Incesto. Vol. 3

Capitolo 12 - Un nipote bisex! Cap. III

pennabianca
a day ago

«Amore! Amore! Amore, mi fai godere! Lorenzo, vengo! Amore, vengo!» Vedo il suo corpo scosso da fremiti, mentre lui insiste con sempre maggior foga a leccare e, quando si rende conto che il piacere della sua fidanzata sta calando, si gira verso di me. Mi osserva in silenzio, rimanendo immobile e, ad un tratto, anche lei si toglie il membro di mio nipote dalla bocca, si gira verso di me e mi guarda. Lorenzo si sposta e si mette disteso accanto a lei; la copre di baci, poi è Angelina che si gira verso di me e, con un gesto della mano, mi invita ad avvicinarmi. «Marcello... Marcello, vieni accanto a noi.» Mi sdraio dall'altro lato e vedo che Lorenzo esorta Angelina a prendersi cura del mio membro. La ragazza arrossisce, ma si allunga verso di me e, dopo aver impugnato il mio membro, per un attimo si volta verso mio nipote; lo guarda quasi a sottolineare che il mio è più grosso, poi, comincia a farmi lo stesso trattamento che aveva fatto a lui; mentre me lo succhia, Lorenzo si mette tra le sue cosce e vedo che inserisce il suo membro nello spacco della fica; io lo guardo e lo incito a penetrarla. «Dai, Lorenzo! Spingilo dentro e falla diventare donna!» Lui esita. Rimane indeciso con il membro in mano e, dopo un paio di tentativi, si sposta di lato e mi guarda in silenzio. Angelina solleva lo sguardo, si toglie il mio membro dalla bocca e rimane a cosce aperte a guardarmi. È Lorenzo che mi invita a prendere il suo posto. «Dai, zio, fallo tu! Non ci riesco proprio!» Mi posiziono tra le sue cosce e, mentre lei mi fissa negli occhi, appoggio la punta del mio membro sul suo spacco, poi mi abbasso verso di lei, le sorrido e le dico di rilassarsi e fare un bel respiro. Lei mi sorride, apre la bocca per respirare e, mentre lo sta facendo, con una spinta secca e decisa, la penetro spingendo il mio membro tutto dentro di lei. L'ho sentita molto stretta e, quando la punta ha incontrato l'imene, per un attimo lei si è irrigidita e una leggera smorfia di dolore è comparsa sul suo viso; poi, ha spalancato la bocca, senza emettere alcun suono ed io, dopo esser rimasto un attimo immobile dentro di lei, ho iniziato a muovermi avanti e indietro; subito l'espressione del viso della ragazza è cambiata. Ha preso a muovere i fianchi, ad assecondare i miei movimenti e, dopo aver sollevato le gambe, le ha poggiate dietro di me, mi ha abbracciato forte e, d'un tratto, il suo corpo ha preso a tremare in maniera incontrollata. «Che sensazione bellissima! Mi sento piena e, nello stesso tempo, aperta; continua così, Marcello, continua che vengo! Amore, mi fa venire ed è bellissimo!» Sento un'ondata di calore avvolgere il mio membro, mentre continuo a muovermi avanti e indietro con un ritmo sempre crescente; la sua vagina si sta dilatando sempre più e, lentamente, il mio membro viene fagocitato completamente all'interno di lei. Trema di piacere, mentre mi abbraccia e mi bacia con passione. Le faccio assaporare per bene ed a lungo il suo primo orgasmo, poi mi giro verso Lorenzo e lo guardo; con un cenno del capo, lo invito a prendere il mio posto. Il suo membro è duro come la roccia e, quando si avvicina, io mi sfilo e lui la penetra subito con decisione. La sbatte con colpi molto più veloci dei miei e Angelina gode all'impazzata.

«Sì, così, amore! Amore, quanto lo abbiamo sognato questo momento! È bellissimo... Lorenzo non ti fermare! Non ti fermare che vengo! Vengo! Finalmente mi fai godere così!» Inarca il corpo e vibra per il piacere che sta provando; poi si gira verso di me e mi chiede di avvicinarmi; quando il mio corpo aderisce al suo, lei afferra il mio membro e se lo porta alla bocca. Me lo succhia bene e, nello stesso tempo, gode, mentre anche Lorenzo sta impazzendo di piacere. «Amore, è bellissimo! Finalmente ti sto scopando: amore ti sto scopando forte e…. vieni Angelina, che voglio venire insieme a te! Dai, amore, vieni! Sto per sborrare!» Vedo i loro corpi sussultare, per poi esser scossi da un orgasmo molto forte; Lorenzo riempie il ventre della sua fidanzata. I due si abbracciano e si baciano con le lacrime agli occhi, poi si girano verso di me e mi baciano. Restiamo stretti per qualche istante, poi Angelina si alza: un po' malferma sulle gambe, va in bagno a lavarsi. Lorenzo è folle di felicità. «Grazie! Senza di te, non sarei mai riuscito a farla godere così tanto. Hai visto come mi blocco? L'idea di farle male, mi inibisce e sconvolge!» Dopo qualche minuto, la vediamo tornare sorridente; si sdraia di nuovo in mezzo a noi. Bacia Lorenzo, poi si gira verso di me. «Grazie! Abbiamo desiderato questo momento da diverso tempo e tu lo hai reso possibile! Te lo volevamo chiedere a Pasqua, però, mi sembrava di esser troppo sfacciata! Adesso, però, voglio veder godere anche a te!» Mi sale sopra e, impugnato il mio membro, se lo pianta di nuovo dentro; subito comincia ad oscillare su di me avanti e indietro, riprendendo a godere molto. Al secondo orgasmo fa alzare in piedi Lorenzo e, dopo avergli preso il membro in bocca, lo succhia; una volta che lo ha reso ben rigido, lo guarda dritto negli occhi. «Amore, dai, prova dietro! Ormai hai visto come si fa! Dai, che lo voglio anche dietro! Ormai voglio esser aperta completamente!» Si sdraia sopra di me, sollevando un po' il culo e lui, dopo essersi inginocchiato dietro di lei, apre le sue splendide chiappe e va con la bocca a leccare il suo bocciolo; glielo lecca a lungo in modo da ammorbidirlo per bene, oltre che riempirlo di saliva; si bagna la punta del membro e poi lo appoggia al buchetto; quando inizia a spingere, lei, per un attimo, emette un gridolino e la reazione di lui è quella di bloccarsi immediatamente. Rimane immobile, poi prova di nuovo, ma la consistenza del suo membro va sempre più calando. Angelina si gira e lo guarda un po' spazientita. «Basta, togliti; mi è chiaro che, con te, non c'è verso!» Si solleva, si sfila da me e mi si mette in ginocchio affianco, poi appoggia il viso contro il materasso, girata verso di me e, mentre si apre le chiappe, mi chiede di agire in maniera molto decisa. «Dai, Marcello, pensaci tu! Rendimi anche questo piacere! So che questo non sarà come davanti, ma non importa, perché son sicura che, una volta che ci sei passato tu, dopo potrà entrarci anche lui!» Lubrifico il più possibile il suo buchetto, che sento abbastanza palpitante e vi infilo delicatamente un dito; poi, un secondo, continuando a lubrificarlo con la saliva; poi, dopo aver bagnato la punta del mio membro, la appoggio alla rosellina; afferro Angelina per i fianchi ed inizio a spingere, in maniera determinata ma delicata, il mio membro dentro di lei. Per un attimo mi resiste, poi, cede di colpo, lei emette un leggero grido, però mi chiede di non demordere e continuare nell'opera di sodomizzazione. «Ahia! Fa un po' male, ma tu non ti fermare: continua! Spingimelo tutto dentro, fin in fondo!»

Ignorando il suo invito, resto per un po' immobile; mi giro verso Lorenzo e gli impartisco un ordine ben preciso. «Sdraiati immediatamente sotto di lei e lecca la sua figa; falla godere, così il dolore si attenuerà.» La faccio sollevare quel tanto che basta perché lui possa infilarsi sotto e subito sento la sua lingua lavorare adeguatamente lungo lo spacco, fino ad arrivare al mio membro e alle mie palle, che ora gli sbattono in faccia. Resto qualche istante immobile piantato dentro di lei, che, lentamente, sento adattarsi alla mia presenza e, soprattutto, viene stimolata al piacere dalla lingua di Lorenzo. Comincio a muovermi avanti e indietro e, ben presto, sento che ora il suo buchetto è molto più recettivo ed elastico e, lentamente, sento Angelina che inizia a godere. "Mi fa ancora male, ma è decisamente bello! Con lui che mi lecca, va molto meglio! Continuate che mi piace!» Continuo a pomparla ancora un po', poi mi allungo su di lei, afferro i seni e la trascino in alto; mi sdraio sistemandola sopra di me, ma rimanendo sempre con il mio membro ben piantato nel suo culetto. Una volta che si trova sdraiata sopra di me, mi volto verso Lorenzo e lo invito a riprendere a leccare la figa della fidanzata, mentre io proseguo a pomparle il culo. Lorenzo esegue quanto ordinatogli ed è subito chiaro che Angelina inizia a godere di più. «Che bello! Mi brucia un po', ma è bellissimo! Amore, continua a leccare! E tu, Marcello, continua a pomparmi il culo così: è qualcosa di fantastico!» Alla fine gode! Il suo corpo trema e schiaccia con entrambe le mani la testa di lui sulla sua ostrica, da cui sgorga miele che viene a bagnare il mio membro, che, intanto, continua a limare le pareti del suo culetto. Le scopo il culo sempre più forte e lei gode sempre di più. Urla di piacere, poi si gira verso di me, mi guarda ed io capisco che è giunto il momento di inondare quel buchetto. La sbatto ancora un po', poi resto immobile, mentre sento la lingua di Lorenzo che va a lambire il mio membro, mentre scarico dentro di lei tutto il mio piacere. «Eccoti accontentata! Volevi sentire il mio piacere? Allora senti come ti sto riempiendo questo culetto meraviglioso!» Mi scarico a lungo dentro di lei e, quando ho quasi finito, mi tiro indietro, il mio membro esce e immediatamente si ritrova fagocitato dalla bocca di Lorenzo, che per un po' lo lecca, ma poi inizia a colare la sbroda dal buchetto aperto e, mentre io mi sposto, lui continua a leccare ed a raccogliere il mio seme. Mi sdraio di lato, mentre Angelina continua a sussultare di piacere, poi si sposta e si mette sdraiata in mezzo a noi due. Rimane per un lungo istante in silenzio, poi si gira verso Lorenzo e lo guarda con occhi quasi furiosi; poi di colpo, sale sopra di lui e lo tempesta di baci e pugni. «Porco, bastardo! Hai visto come si fa? Ci voleva tanto? Adesso scopami tu! Adesso voglio sentire tutto il tuo piacere dentro di me! Scopami forte, Lorenzo! Scopami forte, oppure verrò sempre a cercare questo maschio e mi farò montare da lui, ogni volta che ne avrò voglia!» Prende il suo membro ben duro e, restando leggermente alzata sopra di lui, vedo che lo punta direttamente al suo buchetto posteriore; si lascia cadere sul membro del fidanzato e, subito, spalanca la bocca ed inizia a godere. «Sì, amore, è bellissimo! Mi piace anche il tuo nel culo! L’ho desiderato così tanto!» Si muove bene e, dopo aver goduto, rimane un istante immobile; poi ruota su sé stessa facendo perno sul suo membro e si sdraia sopra Lorenzo. Allarga le cosce e mi guarda; per me è chiaro il suo intento: desidera farsi prendere in doppia e Lorenzo è dello stesso avviso. «Dai, Marcello! Mettiglielo davanti! Facciamola godere in doppia!» Mi posiziono tra le sue cosce e prendo a penetrarla. All'inizio l'operazione presenta una certa difficoltà, ma, lentamente e con tenacia, riesco a spingerglielo dentro; lei inizia a delirare per il piacere. «Amore, è bellissimo! Mi state spaccando in due! Quante volte abbiamo sognato questa cosa! Lorenzo, mi state scopando in maniera fantastica! Lorenzo, vengo! Marcello, chiavami forte!» Dopo un momento di iniziale incertezza, riusciamo a trovare un buon sincronismo, così da darle tutto il piacere possibile fino allo stremo. Alla fine, anche in questo caso, quasi simultaneamente le riempiamo i buchetti, ormai ben larghi. Sfiniti ci sdraiamo con lei in mezzo a noi e, senza neanche rendercene conto, ci addormentiamo così. Mi sveglio all'alba e li vedo abbracciati; così scivolo silenziosamente dal letto e, ancora nudo, vado in cucina a preparare il caffè. Mentre lo sto sorseggiando, vedo arrivare Angelina con indosso solo la camicia di Lorenzo. È di una bellezza prorompente: ha ancora il viso sfatto dal piacere, i capelli arruffati, ed i seni irti, sotto la camicia. Mi sorride, prende la mia tazza del caffè e ne beve un sorso. «Grazie, Marcello! Quando Lorenzo mi ha detto che ti aveva visto e gli avevi dato la tua disponibilità ad aiutarci, ho percepito, dentro di me, qualcosa di particolare. Da quando ti ho visto la prima volta, mi sei stato subito simpatico e Lorenzo nutre grande ammirazione per te. Mi è piaciuto molto, diventar donna per mano tua! Ieri sera non scherzavo quando ho detto a Lorenzo che, se non mi farà godere come si deve, verrò a cercarti. Sempre che, ovviamente, questa cosa non ti infastidisca!»

 Le preparo un'altra tazza di caffè, lei mi osserva ed io, dopo aver sorriso un po', la invito a sedersi sul tavolo. «Mi fa piacere d'esser stato utile a qualcosa! Siete una bella coppia e meritate tutta la felicità del mondo. Adesso siediti e consentimi di dare un'occhiata.» Sollevo le gambe e guardo la sua patatina. Si presenta solo un po' arrossata e tumefatta, per i colpi ricevuti, ma, nell'insieme, sta bene. Anche il culetto è arrossato, ma, in ogni caso, non ci son problemi. Sono ancora inginocchiato tra le sue cosce, quando entra Lorenzo e si mette a ridere. «Questa sì che è una bella scena! La mia fidanzata, sdraiata sul tavolo, che si fa guardare i buchetti da mio zio! Questa scena mi eccita così tanto che, quasi quasi, adesso ti scopo all'istante!»

Ci scappa da ridere a tutti e tre e, dopo aver preso il caffè, è proprio Angelina che prende Lorenzo per mano, poi si gira verso di me, e mi rivolge una domanda alquanto strana.