“Ora zio prova a fare una cosa, tu rilassati tesoro mio...” disse mentre piano piano spingeva il suo dito dentro di me. “Rilassati da brava...” e intanto continuava a masturbarmi. Entrò con il dito e iniziò a muoverlo lentamente, la sensazione di un qualcosa dentro di me era strana ma mi piaceva. Iniziò a cercare la prostata e sentì subito un brivido che mi fece sussultare, capì di averla trovata.
“Ora tesoro lasciami fare e non muoverti, vedrai che ti fa lo zio...” disse mentre continuava a muovere il dito. Iniziai ad ansimare, sentivo il piacere crescere e sentivo le contrazioni della prostata. “Ora zio gioca con il tuo Punto G tesoro, lasciati andare e vedrai che ti piacerà, farai come fanno le donne.”.
Aveva ragione, mi stava piacendo molto e le mie gambe iniziarono a tremare. Sentì zio accennare una leccata alla mia cappella per poi dirmi quanto fosse buono il mio sapore. Improvvisamente sentì un formicolio lungo tutto il cazzo.
“Tesoro resisti, stai andando bene, tra poco inizierai a colare dal piacere. Guarda che bello amore mio, guarda come stai godendo...” piegai la testa verso il basso e vidi che con la mano stava raccogliendo il mio pre sperma, aveva una bella goccia sul palmo “Vieni guarda che ti faccio vedere tesoro.” disse e mi tirò per un braccio. Mi girai a sedere sul divano e zio mise sotto i miei occhi la sua mano piena del mio pre sperma trasparente, quasi sembrava acqua.
“Allora che ne dici?” l’avvicinò al mio viso “La lingua tesoro....” aprì la bocca tirando fuori la lingua e lui mi fece leccare la sua mano. Il sapore che già conoscevo mi mandò ancora più in estasi, zio se ne accorse e prese le mie gambe per alzarle, mettendomi sul divano a gambe aperte. Iniziò a baciarmi le cosce, non sfiorò il mio cazzo per un po’, forse sapeva che se mi avesse toccato sarei venuto subito. La sua lingua correva tra le maglie della rete dei collant finchè non arrivò ai miei piedi.
“Ma che guarda che cosa abbiamo qui...” iniziò a sfilarmi una scarpa “Che piedini deliziosi amore di zio!” Iniziò a baciarmi il piede in pochi secondi la sua lingua correva sotto la mia pianta e le dita erano nella sua bocca mentre le succhiava. Feticista adorato... lo stesso toccò all’altro piede e in pochi secondi i miei piedi erano sul suo viso mentre la sua lingua andava da tutte le parti facendomi il solletico ma dandomi comunque un po’ di piacere. Portò un piede al cazzo mentre l’altro restava nella sua bocca, iniziò a masturbarsi con un piede infilando il cazzo nella rete sotto la pianta. Quando ebbe finito, tornò sul mio cazzo, riprese a succhiarlo sapendo che si era calmato un po’ e riprese anche a stuzzicare il mio buchetto alla ricerca del Punto G. Anche questa volta ci mise poco a trovarlo, ma stavolta non si fermo, iniziò a masturbarmi mentre muoveva il dito dentro di me e sentivo il piacere che stava per esplodere. Ci guardavamo negli occhi a vicenda e appena zio capì che ero arriva al punto di non ritorno fece un cenno con la testa ed io mi lasciai andare. Uno schizzo potentissimo partì dal mio cazzo e quasi mi arrivò sul viso, seguito da un altro e poi un altro ancora. Zio sorrideva e mi guardava mentre sborravo copiosamente, avevo diverse gocce sul viso e su tutto l’addome e parte del seno. Quando smise di venire, zio si alzò e si piegò verso di me per raccogliere alcune gocce di sborra calda e liquida con il suo cazzo. Iniziò a imboccarmi con quello mentre con la mano cercava di masturbarsi. Io leccavo e quando mi tenne le testa ferma e il cazzo ben piantato nella bocca sentì una scarica bollente che quasi mi arrivava in gola. Era venuto dentro di me, mi aveva riempito la bocca e mi esortava a non aprirla per non far uscire niente. Fu difficile ma cercai di fare come diceva e succhiando il cazzo riuscì a ingoiare buona parte del liquido che avevo in bocca. Quando la aprì oramai, non c’era più nulla, solo il suo cazzo che si muoveva ancora.
“Sei stata bravissima amore di zio.” disse guardandomi con un bel sorriso sul viso. Era appagato e soddisfatto di ciò che aveva appena fatto. Tirò fuori il suo cazzo dalla mia bocca e lo guardai mentre iniziava ad ammosciarsi. Si sedette accanto a me e con un dito iniziò a raccogliere, una dopo l’altra, tutte le gocce di sborra che riusciva a trovare sul mio corpo per poi imboccarmi e farmele ingoiare. “Bravissima la mia nipotina preferita. Hai fatto proprio un bel lavoro, zio è fiero di te.” mentre mi imboccava “Sarà il nostro segreto, non lo saprà nessuno.”.
Io ingoiavo tutto quello che il suo dito mi portava, succhiavo le sue dita e lo guardavo ansimante con il fiatone.
“Zio resterà da solo a casa per un’altra settimana, mi piacerebbe rivederti sai? Vorrei continuare questo nostro gioco, perché non torni domani a pranzo? Vedrai che ti piacerà come oggi... ”.
“Si zio, per favore voglio rifarlo.... Mi è piaciuto tanto oggi...” risposi ansimante. Credo che zio Domenico avesse capito che in quel momento per lui avevo gli occhi a cuore.
“Lo rifaremo tesoro te lo prometto.” continuò a imboccarmi.
Quando ebbe finito, mi disse che potevo fare una doccia e di non preoccuparmi, avrebbe messo a posto tutto lui. Andai in bagno e mi spogliai completamente, sentivo ancora il mio ano bagnato e il mio cazzo stava iniziando ad ammosciarsi. Entrai in doccia e mi lavai, lavai il trucco dal viso e uscì da lì candido come un cigno. Andai a riprendere i miei vestiti e andai via. Zio mi salutò con un bacio passionale e una palpata al culetto dopo avermi messo le buste con i soldi nei pantaloni. Uscì da quella casa con qualcosa in più, qualcosa di diverso. Mi sentì cambiato e felice. Ciò che era appena successo, anche se sbagliato perché l’uomo che mi aveva usato per il proprio piacere era mio zio, mi aveva fatto scoprire un lato di me che mi era completamente sconosciuto. In un certo senso mi fece del bene.
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