Solleva lo sguardo e i loro occhi si incrociano, restano a fissarsi per un lungo istante, poi lei lo bacia in bocca e si stringe a lui, che la abbraccia; la sua dimensione fa letteralmente scomparire la figura di Alessandra tra le sue braccia. Poi lei si stacca e si gira verso di me.
«Paolo, ti ringrazio e ti assicuro che sono completamente tranquilla qui con lui, quindi, considerando che tu domani hai il matrimonio di tuo figlio, forse è meglio che vai a casa e mi lasci qui con lui. Con lui son tranquilla, mi sento al sicuro e mi sento così bene come non sono mai stata in vita mia! Come e quanto ho goduto con lui, non avevo mai provato lo stesso piacere neanche con dieci uomini insieme, mentre invece lui mi ha fatto letteralmente impazzire e questo mi porta a guardare quest'uomo con occhi completamente diversi. Va pure a casa, che di loro mi fido, mi sento al sicuro.»
Igor la tiene stretta ed i suoi occhi brillano di gioia; dopo avermi salutato, Olga mi accompagna alla porta.
«Accidenti! Ma è vero che tu domani hai il matrimonio di tuo figlio e questa sera sei stato qui con noi? Sei veramente una persona che non finisce mai di stupirmi! Se non mi sbaglio, credo che mio fratello per la prima volta in vita sua si sia innamorato. Se è come penso io, Alessandra non solo non avrà nulla da temere, ma son sicura che lui, da oggi in poi, la tratterà come una regina!»
Io le sorrido, lei mi dà un bacio sulle labbra e, prima di uscire, la guardo e le do un consiglio.
«Sei una donna splendida, una puttana meravigliosa e lo saresti ancora di più, e meglio, se il tuo trucco fosse più ricercato e meno marcato. Credimi non hai bisogno di far vedere alla gente quanto sei puttana, perché la cosa importante è che lo sei quando, come hai fatto con me questa sera, fai impazzire un uomo di piacere!»
Lei mi sorride ed io me ne vado. Poco più di un'ora dopo, sono a casa mia e crollo disteso sul mio letto, avvolto da un sonno ristoratore. All'improvviso vengo svegliato, mi guardo intorno e mi trovo mia figlia e mio figlio che mi guardano e mi scuotono, cercando di svegliarmi.
«Papà! Papà, svegliati; sono le 10.00 del mattino!»
Mi guardo e, per un attimo, resto sbalordito, poi chiedo loro come mai sono entrambi a casa mia.
«Ok, va bene, sono sveglio, ma voi due, che ci fate qui?»
Luca mi guarda e ride, mentre Silvia scuote il capo con l'aria sconsolata.
«Papà! Quella puttanella, oltre alla sborra, ti ha anche succhiato tutto il cervello! Ti sei dimenticato che tuo figlio oggi si sposa? Essendo casa sua, dove vuoi che venga per prepararsi per il matrimonio? Alzati, se non mi sbaglio hai un impegno con Simona, che ti sta aspettando!»
Le sue parole sono come uno schiaffo. Mi alzo, faccio una doccia. Poi, mentre sono in bagno, dopo aver fatto la doccia e con solo un asciugamano avvolto intorno ai fianchi, entra Silvia, da dietro mi abbraccia ed appoggia il suo mento sopra la mia spalla; guardandomi attraverso lo specchio, mi sorride.
«Papà, abbiamo parlato con Luca e Simona e lei ci ha raccontato di come tu ed Enzo l'avete fatta impazzire mercoledì notte su all'agriturismo. Soprattutto ci ha raccontato del fatto che siete riusciti a prenderla in doppia davanti e questo ha fatto riflettere molto me e Marco e, se tu fossi d'accordo, potrebbe esser una buona soluzione anche per noi.»
Mi giro, ho il viso per metà ricoperto dalla schiuma da barba, per cui le sorrido.
«Amore, è la cosa che avevo pensato anch'io! Certo, con Marco dovrò trovare la perfetta coordinazione, ma son sicuro che con un po' di allenamento dovremmo riuscirci benissimo! Naturalmente non so se tu sarai disposta a provare una simile esperienza, perché, per quello che ho visto con Simona, lei è veramente impazzita di piacere, ma, dopo, era letteralmente sfinita!»
Silvia mi guarda e mi assicura che non vede l'ora di fare una simile esperienza, poi mi accarezza il pacco e sorridendo, con tono ironico, mi invita ad esser più veloce.
«Ti farei subito un bel lavoretto di bocca, ma hai quella puttanella di tua nuora che ti sta aspettando per farsi riempire il culetto con questo splendido arnese! Sbrigati, che è molto impaziente!»
Il tempo di vestirmi e subito mi viene a cercare Luca, per il nodo alla cravatta e, mentre glielo sto facendo, sottovoce mi chiede di far impazzire Simona.
«Mi raccomando, papà, fa un buon lavoro! La mia futura sposa è così impaziente che, da questa mattina, mi ha già mandato dieci messaggi! Mi raccomando, aprile per bene il culo e poi riempilo a dovere! Le ho regalato un plug doppio, che subito dopo deve esser inserito, perché oggi la voglio bagnata fradicia per tutto il giorno!»
Esco e, velocemente, mi reco a casa di Simona. Il mio arrivo tranquillizza subito Enzo, ma soprattutto Laura che, appena mi vede insieme a lui, mi trascina in disparte e mi parlano con aria molto preoccupata.
«Dio mio, sei arrivato finalmente! Simona è un fascio di nervi e non si riesce a farla ragionare in nessun modo! Si è già fatta truccare ed acconciare i capelli, ma non ha ancora indossato il vestito. Ha messo solo le calze autoreggenti e i tacchi alti; ha detto che, fino a quando non avrà ricevuto quello che sta aspettando, non intende nemmeno vestirsi! Ti prego, Paolo, falla ragionare tu! Tu sai benissimo cosa vuole e credo sia ora di esaudirla.»
Tutti e tre entriamo nella camera di Simona che, quando mi vede, mi butta le braccia al collo e mi bacia con passione. Laura ha fatto giusto in tempo a chiudere la porta, poi viene vicino a me e, appena noi due ci stacchiamo, lei si inginocchia davanti a me, mi apre la patta dei pantaloni e tira fuori il mio cazzo già duro.
«Dai, Simona, mettiti in ginocchio sul letto che a lui ci penso io! Non puoi metterti a succhiare il suo cazzo, altrimenti l'estetista dovrà rifar da capo il trucco! Dai, preparati che a lui ci penso io: vedrai come ti sfonda il culo!»
Sono eccitato da tutta questa cosa, soprattutto dal fatto che la mia consuocera mi sta succhiando il cazzo e mia nuora si sta sistemando in ginocchio sul letto per farsi sfondare il culo. Mi giro verso Enzo e lo invito a prepararsi anche lui.
«Dai, Enzo, preparati, che subito dopo viene anche il tuo turno!»
Mentre siamo pronti per iniziare la monta, vedo Simona che si mette seduta sul letto e ci guarda con aria sconsolata.
«No, così non va! Così non mi piace! Così non va bene, manca Luca! Mi sembra strano, ma io questa cosa la voglio fare con lui che mi guarda! Senza i suoi occhi, non mi diverto! Accidenti, perché è tutto così difficile, complicato?»
