Vai al contenuto
Erotika
La nuora porcella. Vol. IV · Cap. 2
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Capitolo 2 di 10 9 min di lettura

Nuovi giochi e nuove femmine.

Anche lei è oggetto delle attenzioni di Andrea, che non si fa scrupolo di corteggiarla davanti a Marco.

pennabianca
5 mesi fa · 699 letture · 0

Con mio padre passavamo lunghi momenti insieme, durante i quali io tenevo il suo membro in bocca, lo succhiavo lentamente, fin quando lui, alla fine, stremato dal piacere, mi bloccava la testa con le mani e mi scopava velocemente la bocca, fino a riempirmi del suo piacere.»
Dopo esserci abbondantemente rinfrescati, usciamo dalla doccia e, avvolti in dei semplici teli di spugna, ci mettiamo sdraiati sul letto matrimoniale; io mi do da fare su di lei per porre in essere uno splendido 69. Indugio a lungo fra le pieghe della sua ostrica, che secerne nettare prelibato in continuazione. Alla fine lei è stremata dal piacere, dopo aver ripetutamente goduto un orgasmo dopo l'altro.
«Sono sfinita! Non ricordavo più i tempi in cui godevo così tanto e a lungo; adesso, ti prego, vieni anche tu!»
Mi rigiro, le prendo la testa con entrambe le mani e, dopo aver messo la punta del mio membro fare le sue labbra, la guardo negli occhi, vedo che brillano di felicità, e comincio a scoparle la bocca sempre più velocemente. Lei serra le labbra, asseconda il mio movimento e, ben presto, le riverso in gola una copiosa sborrata costituita da quattro generosi schizzi, che lei ingoia senza perderne una sola goccia. Succhia e munge il mio membro lasciandolo perfettamente pulito e poi, quando si stacca da me, solleva lo sguardo, vede i miei occhi che sorridono, mentre i suoi brillano di felicità; si allunga su di me e la sua bocca si unisce alla mia, in un bacio carico di profonda passione.
«Grazie! Anche in questo caso mi hai permesso di rivivere questa emozione bellissima, nella quale impazzivo di piacere nel sentirmi usata e scopata in bocca.»
Guardo l'orologio e le faccio una proposta.
«Visto che siamo qui a due passi dal ristorante dove abbiamo pranzato, che ne dici di scender giù e, anziché mangiare una semplice pizza, non prendiamo qualcosa di più sfizioso, magari a base di pesce?»

Lei sorride e, in pochi minuti, siamo davanti al piccolo ristorante e, una volta dentro, la proprietaria ci sistema comodi ad un tavolo; quando le diciamo che vorremmo mangiare qualcosa di sfizioso, lei ci propone qualcosa di molto interessante: una splendida impepata di cozze! Naturalmente accettiamo e lei, poco dopo, ci reca un enorme vassoio con circa 3 kg di cozze, perfettamente cotte. Iniziamo tra noi due uno strano gioco, dove io apro un mollusco e lo offro lei e lei ne apre un altro e lo offre a me; sembriamo davvero una coppia innamorata! Gustata per bene ogni cosa, perfettamente annaffiata da un vinello frizzante che ci mette anche allegria, ci rechiamo alla macchina, perché è quasi ora di andar a riprendere Alessandra. Poco dopo siamo nel parcheggio dell'ospedale, in attesa che lei esca. Mentre la stiamo aspettando, mi giunge una chiamata di Silvia, che mi dice che Andrea l'ha invitata a cena. Anche in questo caso uso il vivavoce e Antonella, in silenzio, ascolta quello che mi dice mia figlia.
«È un uomo molto interessante, dalla parlata molto suadente e anche molto convincente. Mi sta facendo una velata corte e, per tutto il giorno, mi ha fatto capire che non gli dispiacerebbe scivolare fra le mie cosce. Ne ho parlato con Marco e lui mi ha risposto che si sarebbe sentito più che fiero se, questa sera, tornassi a casa ben farcita del seme di un altro maschio!»
Le rispondo che il lavoro di Andrea è quello di esser convincente a parole, essendo lui un avvocato e, per quanto concerne il fatto di andarci a letto, ormai è abbastanza grande per prender le sue decisioni; così lei, dopo essere rimasta un attimo in silenzio mi risponde che la cosa la intriga molto, ma, per questa sera preferisce lasciarlo a bocca asciutta, perché non vuole cedere troppo facilmente.
«Fin quando continuerà a desiderare il mio corpo, il piacere che ne verrà dopo sarà sicuramente maggiore!»
Vedo brillare gli occhi di Antonella, nel sentire la risposta di Silvia e, una volta chiusa la comunicazione, ride soddisfatta.

«Che femmina incredibile tua figlia! Quel gran porco di mio marito, non perde mai l'occasione di provarci con tutte! Sapere che tua figlia questa sera gli darà il due di picche, non immagini quanto mi fa piacere! Non pensar male, sono contenta che lui abbia le sue storie, ma se, ogni tanto, ne trova una che gli tiene testa, la cosa non può che farmi estremamente piacere, anche perché, quando rientrerò nel letto, lui vorrà sfogare tutta la sua libidine su di me! Paolo, non ci crederai, ma tua figlia mi ha appena regalato una notte di sesso con mio marito eccitato come un toro scatenato!»
Non replico, perché in quel momento vediamo uscire Alessandra e, una volta salita in auto con noi, Antonella le dice che possiamo anche dormire qui e non farci tutto la strada di notte e, allora, prendiamo la via di casa sua; mi indica dove è più comodo parcheggiare. Lasciamo la macchina in un altro parcheggio, lì vicino e, percorsa una lunga scalinata, ci ritroviamo praticamente sopra casa sua e questo semplifica molto, perché non si deve passare per i veicoli bui che avevamo percorso la volta precedente. Giunti in casa, continuiamo a parlare del progetto. Traccio su un foglio di carta più o meno tutte le modifiche che voglio apportare e subito è chiaro che non voglio stravolgere l'aspetto attuale della casa, ma, spostando dei muri divisori, ottengo un miglior utilizzo degli spazi interni. Alessandra ci stupisce dicendo che si è fatta dare il nominativo da una sua collega di un bravo restauratore, perché vuole mantenere tutto il mobilio che c'è all'interno della casa, essendo fatto in legno di noce massello e, pertanto, necessita solo di un completo restauro che questa persona è capace di fare. Aggiunge anche che farà restaurare il letto che, essendo in ferro battuto, è veramente un pezzo unico! Poi lei ci saluta, dicendo che va a dormire nella cameretta, lasciando a noi due il letto matrimoniale. Antonella prova ad obiettare, ma sua figlia, sorridendo, dimostra di avere una mentalità molto aperta.
«Mamma, lascia stare! Se non fossi così stanca, ci dormirei volentieri io con un bel maschio come lui, ma son convinta che, per questa volta, è meglio che passi la notte insieme a te.»

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
Pagina 2 senza votare
Indice dei capitoli
Cap. 3

Commenti

CallMeHot
Salva in una lista