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Erotika
Incesto. Vol. 3 · Cap. 1
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Capitolo 1 di 13 17 min di lettura

Una famiglia particolare. cap. I

quando manca l'esperienza si ricorre ad un aiuto particolare.

pennabianca
7 mesi fa · 1.7k letture · 0

Ci siamo messi seduti sul letto. Lui ha detto che forse era meglio se andavamo sul letto matrimoniale, per aver più spazio e stare più comodi; così ci siamo trasferiti nell'altra camera tutti e tre. Eravamo molto imbarazzati e lui ha detto una cosa che ha sciolto un po' la tensione. «Non ho ancora ben capito qual è il mio compito, ma facciamo così: voi iniziate a giocare tra voi, come se io non ci fossi; poi, quando capisco dove siete arrivati, cercherò di darvi qualche consiglio.» Ho guardato Sara negli occhi che ha annuito e poi abbiamo cominciato a baciarci. Ho iniziato ad accarezzarla lungo tutto il corpo e, lentamente, l’ho spogliata; lei ha cominciato a spogliare me. Quando ci siamo messi nudi, ho notato che a mio nonno è sfuggita una leggera esclamazione. «Caspita, ragazzo mio, sei proprio mio nipote!» In un primo momento, nessuno di noi due aveva capito il motivo di quella sua esclamazione, ma quando mi son girato e lo stesso ha fatto anche Sara, abbiamo visto mio nonno che, a pigiama abbassato, teneva in mano una splendida verga lunga e dura, più o meno delle stesse dimensioni di quella che Sara teneva in mano; lei si è messa a ridere ed allora anch'io ho capito. Ho visto Sara che mi ha guardato, poi si è girata verso di lui. «Antonio, vieni più vicino! Siediti qui sul letto e dimmi dove sbaglio.» Subito dopo si è distesa ed io ho cominciato a sdraiarmi tra le sue cosce, voltato al contrario e, mentre iniziavamo a fare un bel 69, ho visto mio nonno che si è spogliato nudo, mettendo in mostra ancora un bel fisico tonico e, soprattutto, un membro che stava diventando sempre più grosso e duro. Sara ha preso a leccare il mio cazzo, a far scorrere la lingua su e giù, ed a giocare un po' con le palle; lui si è avvicinato e la guardava, dandole qualche consiglio. «Brava! Devi coprirlo bene di saliva, così ti scorre bene in gola e devi cercare di infilarne il più possibile. Una brava succhia cazzi, prende un membro tutto in gola, fino in fondo e tu mi sembri una con delle grandi potenzialità. Poi non devi tralasciare di dedicarti anche alle palle, perché anche loro meritano la tua attenzione; vanno leccate e succhiate bene.» Sentivo Sara che eseguiva tutto quello che lui le suggeriva e poi, d'un tratto, lui si è sdraiato dall'altro lato e, girata la testa in giù, è venuto vicino a me. «Nicola, fammi vedere come lecchi la tua ragazza: è davvero una bella figa e va leccata al meglio, stimolando bene sia il bottoncino che scivolando giù, fino al bocciolo dietro. Vedi, devi far scorrere la lingua lungo lo spacco e poi, quando arrivi in cima, devi stringere il suo clitoride tra le labbra e succhiarlo, così da farla letteralmente esplodere.» Ho provato a fare come diceva lui, ma ogni volta che provavo a prendere il suo clitoride in bocca, mi sfuggiva, allora lui mi ha imposto una mano sulla spalla. «Devi stimolarlo con la lingua e poi stringerlo con le labbra. Se ti sposti un attimo, ti faccio vedere come si fa!» Senza neanche pensarci un attimo, mi son spostato e lui ha infilato la testa tra le cosce di Sara; la sua lingua è andata subito a lavorare bene lungo tutto lo spacco e poi è risalita su, fino in cima, e quando ha infilato la lingua dentro, facendo fuoriuscire bene il clitoride, lo ha serrato tra le labbra e lei ha urlato subito di piacere. «mhmm…Sì! Sì, ancora! mhmm…Così è bellissimo! Continua ti prego!» Mi son spostato di lato; lei si è tolta il mio cazzo dalla bocca e si è resa conto che a leccarle la fica era mio nonno; così si è girata e si è trovata davanti alla faccia anche il suo membro; dopo avermi guardato per un attimo e ricevuto da me un segno d'assenso, ha preso a leccare anche il suo. Ero tremendamente eccitato, nel vedere Sara leccare il cazzo di mio nonno che continuava a farla impazzire di piacere; infatti, poco dopo, il suo corpo ha preso a tremare di un godimento molto profondo. «Così vengo! Così vengo! Ora, vengo! Ora!» Il suo corpo ha preso a sbattere ed a tremare, mentre, dopo aver urlato il suo piacere, ha preso ad infilare il membro di mio nonno quasi tutto in bocca; lui, dopo aver continuato a leccare ancora un po', si è staccato e, dopo aver messo una mano sul mio capo, mi ha praticamente schiacciato la faccia contro la fica di Sara. «Continua a leccare questo miele, che sta sgorgando in abbondanza; e tu, puttanella, continua a ingoiare il mio cazzo: voglio che ti penetri tutto in gola!» Ha lasciato il posto a me tra le sue cosce, mentre ha appoggiato una mano sul capo di Sara e, con una leggera pressione, le ha spinto il suo cazzo in gola, tutto, fin in fondo. Ho visto gli occhi della mia fidanzata riempirsi di lacrime e reprimere conati di vomito, mentre lui, dopo averla tenuta qualche istante con la bocca piena, si è sfilato; era qualcosa di incredibile vedere quanta bava colava dalla bocca di Sara, mentre non poteva far a meno di emettere colpi di tosse. «Brava, così! Se ripeti questa operazione per un paio di volte, vedrai che non avrai più fastidio, ti diventerà naturale. Adesso prendi il suo in bocca e fagli provare la stessa sensazione di piacere che ho provato io a riempire la tua gola!» Lei si è girata verso di me ed ha spinto il mio cazzo in gola e, quando ha raggiunto quasi il fondo, si è fermata; a quel punto lui ha appoggiato ancora la mano sul capo di Sara ed ha spinto la sua testa ancor più in basso; ho sentito il mio membro scivolare giù completamente dentro la sua gola. Ha trattenuto la testa per qualche secondo e poi l'ha lasciata; lei, anziché sfilarlo tutto, ne ha tirato fuori solo la metà e poi, di colpo, se lo è affondato di nuovo in gola e, questa volta, è scivolato giù tutto, senza alcuna difficoltà. «Brava, Sara! Hai capito con si fa! Questo si chiama fare un bocchino! Continua! Anzi, adesso ripeti l'operazione col mio e poi ancora con il suo!» Lei ha preso ad alternare in bocca i nostri membri. Infilava il mio tutto facendo sbattere il suo naso contro il mio corpo e, dopo averlo tenuto un po' in gola se lo sfilava, poi ingoiava completamente quello di mio nonno nello stesso modo. Io ho continuato a leccare la sua fica e, d'un tratto, lei mi ha regalato un meraviglioso suo primo orgasmo.

«Amore, mi fai venire anche tu! Amore, continua che vengo! Amore, vengo! Ora vengo!» Ho continuato a leccarla un po', poi ho sentito la mano di mio nonno che mi ha fatto spostare e lui stesso è venuto a raccogliere il miele che sgorgava dalla fica di Sara. L'ha leccata ancora un po' e poi ha preso un cuscino e l'ha sdraiato in mezzo al letto; poi ha preso Sara e l'ha fatta sdraiare sopra il cuscino in modo che il suo corpo fosse leggermente più alto, poi si è girato verso di me e mi ha suggerito di prendere il posto tra le sue cosce. «Avvicinati e vediamo come possiamo far godere questa meravigliosa puttanella!» Emozionato, mi son inginocchiato tra le sue cosce, lui si è avvicinato ed ha sollevato entrambe le gambe di Sara, poi mi ha guardato e mi hai detto che dovevo metter la punta del mio membro sullo spacco. «Adesso provo a spingere dentro di lei e tu, Sara, rilassati, perché sentirai un lieve dolore, ma sarà solo per un attimo, dopodiché sarà solo piacere! Dai, Nicola, comincia a spingere e quando senti che qualcosa forza, dai un bacio alla tua fidanzata.» Ho preso a muovermi un po' impacciato avanti e indietro; sentivo che a un certo punto il mio membro si bloccava così, quando per l'ennesima volta mi son fermato, mi sono abbassato e ho baciato Sara, nello stesso tempo ho sentito la mano di mio nonno premere sul mio culo e, con una spinta secca, mi ha fatto entrare dentro di lei. Sara ha emesso un gemito soffocato dal mio bacio, ma lui ci ha subito rassicurato. «Tranquilla, ragazza mia, che è tutto a posto! Coraggio, Nicola, comincia a muoverti avanti e indietro e fai godere la tua donna! Sara rilassati, perché ormai il più è fatto ed ora inizia il vero piacere!» Ero emozionato e nello stesso tempo molto eccitato, così ho preso a muovermi avanti e indietro ed ho visto il suo viso rilassato; d'un tratto ho sentito che non avrei resistito ancora. «Sto per sborrare! Sara, non ce la faccio più è troppo eccitante questa cosa! Sara, sto sborrando!» Mio nonno mi ha guardato ed ha cercato di farmi ragionare diversamente. «Aspetta! Rallenta il tuo ritmo. Devi darle il tempo per godere.» Non sono riuscito ad ascoltare neanche le sue parole, perché ho sentito l'orgasmo esplodere nei miei lombi e, immediatamente, ho cominciato a scaricare dentro il ventre della mia fidanzata un ingente quantità di sbroda. Lei ha sentito che stavo venendo. «Nicola, ti sento! Mi stai a riempire il ventre! È molto bello!» Le ho sparato dentro una bella quantità di sbroda, poi, mi son sfilato ed ho visto la sua bella fighetta ormai aperta. Ho sollevato lo sguardo ed ho incontrato gli occhi di mio nonno, che non sembrava per niente soddisfatto. «È vero che sei inesperto, Ma avresti potuto rallentare un po' e far godere anche lei!» Io mi sono spostato e lui si è inginocchiato tra le cosce della mia fidanzata, poi ha appoggiato il suo splendido membro su quel foro da cui stava sgorgando della crema bianca e poi ha guardato Sara negli occhi. «Piccola, rilassati, perché adesso voglio farti godere!» È scivolato dentro di lei, senza nessuna difficoltà e, una volta che il suo corpo ha aderito a quello di Sara, lui è rimasto per un lungo istante immobile, mentre lei ha spalancato la bocca ed ha iniziato a muoversi su e giù, pompando la sua fica con dei colpi sempre più cadenzati. Un ritmo continuo e martellante, che ha portato ben presto Sara a godere. «Sto per venire! Non ti fermare sto per venire! Ora vengo! Continua, non ti fermare!» Lui non si è fermato. Ha continuato a martellare la sua fica e poi, d'un tratto, lei ha urlato tutto il suo piacere e si è stretta a lui con forza. Ero affascinato e, nello stesso tempo, un po' deluso, per non aver fatto godere io Sara la prima volta, ma lui si è girato verso di me.

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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!

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