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Erotika
Incesto. Vol. 3 · Cap. 11
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Capitolo 11 di 13 11 min di lettura

Un nipote bisex! Cap.II

Le prima timide confidenze....

pennabianca
7 mesi fa · 556 letture · 0

Lorenzo mi guarda affascinato. «Ero certo che avevi l'idea giusta! Certo che bisogna fare così! Verremo a cena da te e vedremo come si sviluppa la serata, perché, se lei fosse d'accordo, io penso che... insomma, voglio dire, potremmo anche provarci.» Concordo con lui e poi che fa caldo, andiamo a farci di nuovo un bagno; quando usciamo, mentre siamo di nuovo sdraiati, lui si avvicina a me e mette di nuovo una mano sul mio cazzo. «Lo sai che hai veramente un bel cazzone! Mi piaceva tanto quando l'amico di Stefano me lo metteva nel culo! Ecco io vorrei…» Senza aggiungere altro, la sua bocca si posa di nuovo sul mio membro e prende a succhiarlo, facendolo diventare rapidamente duro. Poi solleva la testa senza dire nulla, si gira e si mette sdraiato di spalle; solleva un po' il culo. È un invito troppo allettante per poter rinunciare; così mi inginocchio dietro di lui, mi abbasso e vado a leccargli il bocciolo, che, quando sente la mia lingua, sembra fremere. Lo lecco e lo bacio facendolo gemere di piacere. «mhmm…Cavolo, come sei bravo! Dai, ti prego, fammelo sentire dentro!» Dopo averlo lubrificato un po', appoggio la punta del mio membro al suo buchetto e, lentamente, vi scivolo dentro; all'inizio, sussulta, poi sento che si rilassa e lo accoglie tutto nel culo. «Oh, fa piano! E' passato un po’ di tempo che... Però, spingilo a fondo che mi piace! Sì, mi piace sentirlo di nuovo tutto dentro! Dai, scopami il culo, che mi fa impazzire!» Lo sollevo un po' per i fianchi e poi comincio a limare quel foro avanti e indietro; mi accorgo che si adegua perfettamente alle dimensioni del mio membro, quindi me lo scopo per bene, mentre lui si masturba e schizza due volte, urlando il suo piacere. «Cazzo, vengo! Ma quanto è bello! Non lo ricordavo così bello! Dai, sbattimi forte! Mi fa morire quando mi spaccano il culo! Ora vorrei avere un altro bel cazzone in bocca!» Quando lui sborra per la seconda volta, anch'io sono prossimo al piacere e, dopo avergli dato qualche altro colpo, un po' più vigoroso, gli riempio il culo di crema calda. «Lorenzo, sta sborrando nel tuo culo! Accidenti, come lo tieni stretto! Mi stai facendo un bocchino con il culo! Sborro!» Tenendolo stretto a me, mi sdraio di lato e restiamo per un lungo istante immobili, fin quando il mio membro perde di vigore e scivola fuori dal suo buchetto. Lui si gira, mi guarda per un attimo negli occhi, dopo di che la sua bocca viene a cercare la mia e, mentre mi bacia, la sua lingua danza con la mia. «Sei un amante meraviglioso! Sapevo che eri un maschio stupendo, ma non pensavo che fossi davvero così bravo! Sapessi quante seghe ti ho dedicato! Adesso spero che mi aiuti con Angelina e, se poi vorrai, mi farebbe piacere, ogni tanto, provare ancora tutte queste emozioni che mi hai dato oggi.» Parla commosso e, dopo un po', andiamo di nuovo a lavarci nel fiume; quando il sole comincia a calare dietro le montagne, prendiamo insieme la bicicletta e raggiungiamo il parcheggio; caricata la sua bici nel bagagliaio della mia macchina, insieme torniamo al paese. Il giorno dopo, mi manda un messaggio, e mi dice che Angelina è entusiasta di venire a cena a casa mia, sabato sera. Le ha solo raccontato di avermi incontrato in città, di aver preso un caffè e fatto una lunga chiacchierata. Il sabato arrivano puntuali e, quando li vedo entrare, resto piacevolmente stupito. Angelina indossa un leggero vestito a fiori, tenuto chiuso davanti da una fila di bottoni, di cui, molti, sono lasciati aperti. Fa caldo e, perciò, non indossa le calze, ma ha dei sandali a zeppa con il tacco alto, che le inarcano lo splendido culetto. È bella e provocante; mi saluta con un caldo abbraccio, stringendosi a me. Mi sembra una persona diversa da quella che avevo visto il giorno di Pasqua e spero di riuscire, in qualche modo, a trovare il sistema per far divertire questi due ragazzacci. Seduti a tavola, ci mettiamo a parlare di tante cose, tranne del sesso e, tra un manicaretto e l'altro, ho riempito di vino un po' più spesso il bicchiere di Angelina e, questo mi sembra che, in qualche modo, abbia ancor più allentato i suoi freni inibitori. Finita la cena ci accomodiamo sul divano e Lorenzo tiene un braccio intorno al collo della sua fidanzata; poi, dopo un lungo silenzio, in cui ci siamo guardati tutti e tre in faccia, lui l’attira a sé e la bacia in bocca. Per un attimo la ragazza rimane quasi immobile, poi, improvvisamente risponde con passione al suo bacio e, mentre stanno limonando, d'un tratto lei si solleva e si mette a cavalcioni su di lui. Le mani di Angelina iniziano a slacciare i bottoni della camicia di Lorenzo e, quasi con frenesia, gliela toglie, lasciandolo a torso nudo. Anche lui non è rimasto immobile. Ha completamente slacciato i bottoni del suo vestito, e noto con piacere che la ragazza sotto, oltre ad un esiguo perizoma, non indossa altro. Lui, la spoglia del vestito lasciandola completamente nuda. Poi comincia a baciarle il collo e poi giù a scendere fino al seno e, mentre con una mano stuzzica uno dei capezzoli, con la bocca va a succhiare l'altro; Angelina lo abbraccia con entrambe le mani intorno alla testa, schiacciandola contro il suo petto, mentre geme di piacere. Seduto su di una poltrona li osservo in silenzio, mentre il mio membro si sta gonfiando nei pantaloni. Ad un tratto, Lorenzo si solleva e la mette sdraiata sul divano, ma io intervengo e propongo di spostarci in un posto più comodo. «Andiamo in camera mia: staremo più comodi e, soprattutto, c'è più fresco!» Solo in quel momento, quando lui si alza in piedi e prende per mano Angelina, vedo che le gote della ragazza si sono imporporate e tiene la testa bassa, mentre cammina accanto a lui ed entra in camera da letto. Appena messa sdraiata sul letto, Lorenzo si toglie rapidamente i pantaloni, mentre io comincio a spogliarmi lentamente. Lei tiene gli occhi chiusi e Lorenzo si tuffa tra le sue cosce, sfila il perizoma che, noto, è più che fradicio, ed inizia a leccare il miele che sgorga dalla figa, mentre si mette sdraiato al rovescio ed offre il suo membro alla bocca della ragazza, che si gira di lato e comincia un ottimo lavoro di preparazione. Lecca bene l'asta, ricoprendola di saliva; si dedica anche alle palle, che alternandole in bocca, si diverte a succhiare. Geme di piacere Angelina, mentre Lorenzo adesso la sta veramente leccando molto a fondo e lei, intanto, si è già infilata ripetutamente il suo membro tutto in gola, fino in fondo. Le fa raggiungere il primo orgasmo e lei, d'un tratto, non resiste, si toglie il membro dalla bocca ed urla di piacere.

 

Prima di andare avanti…

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pennabianca

Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!

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