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Erotika
Angeli & Diavoli · Cap. 1
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Capitolo 1 di 12 11 min di lettura

Angela, vieni da me

L'incontro del maturo e volitivo Padrone con la giovane inesperta e sperduta Angela sembra il segno di un destino inarrestabile fin dai primi istanti.

Giovanna Esse
1 anno fa · 578 letture · 2

Vedi e porta pazienza, gentile signora Giovanna, se ti do del tu...

io nasco in una casa di campagna in cui in quella epoca le ragazze Madri non erano accettate così fummo cacciati dalla casa e dalla società che ritenevano mia madre una poco di buono, per meglio dire una puttana.

I tempi erano molto diversi ma le difficoltà erano tante e anche mangiare era un lusso.

Io sono cresciuto da solo e con il disprezzo di chi sapeva la mia storia.

Ma non è mai stato per me un problema o motivo di odio per mia madre, ma semplicemente un motivo recondito di riscatto.

Avevo poco più di 10 anni quando per poter studiare fui mandato in seminario per poter sostenere le spese per la mia istruzione e fu lì che cominciai a conoscere certi aspetti della sessualità. Attenzioni da parte di sacerdoti che non hanno fatto breccia nel mio cuore ma mi misero in condizione di non essere mai una preda.

Mi diplomai e poi laureai in una prestigiosa università.

Molte donne nel periodo universitario fecero compagnia al mio letto e alla mia sessualità ma non ho mai trovato un senso piacevole se non quello della conquista.

Incontrai una donna che mi stregò per la sua bellezza ma a lungo andare il nostro rapporto sessuale si rivelò molto insipido. Non capivo perché non mi bastasse, ma il mio pensiero era quello di avere una famiglia dei figli.

Quando tutto andò a rotoli matrimonio compreso erano già più di tre anni che vivevo in giro per il mondo e qui in Argentina in un viaggio di lavoro che mi trovai in una situazione molto particolare e che all’inizio non mi era chiara.
Torno al verbo presente per facilitare la mia narrazione.


Una sera come tante altre conosco una ragazza che definire acerba sarebbe un eufemismo. La sua bellezza è sconvolgente e a tutti gli effetti la più bella delle donne che ho incontrato. Oltre il metro e ottanta con capelli neri e occhi verdi da morire dentro il tutto condito da un fisico perfetto, ma il tutto non sembra nulla in confronto alla sua presenza ingenua e quasi incomprensibile. Un comune amico ci presenta e io resto a bocca aperta per la sua bellezza ma soprattutto per la sua timidezza nei miei confronti.

Io sono in uno stato di ebrezza dato dalla sua bellezza e al contempo scioccato dalla sua timidezza che contrasta notevolmente con il potere che la sua bellezza può inebriare qualsiasi essere vivente.
Mi presento ma la sua reazione è disarmante ecco che il mio amico mi spiega che da poco nella capitale e non è abituata al gran caos di quel ritrovo. A voce bassa si presenta e fissandomi negli occhi mi dice: piacere Angela. Inizialmente mi limito a domande generiche poi il dialogo si fa più intimo e riesco a cogliere della sua ingenuità rispetto alla sua bellezza e alla sua incapacità di comprendere come un uomo di fronte alla sua bellezza poteva perdere la testa. Poi il tempo passa e mi chiede se può andare a casa perché è molto stanca. Un fulmine mi colpisce il corpo e sento una sensazione mai sentita prima che mi percorre il corpo facendomi vibrare ogni cellula della mia mente e stravolgere il mio corpo. Perché mi chiede il permesso di andare a casa ? Non mi sento più in grado di pensare lucidamente mentre mi guarda e sento come una sensazione strana che mi travolge la mente e il mio corpo. Quella divina creatura mi chiese il permesso di andare a casa.
Certo Angela ti puoi ritirare anche se domani alle 16 aspetto che tu mi venga a trovare e non voglio sentire scuse, le dico ridendo ma con uno sguardo che non permetta nessun motivo per non venire.

Il giorno dopo entra, sento la sua voce bassa rispondere in maniera molto prolissa ad ogni mia domanda.

E’ in visita a parenti abitando lontano dalla capital federal ( Buenos Aires ) e avrebbe passato li’ l’estate volendo poi fare l’università.

-Sei fidanzata Angela ?- molto velocemente-No No- rispose.

A quel punto non riesco più a trattenere la voglia di arrivare a soddisfare le mie curiosità represse.

Guardandola fissa -Hai avuto rapporti sessuali con fidanzati- Il suo sguardo si abbassa di colpo e per un istante penso di aver calcato troppo sia il tono di voce che la mia curiosità avendo creato una situazione difficile.

Ma la vedo alzare la testa e con un filo di voce
-Solo qualche bacio, petting leggero ma nulla più, lui avrebbe voluto che io facessi qualcosa in più, ma il mio corpo non reagiva a quelle parole e quindi non riuscivo ad andare oltre-

Rimango perplesso dalle sue parole e cerco di capire meglio cosa intende quando mi dice che il suo corpo non reagiva.

- Angela spiegami meglio perché non sentivi il desiderio di andare oltre ?- Ora il mio tono si è fatto più secco e più intenso.

Il silenzio assordante mi porta ad una esasperazione che non riesco a comprendere e questa volta la domanda viene dalla mia gola profonda, graffiante, spazientita e mentre le urlo ancora le afferrò il viso stretto fra la mia mano portandolo a poche centimetri dal mio volto.

Lei mi fissa quasi impaurita mentre il tempo sembra dilatarsi con i nostri occhi fissi uno dentro l’altro.

Ad un certo punto le sue labbra si aprono verso il mio volto con un leggero profumo di gardenia appena sbocciata.

Con un fare timido mi sussurra che non ne conosce il motivo ma nel dirò il suo sguardo si abbassa con occhi arrossati.

Nel fissarla scorgo che la sua mente sembra un diamante grezzo alla ricerca di qualcosa che nemmeno lei sa cosa vuole e in quel momento mi sale una eccitazione mai provata. La sua purezza era sincera, inconsapevole ma al contempo curiosa. Fu un gesto istintivo il mio nel colpire il suo viso con uno schiaffo seguito da altri tre colpi che le arrossarono le guance mentre il suo volto mi fissava incredula.

Comincio ad accarezzare prima il viso poi senza darle il tempo di capire -Sei una ragazza molto bella alla ricerca della tua essenza io mia cara Angela ti guiderò alla scoperta della tua anima dei tuoi desideri dei tuoi pensieri che spesso non sai di avere. Ora sei libera di scegliere se accettare o meno il viaggio che ti propongo di seguire guidata da me. Ti voglio solo avvisare che se tu accetti il cammino non sarà facile anche se ti assicuro che alla fine sarai una donna pienamente soddisfatta consapevole dei tuoi desideri e desiderosa di viverli. -

Quelle mie parole fecero una leggera breccia nella sua mente lasciando al contempo una serie di dubbi perplessità importanti. -Ma non capisco cosa intendi cosa significa il tuo parlare e cosa ti aspetti da me.-

Le mie mani le sfiorano i capelli mentre il mio sguardo si fissa con maggiore intensità verso di lei poi con fare leggermente più forte li stringo sollevandole il viso e senza darle il tempo di reagire la mia bocca apre le sue labbra muovendo la mia lingua dentro la bocca con sempre maggiore intensità avvolgendo la sue spremendo con forza le sue labbra morbide stringendole con sempre maggiore forza fra i denti. Lei non riuscendo a staccarsi da me stretta dalla mia mano per i capelli cerca una via di fuga ma non riesce, mentre io intensifico stretta e braccio che sembra eterno la sento lentamente lasciarsi scivolare verso la mia bocca cominciando a tremare prima per la sorpresa poi il suo corpo inconsciamente scivola sempre più verso il mio corpo accogliendo la mia lingua e comincia a ricambiare con una irruenza più profonda.

Prima di andare avanti…

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