“Zio... sono pront... sono pronta....” parlare al femminile mi uscì quasi spontaneo e mi fece avere un piccolo sussulto.
“Vieni pure tesoro, ti aspetto in salone.” rispose.
Lentamente m’incamminai. Il suono dei tacchi echeggiava nel corridoio e quando arrivai al salone, trovai zio Domenico seduto sul divano che mi aspettava, le gambe incrociate e il braccio destro lungo lo schienale del divano. Appena mi vide rimase a bocca aperta.
“Eccomi zio... ” dissi mettendomi al centro davanti al divano, i piedi uniti e le mani conserte all’altezza della vita. “Che ne pensi? Vado bene così?” chiesi timidamente. Lui restava in silenzio, poi dopo qualche secondo mi rispose.
“Devo dire che sei un vero spettacolo tesoro dello zio, non pensavo... ” si alzò dal divano in maniera un po’ meccanica forse per via dell’emozione e venne verso di me “Fatti guardare bene...” mi prese la mano e la portò in alto, istintivamente feci un giro su me stesso e lui mi guardò al completo “Sei proprio stupenda tesoro mio... Sei... Sei la nipote che non ho mai avuto!” disse prendendomi la mano e portandomi a sé. Sentì la sua mano scivolare lungo la schiena e arrivare fino al culetto.
“Senti che bel culetto che hai tesoro... ” disse stringendolo “Te lo valorizzano i tacchi. Dovresti metterli più spesso sai?” strusciandosi sentì la sua erezione, non si era calmata nell’attesa, anzi, era più forte di prima. Avvicinò il viso al mio collo e lo baciò.
“Sei contenta che c’è qualcuno che ti ammira così come sei eh? E’ la prima volta che ti fai vedere così vero” annuì “E sei contento che sia tuo zio Domenico?” annuì di nuovo “Anch’io sono contento di essere il primo che ti vede, la mia bella nipotina... ” mi sussurrò vicino l’orecchio. Mi baciò e continuò a strusciarsi.
“Ora da brava, fai quello che farebbe una vera donna in questo momento, sarà un nostro segreto tranquilla...” mi prese la mano e mi fece toccare la sagoma dell’erezione.
“Vuoi che... lo tocco?” chiesi timidamente.
“Si tesoro, toccalo. So che probabilmente sarà il primo che tocchi oltre al tuo ma non preoccuparti... ” con le mani spingeva le mie spalle verso il basso e in pochi secondi mi ritrovai in ginocchio. Avevo davanti agli occhi la patta dei suoi pantaloni e con pochi movimenti zio aprì la lampo e lasciò cadere i pantaloni a terra. Le sue mutande stavano per esplodere. Mi esortò a togliergliele e lentamente le abbassai. Quello che vidi mi lasciò con gli occhi sbarrati. Il cazzo di zio Domenico dal basso schizzò verso il mio viso, eretto, duro e pulsante. Il folto cespuglio di peli che lo circondava emanava un odore forte, le vene gli pulsavano e sentivo il calore vicino al mio viso. Puntava dritto alla mia bocca, la cappella umida e gonfia sembrava guardarmi negli occhi. Mi avvicinai appena e sentì il suo odore più forte.
“Dai tesoro, perche non fate amicizia eh?” disse zio. Mi avvicinai timidamente e lo presi tra le mani, era bollente, lo sentivo vivo. “Ora muovi la manina dai tesoro” disse.
Iniziai a masturbarlo lentamente, sentivo zio che respirava profondamente e ogni tanto si lasciava scappare qualche parola di piacere. Sentì che mi prese la testa e la avvicinò al suo cazzo. Io lo stavo masturbando ancora ma lui me lo puntò dritto alla bocca.
“Dai tesoro mio ora assaggialo...” e con la sua mano prese il cazzo per appoggiarlo alle mie labbra. Aprì a bocca e lo accolsi, il sapore era acre e salato, un sapore mai provato prima d’ora. Iniziai a muovere la testa, facendo su e giù stando attento a non toccarlo con i denti, guardavo zio negli occhi e vedevo tutto il suo godimento dipinto sul suo viso. Accennai un giro di lingua intorno alla cappella.
“Oh si tesoro brava, usa la lingua tesoro si....” si era rivelata una buona mossa, mi vennero subito in mente tutte le scene porno che avevo visto in cui a donna si ritrova a succhiare i cazzi fino a farli sborrare e mi ricordai che se avessi mosso la lingua sicuramente zio avrebbe apprezzato.
Continuavo a fare su e giù con la testa, avevo già lasciato il segno del rossetto alla base del cazzo di zio e stavo muovendo la lingua sotto la cappella. Iniziò a colare un po’ di bava dai bordi della mia bocca e zio mi afferrò la testa per tirarlo fuori e farmi prendere un po’ d’aria. Ripresi fiato e con una mano gli accarezzai le palle. Zio portò di nuovo la mia testa al suo cazzo ma stavolta la mise sotto e mi ritrovai le sue palle in bocca.
“Ora dedicati alle palle tesoro, quelle anche sono importanti e devi conoscerle se vuoi far bene ciò che stai facendo.” intano avevo iniziato a succhiare una palla ma zio prese il suo scroto in mano e me lo mise sul viso. “Lo senti tesoro? Ti piacciono le palle di zio vero?” mi chiese.
“Si zio, mi piacciono...” risposi mentre cercavo di leccarle “Dammele ancora, mi piace il tuo cazzo” iniziavo ad acquisire più fiducia in me stesso e succhiavo con più foga. Zio sembrava godere di più, mi sarei aspettato che prendesse la mia testa e iniziasse a scoparmi la bocca ma invece staccò il suo cazzo dalla mia bocca e mi tirò su per baciarmi con passione e con molta lingua. Sentivo le sue mani sotto la camicetta, stava arrivando sotto il reggiseno mentre io lo masturbavo ancora. Mi sbottonai la camicia e presi le sue mani per fargli toccare il seno che lui strinse con foga. La sua lingua continuava a muoversi nella mia bocca e sentì una sua mano sul mio pube.
“Ora tesoro fammi vedere un po’ che nascondi qui sotto... fatti assaggiare dai!”.
Mi ferma e mi allontanai da lui, iniziai a togliere la camicetta e la feci cadere. Mi girai di spalle, sbottonai la gonna e mentre la abbassavo, mi chinai lasciandogli in bella vista davanti a lui il mio culo. Lo sentivo ansimare. Rimasi piegato e lo guardai dal basso. Si stava masturbando sul mio culo e la cosa mi fece sorridere.
“Che ne pensi zio? E’ come quello della zia?” gli chiesi.
“E’ molto migliore tesoro mio” disse dandomi una sculacciata “Vieni qua adesso”.
Andai da lui e mentre mi baciava, sentì la sua mano nelle mutandine, mi prese il pisellino in mano ed io feci scivolare gli slip. Eravamo uno nelle mani dell’altro, ci masturbavamo a vicenda e la sua lingua era nella mia bocca. Zio s’inginocchiò rapidamente e iniziò a succhiarmi il cazzo. Era la prima volta che qualcuno lo faceva, immediatamente sentì il piacere. Anche lui sembra essere bravo, pensai che forse non fosse la prima volta che lo faceva. Si fermava solo per riprendere fiato e per dirmi quanto gli piaceva il mio cazzo. Mentre succhiava, sentì che con un dito cercava di farsi strada tra le mie chiappe. Arrivò al buchetto e iniziò a stimolarlo con un po’ di pressione. Dopo una lunga leccata alle mie palle disse che gli piaceva come tenevo i peli pubici, perché sembravano quelli di una vera figa al tatto. Mi portò verso il divano e mi fece mettere a quattro zampe.
“Adesso ci pensa zio a te...” disse mentre muoveva le maglie della rete per cercare un ingresso per il mio buchetto con la lingua. In pochi secondi sentivo la sua lingua muoversi in mezzo al culo fino ad arrivare al mio ano che stuzzicava senza sosta. Iniziò a masturbarmi con una mano mentre con l’altra stringeva il mio culo per aprirlo di più. Sentivo l’ano completamente fradicio e i suoi grugniti mi facevano capire quanto gli piacesse. Il mio cazzo intanto era diventato duro e appena zio sentì che era abbastanza duro mollò il mio ano per dare una bella leccata alle palle e al cazzo. La sua lingua correva veloce e mi bagnava tutto. Iniziò a premere con un dito sul mio ano.
