Capitolo 2 - La mia dolce puttanella.
scopare la figlia è il massimo!
2 mesi fa
Mi chiamo Tommaso, ho 49 anni, sono un bel maschio, perlomeno così dicono, alto, bel fisico asciutto, occhi chiari e capelli, ormai, sale e pepe. Sono rimasto vedovo dieci anni fa e da allora ho vissuto con mia figlia Mara. Lei è proprio una bella ragazza. Alta, bionda come sua madre, occhi chiari, un bel seno alto e tondo, un ventre piatto ed un culetto da favola. Tra di noi c’ è un bel rapporto che, col tempo, ci ha permesso di vivere in tranquillità. Io, spesso per lavoro, mi assento, ma lei si è sempre comportata bene, fino a quando, per caso, ho scoperto una cosa che mi ha sconvolto e fatto capire che lei ha preso da sua madre in tutto e per tutto: è una troia! Sì, la mia defunta moglie, amava molto scopare. Tra noi l’intesa era totale. Se a lei fosse capitata una scopata extra, io ero libero di far altrettanto e lo facevo. Le nostre non erano corna, ma un reciproco scambio di esperienze, che, poi, nel talamo nunziale, ci confessavamo facendo delle chiavate memorabili. Mi eccitava saperla scopata da altri maschi e lei impazziva se le raccontavo di aver trovato una femmina più troia di lei. Poi, per caso, ho fatto una scoperta che mi ha aperto gli occhi su mia figlia e quanto ho visto, mi ha lasciato di sasso. Dovevo salvare dei dati su un dvd, ero sicuro di averne nel cassetto dello studio di casa (sono architetto). Dopo averli cercati invano, mi son ricordato che Mara, mia figlia, spesso usava il mio pc per scaricare musica o crearsi delle compilation, per poi ascoltarle in auto, in quanto ha un’autoradio che ha il lettore di musica dvd. Così ho deciso di andare a vedere se ne avessi trovato uno in camera sua. La sua scrivania era ricoperta di tanti dvd, alcuni senza custodia, infilati tra i libri. Non avendone trovato uno vergine, ho preso uno di quelli già adoperati, con la speranza che fosse vuoto e così lo avrei masterizzato e, senza pensarci su, l’ho inserito nel masterizzatore ed ho scoperto che conteneva qualcosa. Incuriosito, ho deciso di visionarlo. Infilato il dischetto nel lettore del mio pc e, premuto il tasto PLAY, parte e subito vedo che si tratta di un filmato. Si vedeva una stanza, una camera da letto per esser precisi, una stanza vuota con delle voci fuori campo, quindi per niente nitide. Ad un certo punto è entrata in scena una ragazza, che si avvicinava verso il letto. Basito, scopro che la ragazza, completamente nuda, non era altri che Mara, mia figlia. Per un attimo sono stato assalito da un profondo senso di sgomento, di imbarazzo, che quasi mi sollecitava a spegnere tutto. Invece, la curiosità ha preso il sopravvento ed ho proseguito nella visione, più che altro per la curiosità di scoprire con chi lo avesse realizzato, in quanto non sapevo fosse fidanzata con nessun ragazzo. Mara prende posto sul letto inginocchiata, più o meno al centro del materasso. La videocamera viene messa a fuoco su di lei e, uno dopo l’altro, entrano in scena due maschi invitati da lei, che li chiama per nome. «Dai, Michele, non farti pregare; vieni qui vicino a me e tu, Valerio, sbrigati a sistemare questa benedetta videocamera.» Li riconosco e ricordo i loro nomi. Sono due ragazzi che mi era capitato di incontrare a casa mia, in occasione della festa dei 18 anni. Ricordo che hanno ballato e si sono divertiti tanto con mia figlia a quella festa. Ora anche loro sono nudi, con i cazzi penzoloni, si vanno a posizionare vicino a Mara, uno da un lato e uno dall'altro. Mi sento morire, ma continuo a guardare. Per un attimo ammetto con me stesso che mia figlia è la copia esatta di mia moglie alla sua età, e questo mi sconvolge ancor di più. Si guardano, si sorridono e poi lei prende in mano i loro cazzi. Li tiene in mano e comincia a ciucciarli. Passa lenta da un uccello all’altro, mentre questi si gonfiano nella sua bocca. Gli inequivocabili rumori osceni di risucchio, mi fanno capire che è tutto reale. Li pompa con estrema maestria. Mara guarda in camera, come un’attrice consumata, mentre si impegna con mano e bocca sui due maschi. Valerio, quello dei due con il cazzo più grosso, si abbassa leggermente per toccarle le tette. Non avevo mai notato che Mara avesse due tette così ben tornite. Anche in questo caso riscontro una notevole somiglianza con il seno della madre. Poi lei guarda i cazzi, solleva lo sguardo verso di loro e si vede che è contenta di averne due in mano. «Due cazzi…tutti per me? Me li voglio davvero gustare!» Li attira più vicino a sé e si titilla i capezzoli con le cappelle, prima di tornare a metterseli in bocca. È chiaramente eccitata. Sega i due ragazzi velocemente, prende le loro aste in bocca, continuando a masturbarle. Ora sono delle mazze davvero grosse. Valerio è il più grosso, mentre quello di Michele è il più lungo. Sempre segandolo, s’infila in bocca le palle di Valerio prima e poi quelle di Michele, che la invita a succhiarle entrambe.
«Mara, dai, mettili in bocca tutti e due! Lo sappiamo che sei una gran bocchinara!» Lei sorride alla camera e poi avvicina i cazzi alla bocca, tira fuori la lingua e li lecca entrambi; le cappelle si toccano dentro la sua bocca. Che puttana! Tale e quale a sua madre! Mi sconvolge il fatto che adesso ho il cazzo duro pure io. Michele si sdraia sul letto, lei gli prende l’uccello in bocca e lo massaggia con le labbra. Un lento su e giù con la testa, accompagnata dalla mano di lui posta sul capo, poi sempre più veloce, mentre lei, con l’altra mano, smanetta il cazzo di Valerio. Poi quest’ultimo esce momentaneamente di scena, forse sistema la camera, per riprendere meglio quella puttana di mia figlia che si mangia un cazzo, come una cagna in calore. Valerio rientra nello schermo, si mette dietro Mara, che sta messa a pecora per farsi riprendere meglio, mentre fa il pompino. Srotola un preservativo, se lo infila e, aiutandosi con la mano, le infila il cazzo nella passera. Lei non fa una piega. Solo lo sguardo tradisce il fatto che sta godendo tra i due maschi. Valerio le appoggia le mani sui fianchi e la penetra ritmicamente, mentre Michele, sdraiato supino, si gode il pompino. Mara comincia a mugolare, ma non parla, perché’ ha la bocca piena del cazzo dell'amico. Il suo corpo si tende per il primo orgasmo che la raggiunge, lei mugola sempre a bocca piena. Valerio la scopa con un ritmo sostenuto e profondo. Con i suoi violenti colpi, le infila il cazzo dentro, fino alla base. Poi lo pianta tutto dentro e resta immobile; poi lo sfila e lo rimette di nuovo dentro, con un affondo più violento. Poi ricomincia piano e poi ancora forte. Mara impazzisce e gode, fin quando non si sfila il cazzo dalla bocca ed urla per il piacere. «Vengo, cazzo mi fai godere! Sì, dai, sfondami tutta! Vengo!» Lui la pompa sempre più forte e si allunga per afferrarle i seni. D'un tratto, la mia bambina smette di spompinare il suo amico. Gli fa colare sulla cappella della saliva che poi raccoglie con la lingua e poi se lo riprende in bocca. Incredibile! Tutto avrei pensato, tranne che fosse stata così zoccola! Dopo aver goduto, prima di rimettersi il cazzo in bocca, mugola di paciere incitando i ragazzi. «mmmunmh…mi piace il cazzo che mi sfonda la fica mentre ne succhio un altro. Ancora più forte! Scopami più forte!»
Subito dopo si infila il cazzo di Michele fino alle tonsille. Valerio si ferma e si sfila, esce di scena come prima, mentre Mara si impala su Michele, quasi a spalmarsi sul suo petto, consentendo alla camera di riprendere il culo. Lui la infilza con un sospiro, le carezza il corpo nudo, mentre ricompare l’altro, che sale in piedi sul letto ed avvicina il cazzo alla bocca di Mara. Lei glielo prende in bocca senza nessuna esitazione. Michele la aiuta ad impalarsi meglio su di lui, aiutandola a sollevare il culo su e giu. La posizione però è scomoda per lei che si solleva in verticale. Valerio le si avvicina invitandola a succhiargli il cazzo, mentre Michele da sotto spinge il suo membro dentro Mara. «Dai troia, adesso succhia il mio!» Mara senza farsi pregare, glielo riprende in bocca, accompagnandosi con la mano, mentre probabilmente si sgrilletta con l’altra. Riesco a sentire uscire dalla bocca di Mara un commento. «Quanto mi piacciono due cazzi insieme!» Poi, tra un mugolio e l’altro, gli fa una precisa richiesta. «Adesso ne voglio uno nel culo! Dai mettimelo dentro!» Michele la tiene per i fianchi, aiutandola nel suo movimento di su e giù sull'asta. Valerio esce di nuovo di scena. Prende la camera e fa una zoomata sulle intimità di mia figlia. Si sofferma sul culo, le tette ed il cazzo che la penetra, la sua faccia che mostra libidine. È sconvolgente come gode! Ho un dolore al petto: è tale e quale a sua madre! Anche lei sapeva godere coì tanto e con la stessa espressione. Valerio rimette la camera a posto sul comodino, puntata sui due che scopano e si riunisce a loro. Si mette dietro di lei e, con una certa calma, le infila il cazzo nel culo! Lei ha un lieve gemito di dolore, che poi diventa piacere. «Aaahii, porco, fa piano! No, non ti fermare, continua! Sì, dai, continua che mi piace! Adoro il cazzo nel culo!» La scopano per una decina di minuti in doppia e lei gode come una pazza. Urla e viene in continuazione, fin quando Valerio si sfila e si abbassa su di lei, da un bacio in bocca a Mara e si fa una sega davanti al suo viso; infine, un attimo prima di schizzare, le infila il cazzo in bocca. «Dai, puttanella, bevi!»
Lei lo ciuccia con avidità, mentre Michele adesso le sta martoriando la fica con colpi durissimi, che la fanno sobbalzare e ricadere sul cazzo. Sono sconvolto da due cose: mia figlia che è molto troia e io che ho il cazzo in mano e mi sto segando per lei! Valerio le sfila l’uccello dalla bocca e riprende a masturbarsi. Mara lo incita a scoparla ancora. Il suo cazzo è ancora duro, cosi Michele si alza, fa mettere la mia piccola a pecora e lui le mette il cazzo in bocca, mentre Valerio la scopa di nuovo. Valerio se la sbatte con colpi rapidi, di cui sento anche lo schiocco. Le tette di Mara saltellano come impazzite, mentre Michele, con il cazzo nella sua bocca, è pronto a sborrare. Si mena il cazzo, mentre lei sta a bocca aperta e con la lingua di fuori per prendersi lo schizzo, ma, di colpo, la fanno adagiare; ora Mara è a cosce aperte sui cuscini. Michele le solleva una gamba e riprende a penetrarla, mentre Valerio posizionato a fianco del visino di Mara, si fa smanettare. Quattro mani la palpano ovunque, le tirano i capezzoli, affondano tra le sue tette. Lei lo supplica. «Sborra! Ti voglio! Coraggio fammi il bagno con la sborra!» Poi si rivolge a Michele. «Scopami! Dai, scopami più forte! Scopami e sborra anche tu! Dai, sborrami addosso! Copritemi di sborra!» Mara sega velocissima Valerio, finché questo non esplode in una seconda sborrata che la colpisce su seno e collo, mentre Michele lo segue a ruota: tira fuori il cazzo giusto in tempo per venirle sul seno. Valerio si sposta e, dopo esser venuti, prende la telecamera e riprende mia figlia tutta inzaccherata di sperma, di cui se ne spalma il corpo. Nel vederla così sborrata, sto per venire anch’io, quando, improvvisamente, una voce mi blocca. «Papà, che stai facendo?» Resto a bocca aperta. Mi giro ho il cazzo che mi scoppia e vedo mia figlia che mi guarda con occhi carichi di lussuria. Senza dir nulla si inginocchia e, prima che io possa dire una sola parola, se lo infila tutto in bocca. Esplodo all’istante e le riempio la bocca di crema, che lei ingoia tutta. Sono sconvolto e scioccato per l’accaduto, ma lei, dopo avermi succhiato e ripulito il cazzo, si solleva e mi sorride.
«Papa non puoi immaginare da quanto tempo volevo che questo accadesse. Ti ho spiato tante volte, te e mamma, ed ho capito dai vostri discorsi che eravate una coppia che si divertiva, e cosi vi ho preso a modello! Amo Valerio, pero mi piace scopare con due cazzi e Michele, al momento, è quello che mi soddisfa di più. Purtroppo se ne va all’università e adesso, io e Valerio, non sappiamo con chi rimpiazzarlo, ma, da questo momento in poi, tu potrai rimpiazzarlo. Non dir di no perché ho sentito quanto ti è piaciuto e Valerio sa che io ho sempre avuto un debole per te, tanto che, a volte, figuri nelle nostre fantasie. Papà, ti voglio sentire tutto dentro, adesso!» Un attimo dopo mi sale a cavallo e si impala sul mio cazzo, ancora duro. Da allora sono il suo secondo o, meglio, il suo cazzo preferito, perché le piace più il mio che quello di Valerio, che parte per andare a studiare all’estero. Dovrò trovarne un altro per la mia dolce puttanella.
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