Vai al contenuto
Erotika
La nuora porcella. Vol. IV · Cap. 8
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Capitolo 8 di 10 10 min di lettura

Una serata speciale!

Si vede chiaramente che non ha indossato nessun tipo di intimo....

pennabianca
5 mesi fa · 899 letture · 0

Quando rientro in casa, lei mi aspetta e mi chiede un consiglio su cosa indossare. È nuda davanti a me e tiene in mano due indumenti che, in ogni caso, sarebbero perfetti: il primo è un vestito nero elasticizzato, che lascia scoperta praticamente tutta la parte superiore del corpo, dai capezzoli in su; il secondo è un vestito di lino bianco, senza maniche, con un profondo scollo davanti, tenuto chiuso solo da alcuni grossi bottoni. Io le indico quello bianco e lei sorride e mi dice che condivide la mia scelta. Mi faccio una doccia e mi vesto anch'io e, quando me la trovo davanti, resto anch'io piacevolmente affascinato dal suo outfit. Si vede chiaramente che non ha indossato nessun tipo di intimo: i suoi capezzoli premono contro la stoffa del vestito, che, in basso, fascia il suo splendido culetto, modellandolo in maniera assolutamente perfetta. Ai piedi ha calzato dei sandali dal tacco alto di colore bianco, che le inarcano quel capolavoro di culetto, facendolo sembrare ancor più bello di quanto non sia già. Quando entriamo nel ristorante, mentre attraversiamo la sala per raggiungere il nostro tavolo, lei cattura tutta l'attenzione della popolazione maschile presente nella sala e, quando raggiungiamo il tavolo, abbiamo anche la sorpresa di vedere che, seduta insieme ad Igor e Leandro, c'è anche sua moglie Olga. Anche lei indossa un vestito di lino bianco, molto più aperto di quello di Alessandra e, nell'insieme, sarebbe molto bella se non fosse truccata pesantemente, come una puttana! Ci mettiamo seduti e subito iniziano a servirci del pesce prelibato, che viene annaffiato con un vino frizzantino fresco che va giù che è una meraviglia. Mangiamo solo poche cose, ma molto prelibate e poi, finita la cena, Leandro ci invita a continuare la serata a casa sua. Li seguiamo con la nostra auto e giunti davanti ad una splendida villetta con tanto di giardino, costruita in stile moderno, restiamo piacevolmente sorpresi nel vedere quanto buon gusto ha questa persona. Una volta all'interno, Olga ci offre qualcosa da bere e, mentre lo sta preparando, non posso che ammirare che la casa è arredata in maniera semplice, in stile moderno, ma decisamente con gusto. Il tempo di far un brindisi e subito Igor abbraccia Alessandra da dietro e la bacia sul collo. Anche Leandro si avvicina a lei e fa appoggiare il suo corpo davanti contro quello di lei. Ora Alessandra è stretta tra loro due, e quasi sembra sparire. Io resto seduto sul divano, con accanto Olga, che mi guarda e mi chiede se anch'io voglia partecipare al gioco. Le rispondo che, per ora, mi interessa far da spettatore e, nel frattempo vedo che, in un attimo Alessandra è completamente nuda. I due la sollevano e la mettono distesa sul tavolo per poi cominciare a masturbarla e farla impazzire di piacere, soprattutto Igor, con le sue grosse mani. Alessandra gode molto ed i due, senza mai smettere di farla impazzire, si spogliano nudi a loro volta; finalmente posso vedere la dotazione del gigante e, tutto sommato, mi rendo conto che è grosso più o meno come il mio, solo la cappella sembra più grossa. Mi aspettavo un comportamento forse più rude e, nello stesso tempo, più autoritario, invece i due si divertono a farla impazzire di piacere, con un gioco alquanto particolare. A turno la penetrano: mentre l'altro continua a masturbarla, quando quello che la scopa è prossimo alla sborrata, esce e lascia il posto all'altro, che continua a far godere Alessandra ininterrottamente. Olga, intanto, ha aperto i miei pantaloni e, quando impugna il mio membro, mi guarda con occhi compiaciuti.
«Caspita, che bel cazzone! Sei proprio messo bene!»

Io la guardo e le chiedo se la tua valutazione è dettata da una certa esperienza. Lei sorride e, con assoluta sincerità, racconta un flash della sua vita.
«Prima di sposare Leandro, al mio paese, per più di due anni ho fatto la puttana! Facevo quella attività in un piccolo appartamento e mio fratello Igor provvedeva alla mia sicurezza. Poi un giorno, al matrimonio di mio cugino, che era venuto a lavorare in questo paese ed era un dipendente di Leandro, ci siamo incontrati, in quanto anche lui era stato invitato al matrimonio. È stato, per lui, amore a prima vista! Ha preso a corteggiarmi lo stesso giorno e quando io, per cercare di togliermelo dai piedi, gli ho detto che facevo la puttana di professione, come risposta lui mi ha detto: "sposiamoci subito!" Era proprio quello che voleva: una puttana! Ti assicuro che non stava scherzando e, due mesi dopo, eravamo già sposati e, dopo che mi ha portato qui nel tuo paese, ha preteso solo un'unica cosa: che io fossi sempre vestita e truccata da vera puttana! Lui impazzisce quando vede gli altri che, guardandomi, pensano che io possa esserlo per davvero e a lui non importa più di tanto se mi accompagno ad altri uomini, perché questa cosa lo eccita da morire e, in quasi una decina di anni che sono qui, ti sembrerà strano, ma gli avrò fatto le corna solo tre o quattro volte. Ora però, con un bel cazzone come il tuo, ho proprio voglia di esser scopata.»
Mentre continuo ad osservare i due che stanno letteralmente facendo impazzire Alessandra, continuando in maniera estenuante il loro gioco, Olga prende il mio membro e se lo infila tutto in gola, con assoluta perizia. È bravissima! La sua lingua si muove come un serpente intorno al mio membro; me lo avvolge e lecca, lo stimola in continuazione partendo dalla punta e scendendo giù fino alle palle, che lecca e, sapientemente, porta in bocca una per volta, succhiandole e facendomi un bocchino di prim'ordine. Sento che non potrei reggere a lungo, così le sollevo il capo e lei, sorridendo, fa salire un po' il suo vestito, mostrandomi che sotto non indossa nessun tipo di intimo; mi sale sopra e mi cavalca infilandosi il mio membro tutto dentro. Comincia subito a godere e questo, per un momento, attira l'attenzione di Leandro, che, mentre Igor sta scopando Alessandra, si avvicina a noi e, dopo aver messo una mano sul capo di sua moglie, le infila il cazzo in bocca.

«Bravo, Paolo, fotti questa grandissima troia! Lo senti come contrae i muscoli della vagina per mungere il tuo uccello e farti godere ancor di più? Sai, questa è una professionista vera! Lei faceva la puttana e, al solo pensiero di quanti uomini hanno goduto del suo corpo, mi fa delirare. Dai, fottila per bene e poi riempila con una bella sborrata! Ora torno da quella puttanella, perché mi voglio divertire ancora con lei! Tu continua a scopare mia moglie e, se vuoi, le puoi anche sfondare il culo!»
Mentre Olga raggiunge un altro orgasmo, lui torna a dare il cambio a Igor per scopare Alessandra. Olga intanto si abbassa su di me e mi offre il suo seno da succhiare, cosa che faccio facendola andare in visibilio dal piacere.
«Sì, dai mordimi i capezzoli! Mi fa impazzire sentir i denti di un uomo che li stringono fino al dolore. Dai, magnifico stallone, fammi impazzire! Dai, fammi godere un'altra volta, che poi ti do anche il culo! Un bel cazzone come il tuo, voglio godermelo anche dietro!»
Continua a muoversi e, mentre io le torturo i capezzoli, lei gode per l'ennesima volta; il suo grido fa eco ha un ennesimo grido di piacere di Alessandra. Poi scende dalla sua posizione, si inginocchia sul divano e mi offre il tuo buchetto posteriore. Appoggio la punta del mio membro ricoperto dei suoi umori ed inizio a spingere, convinto di entrare con facilità, invece sento una certa resistenza e, quando aumento la pressione, lei si gira e mi chiede di esser più deciso.
«Ti sembrerà strano, ma il mio culo, ogni volta, è come se dovesse esser aperto di nuovo! Dai, spingi con forza, tutto dentro il tuo bel cazzone e spaccami il culo!»
Le do una spinta molto decisa e, in effetti, sento il suo sfintere resistere per un attimo, poi cedere di colpo e mi ritrovo tutto piantato dentro di lei. Inarca la schiena e geme quasi di dolore e questo suo grido, fa voltare suo marito, che mi incita a sfondarlo per davvero quello splendido culo, che essendo ancora stretto, avvolge il mio membro come un guanto.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
Pagina 2 senza votare
Indice dei capitoli
Cap. 9

Commenti

CallMeHot
Salva in una lista