Incesto. Vol. 3

Capitolo 3 - Una famiglia particolare. Cap. III

adesso si fa sul serio e ci si lascia riempire a dovere.....

P
pennabianca

1 mese fa

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Una famiglia particolare. 03 È una bella serata e la trascorriamo alla grande a mangiare e bere e, quando torniamo in baita, restiamo per un momento perplessi su come dividerci i letti. Stranamente è mia nonna che decide come fare. «Padre e figlio andate a dormire insieme, mentre io voglio dormire con mio nipote e la sua bella fidanzata.» Vedo lo stupore negli occhi di mio padre e mio nonno. Ma lei è irremovibile. Prende Sara sottobraccio ed entrano in camera, lasciando noi tre a guardarci, un attimo smarriti. Mio padre va in bagno, mentre mio nonno si avvicina. «C'è una cosa che non ti ho ancora detto: a tua nonna non dispiace nemmeno dare una bella leccata di passera, quindi, credo che, se capita l'occasione, vedrai che non si tira indietro neanche lei!» Sento il mio cazzo scalpitare nei pantaloni. A turno ci alterniamo per il bagno e, quando arrivo in camera, trovo già mia nonna abbracciata a Sara e, quando entro nel letto, lei si gira verso di me. «Amore della nonna, qui fa caldo e ti consiglio di metterti più leggero. Il pigiama non ti serve, ti ho visto nascere e crescere, quindi so come sei fatto.» Il tempo di spogliarmi nudo e, quando mi giro, vedo che lei già sta succhiando i capezzoli a Sara, che mi guarda, sorride e mi manda un bacio. Mia nonna scende giù tra le sue cosce e comincia a leccarla, poi, mentre lei geme di piacere, per un attimo si gira e mi guarda un po' stupita. «Allora? Che fai? Resti lì a guardarci oppure vuoi divertirti un po' anche tu? Dai, che aspetti, vieni a leccare la passera di tua nonna! Guarda che sono perfettamente al corrente che tu e tuo nonno vi siete già abbondantemente scopati questa puttanella insieme e, il giorno di natale, lei mi ha detto che ha già avuto qualche esperienza con una donna, quindi, muoviti e fammi godere anche tu!» Cazzo non me lo faccio ripetere due volte. Infilo la testa tra le sue cosce e trovo la sua passera completamente liscia e perfettamente profumata. Assaporo con piacere il miele che sta emettendo e sento mia nonna che gode, proprio nel leccare la fica di Sara e, nello stesso tempo, la mia fidanzata geme di piacere, sotto i colpi della sua lingua. «mhmm… sì…mhmm… continua!» Mia nonna la fa godere ancora un po', poi si gira, mi guarda e mi invita a scoparla. «Coraggio, giovane torello, fammi sentire come monti una vecchia vacca come me!» Anche in questo caso, non me lo faccio ripetere. Appoggio il membro sullo spacco e glielo spingo dentro, senza nessuna difficoltà. La sento calda e bagnata e comincio a stantuffarla avanti e indietro; lei gode sempre di più, fin quando, mentre sta ancora facendo godere Sara, raggiunge un orgasmo. «Bravo, così! Sì...mhmm… sì continua! Continua che mi fai venire!» Il suo corpo trema di piacere e, mentre continuo a sbatterla, sento un rumore; mi giro e vedo che sulla soglia della porta ci sono mio padre e mio nonno, nudi, con il cazzo in mano, che ci guardano. Per un attimo mi fermo e questo fa sì che anche mia nonna si giri e, scuotendo la testa, li invita a farsi avanti. «Immaginavo che due maiali come voi non sarebbero rimasti a guardare! Coraggio, venite qua e facciamo godere questa puttanella!» Quando loro si avvicinano a Sara, mia nonna si sposta da lei e, mentre continua a farsi scopare da me, lascia il posto a loro due, che cominciano a scopare Sara insieme. Mio padre si sdraia sotto e, quando lei sale su di lui e si infila il suo grosso membro dentro, vedo con piacere gli occhi di mio padre, che gode nel sentire la sua calda fighetta riempita dal suo membro. «Che bella fighetta stretta! Mi è piaciuto tanto il tuo pompino, ma avrei voluto scoparti già nell'autogrill! Mio figlio ha proprio buon gusto ad aver scelto una bella troietta come te!» Mentre parla, gli strizza i seni, ma intanto mio nonno si è già posizionato dietro e, dopo aver bagnato un po' il culetto di Sara con della saliva, appoggia il suo grosso membro e scivola dentro di lei, suscitando sia lo stupore di mio padre che quello di mia nonna. «Accidenti! Ma l'avete proprio sfondata a dovere! Guarda, mamma, come questa puttanella si prende due cazzi contemporaneamente! Se continua così diventa ancor più troia di te!» Mia nonna ride divertita e commenta. «Lo spero proprio che diventi troia come me! Io ormai comincio ad avere una certa età e reggere due cazzi insieme, comincia ad esser pesante, quindi son felice che abbiate trovato una splendida troietta, che possa prendere il mio posto! Coraggio, Sara, divertiti, perché questi due maiali sono veramente insaziabili!» Intanto noi due cambiamo posizione e anche lei mi fa sdraiare, mi sale sopra e mi cavalca; vedo i suoi seni, un po' cadenti, ma comunque, sempre molto belli, sobbalzare ogni qualvolta sale e scende sul mio membro. Ben presto la stanza si riempie di urla di piacere ed il rumore dei corpi che sbattono ritmicamente, è qualcosa di molto eccitante. Per una buona mezz'ora, mio padre e mio nonno si scopano Sara, cambiando due volte posizione, poi, prima mio padre nel culo di Sara e poi mio nonno nella sua fica, le sborrano dentro, facendola godere al massimo. Anch'io vengo nella figa di mia nonna e, dopo che mi ha spremuto bene, prende Sara e, tenendola stretta, la bacia in bocca; poi si gira e si mette a leccare i suoi buchi, farciti dalla crema dei cazzi di mio padre e mio nonno. Anche Sara va a leccare la fica di mia nonna e vedo con quanto piacere raccoglie la crema che vi ho versato dentro. Dopo aver soddisfatto i nostri istinti sessuali, ci addormentiamo tutti e cinque nello stesso letto e, all'alba, un rumore mi sveglia: vedo che è semplicemente mio padre che sta scopando Sara piegata a pecora, mentre lei sta succhiando il cazzo di mio nonno. Mi alzo in piedi e vado in bagno a pisciare; vedo mia nonna nuda che sta preparando la colazione. Mi avvicino alle sue spalle, afferro i suoi seni da dietro e, mentre premo il mio membro duro contro le sue splendide chiappe, la bacio sul collo. Lei solleva una mano e mi accarezza la testa. «Buongiorno, amore mio. È bellissimo sentire il tuo membro premere contro il mio corpo! Siediti a consumare la colazione.» Mentre lo facciamo, sento i gemiti di piacere provenire dalla camera, mentre, al di sopra di tutto, emerge il rumore dei loro corpi che sbattono nello scopare Sara e questo porta la mia eccitazione ai massimi livelli. Prendo mia nonna, la faccio sedere a cavallo su di me e, mentre tuffo la mia bocca tra i suoi seni, lei, dopo essersi infilata il mio cazzo tutto dentro, inizia ad oscillare avanti e indietro, godendo all'impazzata. È una scopata lenta e bellissima e, alla fine, dopo che ha goduto due/tre volte, mi alzo in piedi e la faccio sdraiare sul tavolo: la scopo tenendole le gambe sollevate. Lei, mentre gode, mi guarda e, per un attimo, mi attira giù, verso di sé e mi bacia, poi mi guarda dritto negli occhi e mi chiede un favore. «Amore, vorrei sentire il tuo meraviglioso cazzo nel culo, ma, ti avverto, è molto stretto, perché da tempo che non lo prendo; quindi, dovresti usare molta delicatezza.» Mi sposto leggermente indietro, lei impugna il mio membro e lo appoggia al suo bocciolo; comincio a spingere dolcemente e, intanto lei ha abbassato le gambe, e le ha annodate dietro di me; delicatamente imprime una certa spinta sul mio corpo. Un poco alla volta riesco a scivolare tutto dentro di lei e, quando il mio corpo aderisce al suo, lei spalanca la bocca senza emettere alcun suono. Incomincio a muovermi avanti e indietro, mentre sento Sara continuare ad urlare di piacere e, d'un tratto, mia nonna mi guarda negli occhi, mi bacia e mi invita a scoparla più forte. «Sì, amor mio, così! Sei stato bravissimo! Sento il tuo splendido cazzo che mi sta aprendo il culo, in una maniera fantastica! Mi piace da morire il cazzo nel culo, ma sia tuo nonno che tuo padre sono sempre molto rudi quando me lo infilano dentro e così è da tempo che non ho voluto farlo più. Dai, amore, scopa bene il culo di tua nonna!» La tengo per i fianchi e la sbatto con forza; mentre lei sta godendo, vedo comparire mio nonno con il cazzo ancora gocciolante; si avvicina a lei e dopo aver sorriso, glielo appoggia in bocca. «Finalmente hai trovato chi ti sfonda il culo come si deve! Coraggio, ragazzo, scopala bene, perché questa troia ha sempre goduto tanto con il cazzo nel culo!» Mia nonna sorride mentre continua a succhiare quello di mio nonno e, nello stesso tempo, si sente bene quanto Sara stia ancora godendo. Anche mio nonno ora sta scopando la bocca di mia nonna. «Senti, come tuo padre sta sfondando la tua fidanzata? La ragazza gli piace da morire! E tu, vecchia puttana, succhiami bene il cazzo, perché voglio sborrarti in bocca!»

Stranamente, vedo gli occhi di mia nonna brillare quando si è sentita definire vecchia puttana ed ora le sue gambe si muovono più velocemente; questo mi fa capire che è pronta a godere, così la pompo con più energia e, d'un tratto, esplodo il mio orgasmo dentro di lei. «Nonna, sto sborrando! Sto sborrando, ora!» Lei geme a bocca piena, mentre io mi svuoto dentro il suo avido culo e, contemporaneamente, mio nonno le riversa in gola, un'altra sborrata. Dopo aver goduto, lei si inginocchia, lecca e succhia, rendendoli perfettamente puliti, entrambi i membri, poi ci fa sedere a tavola e continuiamo a far colazione. Quando ho finito, vado in camera e vedo che mio padre sta scopando Sara tenendola da dietro: lei gode molto. Anche lui è molto soddisfatto. «Sara, sei fantastica! Hai una figa stupenda, che mi manda ai pazzi! Godi, bella troietta! Godi, perché voglio riempirti tutta!» Sara, quando vede che mi sto avvicinando, mentre ancora gode nel sentirsi chiavata a fondo da lui, mi attira vicino a sé e mi bacia in bocca. Sento il sapore della sborra che ha ingoiato e, mentre stiamo limonando, mio padre le sborra di nuovo dentro. «Eccomi, sto sborrando! È bellissimo schizzarti dentro! Tieni! Prendila tutta! Cazzo che meraviglia!» La riempie dandole dei colpi ancora più forti e poi, quando ha finito di schizzare, esce e Sara crolla stremata sul letto, accanto a me. Lui va in cucina e ci lascia soli, io guardo la mia fidanzata che, con lacrime di gioia negli occhi, mi tempesta la faccia di baci. «Amore, tutto questo è bellissimo! Mi hanno fatto godere in una maniera pazzesca! Amore, anche tu mi fai godere! Oddio, in questa famiglia tutti mi fate godere! Amore, ti amo! Ti amo da morire!» La guardo e mi sento davvero felice a vedere come sia contenta ed appagata la mia fidanzata; poi, dopo qualche attimo di riflessione, le faccio una speciale richiesta. «In considerazione del fatto che entrambi abbiamo un buon lavoro, che ci consente di mantenere un buon livello di agiatezza, non credi che sarebbe una gran bella cosa se noi due... cioè… voglio dire... Sara, vuoi sposarmi?» Mi guarda il sbalordita. Il suo viso si illumina di gioia, mi abbraccia e mi stringe forte, urlando il suo incondizionato assenso. «Sì, amore! Sì, cento volte sì! Ma che dico: mille volte sì! Sì, sì, sì, sì, sì! È ciò che desidero anch'io fin da questa estate, dopo che siamo stati al mare insieme; ho voglia di vivere insieme a te.» Andiamo insieme in cucina e lei subito abbraccia mia nonna e la informa della mia proposta; vedo lo sguardo di mio nonno e mio padre che sorridono, contenti. Considerando che fuori sta nevicando in maniera incredibile, passiamo il resto della giornata in casa, a giocare tra di noi, a continuare a stuzzicarci e a cominciare a fare progetti per il matrimonio. La sera cuciniamo una bella cenetta e, al brindisi di mezzanotte, fa seguito una incredibile orgia, dove le due donne si fanno completamente riempire dai nostri cazzi e la prima sborrata dell'anno nuovo è la mia in bocca a Sara, che poi si gira e, dopo aver fatto distendere mia nonna sotto di sé, a bocca aperta fa colare la mia sborra, facendola filare dalla sua alla bocca di mia nonna; questa operazione suscita ancor più piacere in tutti noi. È proprio mio nonno che si complimenta per primo. «Maria, hai visto questa puttanella che razza di fantasia riesce a farci vivere? Ti rendi conto quanto è troia? Si è fatta sborrare in bocca e poi l'ha condivisa con te, facendola colare lentamente! Cazzo, quanto è vacca anche lei! Nicola, con una femmina come lei, puoi star tranquillo che la vita non sarà mai monotona!» Tutti ridono divertiti e, alla fine, crolliamo dal sonno sfiniti, dopo una giornata intensa di piacere in tutti i sensi. All'alba facciamo i bagagli e riprendiamo la via di casa, perché la nostra breve vacanza finisce così. Rientrati in città, cominciamo subito i preparativi per il matrimonio e, quando informo i miei futuri suoceri della nostra decisione, mia suocera fa presente a Sara che una sua cugina ha un appartamento situato in un posto abbastanza strategico, a metà strada tra il mio e il suo lavoro, e così, dopo averlo ispezionato, lo prendiamo in affitto e decidiamo che quello diventerà il nostro nido d'amore. Presi dai preparativi, passiamo i tre mesi successivi in maniera alquanto intensa e frenetica; riusciamo a scopare tutti e cinque insieme, solo due volte. Abbiamo deciso di sposarci la seconda domenica di maggio e le amiche di Sara organizzano un piccolo addio al celibato in una Spa, dove passano un weekend a divertirsi e cazzeggiare tra di loro. Quando Sara è tornata, mio padre e mio nonno, l'hanno invitato una sera a cena loro due assieme e, dopo aver cenato con lei, sono andati in un posto dove era stata organizzata una piccola gang bang per lei. Loro due, più altri quattro maschi, per un totale di 6 persone, hanno scopato la mia futura moglie, per circa tre ore, facendola impazzire di piacere, al punto che il giorno dopo ha passato un intero giorno a letto a riposarsi, perché non riusciva nemmeno a stare in piedi. Anch'io ho fatto un addio al celibato con degli amici e ci siamo divertiti molto, ma quello che ricordo con particolare piacere è stato il dopo, quando, la sera dopo sono uscito a cena con mia nonna tirata da urlo! Abbiamo cenato in un bel ristorantino come due innamorati e, dopo cena, siamo andati lungo la statale; mia nonna si è esibita in alcune scene di esibizionismo al punto da attrarre un camionista che si è fermato e si è segato per lei, davanti a me, mentre lei mi succhiava il cazzo facendomi sborrare anche l'anima. Il giorno del matrimonio, Sara era splendida nel suo abito da sposa. È stata una bella cerimonia e poi siamo partiti per il viaggio di nozze; per quindici giorni, siamo stati alle Hawaii e, lì, abbiamo vissuto dei momenti indimenticabili. Quando siamo tornati, Sara, mi ha detto che le sarebbe piaciuto avere un figlio quanto prima e così ne abbiamo parlato un po' in famiglia. «Penso che sarebbe fantastico e, soprattutto, farebbe anche immensamente felice mia nonna, che non vede l'ora di diventare bisnonna. Direi che la cosa migliore sarebbe quella di fare una serie di esami e vedere se è tutto a posto. Poi dovrai sospendere la pillola e, a quel punto, dovremo solo decidere quando mettere in cantiere nostro figlio; nello stesso tempo credo che dovremmo anche ridurre un po' la nostra attività sessuale di gruppo.»

Sara ci ha riflettuto un attimo, poi mi ha abbracciato e baciato. «Hai perfettamente ragione! Ma l'unica cosa su cui non sono molto d'accordo è il fatto di voler ridurre l'attività sessuale. Insomma voglio dire...noi stiamo...cioè, quando io sto tra le braccia di voi tutti, mi trovo infinitamente bene, quindi, perché...? Amore, cerca di capire, io…» Ho sorriso contento, l’ho abbracciata e tenuta stretta. «Ho capito, amore! Lo pensavo anch'io, ma credevo che la cosa ti avrebbe creato qualche problema; invece sono molto contento nel constatare che anche tu sei d'accordo con me, che non ha importanza chi di noi ti ingraviderà, l'importante è che sia in un momento di assoluto piacere. Credo che la soluzione migliore sia non dir niente a nessuno e lasciare che tutto proceda come sempre.» Abbiamo fatto le analisi e, constatato che tutto era perfettamente a posto, Sara ha sospeso l'assunzione della pillola e, dopo una bella visita ginecologica, durante la quale si è fatta precisare per bene quali sarebbero stati i giorni fertili, lei ha organizzato una splendida cenetta insieme a mio padre, mio nonno e mia nonna e, dopo cena, l'abbiamo ripetutamente montata; la prima volta sono stato io a venirle dentro, seguita poi da mio padre e da mio nonno. Nessuno di loro era al corrente che lei non assumeva più la pillola e, per tutto quel weekend, abbiamo continuato a irrorare la sua vagina in continuazione. Solo alla fine, mia nonna ha espressamente notato che Sara aveva fatto in modo di farsi sborrare sempre dentro e, guardandomi, negli occhi mi ha sorriso in maniera sorniona. Dopo quella sera ho continuato a scopare Sara in continuazione e, una mattina, appena sveglia, l'ho vista a correre in bagno e vomitare. Immediatamente mi son alzato e son corso in farmacia; ho acquistato un test di gravidanza e quei due minuti, passati ad aspettare il risultato, ci son sembrati i due minuti più lunghi della nostra vita! POSITIVO! Quando abbiamo visto questo risultato, ci siamo emozionati, abbracciati e baciati. Abbiamo fatto ulteriori test e lei è risultata definitivamente incinta e, quando lo abbiamo comunicato alle nostre famiglie, grande è stata la gioia di tutti. Mia nonna ha preso in disparte Sara e le ha detto che era davvero compiaciuta per essersi fatta riempire dai suoi maschi e che apprezzava molto la cosa. «Figlia mia, sono molto contenta per te! Avevo notato che l'ultima volta che eravamo stati insieme ti eri fatta riempire in continuazione, lasciandomi a bocca asciutta e, quando mi son resa conto di tutto questo, ho capito che intendevi farti ingravidare da loro. Hai fatto benissimo! Sono tre maschi che ti amano e ti adorano e non importa chi di loro ti abbia ingravidato, la cosa importante è che lo hai fatto con amore e passione. Sono orgogliosa di te! Ti considero la mia degna erede e spero che metterai al mondo più di un figlio. Io, purtroppo, ho avuto i miei problemi e non ho potuto, anche se avrei voluto dare a mio marito altre creature da allevare, ma, purtroppo, non è stato possibile. Tu sei giovane e sana, quindi, promettimi che ogni qualvolta ne avrai la possibilità, ti lascerai ingravidare ancora.» Non solo Sara l'ha abbracciata con le lacrime agli occhi, ma le ha assicurato che questo non sarebbe stato il nostro unico figlio. È stata una splendida gravidanza, durante le quale noi tutti l'abbiamo coccolata e trattata come una regina e, durante la gestazione, ci siamo divertiti a scoparla con delicatezza molte volte, perché la sua libidine era veramente accresciuta e, quando ha partorito uno splendido maschietto, cui abbiamo dato il nome di Fabio, tutti sono stati più che contenti. Dopo quel momento, è passato un anno e Sara è già di nuovo incinta di due mesi; questa volta, il primo a venirle dentro è stato mio padre e, a seguire, mio nonno; io ne sono stato molto contento, vedendo che lei ha goduto molto. Quando ha fatto il test di gravidanza e ha scoperto di esser di nuovo incinta, mi ha guardato e sorridendo e mi ha detto: "Speriamo che stavolta sia femmina!"

 

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