Venni fuori dal bagno con il cuore che batteva a mille, eppure mi sentivo sicuramente più tranquillo di prima dopo le parole di Domenico. Daniele e Giovanni erano seduti sul divano, parlavano a bassa voce. Giovanni sembrava irritato, Monica in piedi davanti a loro con le braccia conserte era rigida e notevolmente più irritata di tutti. Daniele invece stava in silenzio con la testa abbassata. Sentivo Monica che lo stava rimproverando, ci misi poco a capire che stavano parlando di me. Appena Giovanni mi vide, fece un rapido gesto agli altri due, smisero subito di discutere, Daniele si alzò e tutti e tre cercarono di tornare a essere quelli di prima, come se niente fosse successo. Domenico mi teneva una mano sulla spalla.
“Bhe, io direi che è arrivato il momento di fare un bel brindisi che ne dite?” disse Daniele cercando di smorzare ancora di più la tensione.
“Sono d’accordo con te!” esclamò Monica. Giovanni prese dal tavolo una bottiglia di spumante, in pochi secondi fece volare il tappo e riempì i bicchieri per tutti, Monica mi passò il calice e brindammo tutti insieme.
“Alle nuove amicizie!” disse Daniele, Monica mi fece un occhiolino sorridendomi. Dopo il primo sorso presi qualche rustico dal rinfresco e andai a sedermi sul divano, incrociai le gambe tenendo il bicchiere sul ginocchio, subito dopo Domenico venne a sedersi vicino a me, portandomi un piatto con alcune tartine da dividere. All’improvviso Giovanni con un telecomando accese lo stereo, facendo partire un piacevole sottofondo, un misto tra jazz e bossa nova. Posò il telecomando e prese la bottiglia per fare un secondo giro dei bicchieri, fu subito da me e mentre riempiva il mio bicchiere, mi chiese se mi piaceva lo spumante, annuì sorridendo. Subito dopo prese Monica sottobraccio, riempì il suo calice e lei lo ringraziò con un bacio, notai la sua lingua che inizia a farsi strada nella bocca di Giovanni.
“Accidenti iniziamo per bene qui eh..!” esclamò Daniele.
“Isso é apenas o começo, querido!” gli rispose Monica bevendo un altro sorso dal calice. Si allontanò da Giovanni e andò da Daniele per baciare anche lui. Daniele posò velocemente il calice sul tavolo accanto a lui e mentre Monica infilava la sua lingua nella sua bocca, lui iniziava a stringerla, le sue mani le stringevano i fianchi e subito arrivarono sul quel grosso culo. Le vidi stringerlo mentre Monica continuava a baciarlo, sentivo Daniele ansimare dal desiderio. Domenico mi prese la mano, con l’altra mi avvolse le spalle.
“Ci sa fare Monica eh? Che ne pensi?” mi sussurrò all’orecchio.
“Si, è proprio... Brava...” gli risposi.
Giovanni raggiunse Monica alle spalle, dopo aver vuotato il calice, le strinse i fianchi, lei si girò e lo baciò di nuovo, si trovava proprio nel mezzo, entrambi la stavano baciando e toccando con passione, sentivo la loro eccitazione crescere. Monica iniziò a strusciarsi contro Daniele, bevve un altro sorso da calice e Giovanni la baciò di nuovo, questa volta le toccò i seni, le sue mani stringevano quelle grosse tette mente Monica teneva la testa di Giovanni e infilava la sua lingua fino alla gola. Giovanni iniziò a baciarle il collo, poi scese verso il petto e mise la faccia nella scollatura. La mano di Monica premeva la sua testa in mezzo alle tette come se volesse farlo soffocare. Sentì il suono della bocca di Giovanni che baciava i seni di Monica e poi tornò su per baciarla ancora. Monica sembrava instancabile, si lasciava toccare ovunque e la sua lingua correva senza sosta su Daniele e Giovanni. Sentì Domenico toccarmi una coscia, la sua mano mi accarezzò la gonna e poi lentamente arrivò al ginocchio per toccare le calze e infilarsi delicatamente sotto. Iniziavo a sentire il pisellino muoversi nonostante il cuore che batteva a mille. All’improvviso le mani di Monica arrivarono ai pantaloni di Daniele e Giovanni, si vedevano chiaramente le loro erezioni, Giovanni toccò subito Monica in mezzo alle gambe e iniziò ad alzare il vestito, anche l’erezione di Monica iniziava a essere visibile. Giovanni s’inginocchiò e finì di alzare la gonna, le mutandine di Monica erano belle gonfie e si vedeva la cappella che sbucava da un lato. Baciò le cosce, il bordo delle autoreggenti e poi andò dritto alle mutandine. Le scansò delicatamente, appena il grosso cazzo di Monica uscì fuori, Giovanni iniziò a leccarlo, in pochi secondi lo prese in bocca. La sua testa iniziò a muoversi, Monica sorrideva e sospirava di piacere, Daniele da dietro iniziò a toccarle il seno, mise le mani nella scollatura e tirò fuori le tette. Uscirono di colpo, da sole, quasi come lo volessero loro.
Iniziai a eccitarmi, non avevo mai assistito a una scena del genere, per la prima volta vedeva dal vivo ciò che finora avevo solo visto nei film porno. Ripensai a tutte le volte che avevo fatto sesso con Domenico, sicuramente visti dall’esterno anche noi due eravamo così ma ora vedere quella scena con i miei occhi mi dava una sensazione strana. La mano di zio Domenico oramai mi aveva quasi tirato del tutto su la gonna, arrivò in mezzo alle mie gambe e la sentì toccare le mie mutandine, i suoi polpastrelli mi fecero un leggero solletico. Guardai velocemente i suoi pantaloni, stavano iniziando a gonfiarsi e l’altra sua mano iniziava a strofinarsi sull’inguine. Mi prese la mano e la portò proprio sopra il gonfiore, sentì il suo cazzo duro sotto i pantaloni, la mia mano iniziò a tremare quando mi accorsi che Monica mi stava guardando. Domenico se ne accorse e me la tenne ferma con la sua, iniziai ad accarezzarlo mentre lui si avvicinò al mio orecchio e iniziò a morderlo delicatamente, sentì anche la sua lingua che sfiorava i miei lobi.
Monica prese la testa di Giovanni tra le mani e iniziò a spingere dentro il suo cazzo eretto, Giovanni sembrava avere difficoltà a prenderlo tutto nella bocca.
“Succhialo tutto amore...” ansimava Monica, lasciò la testa di Giovanni che provò ad arrivare fino alla base ma non ci riusciva, Monica era davvero dotata.... Giovanni s staccò per riprendere fiato. Daniele da dietro glielo prese con una mano per masturbarla. “Tutto amore dai, riprovaci su...” gli disse.
Giovanni affondò ancora, stavolta arrivò più in fondo di prima, poi tornò su e ancora affondò la testa, questa volta scese ancora di più, lo sentì fare dei colpi di tosse soffocati dal grosso cazzo scuro di Monica, quando tornò su per staccarsi riprese fiato, Monica con le dita gli tirò via la bava in eccesso che gli stava colando sul mento.
“Bravissimo amore! Bravo... ” Monica si chinò per baciarlo e poi riprese la testa per infilarlo ancora nella bocca. Giovanni stavolta succhiò più velocemente, senza scendere troppo verso la base. La mano di Daniele accarezzava le sue palle e cercava di scansare le mutandine il più possibile.
Non mi accorsi che Domenico aveva slacciato i pantaloni, mi ritrovai ad accarezzare le sue mutande che stavano per esplodere. Lo sentivo più duro che mai, anch’io stavo iniziando a eccitarmi seriamente. Daniele si accorse di noi, mi guardò e mi fece un cenno con la testa, verso zio Domenico. Automaticamente la mia mano scivolò sotto le sue mutande e fece venir fuori il suo grosso cazzo. Iniziai a masturbarlo, scappellandolo lentamente, sentivo il calore e l’umidità della cappella nella mia mano. Domenico iniziò a leccarmi il collo, sentì il solletico della sua lingua e mi piegai di scatto. Arrivò subito alla mia bocca e mi baciò. Anche per Daniele, Giovanni e Monica doveva essere un bello spettacolo ciò che stavamo facendo noi sul divano.
“Allora? Te la senti di andare avanti?” mi chiese Domenico. Annuì. Sentì la sua mano arrivare dietro la mia testa, in mezzo ai capelli. Subito senza farmi costringere mi piegai e arrivai sul suo cazzo, iniziai a succhiarlo.
“Adesso ci siamo ragazzi!” esclamò Daniele. Mi girai per guardarli, Monica mi sorrideva come sempre, mi mandò un bacio. Il bacino di Domenico iniziò a muoversi, il suo cazzo entrava e usciva dalla mia bocca da solo. Accarezzai le sue palle mentre mi scopava lentamente la bocca. Non resistetti e mi toccai, alzai ancora di più la gonna per arrivare alle mutandine, volevo tirarlo fuori.
