Incesto. Vol. 3

Capitolo 10 - Un nipote bisex! Cap.I

pennabianca
a day ago

Mi chiamo Marcello, ho 40 anni, sono di media statura, capelli neri tendenti ad incanutire. Ho gli occhi scuri ed il fisico abbastanza snello; da cinque anni sono vedovo. Avevo sposato una donna che amavo molto, ma una leucemia fulminante me l'ha portata via, in pochissimi giorni. Per me è stato un colpo durissimo! Amavo molto mia moglie e, per i primi tre anni, mi son letteralmente tuffato nel lavoro, cercando di alleviare così il dolore della perdita. Lo scorso anno, però, qualcosa è cambiato. Dopo la morte di mia moglie, ho fatto sesso solo due volte con una prostituta, ma non ha funzionato. È stato solo e semplicemente uno svuotarsi le palle, ma non è servito a niente. Qualcosa è cambiato la scorsa estate, quando ho accettato l'invito di mia sorella a passare qualche giorno di vacanza con la sua famiglia in un'isola del Tirreno. La famiglia di mia sorella è costituita da Alessia, mia sorella, Franco mio cognato, e suo figlio Lorenzo, un bel ragazzo di 19 anni, con un bel fisico, gli occhi scuri, i capelli neri. Durante quella settimana che sono stato in loro compagnia, mi sono visto poco con lui, perché era sempre in giro con Stefano, un suo amico. Anch'io qualche volta ho noleggiato uno scooter e son andato un po' in giro ad esplorare qualche spiaggetta un po' meno affollata. Mio cognato, invece, è un animale molto stanziale, che non si smuove quando è in vacanza, se non per fare da casa alla spiaggia e dalla spiaggia alla casa, mentre mia sorella ha sempre qualche amica di ombrellone con cui accompagnarsi per chiacchierare e passeggiare sulla battigia. Durante uno di questi miei giri, son capitato in un posto un po' isolato e, quando sono arrivato nella spiaggia, in mezzo a degli alberi, ho trovato un signore sulla cinquantina completamente nudo che, quando mi ha visto, per un attimo si è coperto, ma, quando ha visto che io mi son tranquillamente spogliato nudo, ha sorriso e si è scoperto di nuovo anche lui. Adoro fare del nudismo, anche se erano ormai quattro anni che non lo praticavo più. Questa pratica di star nudi, l’avevo appresa da mia moglie, che adorava star nuda! Veniva da una famiglia di naturisti convinti ed aveva fatto suo questo comportamento fin da piccola. Sdraiati a prendere il sole, ho scambiato qualche parola con questo signore e, tra una chiacchiera e l'altra, siamo finiti sul sesso. «Vedo che hai l'anello al dito, quindi mi viene da pensare che oggi tua moglie ti abbia lasciato libero di andare ad esplorare un po' per conto tuo?» Malinconicamente gli ho detto che ero vedovo e così lui si è scusato; poi mi son alzato e sono andato a fare il bagno. Anche lui è venuto in acqua e quando ne siamo usciti, mi ha chiesto di nuovo scusa. «Scusami, sono stato invadente e mi dispiace molto! Spero di non aver riaperto la ferita!» Gli ho detto che ormai erano passati quattro anni e, in ogni caso, la vita andava avanti. Poi gli ho chiesto qualcosa di lui e mi ha detto che era separato da oltre quindici anni. Poi è successo un fatto che mi ha veramente sorpreso: ha avuto parole di elogio circa la bellezza del mio cazzo e, in effetti, è così: rigido e lungo quasi una ventina di centimetri, ha anche un ottimo spessore.

«Dopo la separazione, il sesso è diventato un po' problematico. Non era facile trovare donne con cui far sesso, così mi son un po' abituato a sfruttare ogni occasione. Poi, col passare degli anni, certe cose cominci ad apprezzarle un po' di più e, una di queste, è anche l'omosessualità. Tu hai un bel cazzone e, anche se è in posizione di riposo, è davvero notevole. Sarebbe un problema per te se te lo accarezzassi o te lo masturbassi un po'?» Sono stato un po' preso alla sprovvista e, stranamente, il mio membro, nel sentire le sue parole, ha cominciato a dare segni di risveglio e così gli ho risposto che poteva tranquillamente accomodarsi. Si è avvicinato e, molto delicatamente, ha impugnato il mio membro; ha preso a segarlo lentamente, facendolo lievitare quasi immediatamente. Quando si è reso conto che era perfettamente duro, mi ha sorriso e si è abbassato; ho sentito la sua bocca avvolgere delicatamente la mia cappella e poi ha preso a succhiarmelo, a leccarlo in maniera davvero stupenda. Era molto bravo! Ha passato la lingua lungo tutta l'asta, facendola scivolare giù fino alle palle e poi le ha leccate bene, accarezzandole con la mano, e poi si è di nuovo infilato il mio membro il più possibile in gola. Ha represso alcuni conati di vomito ed anche dei colpi di tosse per aver cercato di infilarselo tutto in gola. Ha preso a pomparlo, succhiandolo veramente bene, con molto fervore. Il silenzio del posto era praticamente rotto dal rumore del suo risucchio e, d'un tratto, mi son reso conto che ero prossimo a sborrare e così gli ho dato un colpetto sulla spalla per avvertirlo. «Ehi, fermati: sto per sborrare! Guarda, che sto per sborrare!» Ha sollevato lo sguardo, mi ha sorriso ed ha continuato a succhiarlo; così mi sono lasciato andare nella sua bocca. È stato un orgasmo sconvolgente! Gli ho riversato in bocca praticamente quattro anni di arretrato! L'ha ingoiata tutta, senza perderne una goccia e si è tolto il mio cazzo dalla bocca, lasciandolo perfettamente lucido e pulito. «mhmm… Che meraviglia! La tua è stata una sborrata veramente magnifica! Ha un buon sapore la tua crema e mi ha fatto piacere ingoiarla tutta!» Siamo rimasti un po' sdraiati al sole e poi abbiamo fatto di nuovo il bagno; ad un certo punto, da uno zainetto, lui ha tirato fuori della frutta e mi ha offerto di condividerla. Abbiamo passato il resto della giornata sdraiati al sole e, dopo un ennesimo bagno, lui mi ha chiesto se poteva ancora succhiare il mio cazzo. «Non vorrei sembrarti esagerato, ma il tuo cazzone mi eccita molto e, se per te non è un problema, vorrei di nuovo avere il piacere di gustarmelo in bocca.» Ancora una volta ho lasciato che assaporasse a lungo il piacere di avere il mio membro in bocca e, anche in questo caso, si è rivelato di una maestria unica. È stata una pompa lunga e molto piacevole, durante la quale lui mi ha leccato bene sia il cazzo che le palle, e quando ha iniziato a succhiarlo facendomi venire, si è masturbato velocemente e, quando ho di nuovo sborrato nella sua bocca, anche lui è venuto. Ci siamo salutati promettendoci di rivederci il giorno dopo e, quando vi son tornato, lui era già lì che mi aspettava. Ha detto di chiamarsi Gustavo e, dopo un po' che eravamo sdraiati al sole, si è offerto di nuovo di farmi un bel pompino. Anche in questa occasione, mi è piaciuto molto! Mi avrà succhiato il cazzo per circa una ventina di minuti, sempre cercando di ritardare il più possibile il momento in cui stavo per sborrare e, alla fine, quando son venuto, lui non ne ha perso nemmeno la goccia. Abbiamo ripetuto lo stesso copione nel pomeriggio ed ancora il giorno successivo, con la sola variante che, quando gli ho detto che era il mio ultimo giorno di vacanze in quel posto, nel pomeriggio, dopo che la mattina mi aveva svuotato bene con una bella pompa, mi ha chiesto se avessi avuto piacere a metterglielo nel culo. Ho accettato e lui, dopo avermi leccato per bene il cazzo, mi ha fatto indossare un preservativo, si è posizionato a pecora davanti a me ed io, lentamente, dopo avergli bagnato un po' il culo con della saliva, gliel'ho spinto tutto dentro; ho preso a scoparlo tenendolo per i fianchi. Ha goduto molto e si è masturbato due volte, schizzando, mentre gli scopavo il culo e lui mi incitava a scoparlo più forte. «Scopami più forte che è bellissimo! Adoro sentire un bel cazzone nel culo!» Ho sentito il piacere arrivare e lui, probabilmente, se ne è reso conto, perché mi ha chiesto di fermarmi un attimo, si è girato e poi, dopo essersi sdraiato, ha sollevato le gambe e mi ha chiesto di inginocchiarmi davanti a lui e di prenderlo da davanti, cosicché, quando sarei stato pronto a venire, avrei potuto schizzare sul suo petto. L'ho scopato mentre lui teneva le gambe in alto e, quando ho sentito che ero vicino al piacere, mi son sfilato ed ho tolto il preservativo; subito la sua mano ha impugnato il mio membro e mi ha segato velocemente, facendomi schizzare la mia sbroda sul suo petto e sulla sua faccia. Poi si è allungato verso di me e lo ha ripulito tutto. È stata un'esperienza veramente interessante, che ho rammentato tante volte durante l'inverno, senza però mai ripeterla. La primavera successiva, verso la fine di maggio, un pomeriggio, stanco del lavoro, sono architetto, ho deciso di prendermi una mezza giornata di svago e mi sono recato in un posto non troppo lontano dal nostro paese, dove c'è un ruscello di acqua pulita, dove si trova una spiaggetta poco conosciuta, che frequentavo con mia moglie per fare nudismo. Mi son recato in quel posto e, dopo aver lasciato la macchina al parcheggio, ho percorso un po' più di un chilometro a piedi, prima di raggiungere la mia destinazione. Quando son sbucato da una piccola siepe di oleandri e sono arrivato sulla sponda del fiume, lo spettacolo che mi sono trovato davanti mi ha lasciato veramente sorpreso. C'era Lorenzo, mio nipote, nudo, disteso al sole, che ascoltava musica con delle cuffiette e non si è accorto subito di me. Piacevolmente sorpreso dalla scoperta, mi sono spogliato silenziosamente nudo e quando ho steso il mio telo accanto al suo, lui si è girato e per un attimo ha sussultato, restando stupito nel vedermi nudo accanto a lui. Per un attimo siamo rimasti a guardarci, poi ci siamo messi a ridere e insieme ci siamo sdraiati al sole. L'ultima volta che l'avevo visto era stato circa due mesi prima, in occasione delle feste di Pasqua che avevo passato insieme alla sua famiglia. In quella occasione ho fatto la conoscenza di Angelina, la sua fidanzata, una ragazza sua coetanea, un po’ timida, specie con me; ero un estraneo e, in ogni caso, mi è sembrato che non amava mettersi in mostra. Aveva un bel fisico snello, capelli castani, occhi scuri, un seno non troppo grosso, una seconda o, forse, una terza, ed un bel culetto poto al culmine di cosce ben lunghe, ma, come già detto, molto timida e riservata. Per tutto il giorno che siamo stati assieme, ho potuto notare che parlavano tra di loro a bassa voce e, spesso e volentieri, mi guardavano; lei annuiva e, di conseguenza, son giunto alla conclusione che ero io l'argomento delle loro conversazioni. Appena mi son sdraiato, gli ho chiesto come mai era al fiume. «Come mai sei qui, oggi non hai lezione all’università?» Lui, ancora un po' imbarazzato, mi ha risposto che aveva la giornata libera a causa di uno sciopero dei professori. Un po' curioso ho chiesto della sua fidanzata. «E con una giornata libera, non stai con la tua fidanzata?» Lui mi ha sorriso dicendo che Angelina era impegnata e che, ogni tanto, stare un po' separati non era male. Siamo stati in silenzio per qualche minuto, poi mi son alzato e ho deciso di fare un bagno, anche se in quel punto l'acqua è particolarmente fredda. Anche lui mi ha seguito e, dopo esserci semplicemente bagnati, entrando e uscendo dall'acqua, ci siamo di nuovo sdraiati al sole ed abbiamo ripreso a parlare. «Come fai a conoscere questo posto? E poi non ho visto la tua auto nel parcheggio, Come sei arrivato qui? In genere, voi ragazzi, andate più a valle, dove c'è l'acqua più profonda e la spiaggia più estesa.» Mi ha risposto che era venuto in mountain bike e conosceva il posto perché glielo aveva indicato un suo amico. Poi, dopo un momento di silenzio, mi guarda e mi fa un complimento. «Lo sai, zio, che hai un bel fisico? Ti ho sempre ammirato molto, perché sei diverso da mio padre, lui si sta trascurando troppo!» Ho sorriso e ricambiato il complimento. «Anche tu hai sei fatto bene.» Lui ha sorriso e poi ha aggiunto: «Hai anche un bel membro, bello grosso.» Sono rimasto per un attimo un po' basito da quella sua affermazione e comunque, ho ribadito che anche il suo era niente male. «Direi che è un po' nella norma, ma anche il tuo non mi sembra da meno!» Ha scosso il capo, poi ha commentato. «Non c'è confronto con il tuo! Vorrei chiederti se... insomma, non vorrei sembrarti un po' troppo sfacciato, ma... posso toccarlo?» Sono rimasto incuriosito e sorpreso nello stesso tempo a quella sua richiesta, così, con un cenno del capo, gli ho fatto capire che poteva benissimo toccarlo. Lui si è avvicinato, mi ha guardato e poi, con una mano ha impugnato il mio membro ed ha preso a segarlo. «Hai proprio un bel cazzone!» Mentre lo sentiva crescere nella sua mano, mi ha sorriso; poi si è abbassato e la sua bocca si è appoggiata sulla punta del mio membro; subito la sua lingua ha cominciato a muoversi in maniera molto esperta. Sono rimasto piacevolmente stupito da questa cosa e, per un po', l'ho lasciato fare; mi son reso conto che mio nipote mi stava regalando un magnifico pompino! Ha bagnato bene tutta l'asta, mentre mi accarezzava le palle e poi, senza nessuna difficoltà, se lo è infilato tutto in gola. Ha preso a muovere la testa su e giù, affondando il mio membro sempre più in fondo, senza mostrare alcuna difficoltà. La cosa mi ha un po' stupito e gliel'ho chiesto. «Mah, accidenti! Dove hai imparato a fare pompini come questo? Cioè, voglio dire... lo succhi meglio di una puttana!» Lui ha sollevato lo sguardo ed ha sorriso; ha continuato a mungere il mio cazzo e lo succhiava sempre più forte, finché io, d'un tratto, gli ho appoggiato la mano sulla testa e, quando ho incrociato il suo sguardo, ho visto che lui ha annuito, avendo intuito che stavo per sborrare. Quando sono stato prossimo all'orgasmo, l'ho avvertito. «Lorenzo, fermati, sto per sborrare! Lorenzo, se non ti fermi ti sborro in bocca!» Non si è fermato! Così gli ho riversato in bocca un'ingente quantità di crema e, per un attimo, ho visto le sue guance gonfiarsi e poi ingoiare, senza perderne neanche una goccia. Lo ha leccato per bene, lo ha pulito, e poi ha sollevato lo sguardo e, per un attimo, è rimasto in silenzio. Io gli ho sorriso e gli ho chiesto di nuovo come aveva fatto a diventare così bravo.