La nuora porcella. Vol. IV

Capitolo 10 - Un sogno realizzato!

Bevete e ingoiate tutto! Brava così, puttanella, anche tu hai ingoiato.

P
pennabianca

9 ore fa

78 visualizzazioni2,011 parole

Durante il rinfresco, complice Silvia, la coppia di sposi si è assentata per una mezz'oretta e, quando è tornata, Simona mi ha detto che si è fatta sbattere dal suo adorato maritino, senza togliere il cuneo che aveva davanti e quindi ha provato ancora, per l'ennesima volta, il piacere di una doppia che l'ha fatta letteralmente impazzire di piacere.
«Papà, è stato sconvolgente sentire il cazzo di Luca che mi entrava dietro, mentre davanti avevo inserito il cuneo. Mi sentivo aperta come quando mi avete posseduta voi due insieme ed ho goduto come una maiala. Vi confesso che non vedo l'ora di avervi di nuovo tutti e due dentro. Sentire i vostri cazzoni che mi aprono, mi fa sbrodolare al solo pensiero!»
Mentre ce lo racconta, è presente anche Enzo e si dice molto soddisfatto di questo ennesimo allenamento, a cui si sottopone sua figlia.
«Di questo passo, riusciremo a ingravidarla insieme senza troppe difficoltà.»
Mentre finisce di parlare, si avvicina anche Silvia e, anche lei si dice impaziente di provare questa esperienza.
«Questa settimana ho avuto il ciclo mestruale, ma domani dovrebbe finire e la dottoressa ha detto che posso tranquillamente iniziare a procreare, se trovo il momento giusto, con le persone giuste.»
Lui rimane un attimo stupito, nel sentire le parole di Silvia e allora io gli preciso che le due donne hanno parlato tra di loro ed anche lei trova che il fatto di poter esser ingravidata insieme a suo marito, potrebbe esser una cosa veramente piacevole. Lui sorride e mi dice che sono molto fortunato e, in effetti, anch'io mi reputo tale.
«Francamente, Paolo, ti invidio! Naturalmente in senso buono, perché tu hai la possibilità di far più pratica insieme a lei e, sicuramente, riuscirai a farla divertire molto di più. Comunque questo sarà anche molto utile quando torna Simona e vorrà provare la stessa cosa.»
Marco puoi chiede a Silvia se ha già tutto ben chiaro come va fatta la cosa e se fosse in grado di fornirci una chiara spiegazione.
«La dottoressa mi ha detto che, dopo la fine del ciclo, tra il nono e il quattordicesimo giorno, sarà il periodo più fertile e, quindi, tu e Marco vi dovrete allenare su di me nei giorni precedenti, a prendermi in doppia.»
Due sere dopo, iniziamo le prime prove e subito ci rendiamo conto che non è facile neanche con lei. Marco cerca di desistere, affermando che è contento anche se sono il solo ad ingravidarla.
«Dai, Paolo, pensaci tu! Per me non è un problema, io sono molto felice lo stesso!»
Fortunatamente è Silvia che interviene e lo costringe a star al gioco.
«Dai, amore, non ti tirare indietro! Tutti e due siamo perfettamente d'accordo che questa cosa per lui ha un forte impatto emotivo e, se questa soluzione può in qualche modo aiutare anche a lui a superare questa emotività e, nello stesso tempo, regalarci il piacere di farlo insieme, perché vuoi sottrarti?»
All'inizio non è così facile e, così, evitiamo di venirle dentro, ma dopo la quarta/quinta volta, arriviamo ad un perfetto sincronismo. Silvia gode molto anche durante queste prime volte e ci incita a scoparla più forte.
«Che meraviglia sentirmi tutti e due insieme dentro! Sento le pareti della mia vagina che si aprono, si tendono e vi sento scivolare dentro, mentre mi state veramente aprendo in due!»
Già il primo giorno in cui lei è entrata nel periodo di massima fertilità, iniziamo a irrorare la tua vagina con copiose sborrate che la fanno letteralmente impazzire. La prima sera che lo facciamo, all'inizio, è un po' tesa, ma poi il piacere la sconvolge e quando, dopo averla fatta godere molto, le veniamo dentro, quasi sviene da quanto gode. La scopiamo abbastanza a lungo e vedo che anche Marco adesso è proprio contento nel vedere Silvia che gode e, quando gli dico che son prossimo a raggiungere l'orgasmo, lui mi dice che devo solo dare il via e lui sborrerà insieme a me! Silvia ci guarda con ansia ed io la invito a godere, a rilassarsi, perché sto per iniziare a schizzare il mio seme dentro di lei.
«Silvia, amore, rilassati! Senti i nostri membri come ti stanno dilatando la tua formidabile fica? Dai, Silvia, godi che vogliamo percepire il tuo piacere, che sarà da prodromo al nostro.»
Lei è sdraiata sopra di me, mentre Marco è posizionato dietro e la sta scopando con me nello stesso buco; nel momento in cui lei comincia a urlare che viene, Io guardo Marco e lui mi fa un cenno d'assenso.
«Dai, Marco, al mio tre!»
Inizio la conta e al tre, comincio a schizzare il mio seme dentro di lei e, nello stesso tempo, sento il calore di quello di Marco che si mischia insieme al mio; Silvia urla che ci sente e poi si accascia sdraiata su di me, senza fiato.
«Oddio, che bello! Sento il calore delle vostre sborrate che mi stanno riempiendo la vagina! Spero che servano a riempirmi anche l'utero! Bellissimo! Questa cosa è meravigliosa! Sentirvi schizzare tutti e due dentro di me, è qualcosa che mi toglie il fiato!»
Restiamo immobili piantati dentro di lei, fin quando i nostri membri calano un po' di consistenza e, allora, ci sciogliamo dall'abbraccio; lei ci stringe e bacia entrambi.
«Amori miei, vi amo! Sapere che insieme mi state ingravidando è la cosa più bella del mondo!»
Ripetiamo questa cosa una decina di volte e, come è ovvio, alla fine mia figlia risulta esser incinta. Quando Luca e Simona tornano dal viaggio di nozze, io sono ancora impegnato con la ristrutturazione e loro trascorrono alcune serate a parlare con Silvia e Marco, che sono già in possesso dei primi test di gravidanza, che risultano essere positivi e, quando mi chiamano al telefono, anch'io sono molto contento.
«Papà, è fatta! Sono incinta! Papà, te e Marco siete stati meravigliosi! Adesso c’è qui un'altra coppia con me e quella giovane puttanella di tua nuora, non vede l'ora di viver la stessa emozione.»

Sento che ridono e Simona mi chiede quando sarò di ritorno; io le spiego che il lavoro è stato fatto in maniera molto più veloce del previsto e, quindi, a fine settimana, dovrei esser a casa e, in base ai suoi meccanismi biologici, mi può considerare già a sua disposizione. Lei emette un grido di esultanza.
«Sì! Questo sì che è bellissimo! Luca, amore, hai sentito cosa ha detto? Ci pensi che ho già il ciclo in questa settimana e, quindi, a partire dalla prossima, possiamo anche iniziare a pensare che avremmo anche noi un bambino! Devo subito parlare anche con mio padre! Paolo non ti far spompare da quella puttana!»
Mi metto a ridere e le ribadisco che Alessandra ha già il suo toro da monta e non ha bisogno di me! Nel sentir le mie parole, sento sia Silvia che Simona, che ridono di gusto.
«Questa sì che è una bellissima notizia! Mi raccomando, Paolo, ti voglio bello carico!»
Io ed Enzo ripetiamo insieme la stessa cosa con Simona e, il mese successivo, anche lei risulta esser incinta. Da quel momento passano velocemente i 9 mesi della gestazione, durante i quali entrambe le ragazze non hanno nessun problema e, alla fine partoriscono due splendide bambine. La prima a nascere è la figlia di Silvia, che lei decide di chiamare Giulia. Quando nasce, due settimane dopo, quella di Simona, lei decide di chiamarla Katia e precisa che, un giorno, quando sua figlia sarà grande, le spiegherà il significato del suo nome e, soprattutto, le racconterà perché tiene una banconota incorniciata in un quadro. Anche Alessandra si è sposata con Igor e i due sono veramente diventati inseparabili! Ho rivisto Leandro e Olga al loro matrimonio e la sera, insieme ad Antonella e suo marito, ci siamo trovati tutti a casa loro; Leandro ha fatto letteralmente impazzire Antonella, continuando a leccarla e succhiarla fin quando lei, sfinita, lo ha pregato di possederla. Qualche mese dopo, lei ha avuto anche il piacere di assaggiare il membro del genero e, insieme a suo marito, l'hanno fatta impazzire. Circa tre mesi dopo, abbiamo battezzato le mie nipoti nella cattedrale; è stato il vescovo in persona che ha voluto officiare la cerimonia, per poi trasferirci a casa mia. Ero insieme a don Matteo nel mio studio, perché il piccolo rinfresco lo abbiamo fatto a casa mia e riservato a pochi intimi. Infatti, oltre a noi, c'erano, oltre i nonni, solo pochissimi amici intimi: stavo con lui a parlare del progetto della realizzazione di un centro ecumenico, quando sono entrate insieme Silvia e Simona. Lui quando ha visto le due neo mamme, si è complimentato con loro.
«È sempre un piacere per la nostra comunità avere due nuovi angeli da battezzare e, soprattutto, avere anche due bellissime mamme come voi! Quando vedo queste situazioni, vorrei tornar bambino e succhiare il latte dallo splendido seno di mamme come voi!»
Silvia, gli si è avvicinata e, dopo aver aperto la camicetta, lo ha provocato.
«Eminenza, sei proprio ha il desiderio di voler succhiare, potremmo fare uno scambio.»
Ha sganciato il reggiseno ed ha offerto al suo sguardo carico di libidine i suoi splendidi seni pieni di latte; il porco, dopo avermi dato un'occhiata ed aver visto che stavo sorridendo, si è immediatamente tuffato in mezzo a quella meraviglia della natura, che è diventato il seno di Silvia, bello pieno e carico di latte. Lui ha preso a succhiare il capezzolo, ho visto mia figlia mordersi le labbra per il piacere che stava provando, poi ha girato lo sguardo verso Simona, che ha intuito subito i desideri di mia figlia e, dopo essersi inginocchiata davanti a lui, ha aperto i pantaloni ed ha estratto una bella mazza, non troppo lunga, ma di ottimo spessore! Un attimo dopo era già sparita tutta nella bocca di Simona e lui si è subito complimentato con lei.
«Caspita, che meraviglia! Hai una bocca divina! Me lo stai letteralmente divorando! Dai Silvia aiuta la tua cognatina, perché voglio veramente sentire entrambe le vostre bocche!»
Naturalmente mia figlia non si è tirata indietro; si è inginocchiata davanti a lui e hanno preso a fargli un bocchino a due bocche. Con un simile trattamento non ha resistito molto e, d'un tratto, ha cercato anche di prolungare il piacere.
«Basta, alzatevi in piedi, che voglio scoparvi!»

Le due ragazze si son date un'occhiata e subito Silvia ha risposto che non era possibile, perché, non avendo ancora avuto le mestruazioni, il rischio di restare incinta sarebbe stato troppo elevato, quindi, egli, al massimo, doveva accontentarsi a venire nelle loro bocche. Naturalmente la cosa non è dispiaciuta al porco e, poco dopo, ha riempito la gola ad entrambe.
«Ecco, volevate il nettare del Signore! Bevete e ingoiate tutto! Brava così, puttanella, anche tu hai ingoiato e sarai redenta!»
Le ragazze hanno ingoiato tutto e poi lo hanno baciato in bocca; il porco ha limonato con loro in maniera estremamente lasciva. Poi lui si è girato verso di me ed ha avuto parole di complimenti per me.
«Paolo ti ammiro moltissimo perché sei una persona sempre circondata da belle donne, che sono sempre delle meravigliose puttane. Ragazze, per qualsiasi motivo, il mio ufficio della curia è sempre a vostra completa disposizione per qualsiasi cosa e spero che questo piccolo diversivo resti assolutamente fra di noi!»
Entrambe hanno sorriso e se ne sono andate. Quando la festa è finita, ho chiesto loro perché si erano prestate a far quel gioco che non era in programma e Silvia, dopo aver guardato Simona, ha detto che, nella vita, avere un amico in più e che conta, come lui, al semplice prezzo di un bocchino, era un prezzo davvero irrisorio! Circa otto mesi dopo, Silvia e Simona hanno voluto di nuovo esser ingravidate e, questa volta, è stato compito dei loro uomini a farcire i loro ventri, mentre io, da dietro, davo loro piacere affondando nei loro culetti. Ora siamo qui davanti a queste due neo mamme, che stanno allattando due splendidi maschietti e Silvia ha deciso che mio nipote prenderà il mio stesso nome, mentre Simona farà la stessa cosa con il suo. Io, intimamente, penso che queste nascite hanno in qualche modo mitigato il dolore per la perdita di mia moglie e mi piace pensare che lei sarebbe fiera di quanto messo in atto.

Commenti (0)

Per favore accedi per lasciare un commento.

Ancora nessun commento su questo capitolo, sii il primo a commentare!