C'è tempo
Dalla finestra aperta entra un tiepido vento, posso sentire il fruscio delle tende accarezzate da timidi raggi
Dalla finestra aperta entra un tiepido vento, posso sentire il fruscio delle tende accarezzate da timidi raggi
I piacere di una giornata che ricorderò a lungo: il suo giovane cazzo che tornava riposo tra le mie labbra sporche di sborra.
in passato che ogni genere femminile che incrociavo, guardandola mi interrogavo su come facevano pompini, non era importante se bella o brutta, se magra o in carne.
La mia donna amava anche lesbicare... e finalmente lo abbiamo fatto in tre.
Le ripetizioni diventarono lezioni di sesso che mi proiettarono dall'adolescenza nella trasgressione.
Una vicina calda e arrapante perseverando può anche dartela... questa ne è la storia.
E l'occasione non tardò molto ad arrivare, giusto poche settimane dove nel frattempo avevo trovato molta più fiducia in me cogliendo al volo alcune occasioni che solo poco prima mi sarebbero sfuggite, in particolare con una vicina di casa…
Mara la vidi per la prima volta che dovevo compiere diciassette anni e lei aveva giusto dieci anni più di me, era una bella ragazza si direbbe oggi, a quei tempi si diceva una signora, non molto alta, occhi chiari color turchese dove non…
Fuori era completamente buio, i due a turno si fecero una doccia e si vestirono per uscire e trovare un posto dove mangiare, magari il solito dove la cucina era discreta e non era neppure distante dall'hotel, scesero le scale e presero…
Lo sai che ti sto guardando appoggiato alla porta del tuo bagno poco illuminato, lo sai ma fai l'indifferente, come al tuo solito aggiungo Io, ma ti piace, ti piace farti divorare con lo sguardo, ti piace sapere che ti mangerei tutta…
Ormai è tantissimo tempo che con mio marito il sesso ha perso quel travolgente piacere dei primi anni, forse anche l'amore è ormai mutato in affetto e ora mi sembra di avere a che fare con un fratello e non con l'uomo lontano anni luce dal…
Tutto è iniziato e finito in uno dei tanti luoghi non luoghi dove ad un certo punto diventa molto labile la linea che separa il virtuale dal reale, il primo l'ho sempre rifiutato a priori perché non è mai stata una situazione che stava…
Nella stanza semibuia il silenzio è rotto dalla musica che esce dal computer, a caso, bassa, a tratti quasi impercettibile e dal rumore irregolare delle dita che sbattono contro i tasti della vecchia tastiera nera e un po' impolverata…