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COSE DI FAMIGLIA · Cap. 5 — Cose di famiglia 5 - Oriana 2 Evviva il sedere
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Cose di famiglia 5 - Oriana 2 Evviva il sedere

Oriana raccont il suo primo tradiento e concede l'ano a suo fratello Mario

geniodirazza
1 anno fa · 6.979 parole · 31 min
283 letture

“Scusa, una curiosità; sei riuscita a godere? Hai scoreggiato mentre godevi? Come te la sei cavata?”

“Stronzo! Ho goduto, alla grande, e ho scoreggiato alla grandissima, ma ho urlato tanto che le scoregge non le avresti sentite manco tu se stavi sotto il letto. E me ne sono altamente fregata. Tiè! … Scherzo, naturalmente, non è che quando copulo scoreggio; qualche volta … un po’ di rumore … dalla vulva più che dal sedere … mi hanno detto che è normale e che per molti è anche erotico.”

“Allora ti sei divertita molto?”

“Non come mi sarebbe piaciuto; avrei preferito che mi dominasse un po’; ma forse è un problema di carattere. Per di più, l’unica volta che ha tentato un gesto autonomo, quello cioè di infilarmi un dito nel didietro, gli ho detto chiaro e tondo che quello era sacro e inviolabile. Credo che si sia bloccato anche per quello.”

“Non mi dire che in una intera notte avete copulato una sola volta.”

“Ma che cavolo dici! Quello è stato il primo assalto e si è concluso con la carica del settimo cavalleria al suono della tromba dei miei urli. Poi ci siamo distesi a rilassarci ed abbiamo cominciato i giochini che gli amanti fanno di solito; mi ha leccato il basso ventre, dall’ombelico al sedere fino a farmi sbrodolare senza interruzione; mi ha fatto sentire la mazza su tutta la pelle; ho provato a fargli una spagnola ma non apprezzava; gli piaceva molto invece la mia fellatio. Ti rendi conto, io che non ne avevo fatta una fino a che non l’ho fatta a te! Insomma è stato un crescendo di sesso intenso e forte che si è concluso verso le tre di mattina con la seconda eiaculazione in vagina. Poi lui è crollato di colpo nel sonno. Appena lui è crollato, io mi sono precipitata in bagno perché avevo bisogno di orinare; poi ho raccolto le mie cose, mi sono coperta alla meno peggio e sono scappata nella mia camera. Stamattina non mi sono svegliata molto presto e mi sono intrattenuta in bagno per fare una doccia e truccarmi; poi sono scesa, pronta di tutto punto, e sono andata a fare colazione. Lui era già sceso e quasi sul piede di partenza; siamo tornati in città e, anziché farmi portare a casa, mi sono fatta accompagnare direttamente qui.”

“Che cavolo!!!! Manco un piccolo recupero mattutino. Lo hai trovato proprio signore.”

“Perché?”

“Perché io ti avrei posseduto per tutta la notte, stamattina avrei cominciato la giornata con una succosa fellatio e tu non mi lasciavi a masturbarmi. Questo è proprio troppo educato; nessun amante accetta di farsi trattare così.”

“Ma cosa dici? Credi davvero che tutti siano porci e sessuomani come te?”

Mamma interviene da paciere.

“Calma, ragazzi! Tu, caro Mario, adesso hai rotto le scatole. Non posso sopportare che mia figlia faccia un lavoro enorme per sfuggire alla prigione di un marito mollusco per entrare nella sfera di controllo di un fratello prepotente. E prima che tu obietti qualunque cosa, tieni presente che ho ben visto come, anche in buona fede, hai telefonato all’amico per informarti su tua sorella; così come ho visto chiaramente che cerchi di imporre il TUO modo di fare sesso senza rispetto per chi vuole fare altro. Manca solo che incarichi un investigatore privato e poi siamo al completo. Anche tu, Oriana, bada che Mario in qualche cosa ha ragione. Stai a sentire una che ne ha fatte di cotte e di crude; se vai per copulare e per farti possedere, non solo devi fare sesso alla grande ma ti devi preparare anche ad accettare che l’altro ne abbia tanta voglia. Questa volta ti è capitato di uscire con un gentiluomo che ha limitato le sue pretese e forse non aveva neanche abbastanza energie per reggere tanto; ma se avrai altre occasioni, sarà bene che ti regoli. Vi prego però di essere più sereni. Io spero che tu, Oriana, abbia vissuto un’esperienza che ti avvii a liberarti delle scorie del passato; e spero anche che tu, Mario, non faccia scattare quella gelosia latente che, in mia presenza, hai rimproverato a qualcun altro. Se si tratta solo di gelosia, ricordati che Oriana è una persona, anzi una bella persona, oltre ad essere una donna stupenda; e che, in fondo, tu stai ancora macerandoti per un certo obiettivo. E comunque non hai dato tempo ad Oriana per dire come mai è venuta qui anziché andare a casa sua. Mentre ce lo spieghi, io preparo un po’ di caffè fresco.”

E si avvia al cucinino.

“Ma davvero ti senti geloso di me?!”

La voce di Oriana è un sussurro.

“Per come ha dimostrato la mamma, devo ammettere che si, sono geloso di te, ma sono innamorato e forse merito perdono.”

Si alza, mi viene accanto e mi abbraccia con forza; ci baciamo a lungo, intensamente giocando con le lingue ciascuno nella bocca dell’altro.

“Ricordi quel che hai detto a Patrizia sul transfert?”

Bisbiglia lei in un orecchio; accenno di si con la testa.

“Beh, Patrizia ha indovinato a pensare che già c’eri tu nella mia testa. Ma stanotte puoi giurare che tu eri presente anche fisicamente dentro di me, e non solo mentre copulavo.”

“Ragazzi, il posto per fare l’amore è il lettone di mamma, se ne avete voglia; e ricordatevi che il vestito di Oriana non si può gualcire.”

Finalmente ridiamo di gusto.

“Per me non lo prepari il talamo nuziale?”

“Ma tu hai maturato quella decisione?”

“Si; per che altro se no sarei venuta qui invece di andare a casa? Dopo una notte di sesso, ho bisogno di amore.”

“Allora non devi neanche più spiegare perché sei qui. Fare sesso ti ha solo stimolato il desiderio dell’amore che solo con Mario puoi trovare. Quindi, più che preparare il talamo mi tocca preparare te.”

Oriana mi guarda interrogativa.

“Vuoi che proviamo a violare il sedere?”

Chiedo.

“Si”

“Allora devi chiarire alcune cose con mamma.”

“Mamma, cosa intendi per preparare me?”

Senza voltarsi e continuando a preparare la macchinetta.

“Innanzitutto, devi spiegarmi cosa temi da quel tipo di rapporto sessuale.”

“Il primo dato è che leggende metropolitane parlano di donne che, per praticare abitualmente sesso anale, hanno perso la capacità di trattenere le feci. Questo mi terrorizza.”

“Hai mai visto il membro di un nero che somiglia molto a un mandingo? Un manganello di venticinque/trenta centimetri dello spessore di una lattina di aranciata. Fa paura. Io ne ho incontrato un paio, nella mia vita; in mano, mi mettevano soggezione; in bocca, sono riuscita ad accogliere solo la cappella e poco più; in vulva, mi sono sentita straziare quando mi sono penetrati fino in fondo. Prenderli nel retto è stata l’esperienza più dolorosa che ricordo, simile quasi ai dolori del parto. Però il mio sfintere, muscolo molto elastico, poi è sempre tornato al suo posto e defeco molto regolarmente. Chi ti racconta queste stupidaggini del prolasso dell’ano? Non c’è assolutamente nessun pericolo. Per prendere una mazza nel retto, specialmente agli inizi, basta solo un po’ di lubrificante, un po’ di cautela, tanta voglia di farlo e tanto amore; poi si gode da pazzi.”

“Ma tu sai bene che da sempre soffro di stitichezza; e in questo senso le paure sono infinite. La più immediata è che, una volta penetrato, il membro venga fuori assai sporco, tanto da fare schifo a me e a lui. L’altra ipotesi che mi terrorizza è che, aprendo il canale, dal mio intestino si possa scaricare una massa di cacca che sporchi tutto intorno. Insomma, non riesco nemmeno a parlarne; diciamo che mi terrorizza tutto lo sporco che potrebbe derivarne.”

“In primo luogo, io ricordo bene quello che ti ha detto Mario a proposito del vezzo dannunziano di farsi defecare sul petto. Io gli credo e sono anche convinta che nel sesso, se c’è amore, non esiste niente di schifoso. In secondo luogo, tutte queste paure sono legate all’ipotesi che tu ti accosti al coito anale con l’intestino pieno. Ma se tu lo vuoti per bene prima?”

“Come? Con che cosa?”

“Piccola mia, è mai possibile che a quasi quarant’anni non sai cos’è un clistere e come lo si può praticare per liberare l’intestino?”

“E’ possibile, visto che non me ne hanno mai praticato uno; sono andata avanti a purganti, pillole e tutt’al più perette. Il clistere neppure so come sia fatto.”

“Creatura santa, anima candida. Mario, spiega cosa arrivano a fare i tuoi amici pederasti per arrivare puliti agli appuntamenti!”

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