Due giorni dopo, mi ha chiamato e abbiamo preso un caffè insieme; la conversazione che abbiamo avuto tra di noi è stata qualcosa che mi ha veramente sorpreso.
“Stefano, da quanto tempo ti scopi tua figlia?”
Io son rimasto senza parole. Ho guardato mio cognato, cercando una via d'uscita per non rispondere alla sua domanda, ma lui mi ha subito rasserenato.
“Calma! Non sono certo io quello che verrà a farti la morale. Te lo chiedo perché vorrei far la stessa cosa anch'io! Tu sai che ho due figli, un maschio ed una femmina. Luca ha 22 anni e studia lontano, e Silvia che ha la stessa età di Tania, forse un mese di più e, da un po’ di tempo, mi si strofina addosso in ogni occasione. Ho capito che vorrebbe esser scopata da me, ma io non riesco mai a trovare il coraggio. Vorrei capire come hai fatto tu?! Dentro di me ho paura di aver frainteso i suoi gesti ed è per questo che esito ancora. Potresti darmi qualche consiglio o, se puoi, in qualche modo aiutarmi?”
Gli ho risposto che ci avrei pensato e la sera ne ho parlato con Tania, che mi ha detto di esser in buona confidenza con Silvia e così abbiamo organizzato un piano per far sì che anche loro due trovassero piacere a scopare insieme. Dietro consiglio di Luigi, abbiamo aspettato che, sia mia figlia, che la sua, superassero le mestruazioni, in modo che anche Tania fosse protetta, in quanto subito dopo, lui le ha prescritto la pillola. Nel frattempo Tania ha fatto in modo che Silvia continuasse a provocare sempre di più suo padre e, alla fine, la mossa successiva è stata quella di andar a cena insieme, tutti e quattro e, al ritorno ci siamo fermati a casa nostra, dove Tania e Silvia erano già d'accordo di giocare un po' tra loro, sotto i nostri occhi, e vi assicuro che, vedere quelle due puttanelle leccarsi come due gattine, ce lo hanno fatto venir così duro da far paura. Una volta rotti gli indugi, entrambi hanno capito che la cosa era piacevolmente divertente, cosi se ne sono andati subito, perché Luigi, la prima volta, se la voleva scopare da solo. Ammetto che, sia a me, che a mia figlia, sarebbe piaciuto farlo assieme, ma sarà per un’altra volta. In ogni caso - aggiunge - io e Tania, da allora, dormiamo insieme, ogni notte.»
Lo guardo ancora più sbalordito!
«Santo cielo, Stefano! Io non riesco nemmeno a immaginarlo. Voglio dire è mia figlia!»
Mi alzo e torniamo al nostro lavoro, cercando di recuperare il più possibile la concentrazione. Per tutta la settimana successiva, ogni volta che parlavamo in privato, la conversazione si spostava sul sesso e su quanto ero sempre più indeciso su cosa fare con mia figlia. Gli ho detto che avevo scopato mia moglie molto intensamente ogni notte ed eravamo arrivati al punto in cui lo facevamo tre o quattro volte a settimana, sempre immaginando che, al posto di mia moglie, ci fosse mia figlia! Era un disastro!
«Stefano, capisci? Sono sconvolto a pensare di chiavare con Betty, ma, nello stesso tempo, desidero farla godere tanto, come faccio con sua madre! Cazzo, sto impazzendo! Non posso continuare così!»
Lui mi ha fissato un attimo e poi mi ha dato la sua soluzione al mio problema.
«Mi viene in mente solo un modo per togliertela dalla testa, Rick: devi scopare Betty! Devi aver la possibilità di farla godere e cosi ti sarai tolto il pensiero!»
L’ho guardato restando in silenzio e per quel giorno la nostra conversazione è finita così. Non ne abbiamo più parlato, perché eravamo giunti al week end e il lunedì successivo, in pausa pranzo, abbiamo ripreso il discorso. Seduti su di una panchina del giardino, gli ho detto che lo avevo fatto.
«L'ho fatto, Stefano. Ho scopato Betty, ma è stata più una sua idea. Io non avrei mai potuto fare il primo passo»
Lui mi guarda e sorride contento.
«Ottimo! Cosi adesso sei tranquillo! Dai raccontami come sono andate le cose.»
«Sabato pomeriggio, Daniela non era in casa e Betty ed io eravamo fuori, in piscina. Mi ha chiesto di metterle un po' di crema solare sulla schiena. Si è sdraiata sull'asciugamani, mentre io gliela spalmavo su schiena e gambe. Quando ho finito dietro, Betty ha sciolto la parte superiore del suo sottilissimo costume e si è girata rapidamente. Mi sono ritrovato davanti alla faccia un paio di tette di quelle più belle che avessi mai visto. Mi si è gonfiato il cazzo in maniera incredibile! Mi faceva male da quanto era duro! Lei mi ha fatto un certo sorrisino malizioso e, sorridendo, mi ha detto una cosa che mi ha sconvolto.
“Finalmente siamo soli! Ora voglio parlare un attimo con te! Ti è piaciuto lo spettacolo di tua figlia che scopava con due suoi amici?”
Ero incredulo, perché non credevo di esser stato sgamato, quindi ho cercato inutilmente di negare.
“Ma... di che spettacolo parli? Io non ricordo di …”
Mi ha messo un dito sulla bocca, facendomi tacere ed il suo sorriso è diventato ancor più malizioso.
“Non negare! Dopo che quei due sbruffoni mi hanno schizzato dentro, son scesa dal letto per prendere dei fazzolettini ed ho sentito dei passi felpati nel corridoio. Ho dato una sbirciatina ed ho visto che entravi nel tuo studio; così ho ripreso il mio giochino con quei due segaioli, che non son durati più di pochi istanti! Immagino che quello spettacolo ti abbia fatto diventare il cazzo duro e, se non hai niente in contrario, adesso vorrei proprio vederlo, perché sono sicura che, nascosto sotto il tuo costume, c'è qualcosa di veramente notevole. Dai, papà, tiralo fuori! Papà, voglio vedere il tuo cazzo, per favore!”
Detto questo si è denudata del micro tanga che indossava e mi ha tirato giù, con un gesto repentino, il mio costume; subito, a mo' di molla, il mio cazzo le è scattato dinanzi alla faccia, durissimo; ho visto lo stupore nei suoi occhi.
“Oddio, papà! Il tuo cazzo è così bello e così grosso? Non ho mai visto nulla di simile!"
Per vero, anche mia moglie dice sempre che son davvero ben messo e, mentre mi liberavo definitivamente del costume, lei si è tuffata in piscina e mi ha invitato a raggiungerla, cosa che ho fatto immediatamente. Ci siamo messi a giocare nell'acqua, poi lei si è avvicinata a me ed ha preso il mio cazzo in mano. Con l'altra mano, ha messo una delle mie sul suo seno sodo. I suoi capezzoli, anche se piccolissimi, erano duri e ne ho strizzato uno tra pollice e indice. Lei si è morsa un labbro dal piacere e mi ha fatto sedere sul bordo della piscina; un attimo dopo era tra le mie gambe e la sua bocca è andata dritta al mio membro. Betty mi succhiato il cazzo in modo forte e irruento, infilandolo tutto in gola con una disinvoltura incredibile! Si è fermata un attimo e mi ha sorriso in maniera maliziosa.
