«Va bene, sono disponibile; dimmi solo dove e come ci vediamo.»
«Pensavo di andare a cena in quell’agriturismo su in montagna e lì prendere una camera e farla impazzire il più a lungo possibile!»
Concordo con lui che è un'ottima idea e, appena lui chiude la comunicazione, io torno disteso sul letto. Resto ancora un po' sdraiato, poi mi alzo, mi infilo sotto la doccia e lascio scorrere l'acqua, cercando di lavar via i miei cattivi pensieri. Mentre esco, prima che mi infilo l'accappatoio, vedo la porta del bagno che si apre e sulla soglia c'è Silvia. Mi guarda, ha gli occhi gonfi di chi non ha dormito ed ha pianto molto, poi, dopo avermi fissato un attimo, mi butta le braccia al collo.
«Papà, ti amo! Guardami, sono la più grande sciocca che esiste al mondo! Mi dispiace non riesco a controllare la mia gelosia!»
Si stringe al mio corpo, mi tempesta il viso di baci. Si strappa via la maglietta che indossa e lascia cadere per terra la minigonna; è nuda, mi trascina di nuovo dentro la doccia. Resta immobile abbracciata a me. L'acqua ci scorre addosso, ma lei mi tiene stretto.
Com'è finora?
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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