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Il secondo lavoro di Vincenza · Cap. 15
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Capitolo 15 di 23 14 min di lettura

Caffe corretto orgia

La situazione precipita quando, dopo il pranzo, Gaetano propone un'orgia con tutte le ragazze. Vincenza inorridisce all'idea di essere scopata da suo cugino, ma non ha idea di come evitare di partecipare anche lei al sesso di gruppo...

William Kasanova
8 mesi fa · 572 letture · 0

Riprendo a leccare, muovo la lingua lungo il solco tra le labbra, passo sull’apertura dell’utero, lo sfintere dell’uretra, mi avvicino alla… Gaetano sta ancora scopando Ludmilla. La ragazza è tra i due uomini, un cazzo in figa e uno in culo, sta godendo, o almeno finge davvero bene. Mio cugino le stringe una tetta, Nukem il collo con una mano e… la figa di Kim, merda!

Muovo la lingua come a leccare un ghiacciolo, su e giù, su e… Se un ragazzo mi leccasse in questo modo eviterei di vederlo una seconda volta. Cosa dovrei… Le dita dell’inglese si muovono dentro di me. Mi discosto con la testa e la penetro con il medio. Sarà poi come quando mi ditalino, giusto?

L’utero di Kim è caldo e bagnato. Oppone una resistenza minima. Entro per due nocchie e… muovo il dito e tocco la parete inferiore della figa. No, devo girare la mano e… Ma è davvero questo casino ditalinare un’altra donna durante un 69?

Do… dovrei ansimare per quanto mi sta facendo Kimberly? Io…

Gaetano è ancora intento a fottersi Ludmilla, Il suo inguine tra le cosce di lei. L’angolo della bocca mi si tira in un moto di disgusto, mio cugino spinge contro la mia amica, il suo cazzo nella figa, le palpa le tette, sbava e… - merda, no! – si irrigidisce.

«Vasilia! Vasilia! Vas…»

Gaetano stringe i denti, ribalta la testa indietro ed emette un grido.

Volto la testa, serro gli occhi, ma non posso tapparmi le orecchie. Quello stronzo di mio cugino che viene è un suono che resterà nella mia memoria per il resto della mia vita!

Il pesce del tipo che mi sta inculando si blocca, anche lui ansima. «Lara! Cazzo, sì!»

Il mio corpo perfetto da ventenne l’ha fatto ven… Il fiato mi si blocca a metà del percorso. Cazzo, non avrà sborrato dentro di me eccitandosi vedendo mio cugino venire?

Wolverine si sfila, la sua cappella esce dall’ano e lo stringo. Non voglio che esca nulla, è disgustoso. Lui mi stringe una chiappa. «Mi sono proprio goduto il tuo culo!»

Non mi sono quasi nemmeno accorta di avercelo dentro. E non ho concluso nulla con Kimberly…

Sollevo la gamba e scavalco la testa della ragazza. Mi siedo e lei si solleva.

Un sorriso di circostanza compare sulle sue labbra. Appoggia le mani sul divano per darsi la spinta per alzarsi ma avvicina la testa alla mia. «Non distrarti…» sussurra.

Le spalle mi si sollevano appena, come se stessi ritraendo la testa nel guscio. «Sì, scusa…»

Kimberly si alza, prende sottobraccio Wolverine e si avvia verso Rambo e Nukem, che stanno ancora palpando Ludmilla.

Un brivido mi attraversa la schiena. Come faccio a concentrarmi con mio cugino a tiro di cazzo dal mio corpo nu—

«Allora sei una delle finaliste, eh?» La voce di Jean coso mi strappa dai miei pensieri. Ha in mano il suo pesce e se lo mena per tenerselo duro.

Dei quattro, è l’unico senza muscoli e pelato. Deve avere almeno dieci anni in più rispetto agli altri tre. Ovvio che nessuna si sia lamentata che se lo sia preso Morena.

Mi squadra come nemmeno io ho fatto con lui, fissandomi il seno. Gli occhi sono lucidi e il viso rosso: non ha lesinato con l’alcool per tutto il pranzo. «Non sei la tipa che adesso lavora in televisione. Quella sì è una gran bella fregna.»

Stringo i denti in un sorriso per non rispondergli a tono. Preferisce le tettone, anche rifatte come la puttana che si porta a letto da ieri. «Ma io, in certe cose, sono meglio della Tadini.»

La sua mano afferra i miei capelli, mi spinge avanti e mi fa scivolare a terra, in ginocchio. Che figlio di troia… Davanti al mio viso mi ritrovo puntato il suo cazzo, il più piccolo del gruppo.

«Fammi vedere cosa fa una che si è dimostrata la più brava in una gara di pompini.»

Morena non ti soddisfa, eh, stronzo?

Dietro a Jean coso, mio cugino esce da Ludmilla. La sua lurida sborra cola dalla figa della ragazza: Gaetano passa un paio di dita tra le piccole labbra, ne raccoglie un po’ sui polpastrelli e la mette in bocca alla bielorussa.

Nukem continua a incularla. Perché non viene a fottere me? Non è Ludmilla che deve diventare la sua amante!

«Mi piace il tuo succo, Rambo,» mente la ragazza, imponendosi un sorriso appena accettabile.

Mio cugino palpa una tetta. «Adesso vado a vedere se le altre valgono quanto te, bella troietta.» Si gira a controllare chi è libera e…

Deglutisco. Io non sto facendo nulla e…

Afferro il pesce del pelato. Il sorriso che gli rivolgo è il migliore che trovo. «Vuoi davvero scoprire com’è un vero pompino?»

Lo scappello con due dita, metto in mostra un glande con un piccolo taglietto. È violaceo e bagnato, spero dalla saliva e non da qualche altro liquido corporeo. L’odore è quello di arrapamento maschile, per quanto non sia il più eccitante che abbia annusato fino ad ora.

Sollevo l’asta, un paio di palle pelose pendono tra le cosce. A questo giro le salto con la bocca… Protendo la lingua e lecco il sotto del cazzo, ruvido e dal vago sapore di spumante. Infilo una mano tra le cosce e massaggio le palle. Arrivo in cima all’asta, sollevo lo sguardo verso il viso di Jean coso e gli faccio l’occhiolino con la cappella sulla lingua.

Ha la stessa espressione di qualcuno in fila alla posta con il pensionato che non si scrosta dallo sportello da venti minuti. «Tutto qui?»

Figlio di troia… dopo la semifinale avevo i ragazzi che strisciavano ai miei piedi per avere una sega - nemmeno una pompa, per una sega - e tu fai lo scocciato? Sollevo gli angoli della bocca. «Ho solo iniziato, il meglio deve ancora arrivare.»

Ma, più tempo passo con il cazzo di questo stronzo, più è probabile che mio cugino si svuoti completamente nelle altre e non abbia la forza o la voglia anche solo di scopare me. Perdonatemi, ragazze, se vi sacrifico a quello stronzo…

Apro le labbra e mi lascio scivolare il pesce in bocca. Sono ormai abituata a quello di Nukem, non trovarmi una cappella in gola mi sembra strano. Muovo la testa avanti e indietro e massaggio i coglioni, li muovo tra le dita senza stringere troppo, li accarezzo. Non se lo merita un buon pompino, questo bastardo, ma per ripicca verso di lui e quella infame di Morena lo voglio far impazzire. Poi voglio vedere se continua a mancarmi di rispetto.

Una mano si appoggia sulla mia nuca. Una grossa mano. Mi afferra la testa e me la spinge indietro. Il cazzo mi esce di bocca.

«Jean Valjean, è un problema se ne approfitto anch’io?»

L’accento meridionale marcato della voce mi blocca il cuore per un istante. Non posso credere davvero…

Mi gira la testa. Il cazzo di mio cugino è davanti al mio viso, un mostro alieno dalla testa rossa, bagnato di umore femminile. L’asta è solcata da vene simili a radici su un rigonfiamento che la percorre dalla base alla cappella, scoperta. Una goccia di sborra ritardataria cola dal meato.

Gaetano ha il capo abbassato e mi fissa con un sorriso malefico. «Allora, troietta, che ne dici di succhiarcelo a tutti e due?»

L’aria ha un odore fetido, simile a quello dei tombini quando non piove da settimane.

Cazzo, non posso nemmeno toccarlo… è il pesce di mio cugino… cazzo…

Lui ride. «Cos’è? Non ne hai mai visto uno così bello?»

La mano sinistra mi si solleva di qualche centimetro, ma la consapevolezza di cosa sto per fare la blocca.

Jean coso sospira. «La cagnetta mi stava facendo una pompa niente male, e vieni a rompere i coglioni, Rambo?»

Mio cugino non lo considera nemmeno. «Cos’hai, paura? Una professionista come te deve averne visti a centinaia. Ok, di così grandi, forse, non tanti, te lo concedo…»

Lo sa chi sono? Ha capito che sono Vincenza, la sua cuginetta troietta… o no? Sollevo la mano fino quasi a toccare il cazzo. Mi sta prendendo in giro e pensa che non l’abbia riconosciuto? E se non sapesse chi sono, e non lo soddisfo… e lui si lamentasse con il mio capo? Che figura ci—

Una mano con delle unghie finte e laccate afferra il pesce di mio cugino. È Morena. «Ehi, mi piace il tuo cazzo. Che ne dici di divertirti con una che può…» Mi fissa, le sue labbra si stringono. «…può farti vivere delle emozioni che non dimenticherai?»

Lo sguardo che mi scocca mio cugino è gelido. «Andiamo, fammi scoprire cosa sa fare una con esperienza con gli uomini.»

Si allontanano, Morena che lo guida tenendogli il cazzo. Il culo muscoloso di Gaetano sembra farmi le smorfie.

Jean coso li guarda allontanarsi, abbassa lo sguardo su di me. «Hai fatto bene a farlo andare via,» sussurra. «Rambo è uno stronzo, mi sta sui coglioni.»

Il pesce del pelato è ancora nella mia mano destra. Avevo poca voglia prima di fare sesso, ma adesso non ne ho più nemmeno l’ombra.

Lui mi fa un cenno con la testa. «Adesso che siamo solo noi due, ricomincia, puttanella, e fammi scoprire come spompina una che è arrivata alla finale di una gara.»

Apro le labbra e allungo la lingua.

Tenere le mani nei gabinetti smerdati non era poi così male.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

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Un giorno sarò un grande scrittore, ma al momento sono solo un erotomane con una tastiera, molta fantasia, qualche libro di narratologia letto di troppo e un eccesso di autostima. Scene di sesso molto esplicite prossime alla pornografia, politically correct non rilevato.

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