Incesto. Vol. 3

Capitolo 7 - Scambio di figlie. Cap. IV

giochi nuovi e nuove esperienze....

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pennabianca

1 mese fa

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Silvia ha sollevato lo sguardo ed io ho sorriso, facendo i complimenti anche a lei.

«Anche Silva sa succhiar bene! Abbiamo di sicuro tre bocchinare, una meglio dell’altra! Sarà un week end davvero fantastico!»

Arrivati a destinazione, abbiamo scoperto che la piccola villetta, non era poi tale, perché aveva tre camere matrimoniali, non troppo grandi, ma con dei comodi letti e, cosa che non ci è dispiaciuta, sul retro, al riparo da sguardi indiscreti, era munita di una piccola, ma bella piscina. Ognuno ha preso possesso con la propria figlia della sua camera e, poiché era presto per andare a cena, siamo andati a fare un bagno rinfrescante in piscina. Le ragazze si son lasciate toccare, masturbare ed hanno goduto molto, ma senza esser possedute; alla fine, però, Silvia si è presa in gola una bella dose della mia sborra, dopo aver visto Tania succhiare a morte suo padre, che ha inondato la bocca della puttanella, che non ha ingoiato subito la crema che Luigi le aveva riversato in gola, ma ha baciato Betty e l’ha condivisa con lei, suscitando la nostra ammirazione.

«Accidenti, che troia! Ragazzi, queste ci ridurranno in pezzi!»

Anche Betty ha fatto sborrare Stefano, che le ha donato una buona razione di crema, che lei è riuscita ad ingoiare un po’ a fatica.  Poi le ragazze si son vestite da vere troiette, con delle minigonne molto corte, niente intimo e sandali dal tacco esagerato; ci hanno tenuto il cazzo durissimo per tutta la cena, oltre quelli che avevano la fortuna di poterle almeno guardare e sono stati proprio tanti. Quando siam tornati, abbiamo scelto le camere da letto dove passare la notte. Ho deciso di voler provare le qualità di Tania e le ho comunicato che, se voleva, poteva restare con me. Luigi ha preso Betty e Stefano ha preso Silvia. Appena entrati nella camera da letto, Tania mi ha lanciato le braccia al collo e mi ha baciato, infilando la lingua nella mia bocca, facendola danzare con la mia. Ho sentito il suo corpo premere contro il mio ed i suoi seni, sicuramente di una quarta misura, premere con forza contro il mio petto, mentre la sua mano è scesa in basso ed ha impugnato il mio membro. Dopo che abbiamo limonato un po', si è staccata da me e mi ha sorpreso.

«Hai un gran bel cazzo, Rick. Mi divertirò molto a passar la notte con te!»

Ho ricambiato il complimento.

«Hai un bel corpo, Tania e mi divertirò anch’io a dormire con te, anche se spero che il mio dormire duri poco!»

Ho preso ad accarezzarla da sopra la minigonna e intanto lei mi slacciava i pantaloni; ha infilato subito le mani dentro, impugnando il mio membro. Ha fatto scivolare la sua minigonna ai piedi ed ho slacciato i due bottoni che tenevano la camicetta, sotto cui erano nascosti i suoi seni nudi. Lei mi ha spogliato quasi freneticamente e, una volta nudo, mi ha spinto sul letto ed è salita a cavallo sopra di me.

«Basta giocare! È da questa mattina che ho voglia di sentire un bel cazzo dentro ed il tuo mi sembra proprio quello giusto. Adesso, per favore, chiavami!»

Me lo ha afferrato tenendolo con una mano e ne ha strofinato la cappella lungo lo spacco della sua figa, completamente fradicia di umori vaginali; poi ha preso a farselo scivolare al suo interno. Faceva un movimento lento di saliscendi e, ad ogni affondo, se ne faceva penetrare un po' di più. Ho visto che ha preso a mordersi il labbro inferiore, mentre sentivo la sua figa che si dilatava al passaggio del mio membro. Dopo alcune volte, è riuscita a sentirlo tutto dentro, fin in fondo. Ha spalancato la bocca, ma non ha emesso nessun suono ed ha reclinato la testa all'indietro. Ho subito sollevato le gambe e lei ci si è appoggiata; ho visto che mi guardava sbalordita.

«Ma... oddio! Ma quanto sei grosso?! Non ho mai preso niente di così grosso!»

Mi son reso conto che, nonostante scopasse con Stefano abitualmente, in realtà la sua fica era poco usata.  Le ho dato tempo di rilassare i suoi muscoli vaginali, in modo da potersi adeguare alle mie dimensioni, e poi ho preso a sbatterla dal basso, facendola sobbalzare; ad ogni colpo lei mi guardava sempre più stupita, fin quando, improvvisamente, ha avuto un orgasmo sconvolgente.

«OOOOOOOOOOHHH! Oh sì! Sì! Vengo! Mi sento completamente sfondata, ma sto godendo! Son proprio curiosa di vedere come farà Silvia a prendervi tutti e tre insieme! Però, adesso, non smettere di farmi godere!»

L'orgasmo l'ha veramente travolta, perché era senza fiato e si è sdraiata sul mio petto; mi ha guardato dritto negli occhi.

«Aspetta un attimo! Questo orgasmo mi ha veramente sconvolto! Il cazzo di Stefano è grosso, ma non è lungo come il tuo e non arriva a sbattermi contro la cervice. Anche con lui godo molto, ma è la prima volta che provo questo strano piacere/dolore insieme!»

 L'ho fatta metter sdraiata di lato ed ho preso a scoparla lentamente. Facevo uscire il mio cazzo per tutta la sua lunghezza e poi glielo infilavo dentro con un movimento deciso; davo un colpo di reni per far sbattere ancora più forte la punta sul fondo della sua vagina e, ad ogni colpo, lei emetteva un grido di piacere. È venuta altre due volte, poi mi ha abbracciato e mi ha trascinato sopra di sé.

«Vieni sopra, perché mi piace sentirmi possedere.»

Ha sollevato le gambe ed io ho preso a martellare la sua fica con dei colpi sempre più forti, poi, quando ero prossimo al piacere, ho rallentato un po' il ritmo e, nello stesso istante, in cui lei godeva, per un suo ennesimo orgasmo, son rimasto immobile dentro di lei e son venuto con un orgasmo pazzesco.

«Tania, sto sborrando! Mi piace molto riempire la tua giovane e magnifica fica!»

Mi ha abbracciato forte ed i suoi occhi si son riempiti di lacrime di gioia.

«Grazie! Grazie per avermi fatto sentire così bene tra le tue braccia!»

Siamo rimasti abbracciati, poi lei è scivolata in basso ed ha preso di nuovo il mio membro in bocca, raccogliendo tutta la sbroda da cui era ricoperto. Poi si è appoggiata con la testa sul mio petto, continuando ad accarezzare il mio membro, che aveva bisogno di un momento di calma per ricaricarsi. La sua voce era serena e pacata.

«Con mio padre godo molto, ma è un piacere diverso, mentre con te mi son sentita una femmina vera, donna/puttana. Sentirmi così è una cosa che mi piace molto! Con Stefano mi sento come se fossi sua moglie, mentre con te mi sono sentita una cosa completamente diversa. Quando mi ha detto che anche tu scopavi tua figlia, ho sentito forte il desiderio di conoscerla. In un certo modo, ho aiutato anche Silvia a scopare con Luigi e, sono sicura, che Luisa, la madre di Silvia, se ne sia già accorta che, in qualche modo, sembra che non le crei nessun problema. Betty mi ha detto che con sua madre, spesso e volentieri, si trovano a letto insieme, loro due a giocare e mi ha anche detto che a volte voi tre scopate insieme. Questa cosa mi ha fatto veramente piacere. Con mia madre, non avevo un buon rapporto e, quando è morta, mi è dispiaciuto molto, ma, probabilmente, tutto questo era dovuto al fatto che lei si era sicuramente accorta, che io mi volevo scopare Stefano e, sicuramente, era gelosa di questo. Con lui sto molto bene e, da un po' di tempo, mi sta dicendo che vuole che mi trovi un fidanzato, ma se e quando lo farò, voglio che sia uno con la mentalità aperta e che possa anche accettare di scopare con me e mio padre, insieme.»

Solleva lo sguardo, poi mi bacia ed io sento il mio membro che è tornato duro. Mentre sto baciando Tania, sento la voce di Betty, che sta godendo con Luigi; così alle sue grida, fanno eco quelle di Silvia che, sicuramente, sta godendo moltissimo con Stefano. Mi eccita l'idea di sapere che mia figlia sta facendo godere un altro uomo, non sono affatto geloso, anzi la cosa mi piace ancor di più. L'unica cosa che mi dispiace un po’ in questo momento, è il fatto di non poterla vedere, ma anche solo sentirla mi eccita al massimo. Tania si rende conto che il mio cazzo è di nuovo ben duro e subito lo vorrebbe di nuovo dentro, ma io la faccio girare, la metto inginocchiata davanti a me e prendo a scoparla da dietro. Mentre la sto pompando, lascio colare un po' di saliva sul suo buchetto e, con il pollice della mano destra, mi diverto a lubrificarla spingendo il dito un po' dentro il suo culetto. Lei è scossa da un orgasmo, però si gira e mi guarda con occhi languidi.

«Mi piace nel culo, ma… tu sei... va bene: prova!»

Mi rendo conto che lo vuole, ma è anche un po' preoccupata per le mie dimensioni, così inizio lentamente a spingerglielo dentro, facendone entrare solo un pezzetto per volta; poi lo tiro fuori e comincio da capo. Quando è entrata la metà, non lo tiro più fuori del tutto, ma continuo a spingerlo sempre lentamente. Con un movimento molto lento, alla fine, riesco ad essere tutto dentro di lei e, quando se ne rende conto, ne resta stupita.

«Accidenti! Ma... Cazzo, me lo hai messo tutto nel culo! Ti sento... muoviti piano, ti prego!»

Cerco di esser il più delicato possibile; prendo a limare avanti e indietro quel foro che sento adattarsi ad ogni passaggio. Dopo qualche minuto, che le sto pompando bene il culo, lei porta una mano sotto e, dopo aver accarezzato la sua figa, sento le sue dita che vengono a cercare le mie palle, ogni volta che affondo dentro di lei e gliele sbatto sulle labbra della fica. Questa cosa le piace e, dopo un po', comincia lei stessa a muovere il corpo avanti e indietro per venire incontro al mio membro e farsi sfondare meglio.

«Così mi piace! Accidenti, quanto mi piace! Pensavo che mi avresti fatto male, invece… dai, continua che vengo! Oddio, mi fai godere di culo? Cazzo, vengo! Vengo!»

Adesso le sbatto il culo senza ritegno. Lei stringe i muscoli anali per stimolare ancor più il mio membro e, quando sento che è prossima ad un ennesimo orgasmo, mi muovo più in fretta: mentre lei gode, io le riempio il culo di sborra.

 «Tania, sto sborrando! Tania, vengo!»

Urla veramente forte di piacere.

«Oh sì! Sì che lo sento! Mi stai riempiendo il culo di sbroda! Continua: vengo!»

 

 

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