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Erotika
Angeli & Diavoli · Cap. 1
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Capitolo 1 di 12 11 min di lettura

Angela, vieni da me

L'incontro del maturo e volitivo Padrone con la giovane inesperta e sperduta Angela sembra il segno di un destino inarrestabile fin dai primi istanti.

Giovanna Esse
1 anno fa · 578 letture · 2

I suoi occhi ora sono gravidi di una luce intensa mentre la mia mano scivola dentro la sua tunica bianca che prima l’accarezza attraverso il reggiseno fino a strapparlo di colpo lasciando la sua terza misura (coppa c) sollevarsi ed offrire alla mano di stringerle e stuzzicare fino lentamente ma inesorabilmente stringerli fra pollice ed indice con sempre maggior forza passando da un seno all’altro senza mai smettere di frugare con impeto la sua bocca. Lei inconsapevole di come il suo corpo reagiva a tanta sopraffazione non è in grado nemmeno di reagire e la sua mente vacilla sempre più forte in balia di quelle sensazioni che la lasciano senza respiro e senza forza per opporsi.

Non attendo che si riprenda e con forza le stappo il vestito volando con la mano libera sulle sue gambe lisce morbide salendo con ardore verso la sua intimità ancora difesa da mutandine di pizzo che rapidamente scosto per arrivare alla sua carnosa e depilata intimità. Proseguo senza sosta fra coscia e seno facendomi strada fra la sua figa aprendo le grandi labbra scoprendo il clitoride che inizio a sfregare in un crescendo di velocità e forza. Inquieta sorpresa inerme il suo corpo scivola alla mia merce’ lasciando uscire liquidi sempre più intensi dalla sua fuga che ora comincio a trapanare con le dita accorgendomi della sua verginità.

Mi esplode uno stato d’animo indescrivibile, la mia mente non riesce a fermare quei pensieri che mi assalgono.

Poi la guardo negli occhi e vedo la sua anima fragile frantumata pronta a capitolare perché finalmente comprende le mie parole che poco prima avevo detto circa il viaggio che le ho proposto di intraprendere.

Ora la sua voce mi giunge nuova ma trepidante nel sussurrare -Ora capisco quello che mi hai proposto e sono pronta per quel viaggio con te-

La colpisco con quattro ceffoni sul suo viso lasciandola inebetita -Se veramente hai capito non rivolgerti a me dandomi del tu e da ora è per sempre io sono il tuo padrone non dimenticarlo mai che tu hai accettato il tuo ruolo di schiava quindi ti do la possibilità di rimanere con me o andartene subito senza nessun problema e senza ricatti da parte mia-

Mente le parlo le mie dita si muovono sul suo clitoride con forza velocità e intensità.

Il suo corpo sotto la pressione della mia mano sul suo clitoride si contorce come una bambola di pezza mentre sento il suo rantolo di piacere crescere senza darle un attimo di respiro. Il suo sguardo si concentra su di me mentre cerca di capire quanta intensità tremenda le tramette il suo corpo che mai pensava di poter raggiungere. Non capisce più niente ma si sente sempre più incapace di reagire alle ondate che la sua mente e il suo corpo la travolgono, la mia voce rimbomba nella sua testa frantumando le oramai esigue resistenze -No non voglio andare via da lei mio padrone voglio rimanere qui con lei per il suo piacere- Lei rimane frastornata dalle sue parole mentre io senza smettere di danzare sul suo clitoride rimango quasi impietrito dalla sua risposta.

La faccio coricare sul freddo pavimento oramai nuda mentre quasi mi tramortisce la sua bellezza.

Ammiro il suo corpo scosso in ogni punto dal piacere che riceve dalle mie mani e labbra che percorrono il suo corpo senza sosta in un crescendo di intensità che dimostra di apprezzare sempre di più.

-Allora ora posso cominciare il nostro viaggio verso piacere e dolore che non immagini il tuo corpo possa provare.

-Si padrone sono sua- Quelle parole dette con tanta convinzione mi fanno sentire un piacere immenso che ricambio afferrando i suoi capezzoli turgidi fra le dita stringendoli con graduale crescente forza mentre la mia bocca si abbassa fino alla sua fica iniziando una danza fatta di intensità forza concentrata sul suo clitoride che dí quando in quando stringo fra i denti sentendo le sue reazioni sempre più profonde.

Non do tregua a quel corpo continuo a stringere sempre più forte i capezzoli insistendo con veemenza con la bocca sul clitoride talmente duro da sembrare un piccolo cazzo. Il tempo aveva perso la ragione di esistere fino a quando sento la sua voce emettere rantoli di piacere in un crescendo quasi animalesco che trasforma in parole implorando di non smettere.

Sento il suo piacere crescere in lei sotto le mie mani e bocca cogliendo quanto per Angela sia una scoperta incredibile il travolgente desiderio di conoscere il piacere che si prova nell’orgasmo ( convinto che nemmeno lei sappia cosa significa ).

Resto un attimo a riflettere se darle quel nuovo piacere o se non è meglio sospendere di colpo lasciandola così tremante sconvolta dal suo primo orgasmo interrotto.

La sento oramai sull’orlo del baratro che la trascina verso il suo piacere travolgente quando colgo l’attimo per diventare definitivamente il suo primo uomo capace di darle un così immenso piacere.

Necessaria una premessa prima di continuare la mia decisione non è un semplice facile tentativo di umiliarla bensì un passaggio necessario per giungere alla prima tappa del suo e mio viaggio insieme.

Nemmeno un attimo prima che la mia schiava giunga al suo primo orgasmo mi allontano da lei lasciando il suo corpo la sua mente in una situazione che non si può immaginare.

La sento implorare urlare - No padrone non smetta adesso la supplico- urla con tono così forte che rimbomba in tutta la casa.

La fisso mentre le mie parole dure graffiano il suo cuore e la sua anima -Io sono il tuo padrone dico bene Angela- Lei scuotendosi e contorcendosi per la mia interruzione mi guarda -Si io sono sua padrone, ma non si fermi ora per favore-

A quelle parole una serie di ceffoni fortissimi le travolge il viso fino a toglierle il respiro -Non permettiti mai più di parlare al tuo padrone in quel modo. Chi deve ubbidire senza esitare- Lei crolla in un abisso di dolore e piacere che si abbatte sul suo corpo come un tornado e la porta ancora senza che io faccia nulla verso il piacere sconfinato sospeso pochi minuti prima.

La fisso -Tu sei la mia schiava e solo io posso dirti quando puoi godere piccola impertinente- mentre le parlo la mia mano colpisce la sua fica fradicia e aperta con schiaffi che partono lenti deboli crescendo in intensità e velocità mentre tutto il suo corpo viene travolto da un piacere improvviso travolgente che la fa urlare scuotersi continuo a colpire ora con forza tremenda concentrando i colpi sul clitoride che aumenta il suo piacere a livelli che nemmeno immagina.

Un susseguirsi di orgasmi la scuotono dalle fondamenta mentre la mia mano non si ferma più colpisce e colpisce vedendo i suoi orgasmi non si arrestano mai poi mi fermo e afferro il suo viso stravolto dalla lussuria e la bacio intensamente con dolce fermezza le infilo la mia lingua in bocca succhiando e lisciando la sua lingua senza forza ma con una dura dolcezza che la fa franare fra le mie braccia.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

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Scritto da
Giovanna Esse

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