Vai al contenuto
Erotika
Ossessione · Cap. 12
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Capitolo 12 di 27 9 min di lettura

Eva si avvicina molto a Marta

Anche troppo, e dalla parte sbagliata...

William Kasanova
1 anno fa · 369 letture · 1

Le sue dita esplorano la mia vagina, hanno una grazia ed un’esperienza che sembrano provenire da un altro mondo. Sul serio, dobbiamo organizzare una cosa a tre con Andri… e mi chiedo chi tra lui ed Eva mi farebbe godere di più… «Nemmeno io ti facevo così esperta con le dita…»

Lei mi fa l’occhiolino. «Quando abbiamo tempo, ti faccio scoprire come me la cavo con la lingua e con gli strap-on.»

Chiudo le palpebre, le dita di Eva toccano qualcosa dentro la mia figa e un brivido di piacere mi blocca il fiato nei polmoni. Lo lascio uscire dal naso, mi sento svuotare.

L’acqua della doccia piove su di me, le dita della svizzera escono dalla mia vagina.

Apro gli occhi. Eva si sta leccando i polpastrelli. «Hai un buon sapore, anche con la sborra di quel fortunato che ti ha scopata.»

Prende dalla mensola in metallo la confezione di docciaschiuma e se spruzza un po’ su una mano. «Girati, Marta, che ti lavo la schiena.» Si sfrega le mani, il sapone diventa schiuma. «Temo che dovremo tornare al lavoro. Rimanderemo ad un altro momento questa… esperienza tra di noi.»

Già il fatto che non l’abbia chiamata “scopata” la rende ancora più piacevole. Mi volto e le sue mani si appoggiano sui miei dorsali. Una nuova ondata di calore mi invade: esiste un modo per quella bionda di non eccitarmi con il suo tocco?

Scende sui lombari, mi passa sui fianchi. L’acqua mi appiattisce i capelli.

Eva abbassa la voce. «Cosa ne pensi di Giulia?»

Il cuore mi balza nel petto, il piacere che stava covando nel mio sesso si spegne e la tensione nei muscoli mi irrigidisce. «Perché?» Non sembra la mia voce, quella che esce dalla bocca, ma quella di un robot.

Le mani di Eva si fermano appena sopra le mie chiappe, il loro calore si allontana dalla mia pelle. «Fa cose che non ho mai visto, qui dentro.»

L’acqua della doccia scroscia per diversi secondi senza nessun altro suono. Il selettore del calore è quasi al massimo, ma sembra una pioggia d’autunno sulle vigne immerse nella nebbia.

«Hai notato che è la più richiesta, Marta…»

Sono appoggiata alle piastrelle bianche del box doccia. Sono gelide. «Sì…» Ci sta umiliando, quella cagna. Mi sta umiliando…

«Ne stavo parlando prima con Sabine, anche lei è…»

Inorridita. Disgustata. Offesa. Ripugnata…

«…affascinata dalla tecnica di Giulia.»

Gli occhi mi si barrano più della mia bocca. Cosa cazzo…

Muovo le labbra, ne esce solo un sibilo. Deglutisco qualcosa che è polvere di saliva, ritento a parlare. «Volete… volete farvela amica?» Il cuore sembra un tamburo sotto le bacchette di qualche virtuoso del rock.

Le mani di Eva tornano sul mio corpo, scivolano sulle mie chiappe. Passano nello spacco. Si prepara a discostarmele per piantarci dentro uno strap-on, la stronza. Il più grosso cazzo di plastica al mondo, lo sento…

«È una ragazza riservata, tra colleghi, ma siamo certe che una ragazza simpatica: basta solo farla aprire un po’…»

Intanto, mi hai aperto il culo e ci stai spingendo dentro un fallo grosso quanto un tronco d’albero fatto di tradimento e inganno, lurida stronza…

****

Sento ancora le mani di Eva sulla mia pelle, il gelo che lasciavano al loro passaggio, lo stomaco che ribolle per la sborra che le ho leccato via dal volto prima che mi pugnalasse alla schiena. Sollevo lo sguardo dal parquet e la traditrice è seduta alla panchina, accanto a quella stronza di Sabine. Parlottano, si confidano i segreti… si preparano a diventare le amiche di Giulia!

Come possono? Sono idiote a voler stringere amicizia con quella cagna? Ci sta facendo fare la figura di stronze con i suoi pompini, le sue scopate… le sue squirtate! Come puoi anche solo voler parlare con una donna che squirta in faccia ai clienti per farsi dare il punteggio massimo nella valutazione? Non ha un minimo di amor proprio?

Sasha passa accanto a me, diretta alle docce. Si passa una mano sul mento per togliersi una goccia di sborra che le stava colando, si ferma e mi guarda. Scuote la testa e lancia un’occhiata alla sala. La voce di Giulia giunge attraverso grida di piacere.

Che lurida, mormora Sasha muovendo solo le labbra.

Annuisco. Mi si stringe il cuore al pensiero di come ci sta trattando tutti quella cagna bionda…

Sobbalzo, una mano si è posata sulla mia gamba. Mi volto e Andri mi sorride.

«Cos’hai, Marta? Sei triste.»

Mi mordo un labbro, come posso dirlo ad Andri? Lui è il primo a non farsi problemi per Giulia.

Passo un dito sul naso che prude. «Io… mi manca il mio ragazzo. Dario. È… è in Emilia-Romagna. Lavora con suo padre in un… un’azienda agricola.»

Ecco, fantastico, adesso sa che sono fidanzata… Che figura ci faccio?

Il ragazzo abbandona il mio sguardo, si morde le labbra. «Ehm… è un ragazzo fortunato, Marta.»

Oddio, adesso non vorrà più fare sesso con me! Cosa ho fatto?

Appoggio una mano sulla coscia di Andri. Lui sussulta. La alzo e la riappoggio un palmo più lontano dalla sua erezione, forse non è il caso di toccarglielo durante il servizio… «Io… voglio dire… so che tu mi… ehm… terrai compagnia.»

Andri sorride e mi accarezza i capelli. «Non preoccuparti.»

Forse lui è l’unico che posso ancora considerare mio amico, qui dentro. Lui e Sasha, ma lei mi abbandonerà nei prossimi giorni…


💖 Mostra il tuo apprezzamento Ti è piaciuto questo capitolo? Se le mie parole ti hanno fatto fremere, premi il cuore. È un gesto semplice, ma per me è come un sussurro di piacere che mi spinge a continuare.

✒️ Lascia un commento Dimmi cosa ti ha fatto vibrare: una scena, un dettaglio, un’emozione. Le tue parole possono accendere la mia immaginazione tanto quanto la mia storia ha acceso la tua. Scrivi, ti leggerò con avidità.

📧 Scrivimi una e-mail Hai un pensiero più intimo da condividere? Qualcosa che vuoi dirmi lontano dagli occhi di tutti? Mandami un'e-mail: [email protected]

📱 Contattami su Telegram Vuoi un contatto più diretto, un dialogo che scorre veloce come i tuoi battiti? Raggiungimi su Telegram: @williamkasanova

Ti è piaciuto?

Dai il tuo voto

Un giorno sarò un grande scrittore, ma al momento sono solo un erotomane con una tastiera, molta fantasia, qualche libro di narratologia letto di troppo e un eccesso di autostima. Scene di sesso molto esplicite prossime alla pornografia, politically correct non rilevato.

Altri racconti di William Kasanova

Commenti 0

Accedi per scrivere un commento…

    Nessun commento ancora. Scrivi il primo.

    Dello stesso autore

    Tutti
    Libro27 capitoli · in corso

    Alabarda degli Astri

    Carlo è un tecnico delle reti neurali, ambizioso e ossessionato dall’idea di salire al vertice della società umana. Quando viene assegnato alla Alabarda degli Astri, la prima nave da guerra dotata di questa tecnologia rivoluzionaria, vede…

    7 giorni fa 304 min 5 mi piace
    Libro77 capitoli · completo

    High Utility

    Ormai maggiorenne e desideroso di perdere il prima possibile la verginità, Luca accetta le provocazioni di Samantha e diventa il suo allievo nel sesso, sognando di diventare il ragazzo della figlia Flavia, ragazza malata di sesso e…

    1 anno fa 574 min 3 mi piace
    Libro11 capitoli · completo

    Languidi orgasmi

    Una raccolta di miei brevi racconti erotici

    2 mesi fa 193 min 18 mi piace
    Indice dei capitoli
    1 Cap. 13

    Commenti

    CallMeHot
    Salva in una lista