Vai al contenuto
Erotika
Il secondo lavoro di Vincenza · Cap. 5
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Capitolo 5 di 23 14 min di lettura

Tomb Raider e Duke Nukem 3D

Dopo che Pavan si è lamentato con Stefano per la pessima prestazione di Vincenza, la ragazza ottiene l'ultima possibilità di dimostrare le sue capacità per poter entrare nell'agenzia di accompagnatrici e, decisa di dare il massimo, si reca all'appuntamento con un nuovo cliente.

William Kasanova
10 mesi fa · 412 letture · 0

Inghiotto tanta di quella saliva che ho paura di strozzarmi.

Nukem mi strattona il collo con la cintura. «Succhiamelo.»

È il cazzo di mio cugino. Quello stronzo di mio…

Altro afrore di maschio riempie le mie narici. Morirò se non lo metterò in bocca…

Prendo con una mano il cazzo e non ne stringo un terzo della lunghezza. L’indice non si avvicina nemmeno al pollice. È un tronco d’albero, e quando me lo pianterà in culo e in figa mi spaccherà… Le mutandine si bagnano ancora più, l’effluvio della mia passera è una nota appena distinguibile nella cappa di virilità.

Accosto la cappella alle mie labbra, protendo la lingua e lappo la goccia di precoito. L’odore di cazzo è fisico, si infila con forza nelle mie narici. Mi gira la testa, il petto sembra svuotarsi.

Il bulbo è salato, liscio come seta. Lo passo tutto con la lingua, le labbra che lo racchiudono per metà. Sollevo lo sguardo e lui si sta togliendo la maglietta e la getta sulla camicia azzurra e la giacca. I suoi occhi penetrano nei miei e mi scopa con lo sguardo.

Le mutandine sono fradice ma sto bruciando tra le gambe. Non devo toccarmi… è poco professionale…

La mano spinge la mia testa avanti, il cazzo scivola nella bocca. Le labbra diventano una “O”, respiro solo dal naso. La cappella sprofonda lungo la lingua, mi riempie la cavità orale. Si ferma in gola, e il mio naso non è ancora nemmeno ai peli neri dell’inguine.

«Brava, troietta…» Sorride, un lampo di cattiveria brilla nei suoi occhi.

Mi sta soffocando.

Trattengo il vomito.

Fottimi come una cagna e riempimi di sborra…

La sua mano mi afferra i capelli della nuca, mi tira appena indietro la testa e mi costringe a vedere il suo viso. Ritrae il tronco di carne.

Respiro.

Rimettimelo dentro di nuovo, ti prego...

Fa una smorfia di rabbia e spinge, il cazzo mi sprofonda tra le fauci come se fosse un pugno infilato in bocca fino in gola.

Ritrae. Ha le labbra aperte e i suoi occhi ardono di odio.

Lascia i miei capelli e la cinghia e mette le mani sulle mie tempie.

Rientra di botto, sprofonda, ritrae, dentro fino in fondo, fuori, di nuovo dentro.

Lui ansima, il mio cuore cavalca a spron battuto e sono certa che sto bagnando anche i pantaloni… La mia bocca si riempie di saliva e ad ogni colpo inferto con il cazzo emetto un suono viscido. Una parte della bava scivola nella mia gola e devo trattenere i colpi di tosse, altra ruscella dalle mie labbra e cola sulle mie tette.

Nukem solleva la testa all’indietro come se volesse ululare. «Sì, fatti fottere quella bocca da troia!» ringhia.

Il suo movimento rallenta, la profondità diminuisce. Tira fuori il suo cazzo bagnato per metà di sputo e macchiato di rossetto. Apro la bocca e respiro a fondo, affamata di ossigeno, un capogiro mi assale e la bava che mi cola dalle labbra. La testa mi cade avanti quando toglie le mani dalle tempie ma mi afferra di nuovo i capelli e me la spinge indietro.

Ha uno sguardo assassino, si lecca le labbra.

Ansimiamo entrambi, ma non per lo stesso motivo…

Punta il suo cazzo contro il mio viso e si sega, la cappella scompare nella pelle e riappare tutta, fino in fondo. Sorride e chiudo appena in tempo le palpebre: una scarica di sborra bollente finisce sulle mie labbra e l’occhio destro, una seconda cade poco distante, una terza sul naso. La quarta e la quinta, meno intense, sul collo e sul seno, in mezzo alla saliva.

«Adesso ti ho marchiata e sei mia, puttana.» Le parole gli passano tra i denti con gli ansimi.

Mi libero gli occhi dalla sborra con un dito, lui mi strattona con il guinzaglio attorno al collo. Apro le palpebre e mi fa cenno di alzarmi.

Le gambe mi fanno male nel rimettermi in piedi, barcollo appena e devo appoggiarmi al suo corpo per non rischiare di cadere. Lui mi afferra per le chiappe e mi stringe a sé. Il suo corpo è caldo, duro, odora di maschio e virilità, vorrei abbracciarlo, spingere i miei seni contro di lui, fargli sentire quanto sono eccitata e desiderosa di essere usata per il suo piacere…

…ma il suo sguardo…

…deglutisco. Il suo sguardo mi riempie il petto di paura. Quelle braccia così grosse potrebbero proteggermi da chiunque, quel corpo così perfetto potrebbe portarmi in salvo… ma in quello sguardo, in quegli occhi… potrebbe non esserci nessuno in grado di difendermi da lui, se solo usasse la sua potenza contro di me…

Lo stringo contro il mio esile corpo, appoggio la testa sulla sua spalla. Non posso difendermi da Nukem. Lo voglio scopare fino a renderlo mio…

Staccarmi da lui richiede uno sforzo di volontà, è come se mi fossi incollata a lui. L’aria della camera ruba il calore che il suo corpo mi aveva donato. Ma da distante posso godermi la sua splendida figura. Il suo cazzo pende luccicante, una goccia di sborra cola dalla punta rossa per l’eccitazione che gli provoco.

Un’ondata di orgoglio riempie il mio petto.

Indietreggio fino al letto e mi lascio cadere supina sulle coperte. È talmente morbido che rimbalzo.

Apro le gambe e gli sorrido, passo una mano tra l’inguine e una coscia, mordendomi le labbra. «Mi stai facendo bagnare tutta… vuoi costringermi a darmi piacere da sola guardandoti o…»

«Vederti che ti ditalini fino a venire mentre mi guardi sarebbe fantastico, ma il mio cazzo sta meglio nella tua figa che nella mia mano…» Una striscia di pelo passa in mezzo ai pettorali e divide a metà gli addominali. Ne ha quattro paia al posto dei soliti sei…

Mi slaccio la cintura e mi abbasso i pantaloni e le mutandine. Sono intrise a tal punto di liquido di figa che, esposte all’aria, rilasciano un odore di sesso che colma la camera. Combatto con le scarpe per togliermele.

Nukem è nudo appena oltre i miei piedi. Annusa l’aria, si passa la lingua tra le labbra e mi fissa. Mi scopa con lo sguardo, sorride quando nota una goccia di desiderio allargare l’imbocco del mio utero e sgorgare fuori.

Si inginocchia.

Il cuore mi manca un colpo… Sento già la sua lingua scivolare sulla mia pa—

Afferra una scarpa e me la slaccia. La lascia cadere a terra. «Se ti rimorchiassi per strada ti scoperei con i pantaloni a metà delle cosce in un vicolo, ma in una stanza da letto come questa…» Mi toglie anche l’altra scarpa, la getta accanto alla prima. Mi afferra il fondo dei pantaloni e me li sfila: senza guardare, li lancia accanto ai suoi.

Prendo con una mano il bottone della manica della camicia.

«No, tienila addosso, sarà più erotico così.» Mi afferra le caviglie e mi tira a lui.

Il copriletto scivola sotto il mio culo e la camicetta mi resta sotto la testa. Tanto valeva togliermela… Mi ritrovo con le gambe fuori dal letto.

Nukem apre le mie cosce, ci si mette in mezzo con il suo bacino e si appoggia con le mani sul letto all’altezza dei miei seni.

Il mio cuore batte tanto forte che mi meraviglio che le mie tette non ballonzolino. Il senso di eccitazione e di paura si mescolano di nuovo nella mia pancia. Non sono certa che il sorriso che rivolgo a Nukem riesca a nascondere la mia agitazione. «Sei… sei già pronto?»

Lui alza le spalle, come se avessi detto una sciocchezza. «Come posso non essere sempre pronto, con una figa come te sotto le mie mani…»

Muove il bacino, qualcosa di caldo e bagnato scorre tra le mie piccole labbra, si ferma all’apertura della mia vagina, preme leggermente.

Il cuore martella ancora più forte, i miei intestini sembrano fatti di spaghetti cotti. Nemmeno la mia prima volta mi sono sentita così… Deglutisco. «Sarai… delicato?»

Nukem sorride, quel sorriso bestiale di prima. «No.»

Il suo cazzo sprofonda nella mia figa, la sua cappella mi impala, mi sta sverginando una seconda volta.

La bestemmia mi muore in gola, non ho aria nei polmoni per pronunciarla anche se la mia bocca è spalancata, la mia schiena si stacca dal letto e la mia testa è piegata all’indietro.

Lui mi prende, un braccio cinge la mia schiena, l’altra mano afferra una mia chiappa. Rotoliamo su una piazza del letto, il suo cazzo sprofonda, fuoriesce e torna dentro di me.

Il mio fiato viene e va con la stessa frequenza della scopata. Gli occhi non vogliono essere che spalancati.

Lui mi stringe, mi possiede completamente, sono diventata parte di lui. Mi sta distruggendo. La sua cappella sta aprendo le pareti della mia passera come se usasse una mano, mi strappa crampi di dolore, il suo odore di maschio mi soffoca, le sue braccia mi assoggettano a lui.

Non fermarti mai più, bastardo, ti prego!

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
Capitolo 6 senza votare

Ti è piaciuto?

Dai il tuo voto

Un giorno sarò un grande scrittore, ma al momento sono solo un erotomane con una tastiera, molta fantasia, qualche libro di narratologia letto di troppo e un eccesso di autostima. Scene di sesso molto esplicite prossime alla pornografia, politically correct non rilevato.

Altri racconti di William Kasanova

Commenti 0

Accedi per scrivere un commento…

    Nessun commento ancora. Scrivi il primo.

    Dello stesso autore

    Tutti
    Libro28 capitoli · in corso

    Alabarda degli Astri

    Carlo è un tecnico delle reti neurali, ambizioso e ossessionato dall’idea di salire al vertice della società umana. Quando viene assegnato alla Alabarda degli Astri, la prima nave da guerra dotata di questa tecnologia rivoluzionaria, vede…

    4 giorni fa 316 min 6 mi piace
    Libro77 capitoli · completo

    High Utility

    Ormai maggiorenne e desideroso di perdere il prima possibile la verginità, Luca accetta le provocazioni di Samantha e diventa il suo allievo nel sesso, sognando di diventare il ragazzo della figlia Flavia, ragazza malata di sesso e…

    1 anno fa 574 min 3 mi piace
    Libro11 capitoli · completo

    Languidi orgasmi

    Una raccolta di miei brevi racconti erotici

    2 mesi fa 193 min 18 mi piace
    Indice dei capitoli
    Cap. 6

    Commenti

    CallMeHot
    Salva in una lista