più, ora sento accanto alla mano il suo cazzo entrare nella mia fica spinge con forza e il mio corpo inizia a muoversi a ritmo della doppia penetrazione
“Ti piace puttana essere sfondata come ieri sera dal cazzone del cavallo rispondi troia” senza esitazione
“si mio padrone ha ragione mi piace da morire sentire dei grandi e lunghi cazzi montarmi come quello della bestia di ieri sera”
mi fa girare e sedere sopra di lui che ora ha sostituito le mani con falli giganteschi che rapidamente mi riempiono i miei buchi facendo allargare al massimo i miei buchi, un tremendo senso di dolore/piacere mi trapassa ogni fibra del mio animo ed ecco una serie di schiaffi colpire ogni parte di me con particolare attenzione ai capezzoli, clitoride natiche, questi colpi fanno saltare con più foga i miei buchi dentro ai falli, la cascata di pioggia che mi esce dal basso ventre mi potano ad urlare di piacere mentre ogni parte di me desidera essere fustigata e sfondata fino a sentire una inesauribile energia che mi fa volare spingendo schizzi travolgenti che inondano il corpo del mio padrone senza sosta. Appena mi libera dai falli mi inginocchio a leccare bere pulire tutto il mio liquido sul corpo del mio padrone che contemporaneamente si scarica contro la mia faccia, sento le gocce scendere dal viso che assaporo e raccolgo come una cagna che non mangia da giorni.
Il resto del giorno passa tranquillamente quasi come una coppia sposata ad eccezione degli ovetti che mi ha infilato dentro i miei orifizi di importanti dimensioni e a suo piacere accende lasciandomi senza fiato per il piacere che accendono nel mio corpo per poi spegnerli quando sto per godere; noto un certo distacco da parte del mio padrone che annoiato accende e spegne le palline con un malcelato disinteresse. Il campanello suona cogliendo mi di sorpresa
“vai ad aprire” percorro il lungo corridoio apro la porta e una ragazza molto giovane mi chiede se può entrare; la accompagno dal mio padrone che la fissa a lungo prima di parlare
“tu sei Patrizia?” lei arrossisce e fa cenno di sì; “quanti anni hai” le chiede “19” anche se devo ammettere che la sua bellezza è sconvolgente: alta 1,80, lunghi capelli rossi, un viso dolcissimo con profondi occhi verdi, labbra carnose, carnagione bianca con efelidi, il suo giovane corpo ancora fasciato in un abito nero mette in risalto due seni non troppo grandi forse una seconda che però sul corpo esile risaltano moltissimo, scendo con lo sguardo verso il basso che vedo esaltare nel vestito un sedere portentoso, le gambe lunghe sono un aspetto della ragazza che non passano inosservate.
“Schiava non hai detto alla nostra ospite che in casa si gira nuda” a quelle parole la giovane arrossisce come una bambina non muove un muscolo impietrita dalle mie parole.
“Portala in camera mia che ora arrivo” la prendo per mano quasi trascinandola verso la porta; la sua ritrosia mi fa un po’ pena, ma anche un senso di vertigine mi scalda il cuore.
“Ma cosa sta succedendo, perché mio zio mi ha chiesto di venire qui”
Capisco che lo zio l’ha mandata per essere sottomessa in modo totale anche se lei non lo sa ancora. “Certo ho sbagliato nel non rientrare a casa stanotte, senza dare spiegazioni, ma sono stata con il mio fidanzato e non mi sono sentita di rispondere” ed io per calcare un po’ la mano “non lo hai detto a tuo zio che hai fatto sesso con lui” il suo rossore divampa come un fulmine, in quel momento entra, lo vedo fissarmi con un sorriso meraviglioso mentre guarda il mio corpo esposto
“sei bellissima, forse più di quanto ti ho conosciuta e mi indica il pantalone” non trovo le parole per descrivere quello che provo nel vederlo eccitatissimo “come mai ha ancora i vestiti addosso” mi chiede poi le solleva le braccia legando i polsi ben stretti le solleva le braccia e la fissa alla trave afferra con vigore una alla volta le caviglie, infila un lungo attrezzo a cui lega le caviglie che la obbligano a tenere le gambe aperte.
“Schiava spoglia la disubbidiente Patrizia senza tante premure” mi avvicino a lei strappando la camicia poi la gonna per finire slip e reggiseno che espone il suo corpo al nostri sguardi, la guardo con attenzione: i seni dritti e sodi mi catturano, ma quello che mi fa trasalire è il folto ciuffo di peli rossi che sporgono dal suo ventre. Lei cerca di liberarsi da quella presa senza alcun risultato, gli occhi verdi sono pieni di lacrime che sgorgano sulle guance, ma so che quello che sta per succedere non può essere fermato.
“Dai schiava falla eccitare come sai fare tu” e mentre mi affida quel compito mentre le succhio i capezzoli con la mano mi infilo fra le sue gambe che così spalancate non fatico ad aprirle le labbra della fica e comincio ad accarezzare aumentando la intensità del mio dito. Lei rigida non reagisce alle mie azioni, la cosa mi fa sentire molto delusa così comincio a mordere con forza i suoi capezzoli stringendo il clitoride con maggior impegno, da dietro sento il cazzo del mio padrone penetrarmi con grande forza, lo sento scoparmi colpendo le natiche portandomi in uno stato di eccitazione pazzesca. Quel corpo integro che cerca di sfuggire alle mie cure con la fica trapanata a dovere non controllo più il mio corpo che comincia a tremare come una foglia per poi cadere in un vortice di piacere intensissimo; mi serve molto tempo per scalfire le resistenze della Patrizia ma insisto: mordo, stringo, infilo due dita dentro di lei con una furia esagerata e quando quasi esausta per il doppio impegno dato che ora sento il suo cazzo trapanarmi il culo con colpi rapidi e vigorosi mi accorgo delle prime gocce che inumidiscono la figa di Patrizia dando maggior impulso a mani e bocca, stringo con forza i capezzoli che lentamente reagiscono e ne approfitto per inserire un terzo dito nella sua intimità.
Mi applico con più attenzione e alterno le dita le muovo in cerchio allargando le pareti della sua fica ricomincio a scoparla per affondare sempre più dentro di lei “si” mi esplode nella mente quando sento il suo sesso bagnarsi in modo sempre più intenso e quando sento le urla tramutarsi in lievi gemiti di piacere esplodo in un orgasmo incredibilmente potente; il cazzo mi trapana con furia mentre mi faccio la ragazza che ora gode del mio impegno senza esitazione. Passa poco tempo per sentire il cazzo esplodermi nel culo e Patrizia ululare di piacere; sono stupita da come quella iniziazione insieme alla profonda scopata mi hanno fatto raggiungere piaceri sempre più intensi, ma ora il mio desiderio maggiore è rendere la santarellina di PAtrizia in una ubbidiente cagna da orgasmo intanto lei che non ha capito nulla si rende conto che il piacere provato la sera prima non è stato per niente intenso come quello che ha provato oggi. Mi sento il cazzo entrare nell’anima quando il mio padrone mi sfonda il culo fino a sentire il suo orgasmo eh sta per arrivare, mi giro afferro il suo membro che non devo smanettare a lungo per sentire il suo seme inondarmi la gola, ma prima mi di inghiottire tutto apro la bocca della ragazza versando nella gola alcuni umori del mio padrone che prima cerca di sputare anche se la mia mano la blocca fino a quando sento la sua bocca inghiottire ogni goccia che le ho passato, ma il suo sguardo di disgusto sì placa appena sente le mie dita riprendere la scopata appena terminata, vedo il suo corpo scintillante viaggiare verso un infinito orgasmo, la sua bocca si spalanca alla ricerca di altro sperma d ingoiare.
Lentamente con sonore frustate le scavo nella anima squarciando il velo di piacere da sottomessa affiora con sempre più forza, ma non capisco come il mio padrone ha già intuito la sua vera natura.
Com'è finora?
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Redattrice di erotika.app , blogger e Strega Magistra. Vuoi confessare un'avventura o un sogno del tuo "alter ego erotico"? Scrivimi in privato per consigli o pubblicazione. [email protected]
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