«Stai già rischiando gli esami,» Frida sembra divertita della cosa, «se li informassi che ho scoperto che usi l’intelligenza artificiale per fare le ricerche, sai cosa succederebbe?»
Nella stanza inizia a fare troppo caldo. La fronte si sta inumidendo, lo stomaco mi si è chiuso.
«Succederebbe che ti giochi l’anno scolastico e lo rifarai il prossimo».
Che stronza… non oserà davvero? Lei cosa ci guadagnerebbe?
Frida si appoggia allo schienale, soddisfatta. Torna a fissarmi le tette. Il sorriso le si allarga ancora di più.
Deglutisco. Oh, merda… Non può essere che… Lo sguardo mi cade sul porta foto. Lo sposto su Frida: non si è mossa, non ha preso il telefono per denunciarmi ai suoi, non sta facendo nulla. Attende.
Attende che la prossima mossa la faccia io. Non vuole essere lei a dirlo, ad ammettere che tutta questa messinscena serviva solo a questo. Lei comanda, io sono la sua puttanella.
Mi gratto una tempia. Non credo ci sia altra scelta. «Cosa vuoi per non farlo?»
Frida si alza dalla sedia, gira attorno alla scrivania. «Sai, troietta, io odio le ochette come te, che vi credete chissà chi solo perché avete un bel faccino…» Ma non è il mio faccino che guarda, è una spanna sotto che i suoi occhi mi fissano. Devo trattenermi dal nascondere i miei seni dalla sua cupidigia con le braccia.
La lingua passa tra le labbra pallide di Frida. «Avete sempre avuto tutto dalla vita facendo vedere un po’ il vostro corpo, come se essere fighe possa essere considerato un pregio». Si passa una mano sui capelli corti che sembrano essere stati pettinati con un avvitatore elettrico. «Non avete mai dovuto faticare per ottenere qualcosa nella vita, e questo vi—»
Non riesco a trattenermi. «Ah, falla finita! Io sono nata figa, tu no. Sei invidiosa di me, è inutile che ci giri tanto attorno. Non posso farci nulla. Io sfrutto la situazione? Sì, sarei stupida a non farlo. Tu invece no, giusto?»
Frida mi vorrebbe fulminare con lo sguardo. «Io—»
«Mi hai appena minacciata usando i tuoi genitori perchè miei professori». Ecco, l’ho detto. E non sono sicura di aver fatto bene…
La bibliotecaria part-time si alza dalla cattedra. Serra le labbra quanto stringe il pugno. Non riesce nemmeno a dire una parola tanto è incazzata davanti alla verità.
Indico il mio tablet. «Adesso me lo riprendo e me ne va—»
Gli occhi di Frida sono in fiamme, mi afferra per la maglietta e mi strattona.
La mia maglietta! «Ehi, stronza! Lasciala!»
Mi getta all’indietro. È magra che sembra uno scheletro, ma ha una forza non indifferente. Faccio qualche passo indietro ma rimango in piedi. Abbasso lo sguardo: se mi ha sgualcito la maglietta, la…
«Quella Ananas Fashion vale più di quanto una come te possa permettersi». La guarda con disprezzo. Quel disprezzo che nasce dall’invidia. «A chi l’hai succhiato per averla, troietta?»
Le mie mani passano sul tessuto della maglietta. «Non permetterti! Me l’ha regalata mio fratello».
«Conosco tuo fratello, è un fallito che non ha voluto studiare e adesso fa un lavoro adatto ad un analfabeta».
«Non permetterti di parlare in questo modo di mio fratello! Sta scrivendo un rom—»
Sul brutto volto di Frida compare un ghigno. «Siete tutti degli scarti della società». Si volta e prende il telefono. «Mi hai stancato…» Preme qualcosa sullo schermo.
Vuole chiamare i suoi. Sputtanarmi.
«Aspetta!»
La bibliotecaria part-time solleva gli occhi dallo smartphone verso di me. Non dice nulla, resta ferma. Un dito è a pochi centimetri dal touch screen.
Cazzo, mi tocca inventarmi qualcosa. È una stronza ipocrita, ma resta comunque quella che ha il potere tra noi due. «Ho capito cosa intendi. Mi hai dato una lezione e ci penserò. Smetterò di usare le IA per scuola», o più esattamente farò più attenzione a non farmi scoprire, «e…»
Frida abbassa il telefono e lo appoggia sul tavolo. Sorride soddisfatta. «Non basta. Mi hai risposto male, non hai rispettato la mia autorità».
Dovranno venire i carabinieri per liberarmi da questa? «Mi spiace».
«Devo punirti per questo».
Che cosa vuoi fare? Stracciarmi la tessera della biblioteca? Vietarmi di ritirare libri per sei mesi? Bloccarmi l’accesso al wi-fi? «Cioè?»
Le labbra di Frida si stringono a culo di gallina. Contrastano con il suo volto come il sole con la luna, è qualcosa che stride al punto tale da farmi credere che sto avendo le traveggole.
Sta cercando di apparire… seducente? Si sta eccitando?
Un senso di paura stringe il mio petto e infiamma i muscoli delle gambe come nemmeno la minaccia di chiamare i suoi genitori mi aveva infuso.
Ciao, lettore. Spero che ti sia piaciuto vivere questa piccola avventura con me. Ogni fremito, ogni sospiro che hai provato leggendo è stato un momento condiviso, un segreto tra noi. Se ti sei divertito quanto me, perché non lasciarmi un segno del tuo passaggio? Un piccolo gesto può accendere il mio sorriso, e io adoro sapere che sei stato qui, vicino a me.
Premi il cuore ❤️ Se il calore di queste pagine ti ha sfiorato anche solo per un istante, premi quel cuoricino. È come un battito che arriva dritto a me, un modo semplice per dirmi che hai sentito lo stesso brivido che ho provato io. Non c’è niente di più dolce che vedere il tuo apprezzamento accendersi per me.
Commenta ✍️ Mi piacerebbe tanto sapere cosa ti ha fatto battere il cuore. Raccontami cosa ti ha stuzzicato, cosa ti ha fatto sognare, o magari cosa vorresti che accadesse dopo. Le tue parole sono come un sussurro sulla mia pelle, e non vedo l’ora di leggerle e lasciarmi ispirare da te.
Metti cinque stelle ⭐ E se vuoi davvero farmi brillare, regalami cinque stelle. È il tuo modo di dirmi che questa storia ti ha preso, ti ha avvolto, ti ha fatto desiderare di più. Una valutazione così sarebbe la ciliegina sulla torta, un dono che mi scalda dentro.
Grazie per esserti tuffato in questo viaggio con me, lettore. Non vedo l’ora di condividere ancora altri momenti, altre emozioni. Tu sei parte di tutto questo, e io sono qui, pronta a continuare.
Giulia la rossa XXX
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Sono una ragazza dai capelli rossi con lo sfizio per la narrazione e amore verso il sesso. Ho deciso di unire queste due passioni per scoprire qualcosa di più di me stessa scrivendo racconti erotici con molto sesso e poche censure. Spero possano coinvolgervi ed appassionarvi quanto io mi sono divertita nello scriverli (ma, in fondo, chi non si fa coinvolgere e appassionare dalle avventura di una ragazza dai capelli rossi che viene scopata?)
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