Andri porta il suo vassoio con una mano, tenendolo sollevato sopra la sua spalla sinistra, ma io non mi fido e le uso entrambe. La cioccolata nella tazza è densa a sufficienza per non farla muovere troppo, ma il succo di frutta sembra stia lottando per trovare la libertà fuori dal suo bicchiere. Mi sa che avrebbero fatto meglio a farmi fare un corso intensivo di cameriera, prima di mettermi a servire. O meglio di equilibrista.
Il pavimento in legno è tiepido sotto i piedi scalzi, e più liscio di quanto lasci immaginare. Nella sala sono arrivate altre quattro persone, e Sabine sta cavalcando un tizio seduto in una poltroncina. Sobbalza, tiene il viso del cliente tra i suoi seni, e geme ad alta voce. Lui le stringe le chiappe, commentando in tedesco e versi quanto sta godendo.
In un tavolo, accanto a quello in cui Eva si è fatta inculare, una coppia è seduta sulla panchina imbottita che percorre tutto il muro. Lui dimostra quasi quarant’anni, vestito bene e con un paio di occhiali da vista; lei ne avrà trenta al massimo, è vestita come una squillo da film degli anni ‘90 e il fisico di una sportiva. L’uomo sorride nel vedermi, e la ragazza si morde le labbra alla vista di Andri e del suo cazzo in erezione.
Appoggiamo i vassoi sul tavolo. «Buongiorno, siamo Andri e Marta, siamo i vostri steward e hostess».
«Ne hai scelto uno ben dotato, Chloe!»
Lei abbraccia l’uomo. «Grazie per il regalo, Sergio.»
Lui sposta lo sguardo da Andri al mio corpo nudo e si passa la lingua sulle labbra. «Come festeggiare meglio il nostro divorzio?»
Le mani di Sergio si abbassano sotto il tavolo e il rumore di una zip proviene dal suo bacino. Mi fa un cenno. «Prego.»
Resto interdetta un attimo… davvero devo andare a spompinarlo sotto il tavolo? Ma sta scherzando?
Andri prende la bustina con la salvietta dal suo vassoio, si inginocchia e gattona sotto il piano. Si vedono solo i piedi.
Trattengo un sospiro. Se lo fa lui che è un veterano del lavoro… Afferro anch’io la salvietta e lo raggiungo sotto il tavolo. Lui è tra le gambe della donna, che ha i pantaloni e le mutandine sugli stivaletti. Il mio uomo, Sergio, è allo stesso modo, ma al posto di una figa depilata ha tra le cosce un cazzo di tutto rispetto.
Andri appoggia le sue labbra su quelle di Chloe. I muscoli della ragazza si irrigidiscono, le gambe tremano, sospira un gemito di piacere.
Mi metto a mia volta tra le gambe dell’uomo. L’uccello pende dalla patta, mezzo glande viola è all’esterno della pelle. Si sta gonfiando, sia per l’attesa della mia bocca, sia per quanto sta succedendo alla sua ex moglie. Appoggio a terra la bustina, prendo in mano l’uccello e lo scappello del tutto: un forte odore di eccitazione maschile si unisce a quello che proviene dalla figa di Chloe.
Mi fermo ad una spanna dalla punta. Non è la prima volta che succhio il cazzo a qualcuno che nemmeno conosco, ma…
Andri lecca con vigore, una mano della donna è sui suoi capelli. Dall’altro capo della sala, il tipo che si sta facendo cavalcare grida il nome di Sabine un paio di volte e poi emette un lungo ansimo.
Al diavolo, sono io che ho deciso di non tornare nel negozio di frutta e verdura in piazza… Apro le labbra, allungo la lingua e lappo la goccia trasparente che pende dal meato di Sergio. Lui risponde con un gemito roco. «Cazzo, sì!»
Chiudo le labbra sulla cappella e faccio scivolare la lingua sulla corona. Le gambe attorno a me si scuotono come attraversate da una scossa, il cazzo si gonfia ancora più. La mano di Sergio si abbassa sulla mia testa, mi accarezza i capelli castani. «Sei fantastica, Marta… Non fermarti…»
Andri mi fissa, sul suo volto bagnato di umore femminile compare un sorriso soddisfatto. Starà pensando che so soddisfare i clienti o a quando farò anche a lui un pompino simile? Emette una risatina simile ad un singulto, penetra l’utero di Chloe con due dita, provocando un getto di liquidi sulla panchina imbottita, e si mette a succhiarle il clitoride in piena erezione. La donna getta un grido di piacere che riecheggia per la sala.
È davvero così bravo con la bocca? E con il cazzo come…
Ne ho uno che sta aspettando, la cappella tra le labbra. Spingo la testa in avanti, lo inghiotto fino a ritrovarmi il naso contro la cerniera e torno indietro, il cazzo che scivola fuori dalla mia bocca fino a quando mi resta solo la cappella.
La donna ansima, le dita afferrano i capelli biondi di Andri nemmeno abbia paura possa fuggire sul più bello. Punta i tacchi degli stivaletti contro il pavimento, si contorce quasi soffra di qualche dolore lancinante e non riesca a trovare una posizione comoda sul divanetto.
Il divanetto scricchiola al movimento di Sergio, che si inclina verso la ex moglie. Da sopra il tavolo proviene il suono di un bacio. «Mi piace come godi, zoccola…»
Si eccita al punto tale, nel vedere Chloe godere, che emette a sua volta un gemito e mi esplode in bocca: un fiotto di sborra mi si riversa in gola, devo trattenere un colpo di tosse per non mordergli l’uccello. Un secondo altrettanto potente scaturisce dal meato, ma questa volta sono pronta. Un altro paio o tre svuotano le palle di Sergio.
Gli afferro il cazzo e lo sfilo di bocca. Mi passo il retro della mano sulle labbra per togliermi la saliva e il seme che l’uccello si è portato dietro. È la prima volta che qualcuno mi sborra addosso perché si è eccitato per un'altra donna… è una sensazione strana…
Inghiotto. La sborra scende in gola con facilità: capisco perché Eva mi aveva consigliato di bere spesso un po’ di acqua mentre sono in attesa.
Strappo il sacchetto, prendo la salvietta e pulisco il cazzo dal seme e dalla saliva. Poi, non si aspetteranno davvero che glielo tiri a lucido…
Gattono all’indietro, fuori dal tavolo. Sergio si rimette nei pantaloni il cazzo, Andri sta ancora dando di lingua sulla figa.
Mi alzo in piedi e sorrido a Sergio, ma lui non mi sta nemmeno considerando: tutta la sua attenzione è focalizzata su Chloe, a bocca aperta, gli occhi spalancati, il viso rosso. Sembra stia avendo un attacco epilettico. I due si stringono la mano, come in un momento di dolore. Da come lei sta stritolando quella di lui, è Sergio nella coppia quello che sta soffrendo.
La donna ha uno scatto, la testa all’indietro, lancia un grido, le membra le cedono come se fosse svenuta. Il petto le si gonfia e sgonfia al rallentatore, il cuore deve andarle più veloce di un treno. Volta il capo verso l’ex marito. Muove le labbra ma non le esce nulla dalla bocca.
«Cosa c’è, Chloe?»
Lei allunga una mano priva di forza, prende il bicchiere con la spremuta e ne beve un sorso. Ansima. «Ti prego, Sergio, pagalo per scoparmi… Non ti chiederò altro nella vita…»
Il volto dell’uomo cerca di nascondere le emozioni che stanno ribollendo dentro di lui. Probabilmente, ha avuto la bella idea di portare la ex moglie fresca di divorzio al bordello perché la considera una zoccola e questo è il suo modo di vendicarsi, ma adesso scopre che lo è davvero e deve pagare, oltre ad una leccata, una pompa e due colazioni, anche una scopata.
