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Francesca e Paolo, amore e follie · Cap. 8 — L’estetista
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L’estetista

sesso italiano
2 anni fa · 5.133 parole · 23 min
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Sara se ne accorge e dice: “È il momento di sciacquarci.” Batte le mani e si accendono luci viola, rosse, blu, verdi, gialle che cambiano di continuo. Wow!…

Una cascata d’acqua sottilissima piove dal soffitto su di noi, lo stesso tavolo si riempie di acqua stillante dalla pietra che sembrava compatta ma che invece nasconda migliaia di piccoli fori.

Ci sciacquiamo a vicenda usando delle salviette in morbida spugna che Sara ci ha dato, detergendoci il corpo. Anche lei partecipa all’azione, attivamente e passivamente.

È tutto molto naturale, molto eccitante, soprattutto quando i nostri corpi si toccano.

Ma dopo qualche minuto di gioco, Sara ci guida nella stanza accanto ove il futon è stato ricoperto di morbidi teli, le candele sono state accese, e sul tavolino sono apparsi flaconi di oli e di essenze ed una grossa scatola di legno di fattura indiana.

Ci fa sedere l’uno di fronte all’altro e ci dice: “Potete scegliere come procedere. Potete chiedermi di massaggiarvi assieme, io in mezzo a voi, ma sarà un’esperienza limitata perché da sola posso fare poco. Posso massaggiarvi uno alla volta, alternandomi tra di voi mentre l’altro aspetta. Oppure posso farvi partecipare e farvi massaggiare il partner mentre ripetete le mosse che faccio io. Paolo ed io massaggiamo Francesca, poi Francesca ed io massaggiamo Paolo. Poi, se lo vorrete, potrete entrambi massaggiare me. Oppure potrete chiedere di essere lasciati da soli e continuare per vostro conto. Io sono a vostra disposizione”.

Decidiamo di accettare l’ultima proposta.

Francesca si stende a pancia in giù, io alla sua destra, Sara alla sua sinistra.

Iniziamo a massaggiare con abbondante olio le gambe, uno per parte. Seguo con attenzione i movimenti di Sara, mi fermo quando si ferma lei, procedo come procede lei. Il massaggio è intenso e sensuale, ma non erotico, almeno fino a che la sua mano va ad accarezzare la vagina di Francesca, la quale favorisce la manovra sollevando leggermente il bacino.

Sara allora mi indica di andare a sedermi alla testa di Francesca, praticamente quasi seduto sulla sua nuca. Lei invece si pone ai piedi.

Iniziamo una serie di massaggi che partono dalle estremità e si incontrano allo stesso momento sui glutei e poi all’interno delle cosce. È una carezza continua, in quel momento, che Francesca gradisce visibilmente. Allunga le mani e accarezza il mio membro, iniziando una lenta masturbazione.

Dopo qualche minuto, Sara le chiede di voltarsi e mettersi a pancia in su.

Ora ci invertiamo le parti. Io mi metto dalla parte dei piedi, Sara dalla testa. Le nostre mani scorrono lungo il corpo di Francesca percorrendolo su e giù, e si incontrano all’altezza del pube. Le mie dita accarezzano il clitoride, le grandi labbra, fino a che decido di avvicinarmi ed iniziare a leccarla con passione mista a devozione. Sara invece si concentra in un massaggio al seno. Dopo qualche minuto, Francesca esplode in un orgasmo intenso, dalla sua vulva escono umori densi e appiccicosi, segno del suo godimento.

Cinque minuti di rilassamento totale, e Sara mi dice “Ora tocca a te, Paolo.” ed indica a Francesca come posizionarsi.“Faremo come abbiamo fatto prima con te. Va bene?”

Francesca annuisce.

Mi metto a pancia in sotto, allargo le gambe e mi concentro sul piacere delle carezze che percorrono il mio corpo. Sara si sofferma spesso sul perineo, allarga il solco con le dita e massaggia lo sfintere con olio caldo. Ad un tratto, sento un terzo dito che piano piano mi dilata e si incunea nel mio ano. È Francesca, guidata da Sara, che ha deciso di darmi piacere così. Mi inarco per sollevare il bacino e due mani si infilano sotto di me, prendono i testicoli, il cazzo e mi stimolano intensamente. Sto quasi per scoppiare, ma Sara è brava ad intuire e a farmi girare.

Il servizio continua a pancia in su, ma ora è Francesca che mi rende par per focaccia e inizia un pompino pazzesco prendendomi tutto in gola fino alla radice.

Ad un certo punto è lei che mi sta scopando con la bocca mentre Sara mi massaggia le palle ed il perineo.

Sto per venire. Inizio a sentire le contrazioni, faccio cenno a Francesca ma lei continua imperterrita a succhiare. Esplodo nella sua bocca tre, quattro, cinque volte. Mi sembra di averla inondata ma lei prende e manda giù come se nulla fosse.

Due chiacchere, un momento di pausa e Sara timidamente suggerisce “Ora toccherebbe a me…”.

È giusto.

Si distende a pancia in giù ed iniziamo a massaggiarla.

Francesca ed io non siamo molto pratici, non abbiamo la necessaria sintonia, per cui ci poniamo lei alla testa ed io ai piedi. Mi dedico a massaggiarle le gambe mentre Francesca si dedica al collo ed alla schiena.

Dopo qualche minuto Sara decide di girarsi e chiede di fare come abbiamo fatto in precedenza assieme a lei.

E’ mio compito dedicarmi alla sua vagina, mentre Francesca si concentra sul seno.Dopo qualche minuto, ci fa capire che vorrebbe di più ed io inizio a leccare con passione il clitoride, le grandi e le piccole labbra mentre con infilo un dito nella sua calda umida fessura. Arrivo subito a titillare la grinzosità del suo punto G e lei si incendia immediatamente. Francesca si solleva eccitata dalla posizione ginocchioni e mi vuole baciare, ma nel far questo si mette con il suo sesso a portata di bocca di Sara che inizia a suggerla ed a penetrarla con la lingua. Lascio il mio posto a Francesca che mette la sua testa tra le gambe di Sara ricambiando i favori e mi sposto dietro, deciso a penetrare la mia compagna da quella posizione; ma Sara non molla la posizione e decido quindi di appoggiare la mia cappella sul buchetto di Francesca. Lei incassa senza fiatare, anzi, mi favorisce mettendosi meglio e mugolando di piacere.

È un crescendo di sesso, piacere, urla fino a quando l’orgasmo quasi simultaneo di tutti e tre pone fine ad un partouze memorabile.

Ci stendiamo a riposare, stanchi, svuotati ma decisamente soddisfatti.

Con Francesca il sesso è magico, divino.


Racconto selezionato per il nostro archivio dalla redazione, scritto originariamente da: PaoloSC

Fine del capitolo 8
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Il sesso è come qualsiasi gioco che ci diverte da piccoli, la differenza è che noi adulti più ci divertiamo e più ce ne vergogniamo.
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