-Mettiti coricata sul pavimento da ora le sole parole che voglio sentire da te serva sono sì padrona- Penso velocemente a quanto dolore posso infliggerle quando una vocina nella mia testa mi dice qualcosa di importante “guarda che lei gode moltissimo nel soffrire” allora mi siedo sulla sua faccia spalancata. Sento la sua lingua leccare con intensità e la sensazione di piacere che provo e’ totalmente diversa dalle altre volte perché mi piace molto il potere ricevuto dal mio padrone, lascio che la sua lingua continui poi le afferro i capezzoli stringendoli, ma non con molta forza per non infliggerle quel dolore che si aspetta. Mi alzo prendo un frustino posizionandomi fra le sue gambe che le ordino di tenerle aperte afferrandole con le mani, ho il piacere che mi brucia dentro salire impetuoso, ma ho imparato a gestire quelle emozioni così colpisco la fica spalancata della serva senza forza ma appoggio la pelle del frustino dando leggeri colpi, lei cerca la forza ma il mio piacere cresce quando la vedo eccitata desiderosa di godere e lasciarla in bilico.
La mia eccitazione mi guida nel punirla cosi’ mi succhio due dita e continuo a colpire con più precisione sento le mie dita entrare con facilità nel suo culo muovendole dentro. La sento che sta nonostante tutto per godere, la blocco e di nuovo il potere di possedere non solo il corpo ma soprattutto la testa mi scatena una ondata tremenda che mi indurisce capezzoli e clitoride fino a aprirmi la fica sulla sua faccia che inondo con il mio piacere attenta a non far entrare una goccia nella sua bocca spalancata, le inondo il viso, i seni non dandole il piacere di bere.
Sento il mio corpo sudare mentre la testa esplode nel profondo nel provare quelle sensazioni, ma ora ogni dubbio scompare; la immobilizzo comincio dai piedi colpisco le piante con un legno di bambù per salire ai polpacci cosce fica ventre seni
-Non ti azzardare a godere senza il mio consenso- Si padrona sussurra. Ora afferro dall’armadio due falli che infilo bruscamente nei suoi orifizi mentre di istinto mi volto e le ordino di leccarmi bene il mio culo che apro contro la sua faccia allargandomi le natiche per far aderire meglio il mio buco contro la lingua della serva che si muove come un serpente. Le afferro i capezzoli tirandoli sempre più forte perché sento crescere in me una forte passione per il mio ruolo, sono invasa da sensazioni che non ho mai provato prima, ma quella più inebriante che mi inebria mi folgora è il potere che ho su quella serva il potere di fare tutto quello che voglio su di lei mi travolge tutto il mio corpo.
(Sento però che questa mia passione per il mio nuovo ruolo non posso non pensare che il merito di questo dono è del mio padrone che ha sempre ragione e trova sempre nuovi modi per farmi sentire totalmente sua anche quando non è lui il protagonista capace di frugare nella mia mente ed accendere sensazioni ignote che lui mi fa scoprire).
Ora posseduta inizio a stringere con veemenza i suoi capezzoli schiaffeggio con forza i seni e allungandomi su di lei arrivo al suo clitoride scoperto è durissimo tenuto aperto dal vibratore che le spalanca la fica, lo afferro con i denti mordendolo brutalmente il mio corpo reagisce in maniera inaspettata infatti mentre la torturo in pochi secondi un mio intenso orgasmo allaga il corpo della serva un piacere nuovo ma intenso ma che non parte dal mio corpo ma dalla mente e le devastanti emozioni che mi travolgono sono indescrivibili mentre sento la serva che mi implora di godere. Mi alzo di scatto come guidata da una forza nuova- No puttana non ancora.-
Guardo l’orologio e capisco che il mio tempo sta per scadere, ma prima voglio vedere come gode la serva solo per me, quindi mi accanisco sul suo corpo la frusto senza esitare colpendola in ogni centimetro della sua pelle che ora si dimena come una pazza -Grazie padrona, Grazie padrona può darmi il permesso di godere-
-Si ora fammi vedere come godi- Dal mio permesso non impiega molto tempo prima di godere ad ogni fendente che le infliggo ed io dí rimando mi sento un vulcano che erutta senza sosta.
-Ora basta- urla il padrone ed io mi blocco lasciando cadere la frusta, libera la serva a cui ordina di bere tutto il nostro piacere mentre mi afferra con forza i capelli mettendomi a carponi con il suo cazzo talmente duro da sembrare più grande di prima che mi lo infila tutto dentro nel culo da farmi sobbalzare nel sentirlo entrare tutto dentro.
Non smette di incularmi mentre le sue mani mi colpiscono con un forza incredibile le mie natiche, ma quello che mi stordisce è la durata infinita e del ritmo tambureggiante dei suoi affondi, ma non ho il tempo per pensare perché mi esplode dentro un orgasmo che non solo non rallenta il ritmo del mio padrone anzi lo intensifica e ora mi colpisce anche il clitoride furiosamente lasciandomi a bocca aperta per il susseguirsi infinito di orgasmi che mi stravolgono tutta al punto che, anche se so già cosa mi aspetta,
-Grazie padrone Grazie padrone continui così la prego la sua troia sta godendo come una bestia in calore non si fermi la supplico- A quelle mie parole afferra un dildo che e’ sul pavimento spingendolo violentemente dentro il mio culo che già saturo del suo cazzo mi fa urlare dal dolore mentre continua a spingere fino a quando i muscoli si dilatano al punto di far entrare il fallo nel culo. A quel punto sento il pompare dei due cazzi che mi aprono il culo come mai avrei immaginato così nel sentirli muoversi all’interno contemporaneamente, ma i colpi su natica e clitoride non sono cessati ed ora sono come una nave senza pilota che fluttua tra le onde senza freni-Godi troia guarda quanto sei puttana- dicendo questo mi gira la testa perché mi veda nello specchio; l’immagine che vedo è di un culo aperto come il tunnel sotto la manica con i miei umori che fuoriescono bagnando tutto lo specchio.
Godo senza sosta il mio corpo si scioglie fra le sue mani che non smettono di flagellarmi ed di incularmi non so più quanto tempo è passato, ma mi trovo a pregare che non finisca mai e come sempre il mio padrone mi legge nella mia testa e mi infila un dildo enorme tutto ricoperto di spilli di plastica dura nella figa ordina alla serva di scoparmi che afferra il fallo spingendolo dentro fino in fondo per poi tornare indietro per poi ritornare dentro e sento non solo la enorme dimensione ma quei spilli dí plastica graffiare tutte le pareti interne, ma insiste mi scopa con abilità e forza. Quella ulteriore invasione dolorosa mi spezza il cervello dando al mio corpo scosse terrificanti che non solo non accennano a diminuire ma crescono in fretta in modo esponenziale portando il mio piacere a vivere minuti indimenticabili. Sono persa in quel oblio quando il mio padrone mi afferra per la testa per farmi prendere il suo cazzo in bocca io lo fisso come fosse un dio, il mio dio sento la sua cappella entrare nella mia bocca e lo accolgo con tutta l’anima mentre il mio corpo continua a tremare per il piacere che non posso fermare ma che aumenta nel sentire il cazzo entrare tutto fino in a sentire le sue palle sbattermi sul viso godo come una cagna in calore, ma continuo a succhiare con grande piacere fino a sentire il seme del mio padrone riempire la mia gola. Io ingoio tutto e sento un piacere infinito che mi salda indissolubilmente al mio padrone.
Mi riprendo sento del liquido colare nella mia gola tenuta spalancata da un attrezzo che sinceramente non conosco il nome, ma mi obbliga a tenere la bocca spalancata che continua ad essere riempita da getti di pipì del mio padrone, ma alzo lo sguardo e la serva costretta a gambe aperte si unisce nel riempire la gola con il suo piacere infatti il mio padrone le tiene la mano stretta al collo stringendolo con forza fino a toglierle il respiro per qualche minuto per lasciare la presa per poi serrare di nuovo la gola mentre con uno stimolatore elettrico che lo passa su tutto il corpo della serva aumentando progressivamente la scarica elettrica, la sua espressione persa nel vuoto inconsciamente mi eccita da morire fino a sentire il mio piacere esplodere. Questi miei orgasmi non passano inosservati al padrone che non perdona la mia disubbidienza e appoggia anche suoi miei capezzoli lo stimolatore elettrico procurandomi un dolore disumano, ma non posso urlare ingabbiata in quella morsa fissata alla bocca, ma provo a spostarmi per evitare il pungolo peggiorando la situazione -Prima godi senza permesso ed ora cerchi di evitare la tua punizione- Mi urla aumentando i colpi elettrici percorrendo tutto il mio corpo senza pietà -Pensi che averti donato la mia serva ti puoi permettere di disubbidire senza essere punita- Non ho il tempo di rispondere perché il pungolo elettrico fermo sul mio clitoride manda scosse a raffica, sento che il devastante dolore mi sta facendo perdere i sensi, non riesco più neanche a chiedere aiuto, ma quando ho quasi perso i sensi sentila sua mano infilarsi delicatamente dentro la mia fica muovendola con una leggerezza che mi sorprende quanto le scosse di prima, ma metti scopa con la mano dentro di me le frustate elettriche non si placano anzi se possibile ( per quanto scoperto dopo e’ possibile dato che quel pungolo ha intensità variabili) aumentano di intensità e rapidità di colpire il mio sesso. Come una magia mi offre il suo cazzo durissimo che affonda nella mia bocca aperta lasciando che mi entri in gola (anche perché con la gabbia che mi obbliga a tenere la bocca aperta non posso fare altro) sento il suo pene ora enorme ai miei occhi spingere con veemenza anche se le scosse elettriche non diminuiscono anche se non sono in grado di spiegare in quella valle di dolore tremendo il mio cervello in procinto di spegnersi di colpo si illumina come un albero di Natale e manda indecenti reazioni a quel trattamento, più i colpi si accaniscono contro la mia vulva meno il dolore prende il sopravvento trasforma il mio corpo in un ricettacolo di emozioni come non mai nella mia vita. Succhio avida il cazzo del mio padrone che non smette di colpire il mio clitoride, ma ora il dolore indescrivibile sembra portarmi via dalla realtà che mi circonda sento solo il bisogno di essere la sua schiava che soffre per lui ma che mi porta lentamente in affranti di piacere ignoti che non solo mi fanno sentire viva mentre lo succhio con ogni forza, ma devasta il mio corpo con orgasmi multicolore inarrestabili, continui, tremendi che non ho mai creduto di poter conoscere. So di essere una schiava, di appartenere totalmente al mio padrone, questa situazione che ha preso forma in poco tempo mi ha trasformata in una persona nuova che plasmata da quel uomo che trova facilmente la mia vera identità mi scuote, lui mi conosce molto meglio di me stessa ed ogni nostro incontro mi dona una gioia infinita, ha letto ogni volta desideri, pensieri, emozioni che nemmeno io conoscevo, ma devo ammettere che questa nuova vita con lui non la cambierei per nessuno, niente, mi piace molto come sono i miei desideri ero solo una ragazza impertinente, sempre al primo posto prima di conoscerlo, oggi ogni mio pensiero appena sveglia per tutta la giornata e prima di andare a letto e’ come posso soddisfare meglio e di più il mio padrone ma questi pensieri non mi lasciano mai e ogni fibra del mio cuore del mio corpo e della mia mente non rimpiange chi è stata Angela prima di conoscerlo, ma sento immediatamente il mio sesso bagnarsi al solo pensiero. La Angela dí poco tempo prima era snob, ridicolizzava i suoi spasimanti umiliandoli, il suo fidanzato un accessorio non meno importante di una collana, rispondeva con sufficienza ai suoi genitori che definiva dei dinosauri ora la stessa identica Angela prona ai piedi del mio padrone non si capacita nel vedere quanto aneli il suo essere.
Siamo giunti alla mattina che dopo aver asciugato dal piscio il mio padrone mi preparo per tornare a casa, ma un pensiero mi rode che il mio partire non prevede la stessa sorte per la serva che rimane accanto per tutti quei giorni al mio padrone. -Non devi preoccuparti della serva ma quanto dovrai essere punita per la tua disubbidienza. La serva terrà’ le distanze tranne per il mio diletto di accendere i suoi morsetti nei momenti più imbarazzanti per te schiava non ho ordini per la tua punizione, ma sarai tu ogni giorno inventare qualcosa che mi farà venire voglia di riceverti la settimana prossima-
A quelle parole il mio stomaco si chiude dal terrore di essere scaricata dal padrone poi cosa intende quando senza ordini mi invita e creare ogni giorno uno spettacolo all’altezza delle sue aspettative, dimentico la serva persa in una trappola che di nuovo il mio padrone mi ha lasciata senza fiato.
Esco dalla porta con il cuore che batte forte per la paura di non poter tornare da lui.
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Redattrice di erotika.app , blogger e Strega Magistra. Vuoi confessare un'avventura o un sogno del tuo "alter ego erotico"? Scrivimi in privato per consigli o pubblicazione. [email protected]
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