«Ti prego, resta qui con noi, questa notte! Prendimi, fammi tua davanti a lui! Fammi sentire che ti piace ancora scopar una puttanella come me! Fai felice Luca, che impazzisce quando vede che tu mi sfondi il culo! Ti prego, Paolo, scopami!»
Si inginocchia e, rapidamente, tira fuori il mio membro; se lo infila in gola tutto, fin in fondo. Lo succhia e lo lecca quasi in adorazione.
«Accidenti, quanto mi è mancato! Nemmeno scopare con mio padre è riuscito ad alleviare un po' il desiderio che avevo di sentire il tuo ancora in mano ed in bocca, ora lo voglio dentro, in ogni buco! Ti prego, Paolo, prendimi, mettimelo dentro, che non resisto più!»
Si alza in piedi e, mentre raggiunge il letto, lascia cadere la gonna e si toglie la maglietta, mostrando il suo corpo nudo, privo di ogni indumento intimo. Nuda, a cosce aperte, allarga le braccia e mi invita a possederla.
«Vieni, ti prego, prendimi! Paolo mettimelo tutto dentro! Luca, amore, guardami perché adesso lui mi farà godere tantissimo.»
Mi spoglio rapidamente, mi inginocchio tra le sue cosce, lei afferra il mio membro duro e se lo appoggia tra le labbra della fica più che bagnata ed io, con una sola spinta, le entro tutto dentro, mentre il suo seno si gonfia, lei spalanca la bocca, ma non emette nessun suono. Sento il mio membro che le arriva fin in fondo e sbatte contro la cervice; è una sensazione che la fa fremere e godere all'istante.
«Oh, sì! Sì, finalmente! Luca, amore, guarda quanto mi sta facendo godere! È arrivato tutto fino in fondo! Luca, amore, guardami! Amore, guardami, perché sto godendo ancora tra le braccia di tuo padre! Oddio, vengo! Vengo!»
Improvvisamente comincia a tremare in preda ad una convulsione erotica che sconvolge completamente il suo corpo. Mi abbraccia e mi stringe a sé con forza, io la rigiro e la posiziono sopra di me. Ora è impalata sul mio membro. Resta per qualche istante immobile, poi inizia un veloce e intenso saliscendi, che la porta subito a godere ancora, ancora e ancora, fin quando, dopo l'ennesimo orgasmo, sfinita si sdraia su di me, mentre il suo respiro è corto ed il suo cuore batte come un tamburo impazzito.
«Paolo, quanto mi sei mancato! Mi sei mancato da morire! Adoro far l'amore con Luca, è l'uomo della mia vita e, a breve, sarà anche mio marito, lo amo più del mio stesso respiro, ma, come godo con te non riesco a godere con nessun altro! È una sensazione completamente diversa, più profonda, perché con te mi sento quella puttana che hai conosciuto quella notte e, ogni volta che ti sento dentro di me, rivivo quella sensazione. È pazzesco solo pensarlo, eppure, rivivere con te queste sensazioni, mi fa godere in maniera incredibile!
Com'è finora?
Ti è piaciuto?
Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
Altri racconti di pennabianca
Commenti 0
Accedi per scrivere un commento…Nessun commento ancora. Scrivi il primo.