e poi a insultarlo e beffeggiarlo, ma in quell’occasione si limitò a sorridergli, soddisfatta. Lo stronzo l’aveva scopata qualche giorno prima, quando si era presentata a casa di Adriano e aveva offerto la sua fica per convincerli a buttare fuori dalla gara Linda, e adesso avrebbe avuto anche la sua bocca, e nonostante questo la fissava come se si fosse trovata davanti un’appestata.

Era pure stato quello con cui Linda aveva dimostrato di saper fare dei pompini di livello ultra-professionali, tanto portentoso da farlo quasi svenire al secondo orgasmo di fila, cadendo in mezzo ai rovi: paradossalmente, lui aveva finito con l’odiare ancora più Linda per la figuraccia che gli aveva fatto fare davanti a tutti invece di venerarla per il piacere che gli aveva dato.

Ma questo non importava a Francesca. Anzi, mentre si inginocchiava davanti a lui, pensò che quell’odio avrebbe potuto portare Michele a considerare il suo pompino migliore della biondina e a infervorarlo fino al punto tale da convincere gli altri giudici che lei fosse quella degna di vincere la gara.

In ogni caso, si ripromise sorridendogli che avrebbe fatto a quello stronzo il secondo migliore pompino della sua vita. Simulò una sorpresa e un apprezzamento davvero convincenti quando lui gli mise il cazzo in faccia, nonostante se lo fosse trovato nel proprio utero pochi giorni prima. Un vero peccato che una nerchia così apprezzabile fosse attaccato ad un individuo così gretto e antipatico, con una faccia simile…

«Che bestia, Michele! Ti confesso che non ne ho mai visto uno così grande…» mentì, mentre accarezzava l’asta. Almeno, a differenza di quello di Mauro, molto più lungo e grosso, non puzzava come un tombino delle fogne intasate, e di sicuro, per quanto stronzo, Michele non avrebbe cercato di infilarglielo fin giù nello stomaco.

«Ti è piaciuto fartelo mettere nella figa, eh, zoccola?» sussurrò lui, evidentemente soddisfatto del ricordo, cercando di non farsi sentire dagli altri, sebbene la notizia della sua visita dai giudici dovesse essere ormai di pubblico dominio.

Lei sorrise maliziosa, appoggiando il cazzo su una guancia come se volesse coccolarlo. «Oh, non ne hai idea,» rispose lei. In realtà, il ragazzo non possedeva il minimo stile nello scopare e, per quanto Daniele non fosse meglio sotto quell’aspetto, almeno era un gran figo e la eccitava con quel corpo muscoloso e quel sorriso, per quanto si fosse poi dimostrato un grandissimo pezzo di merda. Michele, in realtà, aveva gradito le sue tette ben più di quanto lei avesse apprezzato il suo cazzo, e per quel motivo la ragazza aveva ben pensato di presentarsi alla gara con una maglietta scollata che mostrasse il solco dei suoi grossi seni, per lo meno quanto permettessero le regole senza venire squalificata. In quel momento, la ragazza pensò che qualche goccia di sborra caduta “accidentalmente” tra le sue gemelle avrebbe di certo aumentato l’apprezzamento di Michele nei confronti della sua esibizione.

Prima di andare avanti…

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