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Francesca e Paolo, amore e follie · Cap. 7 — Massaggio di coppia
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Massaggio di coppia

sesso italiano
2 anni fa · 5.281 parole · 23 min
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Laura e Fabrizio iniziano a massaggiare i nostri corpi con olio caldo, partendo dai piedi e risalendo per le gambe e poi per le cosce, una volta all’esterno, l’altra all’interno; quando tocca all’interno, Laura porta la mano fino al cavo inguinale strusciando ogni volta contro il mio membro che è sempre più gonfio. Non bastasse, conclude il percorso massaggiando i glutei per poi ridiscendere all’interno del solco titillando l’ano e lo scroto.

Analogamente fa Fabrizio con Francesca. Le sue mani si muovono senza indugio dentro e fuori, passando per la fessura della vulva e generando in lei piccole contrazioni e lievi mormorii di piacere.

Dopo un po’, Laura si stende su di me ed inizia a massaggiare la mia schiena con il suo seno e le cosce con la sua vagina, che sembra gonfia ed umida.

Lo fa anche Fabrizio, ma questa volta Francesca fa il gesto di allontanarsi dal suo membro che nel frattempo è in crescente erezione.

“Fabrizio, mi fai male con il braccio sulla schiena, puoi spostarlo?” chiede.“Ma se ti sto tenendo i polsi in alto, come faccio a toccarti la schiena con il braccio?”“Ma se non è il braccio, che cos’è?” “MA NOOO… È ENORME!!!” dice Francesca con uno strilletto, provocando l’ilarità di tutti…“Shhh, concentratevi sul vostro respiro” ci richiama all’ordine Laura.

Dopo un po’ ci fa girare. Io sono in piena erezione, la cappella è completamente scoperta e luccicante di gocce di liquido seminale.

Francesca ha i capezzoli dritti ed il monte di Venere è più gonfio e proteso verso l’alto. Fabrizio non è ancora del tutto eretto ma pur in queste condizioni è già ben più grosso di me. Anche Laura ha i capezzoli eretti, ma non sembra farvi caso.

Inizia la fase del massaggio frontale. Faccio fatica a mantenere il controllo del mio piacere ed inizio a contrarre il pisello verso la pancia.

Laura esclama “Francesca guarda come faccio” e prende il mio cazzo tra pollice ed indice della mano destra, premendo contemporaneamente i lati e la faccia esterna sotto il frenulo con il pollice della mano sinistra.

“In questo modo rallento le contrazioni e gli impedisco di ejaculare. Tu dovrai fare lo stesso con i muscoli della tua vagina e ora Fabrizio ti mostrerà come”.

Nel frattempo, il mio amico le infila due dita dentro la vulva e le dice “Ora stringi! Bene. Ora rilascia. Bene. Respiro… trattieni, stringi, rilascia, espira. Ecco, ripetiamo.” mentre gira le due dita a faccia in su.“Ora dovrai fare lo stesso esercizio mentre ti spingo sul punto G, così” e nel frattempo le spinge il bottone magico che la fa letteralmente saltare e serrare le gambe.“No, Francesca. Mi devi lasciar fare. Devi prendere confidenza con il tuo punto G. Lascia che ti guidi e che ti aiuti.” mentre con l’altra mano le accarezza dolcemente il pube.

Le mie contrazioni sono aumentate di parecchio, ho voglia di segarmi o di scopare…“No Paolo, devi resistere. Aspetta, proviamo in un altro modo. Francesca, mi permetti di fare un esercizio con il pisello di Paolo?” e Francesca, frastornata e impegnata a capire come resistere alle ondate di piacere, annuisce distrattamente.

“Ecco! Così” e si inginocchia prendendo tutto il mio membro palpitante in bocca fino in gola. Ad ogni mia contrazione risponde una altrettanto energica contrazione della glottide, come se dovesse ingoiare ulteriormente altri centimetri di verga. E piano piano ricupero il controllo e smetto di essere sul punto di venire.

Si toglie il mio pisello dalla gola, si pulisce la bocca e ci dice: “Avrei potuto farlo con la vagina o con il sedere, ma ho paura di farti male con le contrazioni!” con la massima naturalezza di chi ha appena fatto una manovra atletica anziché aver ingoiato un pisello di quasi 20 cm fino alle palle…

Il massaggio continua, ed ogni volta che mi avvicino all’orgasmo, Laura mi blocca in qualche modo, una volta con le mani, una volta con la bocca, una volta con le labbra della vagina, e mi riporta indietro nella rampa del piacere.

Anche Francesca ha instaurato la sua personale battaglia, ma ora Fabrizio le sta massaggiando il clitoride mentre le infila due dita dentro e fuori. Poi risale verso il seno, le titilla i capezzoli e poi riscende. Ogni tanto il suo pollice entra dentro il suo sfintere provocandole botte di piacere e mugolii di soddisfazione.

Laura da par suo ha iniziato il massaggio con la vagina. Mi struscia le sue piccole labbra umide per il corpo, ma soprattutto sul pisello. Sembra come se mi stesse facendo una sega, ma le mani sono lì sul petto e sullo stomaco.

Ad un certo punto, mi dice ad un orecchio “Rilassati”.

Si sposta indietro e mi ficca un dito nel culo muovendolo avanti ed indietro. Nel frattempo, inizia a leccarmi l’asta da cima a fondo mentre l’altra mano mi masturba lentamente. All’inizio provo un po’ di fastidio, ma poi accade una cosa stranissima: inizio a provare un piacere intenso mai sentito prima. È diverso da qualsiasi orgasmo abbia mai provato, più profondo, meno scontato. Mi pare di stare per venire, ma dopo due secondi riscendo nella valle del piacere per risalire dopo poco al parossismo e poi riscendere. Sono sulle montagne russe!

Francesca nel frattempo sta ansimando vistosamente.

Fabrizio sta strusciando la sua enorme cappella, grossa quasi quanto un pugno di Laura, tra le piccole labbra, indugiando un po’ sull’entrata del canale vaginale. A quel punto Francesca si tira un po’ in avanti come per accoglierlo, ma lui si risposta indietro. È entrata giusto la punta della cappella per un paio di centimetri, ma viene prontamente spostata e poi puntata sul buco successivo. Lì Fabrizio dà una piccola spinta, giusto per allargare un po’ lo sfintere, ma senza entrare. Poi rimette dentro il pollice come fosse un plug.

Francesca inizia a sentire forte le morse del piacere.

“Ora tocca a voi. Fate quel che volete, ma cercate di raggiungere l’orgasmo assieme” ci dice Laura. Si toglie e guida Francesca su di me. Poi, prende il mio membro, lo bagna con un po’ d’olio caldo, con lo stesso olio lubrifica la vagina di Francesca dentro e fuori e poi mi guida dentro di lei. Inizio a fare dentro e fuori, non capisco nulla, vedo con la coda dell’occhio Laura che prende in bocca la punta della cappella di Fabrizio, la bagna per bene e poi si impala senza colpo ferire sul quel bastone di almeno 25 cm di lunghezza ma sproporzionatamente più grande di diametro. Inizio a sentirmi vicino, Francesca sbatte e si fa sbattere, siamo quasi all’apice quando Laura ci dice “Fermi! Francesca, prendilo di dietro” e nel dire ciò, prende un po’ d’olio e le unge abbondantemente lo sfintere stranamente rilassato tanto da entrare con tre dita.

Poi mi prende, e mi guida pulsante dentro il suo buchetto. È molto meno accogliente della vagina, lo sento come se fosse un guanto stretto.

“Francesca, quando Paolo sta per venire, strizza lo sfintere più che puoi!” le dice.E questo è ciò che fa almeno altre tre volte nei successivi minuti.

Ho perso completamente la concezione del tempo. Mi rendo conto da una rapida occhiata all’orologio nautico che sono passate quasi tre ore. Sono quasi tre ore che ho un’erezione continua, ed almeno un’ora che sto scopando Francesca nel culo. Incredibile.

Laura a questo punto ha deciso di prendersi tutto. Fabrizio è steso a pancia in su, i piedi verso la porta e la testa verso la paratia, nel punto più alto della cabina. Laura si stende sopra di lui e si fa infilzare il culo con quel paletto grosso quasi quanto il tangone dello spi…

“Francesca”, le dice, “ora mi devi fare un regalo. Voglio che Paolo mi scopi davanti mentre Fabrizio mi sta di dietro. E voglio che sia tu a guidare il suo membro dentro di me. Me lo concedi?”Rimango basito. Anche Francesca si blocca. Poi, con la massima naturalezza, risponde “Si. Però poi tocca a me.”

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