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Erotika
Il piacere dell'incesto · Cap. 12
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Capitolo 12 di 14 17 min di lettura

Il giovane stallone di casa. Seconda parte

le femmine della famiglia se lo godono con la complicità di papà

pennabianca
9 mesi fa · 905 letture · 0

«Amore, vieni anche tu! Mi piacerebbe sentire il tuo seme che mi scalda il ventre, quello che ti ha generato; ma, dato che in questo periodo non prendo nessuna precauzione ed una gravidanza, con tuo padre impossibilitato a scoparmi, sarebbe davvero difficile da giustificare, dai, vieni nella mia bocca!» Volutamente l'ho fatta godere ancora una volta e poi mi son sfilato, ho strappato il preservativo ed ho offerto la cappella alle sue labbra. Lei ha aperto la bocca e si è presa subito il primo schizzo, che le ha colpito direttamente il palato. Ha serrato le labbra intorno al mio membro ed ha continuato ad ingoiare le varie bordate di sborra che le ho riversate in bocca. Siamo rimasti un po' distesi, poi, mentre la tenevo abbracciata, lei ha continuato ad accarezzare il mio membro, che non aveva ceduto molto della sua consistenza. Poco dopo, lei se lo è rimesso in bocca e, ben presto, è diventato di nuovo duro, come una pietra. Si è posizionata di nuovo di spalle e mi ha invitato a penetrarle il culo. «Amore, ti voglio nel culo; dai, fammelo sentire tutto, anche lì!» Ho bagnato la punta del mio membro con un po' di saliva e poi ho fatto pressione contro il suo buchetto grinzoso, che, lentamente, si è aperto e l'ha accolto, facendolo scivolare tutto dentro. Ho preso a limare quel buco facendola godere ancora molto e, anche in questo caso, ha goduto ripetutamente; infine, quando ero prossimo al piacere, si è girata e mi ha chiesto di riempirle il buchetto. «Dai, amore, fammela sentire nel culo; se non posso sentirla nella fica, voglio almeno che la tua sborra mi scaldi l'intestino!» Ho continuato a pomparla con vigore e poi mi son svuotato dentro di lei, scaricando nel suo splendido culetto sfondato, tutto ciò che era ancora rimasto nelle mie palle. Siamo rimasti abbracciati, lei mi ha stretto con amore al suo petto. «Sei un magnifico stallone; mi hai montato veramente come si deve; dopo tuo padre, sei l'unico maschio con cui ho goduto, anche se avverto un po' di sensi di colpa nei suoi confronti. Però ti sono grata per avermi fatto impazzire tra le tue braccia!» Siamo rimasti ancora un po', poi siamo rientrati a casa. Il giorno dopo, nonna ha voluto tutti i dettagli e quando le ho detto che aveva goduto abbondantemente, lei ha preso il mio membro in bocca e, dopo averlo succhiato bene e fatto diventare durissimo, è salita su di me ed ha preso a cavalcarmi; mentre godeva, mi ha guardato dritto negli occhi. «Sarai fiero di te, vero? Oltre che scoparti questa vecchia troia di tua nonna, ti sei anche scopato tua madre?! Dimmi, giovane porco, quanto piacere ti ha provocato poter affondare nel ventre che ti ha generato?»

Ho sorriso a quella sua affermazione ed ho continuato a pomparla fin quando non le ho sborrato dentro, tutta la mia crema. Per circa due mesi io e mia madre abbiamo scopato almeno una volta a settimana; poi, un giorno, mentre eravamo nella casa al mare ed io stavo scopando mia madre ancora da dietro, tenendola per i fianchi e lei stava godendo alla grande, d'improvviso la porta della camera si è aperta ed è entrato mio padre e mia nonna insieme. Ammetto che, in quel momento, mi si è gelato il sangue nelle vene; ho visto la faccia di mia madre cambiar colore, diventare bianca ed il suo viso ridotto ad una maschera di terrore. Fortunatamente mio padre ha subito sorriso, si è avvicinato a noi sul letto, insieme a nonna. «Tranquilli, va tutto bene; non sono né arrabbiato né offeso, nel vederti chiavare con nostro figlio; dai, Luca, continua a far godere tua madre!» Siamo rimasti immobili, quasi increduli a ciò che stavamo udendo, ma nessuno dei due sembrava si è mostrato adirato, anzi, nonna si è avvicinata, mi ha accarezzato e poi si è rivolta a mia madre. «Non è vero che è un magnifico stallone? Ha un bel cazzone come suo nonno e penso che tu sia fortunata a poterti godere tuo figlio; dai, non startene lì immobile; riprendi ancora a godere di questo magnifico cazzone, che ti farà certamente impazzire!» Lentamente la situazione si è andata di nuovo scaldando; mi sentivo particolarmente eccitato nello scopare mia madre davanti a mio padre, che mi osservava e, ad un certo punto, mi ha dato anche qualche dritta. «Dai, Luca, sbattiglielo bene dentro, fino in fondo; a tua madre piace molto sentire il cazzo che la penetra fino alla bocca della cervice!» Poi, d'un tratto, si è verificata una cosa che mi ha lasciato ancor più stupito. Nonna si è inginocchiata davanti a mio padre e, dopo avergli aperto i pantaloni, ha tirato fuori il suo membro, quasi duro, ed ha preso a succhiarlo davanti alla faccia stupita di mia madre. Mio padre ha appoggiato una mano sul capo di mia nonna e, in un certo qual modo, ha iniziato a dettare il ritmo a quella pompa sconvolgente. «Brava, mamma, succhiamelo bene! Fa vedere a questa troia di tua nuora quanto sei brava a far bocchini; fa vedere a questa puttana, che il mio cazzo è di nuovo funzionante!» In effetti il membro di mio padre era perfettamente duro e teso e, devo dire, anche se non uguale, sicuramente più grosso del mio per spessore. Mamma si è fermata e, dopo essersi sfilata da me, si è spostata, si è inginocchiata davanti a lui e lo guardava con occhi carichi di stupore; nonna si è messa a ridere e le ha subito offerto il cazzo da succhiare.

 «Adesso goditi di nuovo tuo marito; dopo, avremo modo di chiarirci!» Lo ha subito preso in bocca ed ha preso a succhiarlo; dopo un po', papà si è sdraiato sul letto, lei gli è salita su e si è impalata sul suo membro, iniziando a godere immediatamente. «Oh sì, amore! Finalmente ti sento di nuovo dentro di me! Tuo figlio è fantastico, ma il tuo cazzo è tutta un'altra cosa!» Lui ha preso a sbatterla, facendola sobbalzare, mentre nonna si era avvicinata a me e continuava a tenere il mio cazzo in mano, segandolo lentamente, mentre entrambi guardavamo loro due che godevano come pazzi. Mamma ha avuto un orgasmo molto forte e, d'un tratto, papà l’ha trascinata su di sé, facendola distendere, poi si è voltato verso di me e mi ha chiesto di infilare il culo di mia madre. «Vieni Luca, vieni a sfondare il culo di tua madre; adesso voglio che glielo metti dentro, cosicché deve sentirci entrambi, come e quanto la chiaviamo!» Quasi incredulo, mi son inginocchiato dietro di lei e, aiutato da mio padre, che teneva le natiche di mia madre ben aperte, sono entrato dentro di lei, che ha spalancato la bocca ed ha urlato in una maniera che era un misto di dolore/piacere insieme. «Cazzo, amore, fa piano! Mi stai spaccando il culo! Fa piano, che ho anche quello di tuo padre davanti, che mi la riempito la figa; spingilo piano.» All'inizio è stato un po' complicato trovare il perfetto sincronismo, ma, una volta che ci siamo riusciti, l'abbiamo fatta impazzire di piacere e, dopo non so quanti orgasmi, ci ha pregato di venire. «Sborrate, vi prego! Mi avete devastato i buchi! Voglio sentire che venite dentro di me!» Mio padre però non era d'accordo. «Non ancora, puttana; ora che ho il mio cazzo che funziona bene, voglio godermi ancora una volta il tuo culo!» Ci siamo sfilati e lui l'ha fatta girare di spalle; lei si è infilata il membro di mio padre nel culo, per poi sdraiarsi su di lui. Io son andato a penetrarle la figa con il mio membro, spingendoglielo tutto dentro. Abbiamo ripreso a pomparla e lei ha continuato ad urlare di piacere; poi, d'un tratto, ho sentito la mano di mia nonna appoggiata sul mio culo, che spronava il ritmo delle mie pompate e, d'un tratto, ho visto che, con mio padre, si sono scambiati un gesto d’intesa; lui ha annuito favorevolmente e, subito dopo, lei si è stretta a me in un abbraccio, continuando ad assecondare i miei movimenti e, quando ha sentito che ero prossimo a venire, mi hai esortato a sborrare dentro mia madre. «Dai, Luca, sborra dentro tua madre; devi allagare il suo ventre; coraggio, figliolo, ingravida tua madre!»

Prima di andare avanti…

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