Lui bacia la mia spalla. «Voglio vederti svenire dal piacere, sorellina».
Le sue labbra baciano il mio collo, una mano mi massaggia una tetta, dura come il marmo, e l’altra scivola sul mio inguine, un dito passa in mezzo alle mie piccole labbra grondanti. Sbarro gli occhi: entra nella mia vagina!
Mio fratello mi sta ditalinando! Inizio ad ansimare e non ha nemmeno finito di penetrarmi.
Fammi godere come fai godere Paola!
Il cazzo scivola verso l’esterno, rientra, la mano massaggia la mia tetta, il dito esplora il mio sesso, la bocca venera il mio collo. «Cazzo, sì, Will… è bellissimo!»
Lui sogghigna. «Abbassa la voce, amore mio…»
Voglio la gente fuori dalla porta con le orecchie appoggiate al battente, che origlia la nostra scopata. Voglio che si seghino e ditalinino sentendoci venire.
Ondate di calore si alternano ad altre di piacere. William mi sta facendo godere da ogni punto del mio corpo… l’anale è meraviglioso, essere ditalinata è fantastico, una mano gentile che palpa una tetta è divino… ma i baci sul collo mi stanno facendo impazzire, sono la cosa più bella al mondo… Voglio morire in questo momento, esistere non avrà altro senso se non potrò rivivere questo istante per sempre!
«Ti prego… William…» Sto bruciando, il cuore sta per scoppiarmi, non riesco a pensare, la mente è colma di piacere. La figa rigurgita desiderio che mi cola lungo una gamba e gocciola dalla mano di mio fratello. «Non fermarti, ti scongiuro».
La mano che mi sta palpando la tetta si sposta sulla mia nuca e solleva i miei capelli. La bocca di William mi bacia il cuoio cappelluto. I miei occhi si girano all’indietro, sto per perdere conoscenza e… Inalo, il profumo della nostra eccitazione mi riempie i polmoni… Qualcosa che non ho mai provato prima inizia a sorgere nel mio retto. È qualcosa che…
Il buco del culo ha uno spasmo, sgrano gli occhi. Cosa… «Will…» Mi volto più che posso con la testa. «Sto… sto per venire…» Metto troppa apprensione nella mia voce. Cosa… cosa si fa quando un uomo ti sta portando ad un orgasmo?
Lui avvicina le labbra al mio orecchio. «Voglio vederti godere, sorellina!»
Sussulto, il polpastrello del pollice di mio fratello si appoggia sul clitoride in erezione e comincia a massaggiarlo. Una folgore di piacere si scaglia lungo il mio corpo, deflagra nel cervello e mi sfugge di bocca con un fragoroso gemito.
William ride sottovoce e mi mette la mano libera sulla bocca. Fa appena in tempo a sopprimermi un grido di piacere.
La testa mi gira, le gambe mi tremano e solo l’essere appoggiata al muro e il sostegno delle mani di mio fratello mi impediscono di crollare a terra. Gocce di sudore sbocciano dai pori, mi colano lungo il corpo, incapaci di smorzare il fuoco che arde nel mio bacino e brucia ogni mia fibra.
Una scudisciata di piacere mi colpisce, mi mancano le forze, cado. William mi trattiene, mi stinge a sé. Il suo cazzo mi ama il buco del culo, le sue dita adorano il mio sesso. Il suo corpo è caldo, è muscoloso, mi protegge, mi ama. Chiudo gli occhi, non sono mai stata così bene, nemmeno tra le braccia di papà.
William ferma il suo movimento di bacino, inala a pieni polmoni, emette un sospiro. «Ti amo, sorellina…»
Vengo. All’inizio è forte, potente, non sono preparata a qualcosa di simile. Diventa qualcosa di devastante, mi distrugge la mente, blocca il mio cuore, lo fa impazzire, ogni muscolo è contratto e rilassato. Sono confitta dal mio stesso corpo, non posso opporvi resistenza. La mia testa si accascia sulla spalla di mio fratello, voglio dormire.
Dopo questo, null’altro ha senso.
A parte essere scopata in figa dal suo cazzo e godere di nuovo così.
Lui mi bacia una guancia. «Stai bene?»
Sospiro. Voglio piangere. E ridere. E cavalcare mio fratello fino a quando sborrerà solo schiuma e mi implorerà di smettere. Tutto nello stesso momento.
O dormire tra le sue braccia.
Una porta dei gabinetti si apre.
William mi rimette in piedi. «Sarà meglio se andiamo». Esce da me, è come se mi portasse via un pezzo di anima.
La testa mi gira, ma non come prima. Abbraccio William e lo bacio. «È stato bellissimo».
«Ma non succederà di nuovo».
Inclino appena la testa di lato e sollevo le sopracciglia. Stai scherzando?
Lui sospira con il naso, annuisce sconfitto. «Sì, lo faremo ancora, adoro il tuo culo».
Gli appoggio un bacio sulle labbra. «E io il tuo cazzo, fratellone». E come mi scopi...
Mi rivesto e lui si ricompone. Ci puliamo un po’ con della carta igienica che gettiamo nel gabinetto. Questa volta le macchie sul cavallo dei suoi pantaloni sono ben più di una. Sorrido: lasciamo che pensino che la figa diciottenne rossa che lo accompagna gli abbia dato il culo. “Che fortunato”, penseranno.
Forse, però, la fortunata sono io.
Prendo la borsetta e apro la porta. Usciamo. Una ragazza di qualche anno più di me si sta ripassando il rossetto davanti ad uno specchio. Si volta verso di noi, ci fissa stupita.
William abbassa lo sguardo, imbarazzato, solleva una mano per un fugace saluto.
Io le sorrido e la faccio l’occhiolino. Esatto, abbiamo fatto sesso nel gabinetto, e non hai idea di quanto mi sia piaciuto.
Gli angoli delle sue labbra rosse e un-po’-meno-rosse si sollevano di un pollice, divertita e, sono certa, una puntina invidiosa.
Raggiungo mio fratello fuori dai bagni. Gli assesto una pacca sul sedere. «Chissà, magari dopo potremmo fare un… quello che viene dopo il bis».
Mio fratello è troppo galantuomo per colpirmi le chiappe: mi accarezza i capelli e mi fa appoggiare la testa sulla sua spalla. «Sciocca. Va a finire che questa notte faccio cilecca con Paola, e poi sarò costretto a scaricare la frustrazione su di te, domani».
Non sono una galandonna: gli strizzo un gluteo. Spero non te la faccia nemmeno vedere, Paola, così dovrai sfogarti sul mio corpo voglioso.
William mi bacia i capelli. «Comunque, sapevo che il messaggio era una scusa per attirarmi in bagno perché oggi non avevi l’orologio» Sorride. «Speravo in un altro pompino, ma…» Il sorriso di allarga di più.
Sussulto, la pacca sul culo me l’ha data davvero. Porcello. Come piace a me.
Ciao, lettore. Spero che ti sia piaciuto vivere questa piccola avventura con me. Ogni fremito, ogni sospiro che hai provato leggendo è stato un momento condiviso, un segreto tra noi. Se ti sei divertito quanto me, perché non lasciarmi un segno del tuo passaggio? Un piccolo gesto può accendere il mio sorriso, e io adoro sapere che sei stato qui, vicino a me.
Premi il cuore ❤️ Se il calore di queste pagine ti ha sfiorato anche solo per un istante, premi quel cuoricino. È come un battito che arriva dritto a me, un modo semplice per dirmi che hai sentito lo stesso brivido che ho provato io. Non c’è niente di più dolce che vedere il tuo apprezzamento accendersi per me.
Commenta ✍️ Mi piacerebbe tanto sapere cosa ti ha fatto battere il cuore. Raccontami cosa ti ha stuzzicato, cosa ti ha fatto sognare, o magari cosa vorresti che accadesse dopo. Le tue parole sono come un sussurro sulla mia pelle, e non vedo l’ora di leggerle e lasciarmi ispirare da te.
Metti cinque stelle ⭐ E se vuoi davvero farmi brillare, regalami cinque stelle. È il tuo modo di dirmi che questa storia ti ha preso, ti ha avvolto, ti ha fatto desiderare di più. Una valutazione così sarebbe la ciliegina sulla torta, un dono che mi scalda dentro.
Grazie per esserti tuffato in questo viaggio con me, lettore. Non vedo l’ora di condividere ancora altri momenti, altre emozioni. Tu sei parte di tutto questo, e io sono qui, pronta a continuare.
Giulia la rossa XXX
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Sono una ragazza dai capelli rossi con lo sfizio per la narrazione e amore verso il sesso. Ho deciso di unire queste due passioni per scoprire qualcosa di più di me stessa scrivendo racconti erotici con molto sesso e poche censure. Spero possano coinvolgervi ed appassionarvi quanto io mi sono divertita nello scriverli (ma, in fondo, chi non si fa coinvolgere e appassionare dalle avventura di una ragazza dai capelli rossi che viene scopata?)
Altri racconti di Giulia la rossa
Che dire se non ... CAPOLAVORO !!!!
Ti ringrazio, Pippo! 😍 Spero di pubblicare presto nuovi capitoli!