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Erotika
Il piacere dell'incesto · Cap. 2
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Capitolo 2 di 14 10 min di lettura

La mia dolce puttanella.

scopare la figlia è il massimo!

pennabianca
8 mesi fa · 1.2k letture · 0

Mi chiamo Tommaso, ho 49 anni, sono un bel maschio, perlomeno così dicono, alto, bel fisico asciutto, occhi chiari e capelli, ormai, sale e pepe. Sono rimasto vedovo dieci anni fa e da allora ho vissuto con mia figlia Mara. Lei è proprio una bella ragazza. Alta, bionda come sua madre, occhi chiari, un bel seno alto e tondo, un ventre piatto ed un culetto da favola. Tra di noi c’ è un bel rapporto che, col tempo, ci ha permesso di vivere in tranquillità. Io, spesso per lavoro, mi assento, ma lei si è sempre comportata bene, fino a quando, per caso, ho scoperto una cosa che mi ha sconvolto e fatto capire che lei ha preso da sua madre in tutto e per tutto: è una troia! Sì, la mia defunta moglie, amava molto scopare. Tra noi l’intesa era totale. Se a lei fosse capitata una scopata extra, io ero libero di far altrettanto e lo facevo. Le nostre non erano corna, ma un reciproco scambio di esperienze, che, poi, nel talamo nunziale, ci confessavamo facendo delle chiavate memorabili. Mi eccitava saperla scopata da altri maschi e lei impazziva se le raccontavo di aver trovato una femmina più troia di lei. Poi, per caso, ho fatto una scoperta che mi ha aperto gli occhi su mia figlia e quanto ho visto, mi ha lasciato di sasso. Dovevo salvare dei dati su un dvd, ero sicuro di averne nel cassetto dello studio di casa (sono architetto). Dopo averli cercati invano, mi son ricordato che Mara, mia figlia, spesso usava il mio pc per scaricare musica o crearsi delle compilation, per poi ascoltarle in auto, in quanto ha un’autoradio che ha il lettore di musica dvd. Così ho deciso di andare a vedere se ne avessi trovato uno in camera sua. La sua scrivania era ricoperta di tanti dvd, alcuni senza custodia, infilati tra i libri. Non avendone trovato uno vergine, ho preso uno di quelli già adoperati, con la speranza che fosse vuoto e così lo avrei masterizzato e, senza pensarci su, l’ho inserito nel masterizzatore ed ho scoperto che conteneva qualcosa. Incuriosito, ho deciso di visionarlo. Infilato il dischetto nel lettore del mio pc e, premuto il tasto PLAY, parte e subito vedo che si tratta di un filmato. Si vedeva una stanza, una camera da letto per esser precisi, una stanza vuota con delle voci fuori campo, quindi per niente nitide. Ad un certo punto è entrata in scena una ragazza, che si avvicinava verso il letto. Basito, scopro che la ragazza, completamente nuda, non era altri che Mara, mia figlia. Per un attimo sono stato assalito da un profondo senso di sgomento, di imbarazzo, che quasi mi sollecitava a spegnere tutto. Invece, la curiosità ha preso il sopravvento ed ho proseguito nella visione, più che altro per la curiosità di scoprire con chi lo avesse realizzato, in quanto non sapevo fosse fidanzata con nessun ragazzo. Mara prende posto sul letto inginocchiata, più o meno al centro del materasso. La videocamera viene messa a fuoco su di lei e, uno dopo l’altro, entrano in scena due maschi invitati da lei, che li chiama per nome. «Dai, Michele, non farti pregare; vieni qui vicino a me e tu, Valerio, sbrigati a sistemare questa benedetta videocamera.» Li riconosco e ricordo i loro nomi. Sono due ragazzi che mi era capitato di incontrare a casa mia, in occasione della festa dei 18 anni. Ricordo che hanno ballato e si sono divertiti tanto con mia figlia a quella festa. Ora anche loro sono nudi, con i cazzi penzoloni, si vanno a posizionare vicino a Mara, uno da un lato e uno dall'altro. Mi sento morire, ma continuo a guardare. Per un attimo ammetto con me stesso che mia figlia è la copia esatta di mia moglie alla sua età, e questo mi sconvolge ancor di più. Si guardano, si sorridono e poi lei prende in mano i loro cazzi. Li tiene in mano e comincia a ciucciarli. Passa lenta da un uccello all’altro, mentre questi si gonfiano nella sua bocca. Gli inequivocabili rumori osceni di risucchio, mi fanno capire che è tutto reale. Li pompa con estrema maestria. Mara guarda in camera, come un’attrice consumata, mentre si impegna con mano e bocca sui due maschi. Valerio, quello dei due con il cazzo più grosso, si abbassa leggermente per toccarle le tette. Non avevo mai notato che Mara avesse due tette così ben tornite. Anche in questo caso riscontro una notevole somiglianza con il seno della madre. Poi lei guarda i cazzi, solleva lo sguardo verso di loro e si vede che è contenta di averne due in mano. «Due cazzi…tutti per me? Me li voglio davvero gustare!» Li attira più vicino a sé e si titilla i capezzoli con le cappelle, prima di tornare a metterseli in bocca. È chiaramente eccitata. Sega i due ragazzi velocemente, prende le loro aste in bocca, continuando a masturbarle. Ora sono delle mazze davvero grosse. Valerio è il più grosso, mentre quello di Michele è il più lungo. Sempre segandolo, s’infila in bocca le palle di Valerio prima e poi quelle di Michele, che la invita a succhiarle entrambe.

«Mara, dai, mettili in bocca tutti e due! Lo sappiamo che sei una gran bocchinara!» Lei sorride alla camera e poi avvicina i cazzi alla bocca, tira fuori la lingua e li lecca entrambi; le cappelle si toccano dentro la sua bocca. Che puttana! Tale e quale a sua madre! Mi sconvolge il fatto che adesso ho il cazzo duro pure io. Michele si sdraia sul letto, lei gli prende l’uccello in bocca e lo massaggia con le labbra. Un lento su e giù con la testa, accompagnata dalla mano di lui posta sul capo, poi sempre più veloce, mentre lei, con l’altra mano, smanetta il cazzo di Valerio. Poi quest’ultimo esce momentaneamente di scena, forse sistema la camera, per riprendere meglio quella puttana di mia figlia che si mangia un cazzo, come una cagna in calore. Valerio rientra nello schermo, si mette dietro Mara, che sta messa a pecora per farsi riprendere meglio, mentre fa il pompino. Srotola un preservativo, se lo infila e, aiutandosi con la mano, le infila il cazzo nella passera. Lei non fa una piega. Solo lo sguardo tradisce il fatto che sta godendo tra i due maschi. Valerio le appoggia le mani sui fianchi e la penetra ritmicamente, mentre Michele, sdraiato supino, si gode il pompino. Mara comincia a mugolare, ma non parla, perché’ ha la bocca piena del cazzo dell'amico. Il suo corpo si tende per il primo orgasmo che la raggiunge, lei mugola sempre a bocca piena. Valerio la scopa con un ritmo sostenuto e profondo. Con i suoi violenti colpi, le infila il cazzo dentro, fino alla base. Poi lo pianta tutto dentro e resta immobile; poi lo sfila e lo rimette di nuovo dentro, con un affondo più violento. Poi ricomincia piano e poi ancora forte. Mara impazzisce e gode, fin quando non si sfila il cazzo dalla bocca ed urla per il piacere. «Vengo, cazzo mi fai godere! Sì, dai, sfondami tutta! Vengo!» Lui la pompa sempre più forte e si allunga per afferrarle i seni. D'un tratto, la mia bambina smette di spompinare il suo amico. Gli fa colare sulla cappella della saliva che poi raccoglie con la lingua e poi se lo riprende in bocca. Incredibile! Tutto avrei pensato, tranne che fosse stata così zoccola! Dopo aver goduto, prima di rimettersi il cazzo in bocca, mugola di paciere incitando i ragazzi. «mmmunmh…mi piace il cazzo che mi sfonda la fica mentre ne succhio un altro. Ancora più forte! Scopami più forte!»

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

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