-Vedete come sono disposti i vari oggetti, ma se nella precedente sfida vinceva chi di voi godeva di più ora vince un bellissimo premio chi riesce a godere di meno; per vostra conoscenza ogni 15 minuti la macchina è progettata per cambiare in autonomia i falli ed i plung-in, io posso solo guardare, non ci saranno fruste o altro ma solo i morsetti che si regolano da soli nello stringere la vostra carne - A quelle parole sento il mio cuore battere forte nel terrore di poter perdere la sfida.
Il tempo per la sfida inizia, sento il piccolo cazzo entrare in me senza darmi alcun fastidio però i morsetti stringono e mollano senza preavviso; mi volto per guardare la serva che è partita a razzo(sia per l’intensa settimana passata a resistere al piacere sia per la sua naturale predisposizione ad amplificare il dolore) prima che avvenga il cambio di verga ai suoi piedi un lago di piacere ha già inzuppato il pavimento io sono quasi arrivata al punto di non ritorno e sento il primo orgasmo defluire dal basso ventre; cerco di controllare il mio piacere quando sia sopra che sotto le dimensioni del fallo e del plung-in si fanno più invadenti tento di resistere ma quella doppia penetrazione non mi permette di controllare il mio stato mentale fino a farmi godere. L’unica cosa che mi da sollievo sono le quantità di orgasmi che la serva non è più in grado di gestire. Arriva dentro il fallo davvero grande che non ha riguardo nello spingersi con velocità tutto dentro spalancando le pareti vaginali e il plung-in davvero enorme mi penetra il culo con un colpo solo lasciandomi senza fiato; sono piena di quegli oggetti che mi entrano ed escono con una iniziale difficoltà procurandomi spasmi di dolore che uniti alle mollette che sento serrare con violenza la mia carne sembra lava bollente che mi scorre dentro in tutto il mio corpo. Con gli occhi lucidi guardo la serva e mi accorgo che gode come una matta senza preoccuparsi della sfida, l’unica cosa che le interessa è svuotare il suo corpo dal piacere represso senza paura della punizione vedendo il suo corpo tremante sotto gli impulsi degli oggetti che la penetrano dandole un piacere immenso, mi sembra di sentire un click nel cervello che mi manda fuori di testa, sento il piacere crescere con la intensità di un ciclone per far esplodere in me una tempesta di emozioni e sensazioni che mi fanno venire come una troia, il piacere mi avvolge come una calda coperta con orgasmi fantastici. - Stop- sento urlare nella stanza -Alzatevi troie voglio vedere il pavimento lucido poi vi voglio a 69 per vedere come vi gustate la fica-. Svelte puliamo il pavimento bevendo e leccando gli umori una dell’altra per poi salire sul corpo della serva mentre appoggio la mia fica sulla sua faccia cominciamo a leccare penetrare col la lingua succhiare i clitoridi con un tale piacere reciproco fino a riempire le nostre bocche con il nostro piacere. Mentre lecco la figa della serva con la bocca piena del suo piacere il cazzo del mio padrone durissimo entra dentro proprio sotto i miei occhi ed assisto ad una scopata epica che passa dalla fica al culo con vigore, mi da fastidio quella situazione lo voglio io penso mentre la cavalcata continua riempiendo sempre di più la mia bocca del suo piacere, dopo un tempo che mi sembra eterno vedo il cazzo violaceo uscire dalla serva per riempire la mia bocca e con colpi tremendi che mi fanno quasi vomitare una serie infinita di getti viscosi leggermente amari mi arrivano fino in gola ma io godo nel bere il suo nettare che mentre scende mi dona una serie di orgasmi favolosi.
- Bene la vincitrice della sfida per la seconda volta consecutiva e’ la schiava, ma essendo una gara al contrario cioè vince chi a meno orgasmi anche il premio è al contrario che riceverà domani perché ora si va a letto dopo una bella doccia. Notte e a domani-
Le prime luci dell’alba colpiscono gli occhi del mio padrone che assonnato si mette in posa davanti alla serva -Forza puttana bevi tutto il mio piscio- lei incredula sì infila tutto in bocca succhia e lecca fino a sentire il getto caldo riempirle la bocca che lei beve avidamente, rimango senza respiro nel vederla compiere un atto di mia competenza, ma guardo il mio padrone e colgo il suo sguardo che non promette nulla di buono e comunque come mi urla lui -La serva a vinto la sfida al contrario- La mattina prosegue con ordini con cui il mio animo si strugge: devo fino alle 12 prendermi cura della serva: frustarla, colpirla con la canna di bambù in ogni parte del corpo, scoparla davanti e dietro con fallí sempre più grandi, colpirla con scariche elettriche, stringerle capezzoli e clitoride con inaudita violenza per poi leccarla, ma il tutto senza mai farla godere.
Alle 12 -Ora serva indossa questi abiti e giurami che non hai ancora goduto e che sei eccitata da morire- Lei conferma la sua eccitazione indossa un tubino nero che la fascia perfettamente in modo che il suo corpo risalti in modo perfetto, senza biancheria intima si infila le scarpe con tacco 14 che la fanno diventare una diva. Il mio padrone ordina di salire in auto, io dietro con la serva davanti impossibile non notare quel décolleté che le copre a malapena i capezzoli risaltando i suoi seni. L’aria è più calda del solito, dopo aver percorso una 20 di km. Imbocca una strada di campagna per molto tempo fino a raggiungere una villa in mezzo alla campagna argentina dove veniamo fatte scendere; due figure di colore vestite di nero afferrano la schiava mentre io e il mio padrone siamo accompagnati in una bellissima stanza fornita di ogni confort con una gigantesco specchio che dava su un salone di grandi dimensioni. Ci serve una bellissima ragazza che nuda ci offre da bere e da mangiare.
Dopo diversi minuti l’ampio salone si riempie di almeno 15 persone che completamente nude esibiscono cazzi dalle dimensioni equine mentre ragazze attrezzavano il salone con croci di legno, tavoli con ogni immaginabile sorta di strumento di tortura inchinandosi prendendo in bocca i loro cazzi facendo delle pompe magistrali, lo spettacolo a cui assisto mentre mangio non mi lascia indifferente e sento un piacere salire con forza in tutto il mio corpo, ma prima di poter parlare il mio padrone mi afferra e mi fa salire sulle sue gambe alza l’abito, mi strappa le mutande infilandomi il suo arnese tutto dentro la fica lasciandomi senza parole; con ceffoni sul sedere mi invita a cavalcare il suo membro con maggior cura e sento la mia voce rotta dal piacere crescente emettere dei leggeri suoni di piacere. E’ a quel punto che vedo la serva entrare nella stanza ancora vestita, ma di improvviso le ragazze sono sparite dal fondo della stanza un uomo di più di 2 metri si avvicina alla serva colpendola con una serie infinita di ceffoni che partono dal viso per scendere con sempre più violenza su tutto il corpo, altri uomini la denudano colpendo i capezzoli con morsi tremendo mentre un paio le colpiscono il sedere e la fica con frustate tremende; dopo questo inizio talmente doloroso vedo la serva che si eccita sempre più mentre io guardo e sento il cazzo del mio padrone passare da un buco all’altro scopandomi con grande vigore e quando sento il mio piacere cominciare a defluire il mio padrone ordina ad una delle ragazze che ci danno da mangiare dí inginocchiarsi fra le mie gambe leccare i coglioni e la mia fica; guardo nel salone e quello che vedo mi ipnotizza. La serva viene fustigata con rabbia mentre succhia i cazzi muovendosi da uno all’altro con veracità, intanto due le riempiono i buchi fottendola con foga ricevendo continui cambi nei suoi buchi: urla di piacere allagando il pavimento con i suoi orgasmi che cresce ad ogni frustata, ad ogni ceffone, ad ogni colpo di scarica elettrica ingoia litri di sborra avidamente per poi osservare altre ragazze entrare nel salone per far indurire con pompini i cazzi che hanno appena goduto per farli tornare duri. La scena è devastante da un lato per la insistente richiesta della serva di continuare a farle sempre più male dall’altro per i continui orgasmi che le sgorgano dal corpo, il cazzo che mi cavalca e la lingua capace della ragazza fanno esplodere il mio cervello travolto da un piacere infinito; devo ammettere che la scena che guardo da ore mi fa eccitare tantissimo. Vedo la serva infilata in ogni orifizio, percossa in modi diversi ma continui ed il suo corpo tremendamente martoriato sembra un inno alla gioia. Sento il mio padrone chiedermi se desidero entrare nella stanza vedendo il piacere che mi fa tremare il corpo, ma nonostante mi ecciti tantissimo guardare non immagino di essere lì con quegli uomini che mi sbattono, rispondo di no, ma il mio padrone mi chiede in forma interrogativa -Ma se io ti ordino di andare?- Il mio cuore sussulta di terrore, ma la risposta è scontata -Certo se lo desidera io sono a sua completa disposizione- Ma sorprendendomi mi avvicina la mia bocca alla sua baciandomi con una passione intima che mi fa venire in un attimo mentre mi porge il cazzo da succhiare fino a sentirlo godere. La serva instancabile continua a venire senza sosta anche quando vedo due cazzi enormi sfondarle il culo contemporaneamente mentre una mano le entra nella fica con forza: le sue urla di piacere spronano gli altri a colpire il suo corpo senza sosta.
