Prendo Oriana per le caviglie e me le porto sulle ascelle; è tutta aperta davanti a me e mi fermo lunghi attimi a guardare.
“La penetri così?”
Mi chiede mamma.
E’ lei a rispondere.
”Si, voglio che ci guardiamo negli occhi, mentre lo fa; come ha detto a Patrizia, voglio ricordare questo momento con lui con tutto il suo corpo compreso il membro che mi viola. Tu, per favore, tienimi la mano mentre entra; ho paura di sentire male.”
“Nessuna paura, sarà dolce e delicato, te lo troverai dentro quasi senza accorgertene.”
Ungo abbondantemente il canale rettale con la vaselina, facendone entrare anche dentro, appoggio la cappella al buco e spingo dolcemente.
“Senza accorgermene? ma io già lo sento che entra e lo voglio sempre più dentro …Ahiiiiii …”
“Vuoi che mi fermi e smetta?”
“Così, posso alzarmi e ammazzarti; anzi, mi limito a evirarti così ricordi in eterno che mi hai derubato della più grande gioia della mia vita. Spingi, amore, e lasciami urlare, non ti preoccupare; ti voglio dentro … deeeeentrooooo.”
Ho spinto molto e lo sfintere ha reagito dolorosamente.
Mamma si china a leccarle le lacrime e a baciarle gli occhi.
Oriana sembra in estasi; mamma mi prende per le natiche e mi spinge, ben cosciente che ho difficoltà a reagire e che la sua spinta porterà il sesso tutto nel sedere di Oriana.
L’urlo che lancia è disumano ed io sono quasi tentato di fermarmi.
“Stai così e falla abituare all’ingombro.”
Mamma adesso dà il ritmo.
Oriana mi guarda con occhi d’amore.
“Baciami, maledetto; mi hai fatto tanto male; almeno baciami adesso.”
Cerco di piegarmi su di lei e , contemporaneamente, mamma la solleva per le spalle finché le labbra si uniscono e ci abbracciamo quasi con ferocia.
“Ti ho tutto dentro e vorrei che non uscissi più. Lo so che questo non è possibile, ma adesso riempimi del tuo amore, fammi provare tanto tanto tanto piacere. E questo lo so che puoi e sai farlo.”
Comincio il coito anale con metodo e amore; dalla mia posizione, posso ammirare l’asta che scivola avanti e indietro, compare e scompare dal suo corpo, dal suo sedere che ho sempre sognato.
Anche mamma sembra affascinata da quella vista che per lei è anche più agevole; accarezza Oriana dalla vulva alle tette e più su, fino alla fronte; poi ritorna indietro.
Sembra quasi che sia lei a provare le sensazioni esaltanti del membro nel sedere.
“E’ meraviglioso vedere come vi amate guardandovi negli occhi; è proprio giusto che tu abbia scelto questa posizione; però secondo me è troppo faticosa per reggerla a lungo. Provate a staccarvi e procedere con la classica pecorina che stanca di meno, favorisce la masturbazione, consente di coinvolgere le tette.”
Ha ragione e lo so anch’io; però so anche che uscire dal sedere può provocare dolore; mi suggerisce di farlo con calma e dice a lei di respirare forte quando sto uscendo.
Ma non posso evitare di farla urlare quando mi sfilo.
Le chiedo scusa, ma mamma è più concreta; la fa mettere a quattro zampe sul letto, le unge abbondantemente il buco dolorante , afferra il mio membro e lo spinge con violenza nel sedere.
”Vedi che adesso entra senza problemi.”
Suggerisce ad Oriana.
“Si; anzi, mi fa godere molto la penetrazione. Fallo ancora.”
Le spingo il membro fino in fondo, fino a che i testicoli non le battono sulla vulva; mamma ne approfitta per sfregarglieli sulla vulva strappandole gemiti di godimento.
Afferro da dietro le tette e le uso per spingere più volte il sesso fino in fondo per poi farlo uscire completamente; Oriana si limita a sussurrare ‘si’ ogni volta che rientro.
Poi decido di possederla a mio gusto; forzandole la schiena, la obbligo a sdraiarsi tutta sul letto, badando a che la verga resti piantata nel suo corpo;quando è tutta schiacciata sul lenzuolo, le sposto coi piedi le gambe per farle richiudere intorno al membro; mi sento chiuso dentro di lei, completamente fuso.
Non mi muovo verso l’alto, per cavalcarla.
Ma mi lascio scivolare sulla sua schiena con tutto il torace e il ventre; la sto possedendo con tutto il corpo e la mazza scivola dentro e fuori quasi per inerzia.
Mamma mi guarda ammirato.
“Intelligente, la scelta. State copulando con tutti voi stessi. Adesso però ti tocca accontentarla e farle sentire il tuo sperma nel ventre; ne ha veramente bisogno.”
“Amore, io sono vicino a godere, anche con questo movimento; tu preferisci quello classico o pensi di farcela anche così?”
“Mario, io sto sbrodolando e godendo da quando sei entrato. Sento che sono vicina ad un orgasmo enorme. Continua come vai e sono certa che, quando lo sperma mi entrerà in corpo, esploderò con te, con tutto il nostro amore.”
Mi abbandono sulla sua schiena e lentamente scivolo avanti e indietro; sento l’orgasmo montarmi dal profondo del sesso e avviarsi lungo il membro all’esplosione.
“Tieni, amore, vengo, tieniiiii … quanto ti amo … quanto ti voglio … sei mia ..amoreeeee.”
“Siiiii …. Amore …. Sto godendo con te … lo senti .. ti scoreggio addosso … perché ti amo da morire … ancora … ancora … sto venendo ancora … Non azzardarti ancora ad uscire, fammi assaporare il tuo sperma nel ventre, fammi assaporare la tua mazza nel sedere, … fammi godere il tuo amore nel cervello … nel cuore … nel sangue … TI AMOOOOOOO.”
Oriana gode con me e si accascia esausta sull’ultimo orgasmo.
Mi abbatto letteralmente su di lei e le copro di baci la schiena.
“Non uscire. Lascia che venga fuori naturalmente quando si sarà sgonfiato. Per ora voglio tenerti così, piccolo, morbido, soave, mio soprattutto.”
Finalmente il mio sesso non ha più la consistenza per restare impiantato nel sedere e scivola fuori con dolcezza; mi sposto sul letto e Oriana si può girare supina; è strepitosa nel rilassamento dei sensi che le dà una pienezza di forme meravigliosa.
A mamma vengono i lucciconi.
Poi le prende la fregola che non l’abbandona mai e comincia a baciarla; con mia meraviglia, Oriana non reagisce male, anzi risponde al bacio.
Quasi ringalluzzita, mamma scivola prima sulle tette e le succhia i capezzoli, poi via via più giù a leccarle la vulva; Oriana quasi strilla che le sta scorrendo qualcosa dal sedere; con una mossa assolutamente imprevista, mamma la rovescia a pancia sotto, le divarica le natiche e penetra con la lingua in fondo al buchetto raccogliendo insieme il mio sperma e gli umori di lei.
“Avete un sapore meraviglioso, tutti e due.”
Commenta leccandosi le labbra e aggiunge.
“Non ho mai avuto esperienza di un amore così completo. Sono strafelice che sia avvenuto a voi due. Non è uno scherzo la dilatazione dell’amore fraterno al sesso. Ed è il sesso che ne ha guadagnato. E’ stato un accoppiamento perfetto. Lo so che non è possibile; ma qualcosa di simile me la farai provare, prima o poi.”
“Promesso, mamma. Ragazze, però forse è il caso di cominciare a ricomporsi. E quasi ora di pranzo, per la cronaca.”
“Quello che è giusto è giusto. Grazie per il ragazze.”
È il loro commento finale.


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