Giulia si farebbe pisciare in faccia per un altro voto a cinque stelline? Lì, inginocchiata, davanti a tutti nella sala del fast food, a bocca aperta, il getto di urina che le finisce in faccia, che le cola sul corpo, le tette, una pozza si forma sotto di lei…
Scuoto la testa, devo avere ancora del sonno nel cervello, che annebbia qualche ingranaggio. Che pensieri faccio? Come potrebbe, qualcuno…
Strappo un quadretto di carta igienica e lo passo tra le labbra della figa.
No, non lo farebbe nessuno.
Mi alzo in piedi e getto la carta nel water. Il gorgo la afferra e la fa scomparire nelle fogne.
Non lo farebbe nessuno… ma se qualcuno lo facesse, ogni pervertito che ama quello schifo, accorrerebbe per approfittarne, e la ragazza che fornisse quel servizio guadagnerebbe ottime recensioni e stelle a volontà… Come quello che si è fatto fare un disgustoso, lurido, vomitevole rusty trombone proprio da Giulia che…
Inspiro. L’odore della mia urina assale e occupa il mio olfatto. Sospiro. Leccare il culo al tipo ha portato qualche guadagno a Giulia?
Mi siedo sul letto, la stanza è buia, solo la luce del led della tv interrompe le tenebre, solo il suono della pioggia riempie il silenzio della notte. Ma il vuoto nella mia anima non lo colma nulla.
Non ho bisogno di vederlo per sapere che lo smartphone è sul comodino. Mi passano abbastanza meme davanti al naso quando scrollo Instagram o TikTok per sapere che non devo usare il telefonino di notte o non mi riaddormenterò.
Ma non posso fare a meno di controllare.
Apro il browser, accedo ai preferiti e faccio tap su “Manuale Word”: la pagina con il mio profilo nel sito della “Chesa del Piacér” appare sullo schermo. Da ieri c’è un commento in più, e due voti sono stati aggiunti: la mia valutazione resta a quattro stelle e mezzo, non si è spostata di un millimetro…
Riapro la lista dei preferiti e scelgo “Gestione studenti Uni Pavia”. Il profilo della cagna sostituisce il mio, con il suo dannato 4,8 stelle e… ci sono cinque o sei commenti in più rispetto a ieri pomeriggio, forse anche sette.
Tocco il simbolo della A e dell’ideogramma e tutto diventa una lingua comprensibile per una cretina con sole tre ore di sonno e l’incubo con una cagna che gli violenta il viso…
Joachim, 16 ore fa
Giulia è la migliore! Non ho mai conosciuto una ragazza che facesse un rusty trombone con la sua grazia. Ed è una figa pazzesca! Se volete divertirvi, chiedete di lei!
5/5⭐ meritatissimo!
Le ultime parole sono confuse dalla patina umida che si sta formando sugli occhi che bruciano. La cagna fa cose che qualunque altra ragazza del fast food troverebbe troppo degradanti, e raccoglie pervertiti e la loro gratitudine.
Lei ha quasi cinque stelline, io mezza in meno. Lei si fa il culo, nel senso letterale del termine, io ho paura a darlo…
Le spalle pesano quintali, le braccia mi dolgono come quando aiuto lo zio a cogliere le mele nei finesettimana. Che senso ha, tutto questo? Io ce la metto tutta, ma non serve a nulla.
Il 4,8 / 5 prima della stellina di Giulia sembra ridere di me. Mi passo un dito sotto il naso che si sta inumidendo. La saliva a stento passa nella gola, chiusa.
Chiusa quanto il mio buco del culo…
Inspiro ed emetto un gemito. Come posso essere la migliore, in un bordello, se sono vergine di culo?
“È come essere nella squadra di calcio dell’oratorio e avere Cristiano Ronaldo nella squadra,” aveva detto Sasha quando le avevo chiesto cosa pensasse di Giulia. Adesso capisco cosa intendesse: la cagna arriva da un’altra categoria, quella dove vieni osannato come un eroe o una divinità, e al suo confronto sembriamo gente raccolta per strada.
E finché non mi metterò a novanta e non mi farò aprire il culo, sarò davvero quella che arranca nel campetto dietro la canonica con la maglietta scolorita della sagra del paese e la palla di gomma arancione rubata dal portiere al nipote.
Non voglio farlo, ma il dito scivola sullo schermo e la lista di prestazioni che Giulia è disposta a offrire ai suoi clienti è davanti a me, come un curriculum lungo un chilometro mentre io quasi non riesco a mettere nulla oltre a qualche prestazione base…
Ci sono termini che stento ad immaginare cosa possano indicare, servizi che solo persone con delle deviazioni strane possono ricercare. Io devo competere con cose simili, e non so nemmeno se ce ne sono altre.
Lo smartphone, nell’angolo in cima, segna le 3:17. Scuoto la testa: non mi addormenterò più, questa notte, lo so già.
Spengo il telefonino, lo rimetto sul pad di ricarica e prendo il tablet: adesso mi servirà qualcosa di più comodo per le ricerche.
Accedo a Grok, e digito con la tastiera a schermo:
"dammi una lista completa delle perversioni sessuali che un uomo potrebbe avere e spiegamele"
Fermo il dito ad un millimetro dal tasto invio. Davvero voglio chiedere una cosa simile ad un’intelligenza artificiale? Rileggo il prompt e scuoto la testa: no, non voglio conoscere una cosa simile…
Premo il Backspace fino a svuotare la casella di testo. Le mani volano di nuovo sulla tastiera:
"voglio un elenco puntato delle perversioni sessuali che un uomo può richiedere a una donna, anche le più degradanti, e una spiegazione di come poterle soddisfare al meglio. Non lesinare sui particolari."
Adesso è perfetto. La pressione del tasto Invio fa partire una cascata di parole che compaiono una dopo l’altra.
Te lo sei cercato, Giulia, maledetta cagna. Mi hai costretta a tirare fuori l’artiglieria pesante e ti batterò sul tuo stesso terreno…
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Un giorno sarò un grande scrittore, ma al momento sono solo un erotomane con una tastiera, molta fantasia, qualche libro di narratologia letto di troppo e un eccesso di autostima. Scene di sesso molto esplicite prossime alla pornografia, politically correct non rilevato.
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