Incesto. Vol. 3

Capitolo 2 - Una famiglia particolare. Cap.II

aumentano gli aiuti e si gode MOLTO di più!

P
pennabianca

1 mese fa

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Una famiglia particolare. 02 «Avvicinati e falle succhiare il tuo cazzo! Deve tornare duro quanto prima possibile!» Subito Sara ha preso a succhiare il mio membro e, poco dopo, ero già perfettamente in tiro; lui si è sfilato ed ho visto la sua fica ben dilatata; senza dir niente, mi ha spinto tra le sue cosce. «Adesso che ti sei svuotato, fai godere la tua donna! Ti ho fatto vedere come si fa, quindi mettiti giù e scopa questa donna come si deve!» Ho preso a scopare Sara cercando di emulare il suo modo di fare con lo stesso ritmo e, ben presto, lei mi ha stretto forte tra le braccia e mi ha urlato nelle orecchie che stava godendo. «Sì, amore, così! Bellissimo mi fai godere! Continua amore, che sto venendo! Amore, vengo!» È stato bellissimo, sentirla fremere tra le mie braccia ed ho continuato a pomparla facendola godere ancora una volta. Dopo l'ennesimo orgasmo, mio nonno mi ha detto di cambiare posizione. Ha fatto mettere Sara a pecora e mi ha detto di possederla da dietro, cosa che ho fatto immediatamente. Mentre la tenevo stretta per i fianchi e la pompavo da dietro, facendola godere moltissimo, lui si è sdraiato davanti alla sua faccia; lei, di propria iniziativa, ha preso a succhiare il suo membro, come se non ci fosse un domani. Se lo infilava agevolmente in gola e lui le teneva una mano sul capo, dettando il ritmo della pompa. «Brava, puttanella! Hai capito benissimo come vanno fatti i bocchini! Immaginavo che avessi un bel potenziale e se continuerete a seguire i miei consigli, quando tornerai da questa vacanza, sarai una troietta di prima categoria!» Sentivo che stavo per godere di nuovo, così, ho aspettato che Sara godesse ancora una volta, poi ho cominciato a muovermi più freneticamente fino ad inondarle ancora una volta la vagina. Dopo aver sborrato dentro di lei, lui l'ha fatta sollevare e, rimanendo sdraiato, ha fatto metter Sara a cavalcioni sopra di lui. Lei ha afferrato il suo membro e lo ha indirizzato verso la sua fighetta, ormai completamente slabbrata e piena delle mie due sborrate. Una volta che si è impalata su di lui, lui ha sollevato le gambe ed ha preso a sbatterla dal basso, facendola godere ancora molto, poi ha sollevato le mani ed ha preso a strizzare i suoi capezzoli; lei ha urlato ancor di più di piacere. Alla fine, dopo aver goduto ancora tanto, lei si è allungata su di lui, sfinita. «Cavolo non ce la faccio più: mi hai fatto godere da morire! Però non ti ho sentito venire!» Lui ha sorriso e l'ha fatta togliere da sé; si è girato verso di me e mi ha detto di sdraiarmi sotto di lei, poi ha fatto salire Sara sopra di me e, mentre facevamo un 69, lui le si è inginocchiato dietro; io, da sotto, ho visto il suo membro entrare di nuovo dentro la mia fidanzata, aprire e dilatare tutta la sua fighetta ormai arrossata e le grosse palle di mio nonno son venute a sbattere quasi contro la mia faccia. Lui si è spostato un attimo di lato e mi ha intimato di continuare a leccare. «Continua a leccare la sua fica e non ti vergognare se ogni tanto la tua lingua colpisce anche il mio cazzo! Ragazzo, questo è sesso! Sesso bello e buono e, nel sesso, tutto è permesso!» Ho continuato a leccare, mentre sentivo la bocca di Sara che continuava a succhiarmi il cazzo che, stranamente, continuava a restare duro. Ha preso a sbattere Sara con più vigore e con colpi molto più forti; lei urlava di piacere ogni due o tre affondi. Quando è venuta per l'ennesima volta, lui è rimasto immobile piantato dentro di lei ed ho visto le contrazioni del suo membro; mi è stato chiaro che le stava iniettando dentro l'ingente quantità di sborra che era stato capace di trattenere fino a quel momento. «Prendi anche la mia puttanella! Senti come riempie il mio cazzo?» Sara ha urlato a bocca piena, poi si è sfilata il mio membro dalla bocca. «mhmm… Sì! Sì, che lo sento quanto mi stai riempiendo! Avevi ragione: è bellissimo scopare!» Ad un tratto, lui si è sfilato ed io mi son trovato in faccia un'ingente quantità di crema che sgorgava dalla sua fighetta, ormai completamente slabbrata; era un miscuglio di sbroda, tra quella mia e quella di mio nonno, unita agli umori della vagina di Sara e, stranamente, ho preso ad assaporarla come un assetato. Mio nonno si è spostato, poi ha fatto una cosa che mi ha veramente stupito. Si è messo di lato e, dopo averla tolta da dosso a me, ha incollato a sua volta la sua bocca sulla fica e, data la sua posizione di lato a me, Sara si è trovata con il mio e il suo membro davanti alla faccia. Ha preso a leccarli tutti e due e, dopo un po' che lui ha raccolto la sbroda come avevo fatto io, si è staccato e girato, così da baciare prima Sara in bocca e poi, dato che io ero al suo fianco, ha messo una mano sulla mia nuca e, un attimo dopo, la sua bocca si è unita alla mia. Sono rimasto immobile, ma la sua lingua si è infilata di prepotenza nella mia bocca e, dopo un attimo di incertezza, ho preso a limonare con lui, senza rendermi conto di quello che stavo facendo. La cosa mi ha talmente eccitato che, quando ha sentito la bocca di Sara sul mio membro, ho sborrato quasi all'istante. Quando ci siamo staccati, Sara si è sollevata e mi ha baciato in bocca, facendomi sentire il sapore della mia sbroda ancora presente dentro la sua cavità orale e, dopo aver limonato un po' con me, si è girata verso di lui ed ha baciato anche lui, che ha risposto a quel bacio in maniera da vero assatanato. Siamo rimasti un lungo istante abbracciati, mentre Sara ci guardava con occhi colmi di lacrime di gioia. «Bello! Bellissimo! Meraviglioso! Mi chiedo perché non lo abbiamo fatto prima? È stato qualcosa di infinitamente bello.» Mio nonno si è sollevato ed ha fatto per scendere dal letto, ma lei lo ha trattenuto. «Dove vai? Non te ne andare, resta qui con noi. Questo letto è così grande che può ospitarci tutti e tre; io desidero stare insieme a voi due, che mi avete fatto veramente delirare.» Lui si è girato verso di me, io ho sorriso e mi son spostato di lato, facendo sì che Sara si trovasse in mezzo a noi due. Ci siamo addormentati così e, all'alba, ho sentito qualcosa di caldo che mi stava facendo provare una strana sensazione; quando ho aperto gli occhi, ho visto Sara che mi stava succhiando il cazzo, mentre mio nonno, da dietro, le stava leccando la fica facendola già godere. «Buongiorno amore, appena sveglia ho deciso di bere, prima di tutto, la vostra crema! Lui mi ha già dato la sua bella porzione, che ho appena ingoiato, adesso dovrai farlo tu a sborrarmi in bocca, perché voglio bere anche il tuo latte.» Ha continuato a succhiarmi ed io, alla fine, le ho sborrato in bocca. Dopo aver fatto colazione, siamo andati al mare ed abbiamo passato una bellissima giornata distesi al sole, tra bagni e relax assoluto. Abbiamo scoperto che il chiosco che ci forniva gli ombrelloni faceva anche dei piatti veloci, così, anziché tornare a casa, abbiamo mangiato qualcosa in spiaggia, rimanendo per tutto il giorno a rosolarci al sole. Quando siam tornati dalla spiaggia, abbiamo fatto tutti una bella doccia; il nonno ha detto che dovevamo metterci belli, perché voleva andare a cena con due persone fantastiche come noi. Ci ha portato in un bel ristorante ed abbiamo mangiato del pesce, ma anche bevuto molto vino; quando siamo tornati in camera, Sara si è spogliata nuda e, dopo averci baciato entrambi, si è sdraiata sul letto e, a cosce aperte, ci ha invitato a scoparla ancora. «Coraggio, miei meravigliosi stalloni: venite qui e fatemi godere! Ho voglia di sentire i vostri cazzi che mi sfondano e che mi riempiono tutta quanta!» Ho guardato mio nonno, che ha sorriso, e allora io ho fatto un inchino e gli ho dato la precedenza. Abbiamo fatto godere ripetutamente Sara, prima con la bocca e poi ci siamo alternati a scoparla in continuazione; siamo venuti entrambi due volte dentro di lei. Per un'intera settimana è stato un continuo di scopate senza sosta e, il sabato sera, non siamo usciti, perché fuori c'era un furioso temporale; così, dopo aver cucinato qualcosa, ci siam ritrovati tutti e tre sdraiati nel letto; allora mio nonno, dopo aver preso a stuzzicare un po' Sara, ha iniziato a leccare il suo bocciolo di dietro ed ho visto Sara che mi ha guardato alquanto dubbiosa. «Antonio, ma… so cosa vuoi fare, ma…» Lui ha sollevato lo sguardo, ha sorriso e l'ha tranquillizzata. «Rilassati, non pensare a niente. Questa mattina quando son andato a prendere il giornale, mi son fermato in farmacia ed ho preso del lubrificante, perché la tua iniziazione al sesso non è ancora completa se non provvediamo a fare un bel servizio completo anche al culetto! Nicola ha avuto il piacere di sverginarti davanti, io vorrei aver l'onore di aprirti dietro. Rilassati e vedrai che ti farò godere allo stesso modo, se non più, di davanti!» Si è messo giù a leccare e stuzzicare il fiorellino di Sara, poi ha preso una strana confezione di gel e, con una piccola cannula, l'ha inserita nel suo buchetto, riempiendolo di lubrificante. Poi, delicatamente, ha infilato un dito e, quando ha visto che scorreva bene, le dita son diventate due; dopo di che mi ha fatto distendere nella posizione del 69, con lei sopra. «Nicola, questa volta devi dar il meglio di te a far impazzire la tua fidanzata; devi leccarle la fica fino a farla godere! Sara rilassati, perché mi muoverò molto lentamente e, se dovessi avvertire dolore, dillo!» Ho preso a far godere Sara, mentre vedevo lui che si è abbondantemente lubrificato il membro, poi ha cominciato ad appoggiarlo al culetto di Sara. Ha preso a muoversi avanti e indietro, spingendone dentro solo un pezzettino per volta; poi, pian piano, dopo aver superato il primo anello, ho visto il suo culetto dilatarsi. Sara ha emesso un urletto e lui mi ha intimato di insistere a leccarla forte. «Sara, rilassati, vedrai che va tutto bene e tu, Nicola, leccala più forte, falla godere!» Ho intensificato la mia opera, soprattutto nel succhiare il suo clitoride; la sentivo gemere di piacere, mentre lui, molto lentamente, è scivolato tutto dentro di lei. Quando si è fermato, ha chiesto a Sara se sentiva dolore. "Solo un po', ma non è niente di straziante. Più che altro, mi sento piena! È una sensazione strana, ma molto bella! Ora continua, non ti fermare!»

Ha preso a limare quel culo avanti e indietro in una maniera pazzesca. La scopava con una cadenza continua impressionante. Ad un tratto, Sara ha preso a godere e, dopo che è stata scossa da questo orgasmo, lui si è allungato su di lei, ha afferrato i suoi seni e l'ha tirata in alto, facendola stare in ginocchio davanti a lui, che continuava a spingere quel grosso membro nel suo culetto. Poi ha abbracciato la mia fidanzata e, lentamente, si è sdraiato supino, trascinandola sopra di sé. A quel punto si è girato verso di me e, mentre allungava le mani e teneva le cosce di Sara ben aperte, mi ha invitato a penetrarla davanti. «Inginocchiati qui, davanti a lei! Ora prova a mettere il tuo membro dentro la sua fighetta.» Ho visto per un attimo il viso un po' stupito di Sara, mentre io appoggiavo il mio membro al suo spacchetto; pensavo che potesse esser impossibile farlo entrare, ma lui ha afferrato Sara per i fianchi ed ha spinto il suo corpo in alto; con quel movimento la pressione del suo membro è diminuita e così ho iniziato a scivolare dentro la figa di Sara, che ha spalancato la bocca senza emettere alcun suono. Con molta calma e pazienza, alla fine, sono riuscito ad entrare tutto dentro di lei; ho guardato Sara negli occhi e l'ho vista sorpresa, oltre che sconvolta dal piacere. «Oddio, è bellissimo! Mi state squartando, ma è bellissimo! Muovetevi che impazzisco! Ora vengo! Sto godendo da pazzi!» Ho faticato un po' a trovare il ritmo, ma, alla fine, ci son riuscito ed abbiamo preso a sbattere Sara in una maniera delirante. Ha iniziato a godere in continuazione, senza soluzione di continuità e, ad un tratto, dopo non so quanti orgasmi, è crollata come una bambola di pezza ed è rimasta inerte sdraiata sopra di lui. Antonio mi ha guardato e mi ha detto che era ora di sborrare. Ho aumentato il mio ritmo e, poco dopo, mi son svuotato dentro di lei; quando mi son sfilato ho visto la sua fica oscenamente aperta. Lui l’ha girata di lato ed ha preso a sbatterla con colpi durissimi nel culo e poi anche lui si è svuotato dentro di lei. Ho sentito Sara urlare ancora di piacere, mentre sentiva Antonio riempirle il culo. «Che bello! È bellissimo sentire che mi stai inondando l'intestino con il tuo piacere! Amore, è qualcosa di sconvolgente! Oddio, vengo ancora!» Quando si è sfilato, ho visto i buchi di Sara completamente devastati. Il culo sembrava una voragine, da cui sgorgava di tutto e di più. La fica, poi, era dilatata al massimo. Lui si è alzato dal letto e, dopo averla presa in braccio, l'ha portata in bagno e, dopo averla messa sotto la doccia e lavata alla perfezione, l'ha fatta piegare per un attimo in avanti ed ha esplorato i suoi buchi. «Sì, sei un po' arrossata, ma per il resto va tutto bene! Il culetto è stato aperto in maniera perfetta, senza procurarti alcun tipo di lacerazione. Complimenti, Sara, questa sera hai provato la tua prima volta nel culo e, soprattutto, hai anche provato la voluttà di una doppia penetrazione.» Nei restanti sei giorni che siamo rimasti insieme al mare, abbiamo scopato Sara in tutti i modi possibili ed immaginabili. L'ultima sera siamo anche riusciti a farle provare una doppia davanti e, da quanto ha goduto, è quasi svenuta! Dopo che siamo tornati in città, per qualche giorno, non abbiamo visto mio nonno e noi due abbiamo iniziato a fare progetti per il futuro. Entrambi già diplomati, abbiamo iniziato a cercare lavoro e, grazie a qualche conoscenza, sia di mio nonno che di mio padre, ma, soprattutto, di mio suocero, ben presto sono stato assunto in un'azienda, come geometra, mentre Sara ha iniziato a lavorare in un ufficio di consulenza fiscale, che poi era quello che si occupava della denuncia dei redditi di mio suocero. I primi tre mesi, sono stati molto impegnativi, essendo noi neoassunti, quindi abbiamo dovuto impegnarci molto nel lavoro, ma, in prossimità delle feste di Natale, abbiamo deciso di passare le festività insieme ai nostri familiari. Durante il periodo dalle ferie fino a Natale, abbiamo scopato Sara io e mio nonno solo due volte insieme, per il resto non è stato mai possibile farlo. Abbiamo passato le feste di Natale tutti insieme e mio padre è rimasto molto soddisfatto della bella armonia che c'era tra me e Sara; anche mia nonna, ha subito socializzato con lei ed ho visto le due donne davvero contente. Con l'approssimarsi del capodanno, mio padre ci ha comunicato che aveva trovato una baita in montagna e, poiché un po' a tutti piace quel tipo di relax d'inverno, abbiamo deciso di passare l'ultima notte dell'anno ancora tutti insieme, in questo posto che, visto in foto, sembrava il paradiso in terra. Il 30 mattina, caricati i bagagli, io, Sara, mio nonno, mia nonna e mio padre, siamo partiti per la montagna. Era da tanto che non passavo del tempo con mio padre. L'attività lavorativa di Carlo, mio padre, è quella di far perizie agrarie per conto di una compagnia assicurativa e il suo compito è quello di stabilire i danni prodotti dal maltempo alle colture. Questo lavoro lo porta spesso a restar lontano da casa per diverso tempo, ma, nello stesso tempo, gli permette di conoscere tanta gente e, a 44 anni, è ancora un bel maschio con un suo fascino e carisma; ho visto che anche Sara ne è rimasta affascinata. Durante il viaggio, abbiamo riso e scherzato e ci siamo spesso scambiati di posto; ho avuto modo di notare che, quando Sara si è seduta davanti, con la gonna che le arrivava appena sopra il ginocchio, mio padre, più di una volta, ha indugiato con lo sguardo sulle sue splendide cosce. Come pure c’è stato un momento in cui mia nonna si era assopita ed io stavo seduto dietro in mezzo, con alla mia sinistra mio nonno, che, con la coda dell'occhio, mi ha fatto notare che Sara aveva accavallato le gambe e la sua minigonna era salita abbastanza da far vedere il pizzo delle autoreggenti. Anche lui si è accorto che mio padre indugiava con lo sguardo sulle cosce di Sara e, parlando a bassissima voce, mi ha detto di suggerire a mio padre che era il caso di fare una sosta per andare in bagno. Ci siamo fermati ad un Autogrill, siamo scesi solo io e mio nonno, mentre loro sono rimasti in macchina. Appena entrati nell'autogrill, mio nonno mi ha preso in disparte e mi ha detto una cosa che mi ha veramente stuzzicato la fantasia.

«Tuo padre è il mio degno figlio! È sempre stato un porco come me e, ti confesso che, con tua madre, spesso e volentieri passavamo dei bellissimi momenti a scopare tutti e tre assieme. Credo che voglia proporti la stessa cosa con Sara, ma non sa che, noi due, le abbiamo già fatto il servizio completo, facendole provare tanto e di più. Quando saremo in vacanza, fai in modo di tenere Sara il più possibile a contatto con lui e vedrai che non resisterà e, appena le mette le mani addosso, noi fingeremo di sorprenderlo così potremo scopare Sara tutti insieme! Spero che questa idea ti piaccia!» Ho guardato quasi incredulo mio nonno! «Cazzo, questa mi è proprio nuova: avevo notato che spesso venivi a casa nostra, ma non avrei mai creduto che potessi chiavarti anche mia madre.» Lui si è messo a ridere e poi ha aggiunto anche qualcos'altro. «Non è una novità nella nostra famiglia. Io ho condiviso tua nonna con suo padre e tuo padre ha condiviso tua madre con me e aggiungo anche che quando lei ha voluto esser ingravidata, noi la scopavamo in doppia davanti e ognuno di noi due le riempiva la fica in continuazione. Chissà, forse sono stato io a ingravidare tua madre o tuo padre, ma la cosa non ci è mai importato più di tanto.» Mi ritrovo con il cazzo duro solo a pensare a tutta questa faccenda. Quando torniamo in macchina, vedo che c'è solo mia nonna e ci dice che Sara e mio padre sono andati a prendere un caffè. Mio nonno risale, mentre io dico che voglio prendere anch'io un caffè, così mi dirigo verso il bar e, quando entro, li vedo in fila alla cassa; ridono e scherzano allegramente. Lui parla molte volte all'orecchio di Sara e lei lo guarda e ride; poi, qualche volta, scherza anche con lui. Prendono il caffè, poi entrambi vanno verso le toilette ed io li seguo a distanza. Mentre scendono di sotto, vedo che mio padre tiene un braccio intorno alla vita di Sara e, una volta arrivati in fondo, anziché entrare nelle toilette, mio padre spinge Sara dentro la nursery, la piccola saletta dove le mamme possono cambiare i pannolini ai bambini. Appena entrati, io mi avvicino alla porta e, restando appoggiato alla parete, riesco a sentire ciò che dicono. «Dai, Sara, solo un bacetto! Mi hai fatto stare con il cazzo dritto tutto la mattinata, dagli solo un bacetto!» Sento che lei non risponde, poi è ancora la voce di mio padre che mi fa capire che lei ha acconsentito. «mhmm…Che bocca! Lo immaginavo che fossi una stupenda pompinara! L'ho capito subito, dal primo istante, che ti ho visto! Sara sei fantastica! Dai continua che sto per sborrare! Sara, vengo! Bevi! Bevila tutta!» Sento il rumore del risucchio e poi, d'un tratto, non sento più nulla. Silenziosamente risalgo le scale, esco e torno in macchina. Li vediamo arrivare dopo qualche minuto e, quando salgono in macchina, mia nonna è salita davanti e così Sara viene a sedersi dietro con noi; io la faccio mettere volutamente al centro, in modo che, tenendo le cosce aperte, mio padre abbia sempre una bella immagine della sua bella fighetta, appena ricoperta da un leggero perizoma bianco. Mentre stiamo viaggiando, metto una mano sulla spalla di Sara; lei appoggia la testa sulla mia e la sua bocca si avvicina al mio collo; sento l'odore di sborra tra le sue labbra e subito affondo la mia lingua nella sua bocca. Lei risponde limonando un po' con me. Quando ci stacchiamo, le sussurro una cosa all'orecchio che la lascia sbalordita. «Sicché ti piace il cazzo di mio padre? E la sua sborra: ti è piaciuta?» Mi guarda un attimo stupita, io sorrido e lei appoggia la sua testa alla mia spalla; la sua bocca è proprio sul mio orecchio. «Ha un bel cazzone anche lui! Direi che siete tutti una famiglia di grossi cazzoni! Anche la sua sborra è buona! È più o meno come la tua! Ma come hai fatto a…» Le sorrido, non rispondo e continuiamo il viaggio fin quando non arriviamo a destinazione. È un bel posto quello scelto da mio padre. Una piccola baita appena fuori dal paese, leggermente in alto; parcheggiata l'auto, mentre io e Sara mettiamo in ordine i bagagli, mio padre, mio nonno e mia nonna provvedono ad andare a far la spesa. Appena rimasti soli, Sara mi butta le braccia al collo e si stringe a me. «Amore, scopami che ho una voglia pazzesca! Come hai fatto a scoprire che ho fatto un pompino a tuo padre? Cioè no, ora scopami, poi mi racconti tutto.» La piego semplicemente a 90 gradi appoggiata al letto e sposto il suo perizoma; le sbatto dentro il cazzo e la trovo completamente fradicia. «Senti quanto sei troia?! Sei bagnata da far paura! Deve proprio averti eccitato molto fare un pompino al tuo futuro suocero? Dimmelo, puttana! Dimmelo che, se giochiamo bene le nostre carte, ti scoperemo tutti e tre assieme!» Nel sentire le mie parole, Sara inizia a godere in una maniera pazzesca! Ha due orgasmi in rapida successione ed il terzo lo raggiunge mentre io le sto sborrando dentro. «Cazzo, vengo! Dai, sborrami dentro! Mi fa morire l'idea che potreste scoparmi tutti e tre assieme! Oddio, vengo ancora!» Mi scarico abbondantemente dentro di lei e poi la faccio girare; lei si inginocchia e avidamente lecca ogni singola goccia che è rimasta sul mio membro. Sistemiamo un po' i bagagli ed allora ci rendiamo conto che ci sono solo due camere matrimoniali ed un bagno; quindi dobbiamo decidere come dividercele. Poco dopo, tornano loro e, dopo aver sistemato le cose, usciamo per cena tutti e cinque assieme.

 

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