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Erotika
La nuora porcella. Vol. IV · Cap. 8
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Capitolo 8 di 10 10 min di lettura

Una serata speciale!

Si vede chiaramente che non ha indossato nessun tipo di intimo....

pennabianca
5 mesi fa · 899 letture · 0

«Bravo, Paolo! Dai, rompi il culo a questa grandissima zoccola! Spacca il culo della mia puttana! Questa grandissima troia ha il culo così particolare che, ogni volta, bisogna sfondarlo di nuovo! Dai, apriglielo tutto, riducilo ad una voragine!»
La sbatto con colpi molto forti e lei subito ha un orgasmo molto intenso e, mentre gode, mi urla che devo sfondarla ancora di più!
«Sì, più forte! Mi devi sfondare più forte! Lo senti quel cornuto cosa vuole? Vuole che me lo apri tutto, come una voragine! Dai, con il tuo meraviglioso cazzone, farai uno strepitoso lavoro. Dai, sfondami tutta e poi riempimi con una splendida sborrata!»
Mi eccita molto questo buco stretto, che risucchia il mio membro ogni qualvolta che glielo spingo tutto dentro; dopo che l'ho sentita godere ancora una volta, glielo farcisco con una bella sborrata. Lei avverte l'onda di piacere che le sto riversando dentro e gode urlando ancora più forte.
«Così, bravo! Riempimi il culo con la tua sborrata! Guardami, cornuto, come mi sta farcendo il culo questo porco dal cazzo enorme.»
Giusto il tempo di svuotarmi dentro il suo culo, che subito lei se lo sfila, si inginocchia e me lo prende in bocca; lo pulisce alla perfezione. Intanto gli altri due stanno continuando a far impazzire Alessandra e, d'un tratto, lei urla che è sfinita, che vuole sentir la loro sborrata.
«Basta, vi prego! Non ne posso più! Mi state facendo andare ai pazzi! Venite, vi prego! Ho i buchi in fiamme! Igor, ti prego, sborrami dentro!»
Mentre parla, vedo Olga fare un sorrisetto alquanto ironico.
«Caro amico mio, adesso potrai vedere cosa significa esser per davvero sborrate! Mio fratello, quando inizia a schizzare, è come un idrante! Ne schizza quasi mezzo litro!»
Igor, infatti, mentre ascolta le parole di Alessandra, urla la sua gioia e la sua soddisfazione.
«Ho vinto io! Che ti avevo detto che questa puttana sarebbe riuscita a reggere il gioco per più di due ore? Leandro guarda l'orologio: sono esattamente due ore e 25 minuti e la stiamo torturando, facendola godere ininterrottamente! Avevo visto giusto io, che questa splendida troia, avrebbe retto il gioco molto più a lungo di chiunque altra! Adesso le faccio sentire, cosa significa quando Igor sborra!»
La pompa ancora un po' velocemente, poi, con un grugnito da vero maiale, comincia a farcire la vagina di Alessandra e mi rendo conto che ad ogni colpo di reni che le assesta, le svuota dentro schizzi di sborra bollenti. Poi si sfila rapidamente ed infila il suo membro che sta ancora schizzando, direttamente nel buco del culo! Sicuramente le spara dentro anche in quel foro alcuni schizzi di sborra e poi lo tira fuori e, segandosi velocemente, comincia a schizzare anche il corpo di Alessandra. Conto più o meno nove schizzate, lunghe dense, che vanno dall'ombelico fino al viso di lei che, stravolta dal piacere. Anche Leandro le viene in bocca e lei lo ingoia tutto fino all'ultima goccia. Poi, per un istante, tutti e tre, restano immobili ed io mi avvicino al tavolo e vedo il viso sfatto dal piacere di Alessandra. Mi guarda e sorride soddisfatta. Scende dal tavolo e le gambe quasi non la reggono, ma subito Igor la sorregge. La guardo e le chiedo se va tutto bene; lei mi sorride e, con voce languida, conferma che è tutto a posto.
«Sì, va tutto bene! Anzi non sono mai stata meglio in vita mia! Questo meraviglioso gigante mi ha fatto veramente impazzire!»

Lui la tiene stretta a sé, la guarda con occhi carichi di ammirazione.
«Capisco che forse ho esagerato, ma credimi, Alessandra, ti assicuro che non ho mai trovato una femmina come te, capace di reggere questo gioco, così a lungo! Nemmeno mia sorella, che ha fatto la puttana di professione, riesce a reggere così a lungo come hai fatto tu! Per quanto riguarda il nostro accordo, direi che entrambi siamo abbondantemente soddisfatti e la serata potrebbe benissimo finir qui, ma, anche se sei stanca da morire, vorrei chiederti di restare insieme a me per il resto della notte. Ti assicuro che non ti sfioro nemmeno con un dito, se tu non vuoi, mentre io voglio solo godermi il piacere di sentire il tuo corpo accanto a me, nel letto. Se vuole, può restare anche lui, se questo ti fa star più tranquilla, ma ti assicuro, che è solo il piacere di averti accanto, quello che vorrei ancora!»
Lei accetta.

 

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

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Scritto da
pennabianca

Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!

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