«Dai, papà, dammi anche la tua sborra, che ho ancora tanta sete!» Subito anche lui le ha riempito la bocca con la sua crema, che lei ha ingoiato tutta, pulendo e spremendo anche quel cazzo. Intanto Stefano continuava a scoparla con colpi sempre più veloci e, anziché raggiungere anche lui l'orgasmo nella bocca di Lucrezia, ha scaricato tutto il suo seme caldo all'interno dell'utero di sua sorella. «Sborro! Ti sborro dentro!» Lei ha serrato le gambe attorno alla sua vita per non farlo uscire. «Sì, che bello! Ti sento! Mi sei venuto dentro! È sempre bellissima la sensazione che provo nel sentire la tua sborra calda dentro di me! Mi eccita tantissimo! Ciò che mi eccita di più è proprio sapere che è del mio fratellino!» Subito mi son reso conto che adesso sarebbero usciti tutti, allora son ritornato indietro ed ho visto uscire solo i tre uomini dall’altro lato del corridoio, quello che dà sul giardino, raggiungendo gli invitati nel salone e passando, tutti e tre dalla porta principale, onde evitare sospetti, ma subito son entrate due donne. Di nuovo incuriosito, mi son di nuovo accostato ed ho visto che erano Caterina, la moglie di Stefano, e Marisa, la moglie di Enzo. Appena dentro, le donne si son complimentate con lei e poi l’hanno aiutata a ricomporsi. «Allora te li sei goduti per l’ultima volta da nubile? Dai, che poi non cambierà nulla! È solo che, dopo, avrai un marito cornuto che dovrà allevare i loro figli!» Si son fatti una bella risata, mentre Lucrezia si dava una pulita ed una sistemata. Marisa, nel rifarle il trucco, le ha detto una cosa divertente. «Cazzo, quanto si sente il sapore di sperma che è ancora nella tua bocca! Il cornuto non potrà non sentirlo quando lo bacerai!» Lucrezia, con un ghigno davvero perverso, le ha risposto che ne avrebbe ricevuto un particolare piacere e che era bene che si sentisse così forte. «Non importa: si dovrà abituare a sentirlo sempre più spesso, quindi è meglio che lo assapori oggi, fin da subito!» Son uscito anch’io dal corridoio e, ritornando sui miei passi, ho raggiunto la chiesa e, poco dopo, è arrivata la sposa, dando inizio alla funzione. Ho visto lo sguardo che si sono scambiati la sposa e suo fratello, che ha sorriso sornione. Dopo tutto il rito e le dovute formalità della cerimonia, è arrivato il momento del bacio ed ho scorto che i maschi erano tutti sorridenti nello scambiarsi qualche occhiata, ma, soprattutto, erano sorridenti anche le due donne, che hanno indirizzato verso Lucrezia il loro compiacimento. «Lo sposo può baciare la sposa!»
Ha pronunciato il prete. Curioso, ho osservato Giulio, che si è girato verso Lucrezia e le ha alzato il velo; lentamente i loro visi si sono accostati l’uno all’altro e lei, con fare deciso, lo ha baciato appassionatamente, tenendo la mano dietro la testa di mio cugino. Ho visto Giulio che, per un momento, ha spalancato gli occhi, sorpreso nel sentire un forte sapore di sborra nella bocca di Lucrezia, ma lei lo ha tenuto incollato a sé, poi, quando si son staccati da quel bacio, sorridendo a Giulio, gli ha detto: "ti amo!" Lui non ha avuto il tempo di chieder spiegazioni, perché subito tutti gli invitati si son fatti intorno per fare i complimenti agli sposi, che, poi, sono stati monopolizzati dal fotografo per le foto di rito. Ho seguito stando un po' defilato tutto lo svolgersi della cerimonia, tenendo d'occhio, in particolare, le due donne ed i tre componenti maschili, ma per tutta la durata del banchetto, mai nessuno di essi ha interagito ulteriormente con la sposa. L'unica cosa che ho notato è che hanno fatto bere molto lo sposo e, giunti alla fine del convivio, lui era sufficientemente ubriaco. Ho scoperto che gli sposi avrebbero pernottato nello stesso agriturismo dove era stato organizzato il rinfresco e così, quando tutti se ne sono andati, ho finto anch'io di andarmene, per poi tornare ed appostarmi davanti al piccolo bungalow, che era stato riservato alla coppia di giovani sposi. Un piccolo manufatto distaccato dal resto della struttura e costituito da una camera con bagno, abbastanza grande, ma nulla di più. Ho visto che quando tutti se ne stavamo andando via, il fratello della sposa e suo zio, hanno accompagnato il novello sposo in quel locale, con un’ennesima bottiglia di vino in mano, facendolo bere ancora. Credo che quello sia servito a farlo ubriacare definitivamente. Non è passato molto tempo, quando ho visto tornare Stefano, Enzo e Gianni; hanno dato un piccolo colpetto alla porta, che subito si è aperta e si sono trovati davanti Lucrezia, che si era solo tolto il vestito da sposa, ma che indossava della splendida lingerie bianca, con delle calze autoreggenti ed ai piedi dei tacchi veramente notevoli. Tutti e tre sono entrati dentro, abbracciandola e baciandola. Mi è bastato avvicinarmi ad una delle due finestre, quella posta sul retro, nascosta da un grande oleandro, che copriva la mia presenza. Ho rimesso il cellulare di nuovo in modalità video ed ho iniziato a filmare ciò che avveniva all'interno di quel locale. Tutti e tre erano addosso alla sposa, mentre, su un piccolo divano, coperto da un plaid, dormiva lo sposo. Lucrezia li ha accolti a braccia aperte.
«Finalmente, non ne potevo più di questa inutile messa in scena! Adesso, per favore, scopatemi e fatemi impazzire di piacere! Non vi preoccupate per il cornuto, tanto oltre al vino, le gocce di sonnifero hanno subito fatto effetto!» Ho sentito un brivido lungo la schiena nel constatare che, oltre ad averlo ubriacato, lo avevano anche sedato con del sonnifero. Tutti e tre si son avventati su di lei, che li ha accolti a braccia aperte. In un attimo erano tutti e tre nudi e lei, inginocchiata davanti a loro, ha preso a lavorar di bocca le loro mazze già dure. Li spompinava con fervore e, ognuno di essi poggiava la mano sul capo della sposa, quando le infilava il cazzo in bocca e lo spingeva con vigore giù per la gola di quella gran puttana. A turno, ciascuno la masturbava, facendola gemere di piacere e la vacca sbrodolava e si bagnava, pretendendo di esser scopata. «Datemeli! Li voglio tutti dentro di me! Che state aspettando? Datemi i vostri cazzoni! Li voglio dentro di me!» Nessuno dei tre rispondeva e continuavano a farsi spompinare dalla vacca, che, sempre di più vogliosa, li reclamava. Ero curioso anch'io di capire perché stavano tergiversando, quando, all'improvviso, qualcuno ha bussato di nuovo alla porta ed allora ho capito il perché: mancava Piero, suo nonno, che si è presentato alla porta insieme ad un ragazzone alto e forte. Quando è entrato, Lucrezia ha guardato gli altri tre ed i suoi occhi hanno preso a brillare di gioia. «Marco! Ma che ci fai tu qui? Accidenti, questa sì che è una sorpresa!» Suo nonno è entrato e, mentre si spogliava, le ha spiegato la motivazione della presenza dell'altro giovane. «Ti è piaciuta come sorpresa? Sapevo che ti avrebbe fatto piacere aver, in occasione della tua prima notte di nozze, il tuo primo fidanzato, quello che ti ha rotto il culo, la prima volta!» Subito Lucrezia si è inginocchiata davanti al nuovo arrivato e, mentre lui si stava ancora finendo di spogliare, lei gli ha tirato fuori il cazzo e subito lo ha preso in bocca, succhiando e gemendo di piacere. «Oh…oh, sì! Me lo ricordavo esattamente così! Bello grosso e duro, come piace a me! Non vedo l'ora di sentirlo ancora nel culo! Marco, è vero che me lo metterai ancora nel culo?» Dopo di che, la vacca ha spalancato la bocca e lo ha letteralmente ingoiato. Son rimasto alquanto sbalordito, perché, se gli altri tre erano abbastanza forniti, il nuovo arrivato, quanto a circonferenza, li batteva abbondantemente.
Nonostante le dimensioni di non poco conto, lei se lo è infilato in gola con estrema disinvoltura e, dopo averlo succhiato per un po', ha chiesto a Stefano di sdraiarsi sul letto, perché voleva subito iniziare la sua nuova vita da donna sposata e già infinitamente troia! Stefano si è sdraiato supino e lei gli è salita su, si è impalata sulla sua verga, iniziando subito a godere; allora Marco le si è posizionato dietro, ma Gianni gli ha chiesto di aspettare ancora un po'. «Aspetta un momento: perché, se ci entri tu, le sgarri tutto il culo e poi, così a secco, le farai molto male; invece, lascia che me la inculo io per primo, così le sborro dentro e dopo sarà più aperta e ben lubrificata.» Gianni ha sputato un po' di saliva sulla mano e poi ha iniziato a inculare la figlia, mentre lei già godeva sotto i colpi dell'altra verga che aveva nella fica. Intanto gli altri tre, a turno, in piedi sul letto, si facevano spompinare da lei che, avidamente, li ciucciava tutti con la bocca, mentre con le mani continuava a mantenerli rigidi e duri, senza mai smettere di segarli. Gianni l'ha pompata a lungo e poi, con un grugnito da vero porco, le ha inondato il culo di sbroda! «Mia dolce puttanella, ti sto sborrando in culo! Adesso vengo, ma voglio farci un altro giro!» Ha dato qualche altro colpo, svuotandosi dentro di lei, poi si è sfilato e subito il suo posto è stato preso da Enzo che, guardando verso Marco, gli ha sorriso aggiungendo che anche lui voleva aumentare la lubrificazione del retto. Intanto Gianni si è presentato alla bocca di Lucrezia, che ha preso a spompinare il cazzo di suo padre ancora turgido. Enzo non è durato molto e, dopo essersi svuotato dentro di lei, mentre si sfilava, ha lasciato il posto a Piero, che, a sua volta, ha voluto inculare la nipote. «Che meraviglia: sfondarti il culo è sempre un piacere! Sei una vacca sfondata e, dopo, lo sarai ancor di più! Quindi, adesso, voglio anch'io partecipare alla farcitura di questo tuo bel culo!» Lui è durato un po' di più a sfondare il culetto di sua nipote e poi, alla fine, anche lui, con un grugnito da perfetto maiale, le ha scaricato dentro un'abbondante dose di sbroda. Uscito lui, è stato il turno di Marco che, però, si è sdraiato supino e, facendola sfilare dal cazzone di Stefano, l'ha trascinata su di sé, voltata di spalle; la giovane vacca si è seduta su quell'enorme palo di carne, che svettava verso l'alto e, lentamente, se lo è infilato tutto nel culo. Ha preso subito a gemere di piacere, nel sentir affondare quel cazzo così grosso.
