Comincia allora il pasto più surreale del mondo, con pietanze speciali, particolari e dedicate a noi, accompagnate da commenti, complimenti, allusioni e scherzi.
Marzio, come al solito, pretende il bacio dalla divina e, ottenutolo, se ne vanta per settimane.
Prima di ripartire, Margie decide di cambiarsi; mamma mi obbliga ad aspettare nell'atrio, per evitare distrazioni e ritardi.
Poi torniamo a casa.
Siamo appena riusciti a cambiarci d'abito che Margie avverte.
"Arrivano!"
Mamma la guarda con aria interrogativa.
"Il rombo dell'auto di Nicola si riconosce tra milioni; sta parcheggiando.”
Pochi minuti e il campanello d'ingresso squilla; Patrizia si fionda come lanciata da una catapulta in braccio a nonna e la subissa di baci.
Entrano poi Oriana, che va ad abbracciare Margie, e Nicola che, con fare deciso, mi tende la mano.
"Ciao; adesso sono solo Nicola."
Non so spiccicare parola; lui si gira verso Margie, l'abbraccia con grande passione e si baciano con un'intensità che mi dà un brivido di gelosia; mamma ha appena abbracciato e sbaciucchiato Oriana, che si rivolge a me.
"Ciao, amore. Posso ancora chiamarti amore?"
"Ora più che mai, sei il mio immenso amore. Se ti riesce, perdona le mie stupidaggini."
"Te le perdono, a patto che le chiami col vero nome; scenate di gelosia."
"Vero. Perdonami lo stesso."
"E io non sono più tra i tuoi amori?"
Patrizia è ancora più bella di quanto ricordavo.
"Tu sei rimasta sempre il mio amore, anche se pure con te ho sbagliato molto, per gelosia."
"Io non lo ricordo, questo; ero troppo imbottita d'amore."
Mamma sta ammirando Nicola con l'aria che ha quando guarda una vetrina di gioielli.
"Posso abbracciare anch'io quest'uomo dai requisiti tanto preziosi?"
"Emana da te tanto amore che sarebbe un delitto non abbracciarti."
"Anche galante, l'uomo, vedi. Non si può non amarti."
"Vero, nonna. Io mi sono già prenotata; se Margie commette l'errore di lasciarlo, io vado a vivere con lui e, dopo il divorzio, lo sposo."
"Lo so che ti piacerebbe; spero solo che, per poterlo avere, tu non mi ammazzi. E, se non mi ammazzano, io non lascio mio marito, a nessun prezzo. Il nostro amore è assolutamente inossidabile."
Si abbracciano con affetto ed io soffro stupidamente di gelosia; interviene Oriana a rincarare la dose.
"Beh, Nico, io ho un letto sempre vuoto, a casa. Se ti va, ti ci accolgo con tutta l'anima."
"Ragazze, non mettetemi in imbarazzo. Io ho piuttosto paura di uno sguardo di grande amore che vedo nettamente; Margie, mi assicuri che non rischi di lasciarmi per amore di Mario? Il tuo sguardo rivela un amore infinito e quello di Anna indica che già ti ha adottato."
Interviene decisa mamma.
"Ragazzo, tu sei uno scienziato a leggere le persone, ma io ho quarant'anni di esperienza in amore e vado al di là dei tuoi testi. Margie da una vita ama quest'incosciente e non ci sono altre possibilità, si ameranno vita natural durante. Ma tua moglie è una donna preziosa ed ha capito che l'incosciente non potrà mai avere una vita serena; se sei psicologo, devi aver già capito che, con quattro donne in questa stanza e tu per giunta, lui ci ama tutte e quattro e non solo di amore filiale. Margie lo sa ed ha fatto l'unica cosa che poteva; tenersi un elemento fisico di questo amore e vivere sempre con te che sei la sua certezza, il suo tutto. Io so che, per essere felice, Margie dovrà avere un figlio dal suo grande amore, tenerlo come suo e allevarlo insieme a te; sarà un poco obbligarti a vivere con lei il suo grande amore, ma sarà anche continuare a vivere al meglio la vostra vita. Io amo Margie anche perché sarà la madre di mio nipote; e, se me lo consenti, amerò te perché padre putativo di mio nipote e, sempre se non vi crea problemi, invaderò un poco la vostra vita per occuparmi di mio nipote più di quanto ho potuto e saputo fare con Patrizia. Quindi, fai un po' di conti; questo grande amore è un bel castello fra le nuvole; lasciaglielo godere; il figlio che nascerà è la vostra vita anche futura. Sta a voi saperlo vivere bene; e, se me ne lasciate un pezzetto, gradirò con tutto il cuore."
"Anna, posso solo inchinarmi a te; hai appena dettato un trattato di filosofia che sottoscrivo con tutto il cuore; e, permettimi, adesso capisco meglio Margie; ti amo anche io e, se potessi, te lo dimostrerei."
"Puoi, puoi ... Abbracciami con l'intensità che avevi con tua moglie, baciami con lo stesso amore e ti garantisco un orgasmo coi fiocchi!"
Tutti scoppiamo a ridere; mi rendo conto con profondo disagio che sono fuori; il centro dei discorsi è il mio amore per Margie, il figlio che avrò da lei, eppure io sono completamente fuori.
Margie si accorge del mio disagio.
"Mario, non ti angustiare. E chiaro che ci sono due livelli; Anna parla sul terreno dei fatti, e dice cose vere; io e te ci muoviamo nel mondo dei sentimenti, e quelli sono altrettanto veri. Qui ti senti fuori; quando anche solo ci abbracciamo, è tutta un'altra cosa."
Patrizia è la solita impicciona.
"Quindi, Nico, se adesso Giulietta e Romeo di noantri, insomma questi due innamorati si mettessero a sco ... scusatemi, si mettessero a fare l'amore, tu come ti comporteresti?"
"Hai fatto bene a correggerti. Quando Margie fa sesso, o, come ami dire tu, copula con un bull, io non ho nessun problema a tenere la mano di mia moglie e ad amarla con tutto me stesso; opero un semplice transfert e, mentalmente, sono io che faccio l'amore, anzi è ancora più evidente che lui sta solo prendendo un corpo mentre io sto amando una persona. Con Mario credo che avremmo difficoltà, perché da quello che mi ha detto Margie, lui sa fare veramente l'amore in maniera da dare gioia oltre che piacere ..."
Patrizia lo interrompe.
"È vero, confermo."
"Quindi, anche tu ..."
"Si, tutte qui hanno sperimentato l'amore di Mario; per questo, anche, siamo tutte innamorate come sceme."
"Lascia stare la scemità quando parli della meravigliosa follia dell'amore. Quanto dovrei sentirmi scemo io, che accetto l'amore con sesso interposto? Parliamo invece della tua domanda che in realtà è molto intrigante. Come reagirei io se a fare l'amore con Margie ci fosse Mario, di cui io so che lei è innamorata? Riuscirei a mantenere la serenità di sempre? Riuscirei ad accettare un grande amore compartito? Io non lo so, eppure mi piacerebbe verificarlo."
Io e Margie ci guardiamo; abbiamo paura dello sviluppo prevedibile ed io temo che Patrizia non abbia perso l'abitudine di scavare nelle cose, ad ogni costo; infatti.
"Perché non provate? Nonna non ha problemi a mettere a disposizione il suo letto, vero nonna?"
Mamma, presa in contropiede, si limita a fare spallucce.
"Per provare come dici tu, bisogna che siamo d'accordo tutti e tre. Inoltre, la tua curiosità dice che avremmo da uno a tre spettatori. Io e Margie l'abbiamo fatto sempre in tre, qualche volta ci siamo trovati in ambienti multipli e non abbiamo avvertito disagi. Per Mario, non so; va bene che è il re dei professionisti del settore, ma non so se ha operato in ambienti pubblici e come sta ad esibizionismo."
"Cavolo, ma tu fai un trattato anche su un rapporto sessuale ..."
"... Ma assai particolare, se permetti."
Per fortuna, Patrizia sembra all'angolo; in realtà, con uno scatto, si riprende e si rivolge me.
"Allora, grande innamorato e sublime amatore, che ne dici di fare l'amore con il tuo grande e meraviglioso amore, ma davanti a suo marito e accettando che lui la ami almeno quanto te?"
Il mio imbarazzo è chiaro e mamma cerca di mediare.
"Patrizia, non fare la bambina; qui sono in gioco sensibilità e sentimenti anche diversi ..."
All'improvviso sembra scattare Margie.
"Eh no, diamine, poche ore fa ti ho detto che con Nicola tutto è limpido come abbiamo sentito, ti ho detto che il figlio sarà tuo a tutti gli effetti, con un grande sacrificio ed il consenso di Nicola. Ti ho anche precisato che, rispettando i tuoi impegni di lavoro, potevi venire a trovarmi a Roma e dormire nel nostro letto, io tu e mio marito, e che avremmo potuto fare l'amore in tre. Non hai fatto nessuna obiezione. Forse che, alla prova dei fatti, hai paura e ti tiri indietro?"

