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Erotika
Angeli & Diavoli · Cap. 5
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Capitolo 5 di 12 15 min di lettura

Gli alti e bassi della schiava Angela

Molte prove e punizioni dovrà subire la ragazza prima di raggiungere la perfezione.

Giovanna Esse
1 anno fa · 366 letture · 2

Mi sorprende la sua richiesta indeciso preferisco continuare a mescolare nei suoi sensi, nella sua mente, nel suo corpo per arrivare a farla godere come una vacca in un crescendo di emozioni diverse. -No schiava - le rispondo affondando il mio cazzo con forza dentro di lei e ne aprofitto per serrare il clitoride con una nuova molletta che si può stringere alzando l’anello che unisce le due estremità fissate. Aumento la dimensione del fallo gonfiando ancora poi mentre la scopo ricomincio a frustare il suo ventre sposto i colpi sulle natiche torcendo il busto. La sento smarrita in quella miscela che le travolge il corpo stringo al massimo le mollette del clitoride. Lei urla di dolore e piacere -Ora schiava godi fino al mio ordine di smettere.-

Sente le mie parole che lasciano divampare l’orgasmo come un vulcano, i suoi schizzi mai così forti non sembra abbiano fine, lei si contorce tirando ancora più forte i capezzoli e gode senza ritegno. Io continuo a frustare e scopare mentre il suo orgasmo invece di sciamare prende nuova linfa in un crescendo incredibile. La sollevo di più il bacino con forza estraggo il dildo dal culo ammiro le sue dimensioni veramente mostruose e sfilando il mio cazzo faccio cambio affondo nella sua vagina il fallo che fatica non poco a farsi strada dentro di lei e le metto il mio cazzo nel culo che sento ben dilatato. In questa posizione posso colpire le sue natiche, le sue gambe con forza con la canna di bambù. Lei si rende conto dell’enorme fallo che le riempie in modo sconvolgente la vulva mentre i muscoli interni lentamente si dilatano fino ad accettare il fallo e comincia a muoversi verso di lui ondeggiando per farsi scopare più facilmente mentre la inculo i colpi non sembra scuoterla dal dolore ma sollevando di più il bacino mi offre il suo corpo per essere più facilmente fustigata.

La sua mente perde ogni riferimento sente solo il desiderio che il suo corpo vuole raggiungere ogni mio respiro e apre la strada verso mete ignote che non sa di poter raggiungere. -Posso continuare a godere padrone per favore- La guardo in quella posizione e non riesco a negarle il piacere che le ho innescato io. Annuisco e sento un vero diluvio di schizzi esplodere con inaudita follia. Non smette di godere ed io di colpire inculare scoparla con quel membro enorme mentre la vedo tirare le mollette che sembra le possano strappare i capezzoli.

La libero da tutti gli oggetti che le hanno dato tanto piacere -Per ora basta schiava- Lei trova un autocontrollo inatteso che le ferma ogni sensazione di piacere, mi guarda-posso padrone avere l’onore di farla godere con il buco che preferisce- Ora libera dalle corde la giro portando la sua testa sotto le mie gambe, lei mi afferra le cosce per leccarmi meglio il culo e ingoiare entrambi i coglioni aspirando succhiando fino a costringermi ad afferrarle i capelli per infilare il mio cazzo nella sua bocca. Con un movimento rapido ingoia tutto il membro spompinando vorace fino a farmi impazzire di piacere e sborrare come un cavallo, lei beve il tutto continuando a succhiare senza sosta, sento ora un dolore che si irradia dal membro per tutto il corpo e la blocco facendo uscire il mio membro. Le ordino di coricarsi tenendo le gambe aperte con le mani, le sue parti intime completamente spalancate davanti ai miei occhi, afferro il frustino colpendo in modo leggero la sua vulva poi le apro le labbra lascio il clitoride esposto dove dirigo i colpi. La pelle del frustino prima accarezza poi comincia a mordere aumentando la forza dei colpi il suo bottone che si indurisce di più crescendo ad ogni colpo, lei nonostante il suo corpo risponda ai colpi piange perso nel suo dolore, ma le sue parole mi lasciano basito -Grazie padrone per favore può colpire più forte e non piango per il dolore ma la felicità che provo nel vedere il mio corpo come deve essere, a sua disposizione per il suo piacere non per il mio-. Mentre aumento i colpi scivolo con le dita dentro di lei che si scioglie come neve al sole, sento la sua vagina ancora ben aperta dal fallo di prima lasciare che le dita scivolare dentro e a gesti, come la sera precedente mi indica di penetrarla con tutta la mano che tengo ferma dentro di lei che vedo scomparsi da sola precedendo il mio ordine, i colpi ora devastati sembrano un invito a muoversi più velocemente con il bacino -Grazie padrone la sua schiava ha il permesso di godere-. Dai mia troia godi sulla mia mano voglio sentire il tuo piacere bagnarmi la mano. Pochi colpi sento la mano fradicia dei suoi umori -Grazie padrone, Grazie padrone può la sua puttana continuare a venire ?-. No le risposi per il momento hai già goduto abbastanza.

Lei si ritrae si mette in ginocchio davanti a me con gli occhi bassi (per la prima volta da quando la conosco le vedo tenere gli bassi senza fissarmi come fa di solito che qualcosa sia scattato dentro non so ma lo scoprirò presto).

Sono le 18:00 le ordino di lavarsi e preparare la cena anche se normalmente mangio alle 21:00 m quando ho Angela in casa anticipo per avere più tempo prima di vederla tornare a casa.

Finito il pasto le ordino di aspettarmi in camera da letto. Arrivo da lei dopo pochi minuti, la trovo inginocchiata con le gambe aperte e uno sguardo fisso sul pavimento. Prendo il frustino comincio a colpire il suo corpo con non troppa forza - 1 grazie padrone, 2 grazie padrone 3 grazie padrone……- Com gli occhi bassi segue le leggere scudisciate contandole per ringraziare. I miei colpi ora la raggiungono sul clitoride ma lei scuote il corpo senza interrompere i ringraziamenti e la conta dei colpi.

In poco tempo il suo corpo si muove come un animale e lo sento trasformare il dolore per i colpi sempre più forti in un ruggito di piacere. Eccola finalmente in balia dei sentimenti di dolore e piacere travolgerla lasciando che la sua anima non riesca più a discernere ogni rispetto per se stessa e preda a quelle nuove sensazioni-Padrone può la sua schiava godere- . Mi chiede senza guardarmi. La assecondo lasciando che il suo orgasmo le travolga l’anima gustando quel piacere confuso ma intenso. Respira intensamente mentre il suo orgasmo la scuote profondamente. Schizza urla di gioia e di dolore senza sapere come e’ arrivata in quel piacere troppo profondo per essere compreso.

In quella fantastica notte il suo corpo è preda di una serie di emozioni fortissime. Ora i vari oggetti che uso per intersecare dolore e piacere li vive con gioia, la penetro ripetutamente in ogni orifizio mentre le diverse fruste le segnano dalla pianta del piede salendo colpisco i polpacci poi le cosce le sue parti intime fino a darle schiaffi in faccia mentre mi fa schizzare per la terza volta nella sua bocca e solo dopo almeno tre ore -Ora godi mia puttana- le dico. Pensa da tempo che quel momento non arrivi più, ha trattenuto il suo orgoglio e il suo piacere da godere esplodendo come una bomba, i suoi schizzi sono dirompenti accompagnate da urla di piacere -Grazie padrone, grazie padrone grazie padrone- continua a ripetere mentre solo dopo molti minuti il piacere si affievolisce riportando la mia schiava in ginocchio con non solo gli occhi ma tutta la testa rivolta al pavimento. (So che non mi piace questo tipo di bondage, ma in questo momento si è reso necessario per farmi rispettare e se nel eseguirlo mi accorgo che Angela non disprezza quelle pratiche che la prima volta non hanno avuto nessun effetto sul suo corpo ora noto che abbassate le arie di ragazza dí buona famiglia e sani principi le entrano fragorosamente nella testa frantumando gli ultimi residui di pudore scoprendo nuovi confini che non pensava di poter raggiungere.)

Prima di andare avanti…

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