Poi un giorno il cellulare suona leggo chi mi chiama per non sentirmi dire una marea di inutili parole ma leggo sul display che è un numero che non conosco così rispondo
“Ciao Angela” quasi mi cade il telefono nel riconoscere la sua voce “Buongiorno Padrone” ma non riesco a parlare dalla felicità.
“Stai bene e dimmi cosa stai facendo” mi chiede come se nulla è successo in tutto questo tempo “Beh non sto facendo nulla di particolare, ma mi fa piacere sentirla padrone” rispondo con un tremore che mi fa sentire un piacere sopito da tempo.
“Ho saputo che sei andata al bar cosa cercavi, il mio caro amico mi ha detto che la tua bellezza ha smosso molte persone e mi ha chiesto di te con la sensazione di averti già vista” il suo tono lo conosco molto bene e mi fa rabbrividire perché immagino che voglia donarmi al suo amico
“ sono passata dal bar per vedere se la trovavo e il tuo amico mi ha fatto sapere che tu sei partito e voleva sapere se sapevo dove sei andato, ma io non ho detto nulla perché sei andato via senza salutare” gli rispondo con un tono molto seccato che non mi da molte speranze di tornare da lui.
“Sento che ora sei anche più maleducata di quando sono partito, penso che tu mi devi chiedere qualcosa”.
La sua risposta mi colpisce come un tremendo gancio al mento, per qualche minuto non riesco nemmeno a respirare anche se contemporaneamente mi sento una voce dentro di me che mi sussurra come rispondere:
“Ha ragione padrone la sua schiava merita una punizione esemplare per come si è comportata con Patrizia che sono pronta a ricevere quando lei lo desidera per il tempo che merito per la mia indisciplina”.
Il silenzio dura a lungo senza che lui mi dica nulla e questo mi rende molto preoccupata.
Poi “vuoi essere ancora la mia schiava Angela ed essere pronta per la punizione che ti meriti per quello che hai fatto “ non attendo altro
“Si mio padrone non desidero altro che lei mi punisca per il mio comportamento” torna il silenzio che mi fa battere forte il mio cuore mentre sento un piacere che non provo più da tempo farsi strada nel mio cuore” Dopo alcuni minuti di attesa sento la sua voce che mi dice
“Allora sei proprio sicura di essere pronta a tutto per farti perdonare” nonostante quelle parole sibilline ridondo
“si mio padrone sono qui per farmi perdonare ma soprattutto per aver la possibilità di tornare ad essere la sua schiava che le giura fedeltà eterna” aspetto poco prima di sentire i suoi ordini
“Vedremo se dici la verità: fatti trovare nella sala del mio amico completamente nuda con la tua figa già fradicia e con i capezzoli ben stretti e mi raccomando le gambe ben aperte per finire devi indossare una benda che non ti permetta di vedere nulla. Il solo pensiero di essere oggetto di più persone mi mortifica oltre misura è il mio primo pensiero e’ di rifiutare tale umiliazione per cosa poi penso dato che sono mesi che è uscito dalla mia vita ma mi trattengo perché sento una fortissima rabbia verso di lui che mi fa sentire pronta per essere una vera porca, come se le sue parole mi avessero dato un senso diverso alla mia schiavitu’ .
“ A che ora devo essere lì in quella casa” chiesi con un tono troppo alto per non farlo capire al mio padrone, lui tace poi “allora sei disposta a tutto pur di farmela pagare e sia come desideri stanotte sarai la troia dí chiunque desideri farti quello che vuoi ma non ci sarà una parola di salvataggio perché se desideri vendicarti di me lascia che io mi goda lo spettacolo che ho organizzato per te e l’assenza della parola di salvezza ti dimostra quanto io sono felice nel vedere come con Patrizia quanto tu sei una lurida vacca che ogni giorno può essere usata per il suo piacere da chiunque in qualsiasi momento”
Le sue parole mi hanno colpito profondamente facendo di me la sua schiava che pero’ posso essere il sollazzo sessuale di chiunque lo desideri. Rispondo seria e onesta
“No padrone non posso accettare le sue condizioni perché io amo solo lei e diventare un passatempo per chiunque ha voglia di godere con il mio corpo non posso accettare anche se questa mia decisione mi fa perdere il mio amato padrone” il silenzio è prolungato “quindi questa è la tua risposta definitiva ai miei ordini?” Non esiti un attimo per confermare la mia volontà “Bene ti saluto forse ci risentiamo o forse no ma rispetto la tua volontà come ho sempre fatto” . La telefonata si interrompe quando la mia testa ancora persa nella sua voce non si da pace per aver risposto in quel modo al mio padrone ma sento anche che lentamente la mia mente che sente riecheggiare la sua voce non può resistere al piacere profondo provato fra le sue parole, ma non riesco ad immaginare qua un altro possedere il mio corpo.
Passeggio per la città quando in una via semideserta un furgone mi si affianca e in meno di un istante mi trovo dentro con mani possenti che mi impediscono di urlare chiudendomi la bocca con gang-ball imponente, sento molte mani che mi spogliano senza tanti complimenti ma non sento una voce in quel trambusto al di fuori di dita che mi stringono i capezzoli ed altre che sono nella mia intimità scorrazzare libere frugando nella mia fica ma senza violenza, sento le dita muoversi quasi all’unisono palpando con crescente forza i capezzoli ed il clitoride. Vengo bendata nel buio le loro mani si fanno più audaci, sento dita strizzare i capezzoli, altre strofinarmi il clitoride ed altre entrare nei miei orifizi con una maestria che ben presto mi porta, nonostante la paura, a sentirmi sempre più eccitata, cerco di scacciare il calore che sempre più forte mi scuote il corpo, ma il prolungato trattamento che mi riservano risveglia il mio desiderio di godere anche la violenza di quella azione mi fa sentire ancora più porca quando il mio primo orgasmo dopo molto tempo sta per esplodere.
Resto nuda mentre tutti spariscono sento una mano che entra in me e comincia una danza travolgente dentro la mia fica mai neppure immaginata, io legata con le gambe aperte sento i movimenti dentro crescere di intensità ma senza forza o fretta, mi entra dentro allarga i muscoli vaginali che si aprono con facilità ai tocchi sapienti di quella mano che insiste a lungo prima di aumentare il ritmo che porta il mio respiro a crescere di intensità poi oramai fradicia appoggia l’altra mano spingendo con intensità allarga ad ogni affondo il mio culo che sorpreso non ha il tempo di reagire. Ora sento quelle mani scoparmi in ogni buco senza fretta, misura ogni affondo con forza ma senza provocare dolore, io comincio a perdere la testa per quel piacere che non fa esplodere di colpo ma salire in modo più lento ma non per questo meno intenso anzi devo ammettere che la sensazione di piacere che sale così misurata anche se inarrestabile mi fa impazzire di gioia. Finalmente le mani si fanno sentire più forti facendo sì che il mio orgasmo esploda in modo assurdo spruzzo ininterrottamente seguendo le mani che mi fanno venire in continuazione quando le sento muoversi dentro di me senza pausa io godo ed urlo con tutto il fiato quanto sono felice di godere in quel modo che una sola persona mi ha dato fino ad oggi.
Il mio orgasmo comincia a diminuire quando le non solo non escono dai miei orifizi anzi ricominciano a sfondarmi con maggior vigore e senza lasciarmi il tempo di respirare mi fa risalire il piacere che provo ora ancora più intenso, mi scopa con entrambe le mani accelerando il ritmo frugandomi dentro con vigore fino a quando il mio respiro torna a crescere, mi porta nuovamente in paradiso sento il desiderio di godere ancora e senza che io dica nulla mi porta di nuovo all’orgasmo in un modo unico che mi rende argilla nelle sue mani godo senza ritegno urlando il mio piacere come una cagna in calore solo quando mi sento persa in una bolla di luce mi sento prendere e girare fino a sentire il suo cazzo profanare la mia bocca infilandolo tutto dentro mentre mi afferra i capelli costringendomi ad assecondare quel ritmo disumano che mi spalanca la bocca spingendo la sua verga fino alla base, riesco a tenere il ritmo del suo cazzo che affonda fino a procurarmi conati di vomito che mi frena con tremendi schiaffi sul viso.
Sento che sta per esplodere ma non mi ritraggo le sue dita afferrarono i capezzoli tirandoli con brutale violenza costringendomi a seguire il ritmo delle sue dita che dettano il tempo del pompino più lungo della mia vita fino a quando lo sento cominciare ad eruttare calda acidula sborra che mi riempie la gola, quel sapore intenso che si unisce a tremende tirate dei miei capezzoli mi fanno morire di piacere e sento la mia fica spruzzare una quantità impressionante di liquido che sgorga dal mio buco senza sosta.
