Vai al contenuto
Erotika
COSE DI FAMIGLIA · Cap. 16 — Cose di famiglia 16 - Margie 3
Aa
Dimensione testo
Sfondo
Salva

Cose di famiglia 16 - Margie 3

Finalmente Margie scopa con suo marito e col suo grande amore insieme, sul letto della mamma

geniodirazza
1 anno fa · 5.383 parole · 24 min
243 letture

"Maledetto!"

Può finalmente dire, sciogliendosi dal bacio e intanto mi prende la testa e la preme sulla vulva.

La lecco come non mi è mai capitato nella vita, le percorro tutte le vie del piacere, la sento eccitarsi, agitarsi, scuotersi, inarcare la schiena e arriva, alla fine, l'urlo animalesco che segna i suoi orgasmi più alti, più lunghi, più belli.

Si abbatte sul letto, alla fine, e a gesti chiede tregua.

Mi viene la balzana idea di fare la domanda sbagliata nel momento sbagliato.

"Senti, Margie, ma questi tuoi orgasmi erano tutti veri o qualcuno era, diciamo, accentuato?"

Lei mi guarda come un oggetto raro e tace; mamma no.

"La cosa peggiore che mi poteva capitare alla veneranda età di 60 anni era di dover prendere atto che il mio stupendo ultimo figlio, al quale avevo dato tutto, dall'anima alla vulva, fosse la quintessenza della sporcizia dell'umanità, un concentrato di imbecillità, di insensibilità, di arroganza, insomma che fosse il peggio del peggio di un uomo. E tu mi stai dando questa soddisfazione! Non vali niente e non meriti niente."

Margie l'abbraccia per rasserenarla, poi si rivolge a me.

"Se voglio passare una notte col king, quanto mi costa?"

"Tremila euro ed è tutto tuo."

"Significa che deve soddisfarmi in tutto, che posso chiedergli tutto?"

"Nei limiti, si."

"E in quali limiti? Se sei tanto confuso da pensare che non lo so, svegliati; Francesca ha interi dossier!"

"E allora perché chiedi?"

"Dimostrazione scientifica; parto dai tuoi dati per dimostrare che non hai capito niente."

"Sentiamo."

"Io so che, se pago tremila euro, ho il diritto di orinarti in bocca, di evacuarti in faccia. Se non provoco lesioni o ferite, tu stai buono e zitto ... Adesso ascoltami senza fiatare! Se non mi accontenti o se la tua prestazione non mi soddisfa, la tua agenzia mi deve rimborsare il doppio della cifra. Mi sai dire chi è così pazza da fingere un orgasmo se è obbligatorio per contratto che tu glielo faccia avere? Perché io avrei dovuto fingere l'orgasmo? Forse per farti vantare poi che il king ha stracciato la sua donna solo con la lingua? Insomma, avrei recitato per te? Povero piccolo capriccioso e vulnerabile! Io non ho mai provato e temo che non proverò mai più il piacere di adesso. Il problema tuo, invece, io non lo dimentico mai; tu cerca di ricordare che sono forse la più brava psicanalista in Italia e leggo dentro le persone come in un libro per le elementari; e non puoi capire come mi sia agevole leggere dentro di te; il problema tuo è che vorresti capire totalmente la mia personalità; e quando credi che qualcosa ti sfugga, pensi al complotto, all'inganno, a chissà che. Mentre la realtà è molto più semplice; si tratta di amore. In questo letto è esploso tanto di quell'amore che sei rimasto sopraffatto; era l'amore di Anna, per me ma soprattutto per te; era l'amore mio, per Anna ma soprattutto per te; e c'era anche un poco di amore tuo, di quello che ti è rimasto da quando la gelosia ti rode. Hai avuto paura, ed hai sempre paura, di ammettere che davvero ti amo, nonostante la situazione quasi incredibile. Ma hai soprattutto paura di ammettere che, dentro, sei felice all'idea di fare un figlio con me, restando libero di copulare con chi vuoi. E arrivi a pensare che io possa mentire per ingannarti. Neppure ti sei reso conto, e comunque non lo accetterai mai!, che ad amare, a fare l'amore e persino a copulare sono più determinata di te. Oggi, io mi sono costruita e mi sono presa gli orgasmi con te; con Anna sono stata ad ammirarla perché ci ha messo addirittura più amore di me. Quindi, amore mio, manda al diavolo the king, sii il mio Mario e amiamoci lealmente, serenamente, affettuosamente, ardentemente, meravigliosamente solo per questi pochi giorni. Hai visto? Anche in questo siamo già una vecchia coppia; il nostro amore dura sempre e solo pochi giorni. Dopo, tu partirai per nuovi lidi, nuove vulve e nuovi amori; io mi coccolerò nostro figlio, ma non starò ad aspettarti. Se e quando vorrai, avremo ancora amori di pochi giorni, ma tutti con questa intensità."

Dire che sono sconvolto, non è niente.

Non mi ritrovo più.

Fortunatamente i problemi concreti sono altri e ci pensa mamma a riportarci coi piedi per terra.

"Visto che si avvicina l'ora di pranzo, che ne direste di preparare qualcosa?"

Margie è di altro avviso.

"Io sono ospite all'hotel ... Credo che il conto vada al comune. Non sarebbe meglio andare li e sfruttare l'ospitalità?"

"Beh, risparmiarmi di cucinare mi sta bene!"

È l'opinione di Anna.

"All'hotel ho ancora un ruolo. Non faranno problemi sul numero."

Preciso io; detto, fatto, ci vestiamo e via in macchina.

"Adesso non solo ti presenti con l'amante che ti ha fatto impazzire, non negare, Salvo ha parlato!, ma addirittura ce la porti con mamma; e non c'è mio marito. Che congetture si faranno?"

"Margie, se vuoi ti bacio appassionatamente in pubblico; così, sai quanto dovrebbero congetturare!?!?"

Margie e Anna ridono dello scherzo; io non ci riesco e capisco che sono il più debole fra due donne eccezionali.

Facciamo nell'hotel una entrata quasi trionfale, con tutti gli amici schierati come scorta d'onore.

Anna prende in giro Margie

"Vedi che ti mangiano con gli occhi. Sai quanto volentieri copulerebbero con te?"

"Ma forse non sai che Mario ieri sera mi proponeva di sceglierne uno per farmi ingravidare."

Anna ha uno scatto che appena controlla.

"Lurido bastardo! Chi credi di essere, un mercante di schiavi, un pappone, chi, perdio?"

"Mamma, adesso basta! È tutta la mattina che mi sbattete in faccia i miei errori. Voltiamo pagina o devo andare in esilio ad espiare?"

"No, no, voltiamo pagina; certe cose fanno male comunque."

Finalmente ci sediamo e finalmente intorno al cibo torna la serenità.

Mamma ha la testa alle ragazze che devono arrivare e decide di telefonare.

"Ciao, Oriana siete già in viaggio? Tu hai ancora le chiavi di casa? ... Perché noi siamo a pranzo all'hotel ... e non so per quanto ne avremo. Se arrivate prima di noi, entrate pure e ci vediamo a casa ... Di' a Nicola che è senz'altro il benvenuto, non si facesse problemi; piuttosto, Margie gli raccomanda la prudenza ... ecco, si metti il vivavoce così parliamo tutti in diretta. ...”

“Ciao nonna, sono felicissima di rivederti; sapessi quanta nostalgia ... Margie, allora, sarai la mamma di mio cugino? ... “

“Discuti per telefono anche altre cose?”

“No, ma di te voglio sapere tutto ... “

“Così mi nascondi i biglietti e io ti ammazzo.”

“... Ma cosa vuoi ammazzare, con l'amore che da sempre ti porto ... “

“Nico, lascia stare il gossip e pensa alla strada; ricorda, un pochino sotto il limite. ... “

”Dai, facciamo un pochino sopra se no mi sorpassano gli asini. …

“Oriana, che velocità massima ha raggiunto? ... “

”Beh ... Non saprei ... Forse i 150 ... “

”180 fissi, parola di Patrizia. ...

“Folle! Tu hai la responsabilità di tante famiglie. Appena arrivi facciamo i conti. Ti amo. ... “

”Anch'io. Ciao."

Difficile orientarsi in quel bailamme di informazioni più o meno criptate.

Emerge la verità di una Porche guidata da uno che di auto si intende ma che ama la velocità.

Quindi, in un'ora e mezza sarà con noi.

Non è il professorone freddo che avevo immaginato; ma uno coi testicoli, anche se inutilizzabili.

La sorellina non so; credo mi sia affezionata, ma non so quanto; idem per la nipotina emancipata, che ancora mi si proclama innamorata; io, di me, non so cosa pensare; Margie ha demolito l'uomo che ero ma non può costruire quello che sarò.

Insomma, posso solo aspettare.

Però una cosa devo farla subito.

"Margie, amore, per pietà, cerchiamo di dimenticare ieri sera. Ho detto cose terribili. Puoi aiutarmi a cancellarle?"

"Nessun problema, amore; ma bada che sta arrivando mio marito. Ti prego di fissarti in mente che è l'uomo della mia vita. Tu sei e resti l'amore della mia vita; ma lui è l'uomo della mia vita e nessuno lo toccherà mai. Spero che tu sappia accettarlo."

"Posso amarti anche in sua presenza?"

"Si, ma ne soffrirà e dirà cose che potresti fraintendere. Sarai capace di accettarle al meglio?"

"Si, con tutto l'amore e la serenità del mondo. Adesso, possiamo mangiare?"

Indice dei capitoli
Cap. 17 →
Salva in una lista