Ignorando il suo invito, resto per un po' immobile; mi giro verso Lorenzo e gli impartisco un ordine ben preciso. «Sdraiati immediatamente sotto di lei e lecca la sua figa; falla godere, così il dolore si attenuerà.» La faccio sollevare quel tanto che basta perché lui possa infilarsi sotto e subito sento la sua lingua lavorare adeguatamente lungo lo spacco, fino ad arrivare al mio membro e alle mie palle, che ora gli sbattono in faccia. Resto qualche istante immobile piantato dentro di lei, che, lentamente, sento adattarsi alla mia presenza e, soprattutto, viene stimolata al piacere dalla lingua di Lorenzo. Comincio a muovermi avanti e indietro e, ben presto, sento che ora il suo buchetto è molto più recettivo ed elastico e, lentamente, sento Angelina che inizia a godere. "Mi fa ancora male, ma è decisamente bello! Con lui che mi lecca, va molto meglio! Continuate che mi piace!» Continuo a pomparla ancora un po', poi mi allungo su di lei, afferro i seni e la trascino in alto; mi sdraio sistemandola sopra di me, ma rimanendo sempre con il mio membro ben piantato nel suo culetto. Una volta che si trova sdraiata sopra di me, mi volto verso Lorenzo e lo invito a riprendere a leccare la figa della fidanzata, mentre io proseguo a pomparle il culo. Lorenzo esegue quanto ordinatogli ed è subito chiaro che Angelina inizia a godere di più. «Che bello! Mi brucia un po', ma è bellissimo! Amore, continua a leccare! E tu, Marcello, continua a pomparmi il culo così: è qualcosa di fantastico!» Alla fine gode! Il suo corpo trema e schiaccia con entrambe le mani la testa di lui sulla sua ostrica, da cui sgorga miele che viene a bagnare il mio membro, che, intanto, continua a limare le pareti del suo culetto. Le scopo il culo sempre più forte e lei gode sempre di più. Urla di piacere, poi si gira verso di me, mi guarda ed io capisco che è giunto il momento di inondare quel buchetto. La sbatto ancora un po', poi resto immobile, mentre sento la lingua di Lorenzo che va a lambire il mio membro, mentre scarico dentro di lei tutto il mio piacere. «Eccoti accontentata! Volevi sentire il mio piacere? Allora senti come ti sto riempiendo questo culetto meraviglioso!» Mi scarico a lungo dentro di lei e, quando ho quasi finito, mi tiro indietro, il mio membro esce e immediatamente si ritrova fagocitato dalla bocca di Lorenzo, che per un po' lo lecca, ma poi inizia a colare la sbroda dal buchetto aperto e, mentre io mi sposto, lui continua a leccare ed a raccogliere il mio seme. Mi sdraio di lato, mentre Angelina continua a sussultare di piacere, poi si sposta e si mette sdraiata in mezzo a noi due. Rimane per un lungo istante in silenzio, poi si gira verso Lorenzo e lo guarda con occhi quasi furiosi; poi di colpo, sale sopra di lui e lo tempesta di baci e pugni. «Porco, bastardo! Hai visto come si fa? Ci voleva tanto? Adesso scopami tu! Adesso voglio sentire tutto il tuo piacere dentro di me! Scopami forte, Lorenzo! Scopami forte, oppure verrò sempre a cercare questo maschio e mi farò montare da lui, ogni volta che ne avrò voglia!» Prende il suo membro ben duro e, restando leggermente alzata sopra di lui, vedo che lo punta direttamente al suo buchetto posteriore; si lascia cadere sul membro del fidanzato e, subito, spalanca la bocca ed inizia a godere. «Sì, amore, è bellissimo! Mi piace anche il tuo nel culo! L’ho desiderato così tanto!» Si muove bene e, dopo aver goduto, rimane un istante immobile; poi ruota su sé stessa facendo perno sul suo membro e si sdraia sopra Lorenzo. Allarga le cosce e mi guarda; per me è chiaro il suo intento: desidera farsi prendere in doppia e Lorenzo è dello stesso avviso. «Dai, Marcello! Mettiglielo davanti! Facciamola godere in doppia!» Mi posiziono tra le sue cosce e prendo a penetrarla. All'inizio l'operazione presenta una certa difficoltà, ma, lentamente e con tenacia, riesco a spingerglielo dentro; lei inizia a delirare per il piacere. «Amore, è bellissimo! Mi state spaccando in due! Quante volte abbiamo sognato questa cosa! Lorenzo, mi state scopando in maniera fantastica! Lorenzo, vengo! Marcello, chiavami forte!» Dopo un momento di iniziale incertezza, riusciamo a trovare un buon sincronismo, così da darle tutto il piacere possibile fino allo stremo. Alla fine, anche in questo caso, quasi simultaneamente le riempiamo i buchetti, ormai ben larghi. Sfiniti ci sdraiamo con lei in mezzo a noi e, senza neanche rendercene conto, ci addormentiamo così. Mi sveglio all'alba e li vedo abbracciati; così scivolo silenziosamente dal letto e, ancora nudo, vado in cucina a preparare il caffè. Mentre lo sto sorseggiando, vedo arrivare Angelina con indosso solo la camicia di Lorenzo. È di una bellezza prorompente: ha ancora il viso sfatto dal piacere, i capelli arruffati, ed i seni irti, sotto la camicia. Mi sorride, prende la mia tazza del caffè e ne beve un sorso. «Grazie, Marcello! Quando Lorenzo mi ha detto che ti aveva visto e gli avevi dato la tua disponibilità ad aiutarci, ho percepito, dentro di me, qualcosa di particolare. Da quando ti ho visto la prima volta, mi sei stato subito simpatico e Lorenzo nutre grande ammirazione per te. Mi è piaciuto molto, diventar donna per mano tua! Ieri sera non scherzavo quando ho detto a Lorenzo che, se non mi farà godere come si deve, verrò a cercarti. Sempre che, ovviamente, questa cosa non ti infastidisca!»
Le preparo un'altra tazza di caffè, lei mi osserva ed io, dopo aver sorriso un po', la invito a sedersi sul tavolo. «Mi fa piacere d'esser stato utile a qualcosa! Siete una bella coppia e meritate tutta la felicità del mondo. Adesso siediti e consentimi di dare un'occhiata.» Sollevo le gambe e guardo la sua patatina. Si presenta solo un po' arrossata e tumefatta, per i colpi ricevuti, ma, nell'insieme, sta bene. Anche il culetto è arrossato, ma, in ogni caso, non ci son problemi. Sono ancora inginocchiato tra le sue cosce, quando entra Lorenzo e si mette a ridere. «Questa sì che è una bella scena! La mia fidanzata, sdraiata sul tavolo, che si fa guardare i buchetti da mio zio! Questa scena mi eccita così tanto che, quasi quasi, adesso ti scopo all'istante!»
Ci scappa da ridere a tutti e tre e, dopo aver preso il caffè, è proprio Angelina che prende Lorenzo per mano, poi si gira verso di me, e mi rivolge una domanda alquanto strana.
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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