La vedo uscire infilandosi due dita nel culo per estrarre la sborra che le avevo lasciata dopo l’inculata dí addio per poi succhiare il nettare.
Ci eravamo lasciati con questi ordini.
Da oggi fino al prossimo incontro ti infili alternando mattina e pomeriggio questo ovetto culo fica allungandole il telecomando azionandolo ogni due ore fino a godere. Al tuo ritorno a casa attendi che tutti siano a letto ti spogli infilando i due vibratori che ti do davanti e dietro a massima velocità fino alle 3 del mattino lasciando scorrere il piacere senza mai interrompere la azione dei due falli. Prima allungando tre mollette di ferro le sistemi sui capezzoli e sul clitoride. Chiaramente devi fare una video chiamata al tuo padrone che vuole vedere la sua puttana come si comporta.
La settimana passa veloce ma la vedo tutte le sere esibirsi in uno spettacolo hard solo per me. Verso le 22 tutta la casa è in silenzio. Angela effettua la videochiamata già nuda comincia con le mollette che le fanno sfuggire un urlo di dolore subito placato per non svegliare qualcuno. Noto dalla prima notte che il moto di dolore è di breve durata perché lascia dopo pochi minuti il posto a un respiro profondo affannoso. Le vedo spalancare gli occhi mentre si infila i due falli nel corpo spingendoli ben dentro mettendo la massima velocità. Il primo orgasmo ci impiega poco ad arrivare da lì in poi deve mettere le mutandine in bocca per non farsi sentire continua a godere senza sosta. Sprizza il suo piacere inzuppando le lenzuola. Le sue mani corrono verso il mollette che serra con sempre più forza aumentando il suo piacere. Ogni tanto mi tolgo le mutande perché mi veda il cazzo duro che bagnato dalla mia saliva risulta lucido mentre mi muovo la mano scorrendo su e giù. A quella vista la mia schiava sbava davanti allo schermo e gode -Si padrone il suo cazzo dentro di me mi manca da morire- Sussurra con la voce rotta da orgasmi continui. Il suo corpo non le appartiene più e sa di essere completamente mia, ma quello che sta provando sorprende spesso anche lei che mai avrebbe pensato di poter vivere in quel modo. La sua sessualità esplosa in così poco tempo ma soprattutto in quella situazione la lascia senza parole. Ma poi la sua mente le fa capire che è la sua indole naturale fatta emergere dalla persona che ha saputo cogliere e leggere dentro la sua anima per cogliere la sua essenza sessuale, ma ora che è esplosa in tutta la sua forza non la può più controllare.
Ogni sera uno spettacolo che Angela condivide con me descrivendo il piacere provato durante la giornata con quel ovetto che le vibra dentro portandola a godere come una porca.
Il venerdì sera arriva sento suonare il campanello mi affaccio nel corridoio
- Buonasera signora Angela si ferma a cena?- -Si la ringrazio- viene verso di me e a stento resiste al desiderio di inginocchiarsi a miei piedi spogliarsi
-Buonasera padrone la sua schiava la ringrazia per avermi fatto conoscere la mia nuova vita-
Mangiamo poi la servitù comincia ad andare lasciando la casa. Siamo oramai soli si spoglia velocemente camminando a quattro zampe fino a raggiungere la mia stanza. Io entro la mia schiava sta coricata sul letto a gambe spalancate con le mani che afferrano le sbarre del letto.
Le salgo aprendo le mie gambe per mettermi a sedere sul suo viso mi apro le natiche e sento subito la sua lingua leccare con piacere il mio buco. Mentre indaffarata le mie mani sono libere di stringere i suoi capezzoli o scendere per strofinare stringere il suo clitoride, dal buco si sposta afferra con la bocca i miei coglioni che succhia vorace mentre sento il suo corpo agitarsi muoversi come un serpente -Posso godere padrone.-
No puttana nel dirle questo colpisco con rapida successione il clitoride aumento la forza sapendo che non avrebbe resistito nonostante il mio divieto. Sento il corpo sussultare sotto la fitta serie di schiaffi infatti pochi minuti dopo la sento urlare di piacere squirtando con lunghi getti bagnando le mie mani.
La afferro per i capelli scendendo dal letto girandola con la testa fuori dal materasso. Le colpisco il viso con potenti ceffoni mentre le ordino di spalancare la bocca infilando tutto il mio cazzo in gola, le lascio la testa che scivola in basso continuo a scoparle la bocca fino alla radice passando a colpire i seni sodi e protesi verso l’alto per via della posizione che la obbligo a tenere. Lei prima con fatica ( la sento trattenersi per non vomitare) poi lentamente rilassa i muscoli della faccia ingoiando tutto il mio cazzo che ora scivola su e giù con facilità. Prima di quanto mi aspettassi la sento squotersi il corpo teso il piacere sgorga furioso dalla sua fica. A quella vista non resisto oltre scarico il mio sperma nella sua gola che ingoia godendo di nuovo.
-Ma quanto puttana sei schiava.- Non le do il tempo di rispondere che riprendo a schiaffeggiare la sua faccia colpendole i seni, la trascino giù dal letto obbligando a rimanere in in ginocchio ai miei piedi e la obbligo a tenere le gambe aperte. Continuo a colpire, la mia tibia si appoggia alla sua fica ordinandole di strofinarsi contro il mio osso, lei seppur colpita dalla serie di ceffoni comincia a salire e scendere con la fica contro la tibia aumentando la pressione e la frequenza di quel saliscendi.
-Padrone la sua puttana le chiede il permesso di godere poi la supplico di punirla indisciplinata schiava per aver goduto senza permesso- Godi pure troia fammi vedere quanto sei porca le rispondo sentendo il suo orgasmo bagnare la mia gamba. Mi fermo a guardarla lei così pura e casta trasformata in una bellissima schiava ninfomane in meno di 20 giorni tuffarsi verso la mia gamba per leccare e bere il suo liquido lasciato dall’orgasmo.
-Grazie padrone prima di essere punita posso chiederle una cosa.- Le dico chiedi pure Angela. (Uso il suo nome perché colgo nella sua richiesta una formalità che mi incuriosisce al punto di usare il suo nome per ricordarle chi e come era poco tempo prima) Infatti il sentire il suo nome la vedo per un momento esitare, ma passato l’attimo sente di non rimpiangere nulla di quello che era prima di conoscermi- In questi giorni ho visitato siti di bondage notando che le schiave sono legate, colpite da fruste di ogni tipo, i capezzoli serrati da morse allacciate fra loro in modo molto diverso da come fa lei, scopate con falli di enormi dimensioni. Mi sono chiesta come mai il mio padrone non abbia mai fatto nessuna di queste cose alla sua schiava forse perché non mi ritiene degna ?- La mia mente vacilla un attimo a quella domanda. La fisso a lungo prima di rispondere.
-Ritieni che io sia indulgente con te perché non ti frusto o colpisco con violenza il tuo culo con canne di bambù o non ti infilo falli enormi dentro di te pensando di non esserne degna. Se è questo che vuoi allora la soluzione migliore è di accontentarti con una bella sessione di bdsm cinematografico.- Da tempo i vari arnesi che la mia schiava voleva erano chiusi in un vecchio baule che tengo in una botola sotto il letto. Sposto il letto prendo il baule mettendolo al centro della stanza.
Dall’armadio prendo il letto in carbonio che infilati quattro piedi può rimanere dritto mantenendo invariate le sue caratteristiche.
Apro il baule con calma lascio che il contenuto sia ben visibile, afferro delle lunghe corde -Appoggiati alla struttura che già conosci- Lei ubbidisce senza fiatare ma vedo i suoi occhi fissare l’interno del baule.
Si appoggia alla struttura e io comincio a legarla fissando le gambe divaricate ai piedi della struttura per poi passare alle mani, le faccio passare la corda intorno al petto fissando le corde in modo da stringere i seni sotto e sopra facendo schizzare fuori li tette serrate dalla corda, le blocco la testa poi le stringo la corda intorno al collo fino a ridurre di molto la capacità di respirare. Lei segue ogni movimento con curiosità e un po’ di paura.
