Capitolo 9 - Un bel progetto.
Papà, abbiamo parlato con Luca e Simona e lei ci ha raccontato di come tu ed Enzo l'avete fatta impazzire mercoledì notte su all'agriturismo.
9 ore fa
Solleva lo sguardo e i loro occhi si incrociano, restano a fissarsi per un lungo istante, poi lei lo bacia in bocca e si stringe a lui, che la abbraccia; la sua dimensione fa letteralmente scomparire la figura di Alessandra tra le sue braccia. Poi lei si stacca e si gira verso di me.
«Paolo, ti ringrazio e ti assicuro che sono completamente tranquilla qui con lui, quindi, considerando che tu domani hai il matrimonio di tuo figlio, forse è meglio che vai a casa e mi lasci qui con lui. Con lui son tranquilla, mi sento al sicuro e mi sento così bene come non sono mai stata in vita mia! Come e quanto ho goduto con lui, non avevo mai provato lo stesso piacere neanche con dieci uomini insieme, mentre invece lui mi ha fatto letteralmente impazzire e questo mi porta a guardare quest'uomo con occhi completamente diversi. Va pure a casa, che di loro mi fido, mi sento al sicuro.»
Igor la tiene stretta ed i suoi occhi brillano di gioia; dopo avermi salutato, Olga mi accompagna alla porta.
«Accidenti! Ma è vero che tu domani hai il matrimonio di tuo figlio e questa sera sei stato qui con noi? Sei veramente una persona che non finisce mai di stupirmi! Se non mi sbaglio, credo che mio fratello per la prima volta in vita sua si sia innamorato. Se è come penso io, Alessandra non solo non avrà nulla da temere, ma son sicura che lui, da oggi in poi, la tratterà come una regina!»
Io le sorrido, lei mi dà un bacio sulle labbra e, prima di uscire, la guardo e le do un consiglio.
«Sei una donna splendida, una puttana meravigliosa e lo saresti ancora di più, e meglio, se il tuo trucco fosse più ricercato e meno marcato. Credimi non hai bisogno di far vedere alla gente quanto sei puttana, perché la cosa importante è che lo sei quando, come hai fatto con me questa sera, fai impazzire un uomo di piacere!»
Lei mi sorride ed io me ne vado. Poco più di un'ora dopo, sono a casa mia e crollo disteso sul mio letto, avvolto da un sonno ristoratore. All'improvviso vengo svegliato, mi guardo intorno e mi trovo mia figlia e mio figlio che mi guardano e mi scuotono, cercando di svegliarmi.
«Papà! Papà, svegliati; sono le 10.00 del mattino!»
Mi guardo e, per un attimo, resto sbalordito, poi chiedo loro come mai sono entrambi a casa mia.
«Ok, va bene, sono sveglio, ma voi due, che ci fate qui?»
Luca mi guarda e ride, mentre Silvia scuote il capo con l'aria sconsolata.
«Papà! Quella puttanella, oltre alla sborra, ti ha anche succhiato tutto il cervello! Ti sei dimenticato che tuo figlio oggi si sposa? Essendo casa sua, dove vuoi che venga per prepararsi per il matrimonio? Alzati, se non mi sbaglio hai un impegno con Simona, che ti sta aspettando!»
Le sue parole sono come uno schiaffo. Mi alzo, faccio una doccia. Poi, mentre sono in bagno, dopo aver fatto la doccia e con solo un asciugamano avvolto intorno ai fianchi, entra Silvia, da dietro mi abbraccia ed appoggia il suo mento sopra la mia spalla; guardandomi attraverso lo specchio, mi sorride.
«Papà, abbiamo parlato con Luca e Simona e lei ci ha raccontato di come tu ed Enzo l'avete fatta impazzire mercoledì notte su all'agriturismo. Soprattutto ci ha raccontato del fatto che siete riusciti a prenderla in doppia davanti e questo ha fatto riflettere molto me e Marco e, se tu fossi d'accordo, potrebbe esser una buona soluzione anche per noi.»
Mi giro, ho il viso per metà ricoperto dalla schiuma da barba, per cui le sorrido.
«Amore, è la cosa che avevo pensato anch'io! Certo, con Marco dovrò trovare la perfetta coordinazione, ma son sicuro che con un po' di allenamento dovremmo riuscirci benissimo! Naturalmente non so se tu sarai disposta a provare una simile esperienza, perché, per quello che ho visto con Simona, lei è veramente impazzita di piacere, ma, dopo, era letteralmente sfinita!»
Silvia mi guarda e mi assicura che non vede l'ora di fare una simile esperienza, poi mi accarezza il pacco e sorridendo, con tono ironico, mi invita ad esser più veloce.
«Ti farei subito un bel lavoretto di bocca, ma hai quella puttanella di tua nuora che ti sta aspettando per farsi riempire il culetto con questo splendido arnese! Sbrigati, che è molto impaziente!»
Il tempo di vestirmi e subito mi viene a cercare Luca, per il nodo alla cravatta e, mentre glielo sto facendo, sottovoce mi chiede di far impazzire Simona.
«Mi raccomando, papà, fa un buon lavoro! La mia futura sposa è così impaziente che, da questa mattina, mi ha già mandato dieci messaggi! Mi raccomando, aprile per bene il culo e poi riempilo a dovere! Le ho regalato un plug doppio, che subito dopo deve esser inserito, perché oggi la voglio bagnata fradicia per tutto il giorno!»
Esco e, velocemente, mi reco a casa di Simona. Il mio arrivo tranquillizza subito Enzo, ma soprattutto Laura che, appena mi vede insieme a lui, mi trascina in disparte e mi parlano con aria molto preoccupata.
«Dio mio, sei arrivato finalmente! Simona è un fascio di nervi e non si riesce a farla ragionare in nessun modo! Si è già fatta truccare ed acconciare i capelli, ma non ha ancora indossato il vestito. Ha messo solo le calze autoreggenti e i tacchi alti; ha detto che, fino a quando non avrà ricevuto quello che sta aspettando, non intende nemmeno vestirsi! Ti prego, Paolo, falla ragionare tu! Tu sai benissimo cosa vuole e credo sia ora di esaudirla.»
Tutti e tre entriamo nella camera di Simona che, quando mi vede, mi butta le braccia al collo e mi bacia con passione. Laura ha fatto giusto in tempo a chiudere la porta, poi viene vicino a me e, appena noi due ci stacchiamo, lei si inginocchia davanti a me, mi apre la patta dei pantaloni e tira fuori il mio cazzo già duro.
«Dai, Simona, mettiti in ginocchio sul letto che a lui ci penso io! Non puoi metterti a succhiare il suo cazzo, altrimenti l'estetista dovrà rifar da capo il trucco! Dai, preparati che a lui ci penso io: vedrai come ti sfonda il culo!»
Sono eccitato da tutta questa cosa, soprattutto dal fatto che la mia consuocera mi sta succhiando il cazzo e mia nuora si sta sistemando in ginocchio sul letto per farsi sfondare il culo. Mi giro verso Enzo e lo invito a prepararsi anche lui.
«Dai, Enzo, preparati, che subito dopo viene anche il tuo turno!»
Mentre siamo pronti per iniziare la monta, vedo Simona che si mette seduta sul letto e ci guarda con aria sconsolata.
«No, così non va! Così non mi piace! Così non va bene, manca Luca! Mi sembra strano, ma io questa cosa la voglio fare con lui che mi guarda! Senza i suoi occhi, non mi diverto! Accidenti, perché è tutto così difficile, complicato?»
Siamo tutti e tre sbalorditi dalla sua affermazione, vedo Laura sconvolta, mentre Enzo sembra spazientito.
«Amore, non puoi fare i capricci così! È tradizione che lo sposo non possa veder la sposa prima delle nozze!»
Lei rimane con il capo chino e lo scuote In senso negativo.
«Non m'importa! Io, senza Luca che mi guarda, questa cosa non la voglio fare!»
Loro mi guardano cercando in me una soluzione, che trovo quasi all'improvviso.
«Mi sembra che la tradizione reciti che non può vedere la sposa vestita, ma lei è nuda! Quindi avrei una mezza idea: dammi solo un secondo!»
Prendo il cellulare e chiamo Luca; quando lui mi risponde, gli chiedo se è già uscito di casa, lui mi risponde che lo farà a breve, allora gli chiedo di chiudersi in camera sua e di fare una videochiamata con me. Tutti e tre mi guardano e, subito Simona incomincia a ridere e si mette in ginocchio con il suo culetto bene in alto. Un attimo dopo, arriva la videochiamata; sono stupito nel vedere che chi apre la comunicazione è Silvia.
«Come vedi papà, noi qui siamo pronti! Avevo immaginato che sarebbe sorto questo problema e infatti ho aspettato un po' prima di uscire di casa con mio fratello. Guarda lui è già seduto sul letto con il suo cazzo in mano. Coraggio, fagli vedere come sfondi il culo di quella gran puttana che fra poco diventerà sua moglie!»
L'eccitazione sale alle stelle. Mi avvicino a Simona, faccio inginocchiare Enzo davanti e gli dico di metterle il cazzo in bocca, mentre io eseguo il mio lavoro sul suo culo!
«Riempi la bocca di questa puttana, così almeno, quando urla, non la sentiranno tutti gli invitati che sono in casa.»
Lui prontamente si inginocchia davanti a lei, che glielo prende in bocca e poi lui si allunga sul suo corpo; apre le natiche ed io appoggio la punta del mio membro dopo averlo appena appena lubrificato con un minimo di saliva; poi, con una spinta decisa e forte, glielo spingo tutto dentro, fino alla radice. Lei emette un grido di dolore, soffocato dal membro che ha in bocca e io le mollo una sonora sculacciata, esortandola a rilassarsi.
«Rilassati, puttana! Tanto il più ormai è fatto! Ora te l'ho spaccato per davvero tutto, così sarai veramente una perfetta rotta in culo!»
La tengo per i fianchi e la pompo con colpi durissimi, che la staccano letteralmente dal letto. Luca esulta di gioia, mentre assiste a come le sto sfondando il culo!
«Sì, così, da bravo, spaccaglielo tutto! Dai, fammi vedere come glielo riduci ad una voragine! Devi esser duro con lei, deve restar dolorante per tutt'oggi!»
La sbatto velocemente e poi, all'improvviso, le sparo dentro una splendida sborrata.
«Luca, guarda, come sto a riempire il culetto di questa puttana, che, a breve, diventerà tua moglie!»
Mi svuoto dentro, poi mentre mi sto per sfilare, dalla tasca della giacca estraggo una banconota da €500, che è lo stesso importo che ho lasciato a Simona la notte che siamo stati insieme, in cui, per la prima volta, le ho rotto il culo e gliela lancio sulla schiena. Lei si gira, vede la banconota ed i suoi occhi brillano di gioia, mentre Luca esulta come un pazzo dall'altro lato del telefono.
«Sì, grande! Grande, Paolo! L'hai pagata ancora? Come quella prima volta, quando le hai rotto il culo e le hai dato i soldi extra? Bellissimo, rivedere questa scena! Papà, questo è il regalo più bello al mondo, che potevi farmi!»
Anche Simona si gira e, in un attimo, afferra la banconota e poi, mentre Enzo le appoggia il suo membro e glielo spinge dentro, iniziando a pomparla, lei mi guarda ed i suoi occhi brillano di gioia.
«Grazie! Grazie anche di questo! Questo gesto vale molto di più dei soldi che tengo in mano! Questa non la spenderò mai, la voglio incorniciare e, se qualcuno mi chiederà perché ho incorniciato questa banconota, gli risponderò che sono i primi soldi che mi son guadagnata con il mio primo lavoro! Naturalmente solo noi sapremo che tipo di lavoro ho fatto per meritarmi un simile compenso!»
Anche Enzo la pompa velocemente e, ben presto, le riempie il culetto anche lui e, subito dopo, Laura si presenta con una scatolina da cui estrae un plug doppio, che viene inserito sia nel culetto che davanti. Luca esulta.
«Vedi, papà, ho chiesto a Simona di indossare questo cuneo che, essendo piuttosto spesso, la stimolerà sia dietro che davanti e, quindi, per tutta la giornata, la mia futura moglie avrà la fica completamente bagnata! Amore, non son sicuro di resistere fino a questa sera e, probabilmente, se non ti scopo direttamente in chiesa, credo che al ristorante io e te dovremo assentarci per qualche minuto!»
Subito dopo, Simona si lascia aiutare dalla madre a vestirsi e completare il tutto; poi, insieme, ci richiamo in chiesa, dove finalmente celebriamo questo matrimonio. Vedo la gioia negli occhi dei due ragazzi che si guardano e, mentre tutti pensano che sia dovuto al matrimonio, noi tutti siamo ben consci che questo non è il solo motivo.
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