“Sono meravigliose Monica!” esclamò Daniele.
“Si è vero, ti stanno benissimo queste scarpe, ti fanno dei piedi ancora più belli del solito.” aggiunse Giovanni. “Possiamo Monica?” gli chiese le massaggiava il collo del piede.
“Certo, fate pure...” appena Monica gli diede l’ok, quei due iniziarono a baciarle i piedi e le scarpe. Sembrava che non esistesse nient’altro per loro in quel momento.
“Hai visto? Mi adorano sul serio!” scoppiammo a ridere mentre Daniele e Giovanni si davano da fare. “Ora lasciali fare, non preoccuparti...” mi sussurrò all’orecchio. “Giovanni, dimmi un po’ hai visto le scarpe di Luana? Che ne pensi?” Giovanni improvvisamente alzò la testa e mi guardò i piedi.
“Oh si Monica, le ho viste. Sono favolose, belle come le tue... ”.
“Anche a lei piacerebbe un bel massaggio come solo tu sai fare, vero Luana?” mi guardò facendomi capire che potevo stare tranquilla.
“Oh si Monica, mi piacerebbe tanto provare...” arrivò subito gattonando di fronte a me. Avevo le gambe accavallate, il suo viso si fermò proprio davanti alla mia suola. Delicatamente mi prese il piede e iniziò a massaggiarlo, mi sorprese il suo tocco così delicato, evidentemente Monica lo aveva istruito per bene. Domenico ed io lo guardammo mentre mi massaggiava il collo del piede, cercando di mettere le mani nello stretto spazio tra il bordo della scarpa e la mia arcata. Daniele faceva la stessa identica cosa con Monica, entrambi in silenzio. Dopo essere passato all’altro piede, cercando di baciarlo, quasi capii per quale motivo Monica si stava divertendo così. Vederli ai nostri piedi mentre ci imploravano con lo sguardo di lasciarli adorare anche solo una piccola parte di noi era qualcosa d indescrivibile, sembrava davvero di averli in pugno...
“Hai visto che bravi che sono?” Monica si stava godendo la lingua di Daniele che passava sulle sue dita.
“Hai proprio ragione... è la prima volta che ho un uomo ai miei piedi, non pensavo potesse piacermi così tanto!” Domenico mi prese la mano.
“Sta facendo proprio un bel lavoro eh?” disse.
“Giovanni! Fai vedere a Luana come succhi bene il tacco... ” immediatamente Giovanni piegò la testa e prese il tacco della mia scarpa in bocca. Bastò uno sguardo di Monica perché Daniele fece la stessa cosa.
“Guarda come succhiano!” esclamai.
“Come se fossero dei cazzi!” scoppiammo a ridere mentre loro due restavano immobili a succhiare i tacchi.
“Secondo me lo farebbero se glielo ordini tu...”.
“Oh ma certo che lo faranno, ma dopo, adesso abbiamo altre cose da succhiare vero ragazzi?” annuirono silenziosi. Decisi di cambiare piede, questa volta allungai la gamba per farla tenere a Giovanni e cercare di farlo stare un po’ più comodo (mi stava quasi facendo un po’ di pena con la testa piegata in quel modo). Si dedicava ai miei piedi con molta passione, zio ed io lo guardavamo estasiati e contenti mentre succhiava il tacco e passava la sua lingua sulla suola e sulla punta delle decolleté.
“Dagli una piccola ricompensa, è stato bravo. Se la merita.” mi sussurrò Domenico.
“Giovanni. Togli la scarpa... ” cercai di usare il tono più autoritario possibile, ma in realtà dentro di me morivo dall’emozione. Giovanni eseguì l’ordine e sfilò la decolleté dal mio piede, alla vista dello smalto rosso quasi esplose. Allargai appena le dita. “Ora apri la bocca...” non se lo fece ripetere due volte. Infilai subito il mio piedino nella sua bocca e sentii subito la sua lingua che cercava di farsi strada tra le mie dita. Succhiava più che poteva mentre mi guardava con gli occhi spalancati, vidi subito che nei suoi pantaloni era cresciuta un’erezione assurda. Avrebbe voluto toccarsi ma Monica glielo impedì, ricordandogli che se voleva godersi i miei piedi avrebbe dovuto usare entrambe le mani. Effettivamente mi sembrò un giusto compromesso, se voleva godersi il dolce doveva mangiare con entrambe le mani. Notai la sua disperazione, avrebbe tanto voluto toccarsi, chissà come si sarebbe segato...
“Farà tutto quello che gli ordini, lo sai vero?” Monica cercava di non farsi sentire dagli altri.
“Sì, l’ho capito appena mi ha tolto la scarpa.”.
“Bhè allora approfittane no...” mi accarezzò la coscia e poi arrivò proprio in mezzo alle gambe. Bastò per farmi eccitare ancora di più e per farlo diventare duro. Mi sbottonai subito i pantaloni, tirai via il piede dalla bocca di Giovanni e cercai di sfilare i jeans il più rapidamente possibile. Vidi subito gli occhi di Giovanni finire sulle mie mutandine gonfie, quasi rimase a bocca aperta appena spalancai le cosce davanti al suo viso.
“Vuoi proprio fare le cose per bene eh?” Domenico rimase sorpreso dalla mia decisione. “Avanti Giovanni, che aspetti?” vidi la sua faccia venire verso di me, affondò il viso sulle mie mutandine, lo sentì premere contro la forma del mio cazzo, annusando più che poteva. Non sembrava che riuscisse a staccare il suo viso da me, così Domenico lo aiutò facendo scivolare fuori il mio cazzo. Appena Giovanni lo vide, rimase pietrificato.
“Bhè? Che aspetti? Devo imboccarti?” dissi mentre tenevo il cazzo dritto a pochi centimetri dal su viso. Senza farselo ripetere aprì la bocca e lo ingoiò del tutto. Iniziò a succhiare, lentamente. Monica lo guardava soddisfatta e stava attenta che Daniele non si distraesse dal suo compito affondandogli il piede sempre di più nella gola. Mi stavo godendo la bocca di Giovanni quando all’improvviso Domenico tirò fuori il suo cazzo, lo presi subito in mano appena lo vidi, la lingua di Giovanni era concentrata sul mio cazzo e sembrava non volerlo più lasciare andare. Domenico si stava eccitando sempre di più, finì per avere tutte e due le mani impegnate, mentre lo masturbavo con una mano, con l’altra premevo la testa di Giovanni per farlo ingoiare sempre di più il mio cazzo. Arrivai alla sua gola, lo sentì tossire e poi lo lasciai andare, quasi senza bisogno perché poi riprese subito a succhiarmi, questa volta provando a masturbarmi un po’. Con il piede accarezzai il suo pacco, gli ordinai di togliersi i pantaloni e quasi cercando di non perdere il mio cazzo dalla sua bocca, riuscì a farli volare in fondo alla stanza per restare in mutande. Monica m’imitò, ordinando a Daniele di spogliarsi. Appena rimase nudo, lei alzò il vestito facendo comparire quel meraviglioso cazzo marrone dritto e duro. Non ci volle molto perche anche Daniele imitò Giovanni. Monica gli teneva la testa ferma e scopava la sua bocca con molta più forza di quanto facessi io, Daniele sembrava molto più bravo di bocca... avrei voluto chiedere a Monica se avesse voluto fare a cambio, ma il calore del cazzo di zio nella mia mano mi fece subito venir voglia di succhiarlo. Era già bello duro e pulsante come piaceva a me. Zio iniziò subito a godere, credo che Giovanni si eccitasse ancora di più nel vedermi così, infatti, succhiò con molta più foga di prima.
“Ho avuto una bella idea... Perché non fate vedere a Luana quanto siete bravi se vi mettete ad usare quelle lingue insieme? Forza Daniele vieni!” vidi Monica afferrare Daniele, lo tirò verso di me. “Amore tu continua pure a succhiare il cazzo di Domenico, alza solo un po’ il culetto.” la sentii prendermi i fianchi per alzare il mio culetto all’aria. “Ecco ora da bravi, uno il cazzo e l’altro il culo!” improvvisamente mi ritrovai a pecora sul divano con la testa di Daniele infilata in mezzo al mio culo che divorava il mio buchetto e quella di Giovanni che, più in basso infilata tra le mie gambe, ingoiava il mio cazzo. Aveva proprio ragione Monica, quei due erano bravissimi con la lingua... non riuscii a trattenermi, iniziai a gemere come il solito.
“Che ti dicevo tesoro? Sono fantastici quando si mettono insieme!”.
Lavoravano a ritmo, leccando quasi allo stesso modo senza fermarsi mai. Daniele ogni tanto finiva più in basso a leccarmi le palle ma poi tornava subito sopra per finire di allargarmi l’ano con la lingua.
“Oddio Luana, guarda come sei aperta, hai proprio una figa qui dietro!” esclamò.
“Ho fatto un buon lavoro vero?” chiese Domenico.
“Sei stato bravissimo, l’hai resa una donna al cento per cento!” rispose Monica.
“Dio mio che buco!” Daniele aveva iniziato a infilare un dito, poi divennero due... entravano e uscivano, facendomi venire i brividi. Bastarono per farmi stringere ancora di più la presa sul cazzo di Domenico, lo stavo ingoiando sempre di più, oramai l’avevo quasi in gola mentre le sue mani mi tenevano dolcemente la testa.
Le dita di Daniele trovarono subito il Punto G, sapeva benissimo cosa stava facendo, me ne accorsi appena le sentì muoversi dentro di me. Le contrazioni arrivarono subito. Ansimai, guardando Domenico negli occhi e senza far caso alla bocca di Giovanni che continuava a succhiarmi, molto probabilmente ingoiando anche lo sperma che iniziava a uscire, era la sensazione più bella del mondo... trovarsi lì in mezzo con tutti quegli uomini che avevano voglia di me...
Monica comparve immediatamente accanto a Domenico, puntandomi il cazzo già bello duro davanti al viso, le erano bastati pochi secondi di quella scena per eccitarsi così... nessuno disse nulla, bastò solo la presenza di Monica per farmi capire cosa avrei dovuto fare, zio non fece una piega quando mollai il suo cazzo per succhiare quello di Monica con la stessa foga di prima, nonostante le dimensioni non fossero le stesse. Il cazzo di Domenico mi accarezzava il viso mentre succhiavo Monica e Daniele, dietro di me, provava a inserire un altro dito per continuare a stuzzicarmi. Giovanni si stacco da me lasciandomi venire in libertà.
