Dire che sono scioccato è dire poco.
Fabrizio mi guarda e mi dice “Devi volerlo. Anzi, dovete essere voi a volerlo. Se non siete d’accordo, finisce qui. Senza problemi. E ognuno gioca con la propria donna e decide come, dove e quando venire. Ma dovete decidere voi. Anzi, Francesca, sei tu quella più … esposta, consentimi. Sei sicura di quel che vuoi?” guardandola con la massima sincerità e franchezza”.Francesca tace per qualche secondo e poi dice “Si, lo voglio. Ho sempre sognato una doppia penetrazione!” mi dice con sguardo quasi implorante.“E sia!” rispondo.
Mi appropinquo verso Laura, Francesca prende il mio cazzo, lo succhia e lo bagna per bene. Ora è lei che mette due dita nella fica di Laura e la bagna con un po’ di saliva. Poi lo prende e lo guida, aiutandomi a mantenere l’allineamento…
Inizio a spingere, sento qualcosa di duro sotto la mia cappella: è il cazzo enorme di Fabrizio che è separato dal mio da un sottilissimo diaframma di tessuto connettivo. Laura ansima, inizia a tremare. Dopo qualche decina di colpi, alternati a quelli di Fabrizio, sento un potente getto di liquido caldo che mi inonda la base del cazzo mentre la cappella è quasi stritolata da potenti convulsioni. “Ancora, ancora, spingete di più!” quasi urla. Un’altra decina di spinte mie e di Fabrizio, e un altro potente getto mi investe. Francesca nel frattempo mi sta facendo un rimming e alterna lingua e dito dentro il mio sfintere. Sto per venire, lo annuncio ma in quel momento Laura urla “NO!” e quasi mi stritola la cappella. Un altro piccolo getto, e ansimando mi dice: “Ora tocca a Francesca. Verrete entrambi con lei e per lei”.
Tiriamo il fiato un momento, anche Fabrizio è affannato, lo sforzo di muoversi con il peso di Laura non è piccolo.
Ora Fabrizio ci chiede: “Francesca, come vedi sono piuttosto grosso. Io ti consiglio davanti, e lascia che sia Paolo ad infilarti di dietro. Altrimenti ti faresti male…”
Francesca sembra drogata, quasi inebetita guarda il cazzo mostruoso di Fabrizio e sussurra “di dietro no, di dietro no…”. Poi si scrolla e si mette in ginocchio tra le gambe di Fabrizio, prende la sua enorme mazza e la mette in bocca per quel che può. Arriva al massimo a metà cappella, poi decide di bagnarlo con la lingua. Interviene Laura a supporto che l’aiuta nella salivazione accompagnando le leccate dal lato opposto.
Poi, mentre Francesca si fa vicino per salire sul pisello di Fabrizio, le ficca la lingua tra le gambe e la lecca appassionatamente. “Ora tocca a te, dai!” le sussurra. Francesca si arrampica letteralmente sul cazzo di Fabrizio e lentamente se lo appoggia alla vagina. È enorme, quasi il doppio del mio. Forse è veramente troppo.
“Fra, non farti male, lascia perdere. Chiudiamo qui!” le sussurro.“No, lo voglio. E quando mai mi ricapita un’occasione del genere? E poi, se è uscita la testa di un bambino, entrerà pure quella testa di cazzo!” e sbottiamo a ridere per la battuta.
È visibilmente in sofferenza.
Laura, da vera sacerdotessa di questo rito pagano del dio Shiva, si adopra massaggiandole il clitoride ed inserendole un paio di dita in culo per stimolare piacere e dilatazione. Alterna dita e lingua, davanti e dietro, fino a che prima la cappella e poi metà dell’asta sparisce dentro. Francesca sbuffa, si appoggia con il petto sul viso di Fabrizio e con la mano alla paratia per mantenere l’equilibrio. Laura mi prende, mi succhia il cazzo, se lo ficca fino alle palle in gola stimolando un paio di conati, poi lo tira fuori e mi finisce di lubrificare con le secrezioni mucose dello stomaco.
Sono pronto ad infilare Francesca. Laura mi guida la cappella dentro al culo di Francesca, piano piano, poi mi dà un colpetto sui reni per farmi inarcare e completare la penetrazione.
Francesca sembra soffrire. “Fra’, interrompiamo, ti fa male?”“Zitto e muoviti. MUOVITI! MUOVETEVI! MI VOLETE SCOPARE??? CAZZO, FATEMI GODERE!!!” urlando di piacere.
Io sono lontano, però. È una cosa innaturale, sono ancora duro ma sono indietro.
Sto per dire di smettere quando sento Laura che mi infila la lingua nel culo, bagnandomelo abbondantemente. E dopo la lingua, sento che mi inserisce un qualcosa come una grossa supposta che inizia a vibrare.
Immediatamente mi giro per vedere che cosa sta succedendo ma nel contempo dò una bella spinta al culo di Francesca “SI!!! ANCORA!”. Inizio a pompare più forte, sempre alternandomi con Fabrizio.
Quell’affare è sempre nel mio culo, mi dà fastidio ma nel contempo mi piace. Mi stimola un sacco. Ogni volta che Laura me lo ficca dentro, io do una spinta nel culo di Francesca e lei urla di piacere.
Sto per venire. Oramai sento i segnali sempre più forti.“Vengo!!!” urlo.Immediatamente Fabrizio si sfila, io mi sfilo, Francesca e Laura si mettono entrambe di schiena pronte a ricevere il nostro sperma.
Schizzo Laura in viso, poi Francesca sulle labbra, sul seno, poi ancora sul seno di Laura, sembro una pistola ad acqua, un super liquidator bello carico.
Ma è niente in confronto a Fabrizio. Lui sembra un estintore, per quanto è grosso il suo cazzo e intensa la sua sborrata.Copre letteralmente la faccia di Laura, poi quella di Francesca, poi ancora quella di Laura. È … pazzesco.
E poi, subito dopo, uno schizzo quasi interminabile di Francesca fa un arco di almeno mezzo metro. Anche lei è esagerata. Ma le sorprese non sono finite. Laura infila due dita nella fica di Francesca e continua a stimolarle il punto G e in pochi secondi la fa eiaculare ancora. Ma dove stava tutto quel liquido? Sembra che a terra si sia rovesciata una bottiglia sana d’acqua per quanto ce ne è.
Ci stendiamo sfiniti l’uno accanto all’altro. Io accarezzo Francesca, Fabrizio coccola Laura.
Riprendiamo il fiato e “Pazzesco!” abbiamo esclamato all’unisono Francesca ed io.“È stato… devastante!” dice Francesca. “Non avevo mai goduto così. E sinceramente, credevo che non sarei mai riuscita a prendere quel coso lì” indicando il membro di Fabrizio, ancora bello barzotto.“Laura, ma come fai? Non ti fa male? Non hai prolassi dello sfintere?”“Francesca, è solo questione di tecnica. E no, è più di un anno che frequento Fabrizio e che me lo godo nella sua totalità. Forse mi ci sarò pure abituata, visto che non mi basta mai!” e ci fa l’occhietto.“Fra, ti ho fatto male?” le chiedo.“Ma magari mi facessi male così sempre…” risponde sorniona. “Non credo di aver avuto del sesso così… estremamente coinvolgente in vita mia. E sinceramente, di cazzi ne ho presi un bel po’ ma così, mai. Grazie Laura, grazie Fabrizio. È stata una grande lezione. Mi piacerebbe rifarlo… ma tra qualche settimana, eh! Prima mi devo riprendere, non nascondo che mi sento un po’… allargata e dolorante.”, conclude con un sorrisino.
Sono passate quasi quattro ore. Quasi quattro ore di sesso, per me di erezione quasi continua. Non credo di aver avuto un’erezione così lunga nemmeno con il Cialis o con il Viagra, quando potevo.
E se penso che è stato fatto solo con l’applicazione di tecniche di controllo degli sfinteri… rimango basito. Ora capisco come fanno le thai girl di Pattaya a sparare le palline da ping-pong con la fica e abbattere le bottiglie di coca cola…
Francesca ed io ci facciamo una rapida doccia, giriamo il materasso e ci accoccoliamo l’uno tra le braccia dell’altro, finché Morfeo non ci prende e ci porta via.
Domani è un altro giorno.


Commenti 0
Accedi per scrivere un commento…Nessun commento ancora. Scrivi il primo.