Il piacere dell'incesto
Capitolo 4 - La puttana di mio padre, zio e suocero!
Mi chiamo Veronica ho vent'anni, sono alta con, gli occhi azzurri e i capelli biondi. il seno è tondo è alto che riempie benissimo una terza misura, il ventre è piatto e ho un bel culo al culmine di cose veramente belle. Sono una studentessa al secondo anno di finanza, e amministrazione aziendale, perché Paolo mio padre, insieme a Carlo, suo fratello più giovane, hanno una grossa vetreria che si occupa di produzioni a livello industriale. In questo momento è mia madre che si occupa della gestione economica dell'azienda, la nostra azienda necessita di qualcuno che si occupa anche di altri settori sempre nell'ambito amministrativo e quindi ho deciso di prendere questa laurea specifica. Per raggiungere questo obiettivo, mi sono allontanata da casa per studiare in una grande città e sono rimasta affascinata soprattutto dal fatto che essendo una bella ragazza sono ripetutamente corteggiata sia da giovani che da persone più anziane. All'inizio ho cercato di mantenere un profilo basso accontentandomi di fare qualche scopata ogni tanto, ma un giorno un signore molto distinto, dopo avermi corteggiato in maniera molto elegante e piacevole quando si è reso conto che non volevo, cedere, è arrivato persino ad offrirmi dei soldi e questa cosa mi ha sconvolto così tanto che ho accettato. Non era il bisogno economico a spingermi a vendere il mio corpo, ma il fatto che uno potesse pagarmi per scopare con lui mi ha eccitato così tanto che ho deciso che ogni tanto mi sarei prostituita in maniera molto selettiva. E cosi che ho iniziato a fare la puttana occasionalmente, cioè ogni volta che volevo scopare. Ho messo una bella inserzione su internet, specificando che ero disponibile solo occasionalmente un cellulare nuovo e ogni volta che ne avevo voglia incontravo degli occasionali clienti vestita molto sexy mi facevo fottere da giovani e vecchi in cambio di soldi. Era per me sconvolgente vedere persone disposte a pagare cifre esorbitanti per avere qualche ora il mio corpo a completa disposizione. Non ricordo a che età mi sono interessata al sesso, ma con precisione ricordo che poco dopo il mio sedicesimo compleanno ho fatto il mio primo pompino con ingoio, e credo che l'anno dopo qualcuno mi ha sverginato davanti e dietro dopo che glielo ripetutamente succhiato il cazzo. Mia madre che si era accorta che ero diventata un po’ puttanella, è corsa subito ai ripari mi ha fatto prescrivere la pillola che per me ha significato godere ancora di più! Il vero salto di qualità me lo ha fatto fare il giardiniere della nostra villa, il vecchio Giovanni che di nascosto dai miei genitori mi ha fatto diventare una troietta di prima categoria perché mi ha insegnato a succhiare il cazzo in maniera incredibile, e a far godere un uomo solo con le labbra fino a diventare una perfetta fellatrice oggi molto apprezzata dai miei clienti. Alla fine del primo anno di questa mia nascosta attività le cose sono diventate veramente belle perché, ho conosciuto anche Pamela, una ragazza che studia con me, e ben presto si è accorta di questo mio secondo hobby, e avendo più necessità di me, ha deciso anche lei di crearsi il suo giro di clienti facoltosi. Più di una volta siamo uscite insieme, e il risultato è sempre stato molto soddisfacente per entrambe e dopo le prime volte, questo gioco mi ha cominciato ad intrigare di più, e soprattutto sono diventata molto selettiva perché ho scoperto che mi divertivo molto di più con le persone mature o comunque più grandi di me mentre con i ragazzi era solo una perdita di tempo. Anche lei ha cominciato ad apprezzare di più i clienti maturi che quelli giovani, e così questo gioco ci ha regalato momenti molto intensi. Due giorni fa mi dice che in una città un po' più piccola vicino a noi, c'è una grossa villa dove ci sarà un convegno di industriali, e una sua amica che fa la cameriera in quel posto lì gli ha detto che c'è la possibilità di guadagnare molto bene soprattutto per le belle troie come noi! Decise a divertirci entrambe e a guadagnare i soldi per le imminenti vacanze estive, decidiamo di chiedere alla sua amica di farci un po' di pubblicità. Il secondo giorno Pamela mi dice che la sera dopo abbiamo due maschi che vogliono scopare insieme con noi e ci hanno prenotato la camera presso un albergo compiacente. Vestite veramente in maniera molto sexy, con autoreggenti e anche tacchi alti, e delle parrucche nere per non farci riconoscere, ci siamo recate al nostro appuntamento di lavoro, e abbiamo scoperto che i due avevano affittato per noi una suite dove quando siamo entrati abbiamo già trovato un cestello con del prosecco messo già a fresco. Il tempo di darsi una guardata intorno, e improvvisamente la porta si è aperta e a me si è gelato il sangue: Mi sono trovata davanti mio zio e un suo amico di nome Luigi. Ero andata un attimo in bagno e quando sono uscita ho visto che loro stavano già pagando Pamela, che si è girata verso di me e ho visto la faccia di zio Carlo stravolta, ma non ha detto nulla. Pamela si è presa il suo amico e subito si è chiusa in camera mentre io sono rimasta con mio zio Carlo nel salotto. Sono rimasta in silenzio e lui dopo un attimo di riflessione, mi ha guardato dritta negli occhi.
«Adesso non provochiamo nessun casino! Per puro caso questa sera non è venuto via anche tuo padre con me! Avrebbe dovuto esserci lui al posto di Luigi! Anzi non è escluso che possa capitare!
«Ora andiamo di là in camera e speriamo che lui se capita vada a scopare la tua amica perché, in genere con me non viene a divertirsi ma con Luigi spesso amano avere una femmina in due!»
Mi ha preso per mano e mi ha trascinato nell'altra camera, e per un istante siamo rimasti a guardarci in faccia e ho visto che il suo cazzo era bello gonfio sotto la stoffa dei pantaloni. Ci siamo fissati per un istante poi mi sono avvicinata a lui e dopo averlo guardato per un istante, un po' indecisa sul da farsi lui mi ha abbracciato e mi ha baciato.
«Adesso scopiamo! Trattami come qualunque altro cliente e non dire niente alla tua amica!»
Ho sentito un'emozione fortissima quando lui mi ha stretto a sé e il mio corpo è andato a premere contro quel grosso pacco che sentivo sotto la stoffa. In quel momento è emersa la vera troia che è in me, e ho cancellato dalla mente il fatto che cos'è mio zio, ma lo ha considerato esattamente per quello che era, un bel maschio, con un bel aspetto fisico, e soprattutto quando ho aperto e pantaloni mi sono trovata davanti un bel cazzo duro grosso e duro! Ho deciso di dare il meglio di me stessa! Ci siamo spogliati e nudi ci siamo messi sopra il letto e abbiamo iniziato a fare un bel 69. Mentre cerco di regalargli il più bel pompino della sua vita, sento la sua lingua che viene a esplorare tra le pieghe della mia ostrica, scopro che è bravissimo a leccare. Mi strappa il primo orgasmo che mugolo a bocca piena poi, cerco di impegnarmi per restituire il piacere che sto provando anche lui ad un tratto si stacca da me mi fai i complimenti.
«Sai che sei proprio una brava troietta! Sono poche le troie che se lo sono infilato tutto in gola!»
Sapevo che ero brava a spompinare ma sentirlo dire da mio zio mi ha eccitato davvero! Poi decido che lo voglio, e rapidamente mi giro e salgo sopra di lui e afferro quel grosso membro, e lentamente me lo faccio scivolare tutto dentro la mia fighetta che si deve adeguare a questa dimensione molto al di sopra della media! Mentre me lo cavalco, lui si diverte a torturare i miei capezzoli, e poi solleva le gambe e prende a sbattermi dal basso facendomi godere ripetutamente. È bravo e lo dimostra, ma anch'io cerco di dare il meglio! Poi vuole cambiare posizione che mi mette a pecora e mi prende da dietro. Me lo infila tutto dentro, e mi sbatte con colpi molto forti che sento arrivare fino in fondo e mentre mi batte, mi sculaccia e le provoca un altro orgasmo. Sento che il suo ritmo cambia velocemente e mi rendo conto che sta per sborrare così, mi giro e lo guardo e gli dico che lo voglio tutto in bocca! Lui scende dal letto mi presenta il suo splendido membro davanti alla bocca e mi basta succhiarlo un poco per sentirmi riempire la bocca di nettare le meravigliose che ingoio evitando di perdere neanche una singola goccia. Sono così brava, che lui muove il bacino avanti e indietro mentre io ingoio il suo latte, sento che il suo membro rimane bello duro, e dopo averlo ripulito bene, sollevo lo sguardo e lui mi sorride.
«Sì, adesso voglio anche il culo!»
Ho sentito un brivido percorrere il mio corpo perché in genere il culo è qualcosa qui sempre fatto pagare molto profumatamente. Lui mi ha sorriso e mi ha detto che mi avrebbe dato un supplemento! Mi ho dato un bacio, e poi mi sono girata.
«Certo che voglio un supplemento. Sia in denaro che in piacere! Adesso bel macchione rompimi il culo come si deve!»
Si è posizionato dietro di me, ho sentito la sua lingua lavorare bene il mio buchetto grinzoso, poi ha iniziato a spingere quel grosso randello dentro di me. Ho sentito le pareti anali dilatarsi lentamente, e con molta calma me lo ha piantato tutto nel culo. Quando le sue grosse palle sono venute a sbattere contro le labbra della mia fichetta lui è rimasto immobile, e poi ha preso a muoversi avanti e indietro e mi ha fatto provare la più bella inculata della mia vita! Ho avuto due orgasmi più rapida successione mentre stavo veramente godendo come una vacca, e mentre ero ancora scossa dal piacere, improvvisamente la porta della camera sia aperta ed è entrata Pamela insieme a mio padre e a Luigi.
«Veronica amore questi due maiali vogliono scopare anche con te!»
Quando mi sono girata ho visto la faccia stupita di mio padre che ha guardato per un attimo mio zio che gli ha fatto un lieve cenno con gli occhi e poi gli ha indicato di mettersi davanti a me, e così mi sono trovato il cazzo di mio padre davanti alla bocca grosso e duro. Anche con lui ho spalancato la bocca e l'ho infilato tutto fino in gola e poi io ho sollevato uno sguardo e i nostri occhi si sono incrociati e lui era sbalordito nel vedere la sua figlioletta con il suo grosso cazzo in bocca. Intanto Pamela stava succhiando Luigi, che dei tre era sicuramente quello più scarso. Dopo un po' che lo stavo succhiando, mio zio mi ha afferrato e si è sdraiato trascinandomi sopra di sé, e subito tra le mie cosce sì si è infilato Luigi, che mi ha messo il suo cazzo dentro una fica ma era niente al confronto di quello che sentivo nel culo. Era molto eccitato e mi ha scopato velocemente.
«Accidenti che bella puttanella! È proprio una troietta come te! Adesso la sborro anch'io!»
Mi ha dato altri due o tre colpi e poi è venuto e si è spostato lasciando il posto a mio padre che si è inginocchiato tra le mie cosce mi ha guardato dritto negli occhi mentre appoggiava il suo grosso membro contro lo spacco della mia fichetta da cui colava la sbroda di Luigi. Con lui è stata tutta un'altra storia! Me lo ha spinto dentro molto lentamente, e ho sentito la mia vagina dilatarsi al massimo mentre cercava di accogliere quel grosso membro che inesorabilmente mi è entrato tutto dentro. Quando è arrivato in fondo, io ho spalancata la bocca e lui mi ha baciato e ho sentito la sua lingua giocare con la mia. Nello stesso istante dietro di lui, Pamela trascinava Luigi nell'altra stanza perché voleva bere del prosecco e così noi siamo rimasti tutti e tre da soli. Mio padre mi ha guardato dritto negli occhi e poi ha spostato un attimo la testa e ha incrociato lo sguardo di mio zio che ho sentito muovere la testa su e giù.
«Adesso puttanella e ci divertiamo con te! Poi in separata sede noi dobbiamo fare un bel discorso!»
È stato qualcosa di sconvolgente! Un misto di sensazioni incredibili essere scopata da mio padre e mio zio contemporaneamente! E quanto mi hanno fatto godere! Sembravano instancabili e inesauribili! Dopo avermi fatto godere ripetutamente così, si sono anche scambiati di posto e quando ho sentito mio padre nel culo, ho avuto come la sensazione che fosse anche più grosso di quello di mio zio. Alla fine mi hanno riempito! Sono arrivati quasi allo stesso tempo e ho avuto un orgasmo molto forte quando ho sentito la sbroda di mio padre che mi riempiva la vagina! Quando sono usciti tutti e due mio padre si è alzato, e poi ha dato un'occhiata fuori dalla porta e ha visto che Pamela e Luigi stavano chiacchierando nel salotto così è venuto verso di me e allora e il suo tono non era ammesso replica.
«Adesso ti vesti, e vieni via con noi. Alla tua amica dici che vuoi passare il resto della notte con noi! Luigi è venuto con la sua macchina quindi non ha problemi.»
Mi sono rivestita, e anche loro si sono rivestiti rapidamente e ho detto a Pamela che poteva tenere tutti i soldi che gli avevano dato perché io ne avrei guadagnato altri con il resto della serata. Siamo ripassati dal mio appartamento, e mio padre mi ha fatto cambiare e mettere delle cose meno vistose e meno da puttana, poi, siamo andati direttamente al loro hotel, e ha preso una camera singola anche per me. Per tutto la durata del tragitto non ha detto una parola e una volta giunti in camera, mi ha fatto mettere seduta sul letto, e per prima cosa ti ha mollato uno schiaffone che mi ha voltato dall'altra parte!
«Questo per farti capire quanto grossa hai fatto questa cazzata! Mi puoi dare una spiegazione valida di tutta questa faccenda? Non ti abbiamo mai fatto mancare il nostro supporto economico quindi, per quale cazzo di motivo ti sei messa a fare la puttana?»
Sono rimasta la testa bassa senza dire niente, e mio zio si è avvicinato e si è seduto accanto a me sul letto.
«Veronica noi ti vogliamo bene. Questa sera abbiamo rischiato di fare un casino che avrebbe sputtanato la nostra famiglia in una maniera pazzesca! Ti rendi conto che se qualcuno ti riconosce, tutta la credibilità che abbiamo nel nostro settore va a farsi benedire! Veronica tu un giorno dovrai dirigere un'azienda come pensi di farlo se chiunque può dire che sei semplicemente una puttana che si può comprare?»
Ho continuato a tenere lo sguardo basso e mio padre si è seduto dall'altro lato e mi ha messo una mano sulle spalle.
«Io immaginavo che fossi una che si divertiva, perché non ti ho ancora mai sentito parlare di fidanzato o cose di questo genere ma, tutto mi sarei creduto che ti eri messa a fare la puttana. Almeno hai avuto il buon senso di mettere una parrucca per confondere un po'. Luigi poi che mezzo cieco, e truccate da troie così, difficilmente potrebbe riconoscerti ma vorrei sapere con quanti ti sei venduta!»
Ho sollevato lo sguardo e gli ha detto che non era una cosa abituale anzi lo facevo ogni tanto solo per… divertirmi un po'!
«Pamela non ha le mie stesse risorse e così ogni tanto quando avevo voglia di divertirmi un po'... insomma non è che l'ho fatto tanto!»
Mio padre fa un profondo respiro e mio zio ci scherza sopra.
«E fortuna che non lo fa tanto spesso! Cazzo me lo hai succhiato in una maniera sconvolgente!»
Vedo per un attimo che la situazione si sta un po' stemperando, e così anch'io trovo un po' a recuperare un po' di terreno.
«Ok va bene! Io non dovevo fare la puttana, ma... mi spiegate voi due? Voglio dire ogni volta che andate ai convegni… alla mamma è alla zia che cosa ha raccontate?»
Loro due si danno un'occhiata e si mettono a ridere.
«Tua madre e tua zia da tempo hanno messo in conto il fatto che noi ogni volta che andiamo ai convegni sicuramente ci scopiamo qualche troietta, ma questa volta non potremo certo raccontare loro che ci siamo divertiti! E quanto a te piccola puttanella se provi a dire mezza parola sai che casino che scoppia! In ogni caso ha ragione mio fratello, per essere una che lo fa saltuariamente sei molto brava!»
Non so cosa mi ha preso, ma ho sentito un certo languore nello stomaco e così, mi sono alzata inginocchiata davanti a loro due e ho appoggiato le mie mani sopra i loro cazzi, che al contatto hanno subito dato segni di risveglio. Ho aperto i loro pantaloni mentre entrambi mi guardavano in silenzio, e poi ho preso a spompinarli tutti e due e ben presto erano di nuovo perfettamente in tiro, e mi hanno scopato insieme fino all'alba! Entrambi mi hanno riempito davanti e dietro, e la cosa non è finita lì. Io ho smesso di fare la puttana, ma in compenso ho trovato due maschi che mi hanno scopato in media una volta ogni settimana perché con una scusa o l'altra venivano tutti e due a trovarmi, e fin quando non finito gli studi, mi sono fatta sbattere in continuazione da loro. Dopo un anno che sono tornata e ho continuato a scopare con loro ho conosciuto Michele, il figlio di un nostro fornitore, molto amico di mio padre e siccome lui è molto timido, sono io che gli ho chiesto di sposarlo cosa che lui ha fatto senza fiatare. Naturalmente l'ho fatto cornuto alla prima notte di nozze perché prima di salire in camera dopo il matrimonio, Antonio mio suocero, in perfetto accordo con mio padre e mio zio hanno messo qualche goccia di sonnifero nell'ultimo bicchiere fatto bene al mio fresco marito. Per tutta la notte mi hanno montato tutti e tre ripetutamente, e io segretamente avevo già da qualche giorno smesso di prendere ogni tipo di precauzione perché mi ero resa conto che proprio quella sera sarei stata nel periodo più fertile e ora guardo il mio giovane marito che osserva la coppia dei gemelli maschi che ho messo al mondo. Infatti la cosa bella è stata che con due gemelli, ho accontentato mio padre e mio suocero! Mio zio mi ha detto che la prossima volta sarà femmina! Mi sono messa a ridere considerando che lui in effetti ha due femmine!
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